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Autore:EDA Communication

Serie D, si parte oggi dalla Coppa Italia: subito quattro sfide da seguire

La Serie D 2026/27 apre ufficialmente i battenti con il turno preliminare di Coppa Italia, in programma domenica 23 agosto alle ore 16:00. Quattro le sfide in programma tra Sicilia e Calabria, tutte con motivi di interesse particolari.

Il programma prevede Vibonese-Avola, Siracusa-Modica, Ragusa-Trapani e Licata-Gela.

In Siracusa-Modica, gli aretusei ripartono dopo la retrocessione e si troveranno subito di fronte il Modica, neopromosso e pronto a misurarsi con la nuova categoria.

Interessante anche Ragusa-Trapani. Gli iblei arrivano dalla salvezza conquistata ai playout, mentre i granata si presentano ai nastri di partenza dopo la retrocessione. Due piazze importanti chiamate subito a dare risposte.

In Vibonese-Avola, invece, si incrociano una squadra che ha ottenuto la permanenza in Serie D attraverso i playout e una neopromossa. La Vibonese proverà a ripartire dalle certezze della scorsa stagione, mentre l’Avola farà il suo debutto nella categoria con entusiasmo e ambizione.

Particolare significato, infine, per Licata-Gela. Le due squadre torneranno ad affrontarsi dopo 44 anni dall’ultima volta. Il Licata arriva da neopromosso, mentre il Gela si presenta al via dopo un’estate difficilissima, nella quale il club era stato vicino al fallimento. La nascita della nuova società, rappresentata da Maurizio Melfa, ha permesso ai biancazzurri di ripartire e di essere regolarmente presenti ai nastri di partenza della nuova stagione.

Una domenica, dunque, che segna il vero ritorno del calcio ufficiale e che inaugura una nuova annata di Serie D.

Il ritorno a casa di Levante a Zafferana Etnea: un abbraccio lungo trent’anni

ZAFFERANA ETNEA – Cantare in Sicilia, per Claudia Lagona – in arte Levante – non è mai una data come le altre. Ma la serata di mercoledì 19 agosto 2026 all’Anfiteatro Comunale Falcone e Borsellino, nell’ambito della rassegna  Etna in Scena, ha avuto il sapore dolce e vibrante di una vera e propria reunion di famiglia.

A confermarlo sono state prima di tutto le parole affidate dalla stessa cantautrice ai propri canali social subito dopo le tappe siciliane:

«Messina e Zafferana sono state un colpo al cuore. Cantare a casa è indescrivibile, lo è sempre stato per me. Cantare a pochi chilometri da dove ho iniziato trent’anni fa».

Un legame indissolubile con la propria terra, radicato proprio lì, poco più a sud, nella sua Palagonia. Quelle radici fatte di tende al sole, di ricordi d’infanzia e di vita vissuta da cui è nata una delle sue canzoni più intime, Lo stretto necessario, scritta a quattro mani con Colapesce e Di Martino proprio dopo una lunga e nostalgica chiacchierata sulla sua casa d’origine.

Una piazza trasversale e il calore di più generazioni

Sotto il cielo dell’Etna si è respirata un’atmosfera unica. Come racconta Mariachiara dal pubblico, l’età media della serata era sorprendentemente alta e sfaccettata: tantissime famiglie, adulti, molti bambini e ragazzi. Segno di come la musica di Levante sia riuscita, negli anni, a parlare a generazioni diverse unite dalla stessa empatia.

Tra i momenti più carichi di emozione, l’istante racchiuso nello scatto di Daniela Parisi (di Fotograficamente Parisi): canzone in cui Levante ha imbracciato la chitarra. Un gesto semplice ma profondo, che ha riportato subito alla mente l’immagine di quella ragazzina che, trent’anni fa, si chiudeva nella sua cameretta a Palagonia per trovare nella musica la propria voce. In quel preciso momento sul palco di Zafferana, con la chitarra tra le mani, la stessa cantautrice è sembrata tornare indietro nel tempo, emozionata come allora.

Il filo della memoria

Zafferana Etnea, del resto, custodisce un ricordo indelebile nella vita dell’artista: l’ultima volta che si era esibita su questo stesso palco era in attesa della sua bambina, Alma Futura. Ritornare oggi su quelle pietre, con la maturità di donna e madre oltre che di artista affermata, ha chiuso un cerchio perfetto.

Fra note potenti e sguardi complici con il pubblico, la serata si è trasformata in un abbraccio collettivo. Perché calcare i palchi di tutta Italia ha un valore enorme, ma cantare a pochi passi da dove tutto è iniziato – dove le tende di casa sventolavano al vento di Palagonia e i primi sogni prendevano forma – ha il sapore inconfondibile di casa.

Gela, ritorno in biancazzurro per Christian Argentati: il terzino classe 2006 torna dopo due stagioni da protagonista

Il Gela Calcio riabbraccia Christian Argentati. Il terzino destro classe 2006 torna a vestire la maglia biancazzurra dopo le due stagioni già trascorse con il club.

Un ritorno nel segno della continuità per un giovane che ha vissuto in prima persona gli ultimi importanti capitoli della storia gelese. Argentati ha infatti fatto parte della rosa protagonista della promozione dall’Eccellenza alla Serie D nella stagione 2024/2025, per poi proseguire il proprio percorso con il Gela anche nell’annata successiva nella massima categoria dilettantistica.

Due stagioni caratterizzate da presenze, crescita ed esperienza, che hanno consolidato il legame tra il calciatore e l’ambiente biancazzurro.

Adesso le strade si incrociano nuovamente: Christian Argentati è pronto a ripartire con il Gela e a mettersi ancora una volta a disposizione della squadra per la nuova stagione.

Atletico Catania, panchina a un tecnico di Butera: Angelo Bognanni è il nuovo allenatore

L’Atletico Catania 1994 ha scelto Angelo Bognanni per la propria panchina in vista del prossimo campionato di Eccellenza. Il tecnico classe 1985, originario di Butera, arriva dopo una delle stagioni più importanti della propria carriera, culminata con la vittoria del campionato di Eccellenza alla guida del Milazzo nel 2024/25.

In possesso del patentino UEFA A, Bognanni ha già cominciato a lavorare allo stadio “Francesco Russo” di Viagrande, dove la squadra ha avviato la preparazione con un gruppo profondamente rinnovato e composto in larga parte da giovani. Diversi calciatori sono ancora sotto osservazione e la rosa definitiva verrà completata nelle prossime settimane.

Al fianco del nuovo allenatore ci sarà Salvatore Mamone, che ricoprirà il ruolo di vice.

Bognanni ha manifestato subito grande entusiasmo per la nuova esperienza: «Sono felice di aver sposato il progetto del presidente Franco Proto, un manager che stimo tantissimo».

Il nuovo tecnico ha poi tracciato la linea da seguire nelle prime settimane di lavoro: «Siamo qui per costruire e per recuperare un po’ di tempo, visto che abbiamo cominciato soltanto da qualche giorno. L’obiettivo stagionale, al momento, è proprio quello di costruire».

Per l’Atletico Catania 1994 prende dunque il via un nuovo corso tecnico, con l’obiettivo di gettare rapidamente le basi in vista dell’inizio della stagione.

Gela, colpo in attacco: arriva Antonio Rozzi, l’ex Real Madrid Castilla

Il Gela Calcio rinforza il proprio reparto offensivo con un nome di esperienza: Antonio Rozzi è ufficialmente un nuovo attaccante biancazzurro.

Classe 1994, romano, Rozzi è cresciuto nel settore giovanile della Lazio, club con cui ha avuto modo di affacciarsi anche alla prima squadra. Nel 2013 per lui anche l’esperienza in Spagna con il Real Madrid Castilla, seconda squadra del club madrileno.

Nel corso della carriera l’attaccante ha accumulato presenze tra Italia e Spagna, mettendo insieme 3 apparizioni in Serie A, 4 in Europa League, 15 in Serie B, 10 nella seconda divisione spagnola e 22 in Serie C.

Nel suo curriculum figurano inoltre 4 presenze e un gol con la Nazionale italiana Under 21.

Punta centrale di piede destro, Rozzi è un attaccante capace di giocare vicino alla porta, attaccare la profondità e sfruttare gli spazi alle spalle delle difese avversarie.

Nell’ultima stagione ha vestito la maglia della Sancataldese nel campionato di Serie D, chiudendo l’annata con 30 presenze e 7 reti.

Adesso una nuova tappa della sua carriera: Antonio Rozzi riparte da Gela, mettendo esperienza e qualità a disposizione della formazione biancazzurra in vista della nuova stagione.

Delia, il diciassettenne Giuseppe Cutaia firma con il Monza

Correre dietro a un pallone vuol dire tante cose: divertimento, svago, passione, ma soprattutto crescita.Giuseppe Cutaia, centrocampista classe 2009, firma con il Monza e viene aggregato al settore giovanile biancorosso. Il giovane calciatore nasce a Milano. I genitori, Filippo e Salvina, entrambi deliani, si sono trasferiti al Nord per lavoro. Il giovane talento è molto legato al paese d’origine, dove risiedono i nonni e i parenti più stretti, che lo hanno sempre sostenuto.

Il percorso calcistico di Cutaia è già ricco di esperienze importanti maturate nei settori giovanili lombardi. Dopo aver mosso i primi passi nell’Enotria, una delle scuole calcio più importanti di Milano per la formazione di giovani calciatori, arriva l’esperienza al Novara e poi il passaggio al Renate, dove colleziona numeri importanti che attirano l’attenzione degli scout dell’Alcione Milano, club appena promosso in Serie C e che ha permesso al giovane calciatore di misurarsi con squadre importanti.

Con la 10 sulle spalle, ispirandosi ai grandi del passato, nell’ultima stagione Cutaia totalizza 30 presenze e 3 reti, oltre a numerosi assist e giocate di qualità che attirano l’attenzione del Monza, che ha perfezionato l’ingaggio del talento siculo-lombardo.

La notizia della firma con il club brianzolo ha creato nella piccola comunità deliana grande entusiasmo. Il ragazzo è infatti ben conosciuto anche per i tornei amatoriali organizzati nel piccolo paese, dove ha incantato i suoi compaesani siciliani con grandi giocate e numeri da campione. Una nuova avventura che tutta Delia seguirà con orgoglio e con grande affetto, facendo il tifo per Giuseppe e per il suo nuovo percorso in maglia biancorossa.

Voce in Capitolo: l’8ª edizione del festival canoro si conferma anche quest’anno a Licodia Eubea

Licodia Eubea (CT) – La musica si prepara a fare tappa, per il terzo anno consecutivo, nel suggestivo scenario di Licodia Eubea.

Sabato 29 agosto 2026, a partire dalle ore 20:30, andrà in scena la finalissima dell’8ª edizione di “Voce in Capitolo”, il concorso canoro diventato ormai un punto di riferimento travalicante persino i confini dell’Isola.

Promosso dall’associazione Mitra Arte e Spettacolo, il festival nasce dall’intuizione, dalla passione di Marco Spataro e Piero Coffano.

Un’avventura nata a Caltagirone e cresciuta negli anni fino a trovare a Licodia Eubea la sua dimora d’elezione, accolta con entusiasmo dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Santo Randone, dall’Assessore alla Cultura, Sport e Spettacolo Giuliana Pepi, dal Vicesindaco Benedetto Interligi e dagli Assessori Franco Barbuto e Donatella Schembari.

Tre anime, un solo palco: la storia di intesa tra Marco, Piero e Molly.

Se “Voce in Capitolo” è arrivato ad essere l’evento che tutti conoscono, il merito è in primis del binomio affiatato composto da Marco Spataro e Piero Coffano. Ideatori, direttori artistici, patron dell’evento, Marco e Piero portano sul palco una presenza contagiosa e un’attenzione verso la valorizzazione dei giovani talenti.

Ad affiancarli e completare una squadra vincente ci sarà Molly Narciso, volto e voce amatissima del festival.

Il legame tra Molly, Marco e Piero affonda le radici in una collaborazione artistica e d’amicizia collaudata nel tempo: nato con l’esperienza del format web TV “Fermata Obbligatoria”, ideato insieme a Piero Coffano, il percorso di Molly a Voce in Capitolo la vede oggi festeggiare la sua seconda edizione ufficiale alla conduzione, dopo essere stata in passato prima gradita ospite sul palco e successivamente apprezzata giurata di qualità.

L’edizione 2026 registra un’attrattività che va ben oltre il territorio siciliano: i concorrenti di questa edizione giungono infatti anche da oltre lo Stretto, confermando la portata nazionale del contest.

Tra gli oltre 100 videoprovini giunti da ogni parte d’Italia, la commissione ha selezionato 22 cantanti che si contenderanno la vittoria finale suddivisi in tre avvincenti categorie:

  • Junior: Alice Grasso, Riccardo Palazzolo, Mattia Giulini, Sofia Castorina e Damiano Natan Corsaro.
  • Senior: Giada Romano, Grazia Piccinini, Eleonora Foti, Dario Colombo, Elisabeth Maria Agnello, Noemi Ossino, Saia Coline, Gaia Marchisello, Sefora La Ferla e Stephanie Turibbio.
  • Nuove Proposte: Amelia Gurrieri, Gaia Corallo, Lara Giacoponello, Alessandro Ruisi, Giulia Russo, Andrea Rinaudo e Giulia Ester Nicolosi.

Le Giurie d’eccezione, i Media Partner e gli Ospiti

A giudicare le esibizioni saranno due giurie d’eccellenza:

  • Giuria Tecnica: composta dalla vocal coach e cantautrice Letizia Galesi, dal maestro e cantante Salvo Vespo e dalla performer di musical Giada Cambria.
  • Giuria di Qualità: formata dalla maestra e ballerina Ylenia Frabotta, da Chiara Navanzino (figlia d’arte e delegata per l’assegnazione dello speciale Premio d’Arte) e dall’editore di Prima Stampa Salvatore Zammuto.

La regia musicale sarà curata da Felice Privitera, mentre le riprese video saranno a cura di Alessandro Gandolfo.

Tra gli ospiti musicali attesi della serata spiccano i nomi di Anna Maria Facciolà e Costanza Todaro, artiste che dopo aver mosso i primi passi proprio sul palco di Voce in Capitolo sono approdate su Rai 1 a The Voice, e di Salvo Todaro, cantante lirico e docente apprezzato al Teatro Massimo Bellini di Catania e noto nel panorama nazionale.

Non solo musica. Marco Spataro e Piero Coffano hanno voluto arricchire questa edizione con un innovativo connubio enogastronomico: la Lady Chef Francesca Giarratana proporrà un raffinato percorso di degustazione in cui l’ingrediente protagonista sarà l’uva da tavola, eccellenza del territorio.

Ricchissimo anche il medagliere dei premi, tra cui:

  • Il premio “Voce in Capitolo 2026”, recante l’iconico microfono stilizzato in stampa 3D dal grafico Haller Tornello.
  • Il “Premio Donna”, firmato dall’artista Cristina Brezza.
  • Il “Premio d’Arte” in ceramica caltagironea realizzato dal Maestro Antonio Navanzino.
  • Una Masterclass gratuita “L’immagine nella sua Unicità” offerta dalla consulente d’immagine Silvana Matarazzo.
  • I premi di categoria, Critica, Inedito, Tecnica Vocale, Presenza Scenica, Interpretazione, Direzione Artistica, Rivelazione, Città di Licodia Eubea e della Stampa.

Infine, Licodia Eubea manterrà saldo il suo impegno sociale: sul palco sarà presente la sedia simbolo dell’iniziativa “Posto Occupato”, un gesto forte e concreto per sensibilizzare sul tema della violenza di genere e ricordare le donne che avrebbero dovuto essere presenti a godersi la serata.

Originari di Caltagirone, Marco Spataro e Piero Coffano vivono e lavorano da tempo a Roma. Nonostante le carriere e la vita quotidiana li vedano ormai di stanza nella Capitale, il loro legame con le origini rimane viscerale e indissolubile. “Voce in Capitolo” rappresenta per loro proprio questo: un ponte ideale tra Roma e la Sicilia, una dichiarazione d’amore verso la propria terra natale.

Con dedizione e passione, Marco e Piero continuano ogni anno a tornare dove tutto è iniziato, investendo energie e risorse per promuovere i giovani talenti e valorizzare il patrimonio artistico e culturale del territorio siciliano.

In vista di questa importante finalissima, i direttori artistici Marco Spataro e Piero Coffano tengono a rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i partner, agli sponsor e ai media partner sostenitori che hanno creduto nel progetto e supportato con entusiasmo la realizzazione di questa 8ª edizione, contribuendo in modo decisivo al successo dell’evento.

L’appuntamento è dunque per sabato 29 agosto 2026 alle 20:30 a Licodia Eubea.

Enna Calcio, il nuovo presidente chiede pazienza: «Stiamo ricostruendo, valutiamo il ritorno di Ciminno»

L’Enna Calcio riparte dalla nuova gestione e da un percorso che, almeno nella fase iniziale, richiederà ancora qualche giorno di lavoro prima di entrare pienamente nel vivo. Il nuovo presidente della società gialloverde ha scelto di rivolgersi direttamente a tifosi, calciatori e sostenitori per fare chiarezza sulla situazione del club e spiegare le ragioni del ritardo nell’avvio della preparazione.

La nuova proprietà si è insediata soltanto nei giorni scorsi e sta completando una serie di adempimenti tecnici, burocratici e organizzativi indispensabili per garantire il regolare svolgimento dell’attività sportiva. Tra le priorità ci sono l’ottenimento delle credenziali necessarie per i tesseramenti, la registrazione dei contratti e tutti gli aspetti relativi alla copertura dei calciatori, agli allenamenti, agli impianti e alla logistica.

Da qui la decisione di posticipare di qualche giorno l’inizio della preparazione, evitando di accelerare i tempi senza aver prima predisposto tutte le condizioni necessarie.

Parallelamente prosegue il lavoro sulla costruzione dello staff tecnico. Il nome del nuovo allenatore non è ancora stato ufficializzato, ma tra le possibilità prese in considerazione c’è anche il ritorno di Alfredo Ciminno, protagonista nella passata stagione del percorso che ha portato l’Enna alla salvezza.

Il presidente ha sottolineato non soltanto il valore tecnico dell’allenatore, ma anche il legame creatosi con il gruppo e con l’ambiente gialloverde, evidenziando come la conoscenza della piazza e l’attaccamento alla maglia possano rappresentare elementi importanti nella fase di ricostruzione.

Tra i progetti della nuova dirigenza c’è anche il rilancio di Casa Enna, che nelle intenzioni della società dovrà tornare a essere un punto di riferimento e di aggregazione per squadra, staff, tifosi e sostenitori.

Il presidente non ha nascosto le difficoltà ereditate e la complessità del momento, preferendo però concentrare l’attenzione sul futuro e sulla necessità di costruire una società solida e credibile.

«Sono entrato in questa società in punta di piedi, ma con la volontà di dare il massimo. Ci sono state e ci sono problematiche importanti, ma non voglio soffermarmi sulle difficoltà del passato. Voglio guardare avanti».

Un messaggio accompagnato dalla richiesta di pazienza e fiducia da parte dell’intero ambiente ennese. Il sostegno auspicato dalla società, inoltre, non riguarda esclusivamente l’aspetto economico, ma anche la disponibilità di persone pronte a mettere a disposizione tempo, competenze e passione.

Il primo appuntamento ufficiale è fissato per il 30 agosto, quando l’Enna sarà impegnato in Coppa. La società è consapevole di arrivare all’esordio con una preparazione iniziata più tardi rispetto a molte avversarie, motivo per cui la gara rappresenterà soprattutto un primo banco di prova utile a valutare la condizione della squadra e individuare eventuali necessità sul mercato.

Proprio il mercato resta un altro fronte aperto. Partire in ritardo rende più complessa la costruzione dell’organico, ma la nuova dirigenza assicura di essere al lavoro quotidianamente per mettere a disposizione dello staff una squadra competitiva.

«Il nostro obiettivo è costruire qualcosa di serio, passo dopo passo. L’Enna Calcio appartiene alla città, ai suoi tifosi e a tutti coloro che hanno a cuore questa maglia. Io ci metterò tutto me stesso».

La nuova era dell’Enna, dunque, parte dalla riorganizzazione societaria e dalla volontà di ricreare entusiasmo attorno ai colori gialloverdi. Con una richiesta chiara rivolta alla piazza: concedere alla nuova gestione il tempo necessario per completare ogni tassello e avviare definitivamente il nuovo progetto.

Caltagirone in festa per i 102 anni di nonna Maria: una vita di lavoro, forza e dedizione alla famiglia

CALTAGIRONE– Una storia lunga più di un secolo, fatta di sacrifici, forza d’animo e un grande amore per i propri cari. Maria Dell’Arena ha raggiunto un traguardo straordinario: il 14 agosto ha compiuto 102 anni.

A raccontare la sua vita e i suoi aneddoti più cari è la pronipote Caterina, attraverso cui sono giunte queste preziose informazioni sulla storia di nonna Maria.

Nata il 14 agosto 1924 a Seminara, in provincia di Reggio Calabria, nonna Maria risiede a Caltagirone da ben 45 anni. La sua è la storia di una donna d’altri tempi, terza di sette figli cresciuta in una famiglia umile dove il senso del dovere è arrivato molto presto. A soli nove anni, dopo aver frequentato la quarta elementare, ha dovuto lasciare la scuola per andare a lavorare nei campi e raccogliere le olive, offrendo il suo contributo fondamentale alla famiglia.

Da Seminara a Milano, la tempra di una leader

Con l’arrivo della guerra, la famiglia Dell’Arena si è trasferita a Milano. Anche nel capoluogo lombardo Maria ha continuato a lavorare con dedizione in diverse aziende e ditte. La sua determinazione e la sua naturale capacità organizzativa non sono passate inosservate: sul lavoro le veniva spesso affidato il ruolo di caporeparto, un riconoscimento per la sua bravura e per il rispetto che sapeva conquistarsi.

Dopo il matrimonio e la nascita dei suoi due figli, Bianca ed Edoardo, Maria ha continuato a mettere la famiglia al centro di ogni pensiero. Oggi la sua eredità d’amore è più viva che mai: attorno a lei si stringono con affetto i nipoti Monica, Barbara, Giacomo, Fabio e Martina, insieme ai pronipoti Caterina, Nicolò, Valerio, Elena, Vittorio e Federico. Nonna Maria è inoltre diventata trisavola del suo bisnipote, il piccolo Diego, figlio di Caterina. Per lei non ci sono mai stati veri e propri hobby: il suo unico interesse è sempre stato quello di aiutare, proteggere e stare vicina ai suoi cari.

La giornata tipo e i piccoli piaceri: la crostata e il mezzo bicchiere di vino

Donna forte e temprata dalla vita, Maria è stata bene in salute fino a poco tempo fa, prima che un paio di mesi fa si presentasse qualche piccolo acciacco dovuto all’età.

Come racconta con affetto la pronipote Caterina, la sua giornata tipo segue ritmi semplici e sereni: si alza al mattino, fa colazione e trascorre la giornata guardando la TV. Una delle sue regole d’oro? L’equilibrio. Maria è sempre stata una donna senza eccessi e senza vizi, ma a pranzo e a cena non rinuncia mai al suo amato mezzo bicchiere di vino. E se ci si ritrova in compagnia, non si priva neanche di un bicchierino di amaro per festeggiare insieme.

Negli ultimi tempi, però, è diventata un pizzico più golosa: il suo dolce preferito in assoluto è la crostata di ricotta, preparata rigorosamente da sua figlia Bianca.

Il legame con Caltagirone e i ricordi della Calabria

Nonostante sia legatissima a Caltagirone, dove ama in particolar modo la Villa Comunale — luogo del cuore dove negli anni ha portato a passeggiare tutti i suoi nipotini —, Maria porta sempre nel cuore la sua terra d’origine. Della sua Calabria conserva nitidi i ricordi d’infanzia: anni duri e segnati dalla fatica, ma che per lei rimangono comunque bellissimi e indimenticabili.

A nonna Maria vanno gli auguri più affettuosi di tutta la comunità per questa festa straordinaria, simbolo ed esempio di dignità, lavoro e amore incondizionato.

Messina, Sarao detta la linea: «Qui per vincere e lasciare il segno»

Un attaccante abituato alle pressioni e alle piazze importanti per un Messina che vuole recitare un ruolo da protagonista. Manuel Sarao si presenta con un bagaglio di esperienza considerevole e con una missione molto chiara: mettere qualità, personalità e gol al servizio del progetto giallorosso.

Classe 1989, l’attaccante milanese ha attraversato numerose categorie del calcio italiano indossando, tra le altre, le maglie di Seregno, Lecco, Savona, Lumezzane, Catanzaro, Monopoli, Virtus Francavilla, Cesena, Reggina, Catania, Gubbio e Siracusa. Proprio in Sicilia ha vissuto alcune delle tappe più significative della propria carriera, riuscendo a centrare traguardi importanti sia con il Catania che con gli aretusei.

Nell’ultima stagione Sarao ha giocato prima con il Gela, dove ha realizzato cinque reti in dieci presenze, e successivamente con la Nissa, prima di iniziare la nuova avventura con il Messina.

Il primo impatto con l’ambiente giallorosso, in realtà, era arrivato già da avversario. Nel settembre 2025 Sarao fu protagonista al “Franco Scoglio” con una doppietta che consegnò al Gela il successo per 2-0. Un ricordo rimasto impresso soprattutto per l’atmosfera dello stadio.

«Quel giorno ero rimasto colpito dal “Franco Scoglio”, uno stadio davvero impressionante. Adesso sono contento di poterlo vivere da calciatore del Messina. L’Eccellenza l’ho disputata soltanto quando ero molto giovane, ma sappiamo che ci aspetta un campionato difficile, nel quale bisognerà battagliare».

La voglia di tornare a vincere non manca. Sarao ricorda infatti il successo ottenuto in Eccellenza agli inizi della carriera con il Naviglio Trezzano e non nasconde l’ambizione di poter ripetere un percorso simile anche in riva allo Stretto.

Nel nuovo gruppo ha inoltre ritrovato diversi giocatori già conosciuti durante le precedenti esperienze, tra cui Sbuttoni, Bollino, Kragl e Bontà. Un fattore che sta agevolando il processo di inserimento.

«Con alcuni avevo già giocato, altri li avevo affrontati da avversari. Stiamo costruendo un bel gruppo e giorno dopo giorno cresce l’intesa. In attacco c’è tanta qualità e la concorrenza è normale quando fai parte di una squadra che punta in alto. L’interesse del Messina, però, deve venire prima di quello personale».

Sarao ha espresso sensazioni positive anche sul sistema di gioco proposto dal tecnico Alfio Torrisi. Il 4-2-3-1 permette alla formazione giallorossa di concentrare diversi uomini di qualità negli ultimi metri e potrebbe esaltare le caratteristiche del reparto offensivo.

Grande apprezzamento anche per l’allenatore e per il suo staff: «Torrisi mi ha impressionato molto. È un tecnico preparato e innovativo e lavora insieme a collaboratori di grande livello. Anche la società sta dimostrando di voler fare le cose nel modo giusto».

Con circa 300 presenze maturate in Serie C, Sarao sarà inevitabilmente uno dei punti di riferimento dello spogliatoio. Un ruolo che l’attaccante è pronto ad assumersi anche nei confronti dei compagni più giovani.

«Essendo tra i più esperti devo aiutare i ragazzi a crescere e a capire cosa significa comportarsi da professionisti dentro e fuori dal campo. Ho visto giovani preparati, che hanno tutte le possibilità per giocarsi le proprie chance».

La Sicilia, del resto, rappresenta una terra particolarmente significativa nella carriera del centravanti. Sarao ha già festeggiato vittorie di campionato con Catania e Siracusa e ha conquistato anche i playoff del girone I con la Nissa.

Adesso il nuovo capitolo si chiama Messina.

«Dobbiamo cercare di vincere ogni partita e lavorare al massimo in ogni allenamento. Personalmente voglio essere utile alla squadra, contribuire alla crescita del gruppo e naturalmente realizzare più gol possibile. L’obiettivo deve essere quello di costruire qualcosa di importante tutti insieme».

Catania, 16enne denunciato per tentato furto in un’auto parcheggiata

Un 16enne è stato denunciato dalla polizia di Stato per tentato furto su un’auto parcheggiata nel centro storico di Catania. Il giovane è stato fermato in flagranza durante un servizio di controllo del territorio.

Gli agenti della squadra volanti della questura di Catania hanno notato in via Lavandaie un’autovettura parcheggiata con i fari accesi. La circostanza ha insospettito i poliziotti, che hanno proceduto al controllo del mezzo.

Avvicinandosi all’auto, gli agenti hanno trovato il ragazzino, già conosciuto, nascosto tra i sedili anteriori e posteriori. Il 16enne ha riferito di aver aperto la vettura per cercare qualche moneta o oggetti da rivendere, così da poter acquistare sostanza stupefacente.

Il giovane è stato condotto negli uffici della questura e denunciato per tentato furto su auto, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato, valevole ora e fino a condanna definitiva.

Caltagirone, stop al mercato del sabato per la coincidenza con Ferragosto

A Caltagirone è stato disposto lostop al mercato del sabatoprevisto per il 15 agosto, giorno di Ferragosto. La decisione è contenuta in un’ordinanza firmata dal vicesindaco Paolo Crispino.

Nel provvedimento si sottolinea che la giornata festiva è tradizionalmente caratterizzata da una significativa riduzione delle attività commerciali. Secondo l’ordinanza, sarebbero pochi sia gli ambulanti presenti sia i clienti.

La partecipazione estremamente ridotta degli operatori e dell’utenza determinerebbe, si legge nel documento, una «compromissione della regolare funzionalità dell’area mercatale» e non giustificherebbe l’impiego delle risorse umane e strumentali necessarie per la viabilità, la pulizia e la raccolta dei rifiuti.

Il loro utilizzo risulterebbe infatti «sproporzionato rispetto alla prevista, assai limitata partecipazione degli operatori e dell’utenza».