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Autore:EDA Communication

Raffaele Gambuzza riparte dal Bacigalupo Vasto Marina: nuova avventura per l’ex Gela

Nuova esperienza per Raffaele Gambuzza, difensore classe 1985 ed ex Gela, che proseguirà la propria carriera con la maglia del Bacigalupo Vasto Marina.

Il club abruzzese ha ufficializzato l’acquisizione delle prestazioni sportive del centrale, giocatore di grande esperienza e personalità, capace di collezionare oltre 600 presenze in carriera tra Serie C, Serie D, Eccellenza e Promozione.

Nel corso degli anni Gambuzza ha costruito il proprio percorso facendo della solidità difensiva, del senso della posizione e della leadership alcuni dei suoi punti di forza. Qualità che il Bacigalupo Vasto Marina ha scelto di mettere a disposizione del proprio reparto arretrato in vista della stagione 2026/27.

Per Gambuzza si apre dunque un nuovo capitolo dopo le precedenti esperienze vissute nel calcio siciliano, tra cui quella con il Gela, dove ha lasciato il segno grazie alla sua esperienza e al suo peso all’interno dello spogliatoio.

Il Bacigalupo Vasto Marina accoglie così un profilo di assoluto affidamento, pronto a portare esperienza e personalità nella nuova avventura sportiva.

Enna Calcio, duro attacco al Comune: “Gravi danni economici e sportivi per la mancata consegna del Gaeta”

L’Enna Calcio alza la voce sulla situazione dello stadio “Generale Gaeta”. Con un comunicato ufficiale firmato dal presidente Giancarlo Travagin, la società gialloverde denuncia i ritardi nella consegna dell’impianto e annuncia di riservarsi la possibilità di tutelare le proprie ragioni nelle sedi opportune.

Il club ricostruisce le tempistiche dei lavori di ristrutturazione, messa in sicurezza e ammodernamento dello stadio, finanziati dalla Regione Siciliana con 600 mila euro. La consegna dei lavori era avvenuta il 1° aprile 2026, con una durata prevista di 150 giorni e ultimazione fissata al 29 agosto.

A campionato di Serie D già iniziato, però, il “Gaeta” risulta ancora indisponibile. Una situazione che, secondo l’Enna, sta producendo conseguenze concrete sia sul piano sportivo che su quello economico.

La società sottolinea infatti l’impossibilità di programmare con certezza la campagna abbonamenti e quella legata alle sponsorizzazioni, oltre ai costi sostenuti per disputare le proprie gare interne nell’impianto di Pergusa. Vengono inoltre escluse, come possibili alternative, le strutture di Calascibetta e Barrafranca, ritenute non idonee per l’assenza di tribune omologate.

Nel comunicato il presidente Travagin punta il dito anche contro l’Amministrazione comunale, ricordando le garanzie ricevute al momento del suo arrivo a Enna per la costruzione di un progetto sportivo e sociale.

«Quella garanzia, ad oggi, è stata disattesa completamente», scrive Travagin, parlando di un problema che riguarderebbe anche la credibilità istituzionale nei confronti di chi ha investito risorse e tempo nel progetto Enna Calcio.

Alla luce dei danni economici già subiti e di quelli che potrebbero continuare a verificarsi, il club annuncia quindi di riservarsi ogni iniziativa a tutela dei propri interessi.

Nonostante le difficoltà, la società assicura però di voler proseguire nel proprio percorso. L’Enna ha già individuato un nuovo direttore sportivo e sta lavorando alla costruzione della dirigenza e al possibile arrivo di calciatori provenienti da categorie superiori.

Enna, nasce la confederazione provinciale della Cisal: il commissario è Salvatore Sauro

E’ stata costituita ieri, a Enna, la confederazione provinciale del sindacato Cisal. Alla presenza del segretario regionale Giuseppe Badagliacca e su delega del segretario generale Franco Cavallaro, Salvatore Sauro è stato nominato commissario provinciale.

“Siamo felici di questo risultato – dice Badagliacca – che dimostra che la Cisal è una realtà viva e in continua espansione: l’impegno quotidiano a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori, sia nel comparto pubblico che in quello privato, fa del nostro sindacato un punto di riferimento per tanti che guardano con interesse alla nostra confederazione. Con Salvatore Sauro cresceremo e ci radicheremo anche nel territorio di Enna che ha bisogno di maggiore attenzione da parte delle istituzioni”.

Cisal Enna raggrupperà le federazioni Cisal già presenti nel territorio come la Failp guidata da Marco Castagna (lavoratori postelegrafonici), il Csa con Domenico La Spina (Autonomie locali), Fabio Lucio Ingrati della federazione Anief (Scuola), Cisal Sanità con Lella Rosa, Faisa con Salvatore Crisafulli (autoferrotranvieri), Cisal Terziario e Fiadel Cisal (Igiene ambientale) con Salvatore Sauro. Ai lavori di costituzione della confederazione provinciale ha preso parte anche Paolo Magrí, segretario regionale Cisal Terziario.

Tragedia a Palermo: scende in cantina per una perdita d’acqua e muore folgorato a 33 anni

 Tragedia a Palermo, dove un uomo di 33 anni è morto folgorato all’interno di un locale scantinato in viale Michelangelo. Il giovane sarebbe entrato nella cantina insieme a un’altra persona per verificare la presenza di una perdita d’acqua.

Sul pavimento del locale si erano accumulati alcuni centimetri d’acqua. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, ancora da accertare nei dettagli, il 33enne sarebbe entrato in contatto con una scaffalatura metallica nei pressi della quale erano presenti alcuni fili elettrici scoperti.

La scarica elettrica non gli avrebbe lasciato scampo. Immediatamente è stato lanciato l’allarme e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del 118.

I soccorritori hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Per il 33enne non è stato possibile fare altro che constatare il decesso.

Resta adesso da ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e accertare le circostanze che hanno determinato la folgorazione.

Mazara del Vallo, crolla il balcone mentre è affacciata: donna muore dopo un volo di quattro metri

Tragedia a Mazara del Vallo, nel Trapanese, dove una donna ha perso la vita in seguito al cedimento del balcone di un’abitazione in via Raffaele Castelli.

Secondo quanto emerso, la donna, proprietaria dell’abitazione, si trovava affacciata quando improvvisamente il balcone ha ceduto. È precipitata da un’altezza di circa quattro metri, riportando gravi ferite.

Immediatamente soccorsa, è stata trasportata in ospedale. Nonostante le cure dei sanitari, le sue condizioni si sono rivelate particolarmente gravi e la donna è deceduta alcune ore dopo a causa delle ferite riportate nella caduta.

Sul luogo del crollo sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno effettuato le verifiche sulla struttura e provveduto alla messa in sicurezza dell’area interessata dal cedimento.

Le condizioni dell’immobile hanno reso necessaria anche l’adozione di misure precauzionali. È stato infatti disposto lo sgombero di tre famiglie, costrette a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni.

Le persone evacuate sono state trasferite in una struttura con sistemazione a carico del Comune. Restano adesso da accertare le cause che hanno provocato l’improvviso cedimento del balcone.

Gran finale a Licodia Eubea per “Voce in Capitolo”: proclamati i vincitori dell’ottava edizione

Licodia Eubea (CT) – La musica, il talento e un forte messaggio di civiltà hanno trasformato la serata di sabato 29 agosto in un appuntamento indimenticabile. L’8º edizione di “Voce in Capitolo”, il concorso canoro Regionale ideato da Marco Spataro e Piero Coffano (promosso dall’associazione Mitra Arte e Spettacolo), ha regalatoal pubblico una finalissima ricca di pathos e sorprese.

A dare il via alla serata: i due patron e direttori artistici che si sono presentati sul palco avvolti in lunghi mantelli con cappuccio nero. Un’apertura che simboleggia, una metafora dell’anonimato al servizio dell’arte, in cui i direttori artistici si spogliano della propria individualità per far emergere la luce dei giovani talenti.

Ad affiancarli con la solita eleganza è stata la conduttrice Molly Narciso. Non sono mancate infatti le perle d’ironia e spensieratezza: durante la gara della categoria Junior, alcune giovanissime “baby concorrenti” hanno spiazzato tutti prendendo l’iniziativa e presentandosi da sole sul palco, strappando risate e applausi a tutta la platea..

La serata è stata impreziosita dalle esibizioni dei padroni di casa e degli ospiti d’eccezione: applausi a scena aperta per gli ospiti Anna Maria Facciolà, Salvo Todaro e Costanza Todaro, che hanno incantato la platea con la loro voce.

Emozionante anche il momento dedicato alle esibizioni dei patron: Piero Coffano ha presentato il suo primo brano inedito dal titolo “Anche così”, mentre Marco Spataro ha regalato al pubblico un interpretazione omaggiando due grandi della musica italiana: Pino Mango e Ornella Vanoni.

A rendere ancora più ricca e multisensoriale l’esperienza dell’edizione 2026 è stata un’apprezzatissima novità enogastronomica. Tra i protagonisti della serata ha spiccato il talento di Francesca Giarratana, nota blogger culinaria oggi affermata Lady Chef. La Giarratana ha tenuto un vero e proprio banchetto per il pubblico, presentando la regina della tradizione locale: la mostarda d’uva. Un viaggio del gusto che ha valorizzato la materia prima d’eccellentissima qualità del territorio – l’uva da tavola di Licodia Eubea – deliziando i presenti tra profumi antichi e arte culinaria.

A rendere ancora più saldo il legame tra territori è stato un toccante momento istituzionale e artistico. Da Caltagirone è giunto un omaggio speciale realizzato dal brand Mulo Merrino e consegnato al Sindaco di Licodia Eubea, Santo Randone. L’opera rappresenta la perfetta sintesi e il punto di incontro tra la centenaria tradizione ceramica di Caltagirone e il vino, autentica eccellenza e punto di forza dell’economia e della cultura di Licodia Eubea. Un regalo fortemente simbolico che suggella la sinergia e la stima reciproca tra le due comunità.

Se la gara ha espresso vertici canori di assoluto rilievo, il festival ha ribadito di essere un potente megafono di valori umani.

«Un plauso va all’Amministrazione Comunale di Licodia Eubea, guidata dal sindaco Santo Randone, all’assessore alla Cultura Giuliana Pepi, al vicesindaco Benedetto Interligi e agli assessori Franco Barbuto e Donatella Schembari, per la costante e profonda sensibilità dimostrata verso la tutela dei diritti e il contrasto alla violenza di genere», ha affermato il direttore artistico.

Toccante la presenza sul palco della sedia riservata all’iniziativa “Posto Occupato”, uno spazio vuoto ma denso di significato dedicato alle donne vittime di femminicidio.

A questo importante messaggio sociale si è affiancata la consegna del “Premio Donna”, firmato dall’artista Cristina Brezza e andato ad Eleonora Foti. La stessa Cristina Brezza è stata poi protagonista di un ulteriore momento letterario e culturale sul palco: l’autrice ha infatti fatto dono di un suo libro all’Assessore Franco Barbuto, suggellando un passaggio ricco di patos e condivisione d’intenti tra arte, scrittura e istituzioni.

I Vincitori dell’Edizione 2026
La gara, ha visto trionfare:
• Categoria Junior: 1° Mattia Giulini, 2° Damiano Natan Corsaro, 3° Riccardo Palazzolo.
• Categoria Senior: 1ª Giada Romano, 2ª Gaia Marchisello, 3ª Saia Coline.
• Categoria Nuove Proposte: 1ª Julienne, 2ª Lara Giacoponello, 3ª Giulia Ester Nicolosi.


Il “Premio Città di Licodia Eubea” e i Riconoscimenti Speciali
Particolarmente sentita l’assegnazione del Premio “Città di Licodia Eubea”, andato a Gaia Marchisello (che fa il bis con il premio per la Migliore Interpretazione).


Di seguito tutti gli altri premi assegnati:
• Premio Speciale Voce in Capitolo 2026: Alice Grasso
• Premio d’Arte (Maestro Antonio Navanzino): Sefora La Ferla
• Premio della Stampa: Gaia Corallo
• Premio della Critica: Noemi Ossino
• Premio Migliore Tecnica Vocale: Eleonora Foti
• Premio Migliore Presenza Scenica: Giulia Ester Nicolosi
• Premio Migliore Testo Brano Inedito: Alessandro Ruisi
• Premio Rivelazione: Elisabeth Maria Agnello
• Premio Redazione Artistica: Andrea Rinaudo
• Premio Talento Emergente: ex aequo Sofia Castorina e Amelia Gurrieri
• Masterclass “L’immagine nella sua Unicità” (Silvana Matarazzo): Stephanie Turibbio

 

Sipario dunque su un’edizione, che conferma la visione di Marco Spataro e Piero Coffano e la capacità di “Voce in Capitolo” di unire arte, territorio e grandi messaggi sociali.

Siracusa, partenza super per Cacciola: Athletic travolto 4-2, ora nel mirino c’è la Vibonese

Inizio super per il Siracusa di Mister Cacciola, che apre il proprio campionato con una vittoria pesante e convincente contro l’Athletic Club Palermo, battuto 4-2.

La squadra aretusea ha dato subito l’impressione di essere già in ottima condizione: aggressiva, in palla, rapida e feroce nelle transizioni. Ogni volta che il Siracusa è riuscito a ripartire in campo aperto ha creato problemi enormi alla difesa dell’Athletic, spesso letteralmente spaccata in due dalla velocità e dalla verticalità delle avanzate azzurre.

L’Athletic trova il vantaggio al 26’ con Pisciotta, ma la reazione del Siracusa è immediata e decisa. Costanzo firma il pareggio al 45’ e, pochi minuti dopo l’intervallo, completa la rimonta trovando anche il 2-1 al 49’.

Nella ripresa il Siracusa continua a spingere e al 76’ arriva il tris di De Caro. L’Athletic prova a riaprire la partita nel finale con Pisciotta all’88’, ma in pieno recupero è Ndiaye, al 95’, a mettere definitivamente il sigillo sul 4-2.

Indicazioni positive anche dagli ultimi arrivati. Gabriele Cacciola e Gabriele Gigante entrano bene nel match e danno ulteriore qualità ed energia alla squadra. Per Gigante, tra l’altro, si tratta di un’altra tappa importante dopo l’esperienza con il Gela.

Il Siracusa, partito con una penalizzazione di -7 punti, grazie a questa vittoria sale a -4 e comincia subito la propria rincorsa.

Adesso l’attenzione si sposta già sul prossimo appuntamento: sabato ci sarà la Vibonese, protagonista a sua volta di un avvio importante. Per il Siracusa sarà subito un altro banco di prova di alto livello.

Messina avanti in Coppa, brillano gli ex Gela: Sarao segna, Bollino chiude i conti

Il Messina non sbaglia e conquista il passaggio del turno imponendosi con un netto 3-0 sulla Messana Riviera.

Dopo una prima parte di gara equilibrata, la formazione giallorossa sblocca il risultato al 48’ con Burzio, aprendo la strada al successo. Passano appena tre minuti e arriva anche il raddoppio, firmato da Manuel Sarao.

Per l’attaccante si tratta di una rete dal sapore particolare: Sarao è infatti uno degli ex Gela presenti nella rosa del Messina e trova subito il modo di lasciare il segno nella sfida.

Nel finale c’è spazio anche per un altro volto conosciuto in casa biancazzurra. All’88’ Mauro Bollino, anche lui ex Gela, trasforma il calcio di rigore che fissa il risultato sul definitivo 3-0.

Una serata positiva, dunque, per il Messina, che supera l’ostacolo Messana Riviera e prosegue il proprio cammino nella competizione. A brillare sono soprattutto due vecchie conoscenze del Gela: Sarao e Bollino, entrambi protagonisti nel tabellino dei marcatori.

Serie D Girone I, prima giornata da uragano: Reggina e Digiesse ne fanno cinque, colpo Vibonese al Trapani

Parte subito con gol, risultati larghi e qualche sorpresa il Girone I di Serie D. La prima giornata ha regalato indicazioni importanti e diversi risultati destinati a far discutere.

La Reggina manda subito un segnale forte al campionato travolgendo il Licata con un netto 5-0. Cinquina anche per la Digiesse PraiaTortora, protagonista dello spettacolare successo esterno per 5-0 sul campo dell’Enna.

Non sbaglia il Siracusa, che davanti al proprio pubblico supera 4-2 l’Athletic Club Palermo al termine di una sfida ricca di reti. Stesso punteggio per la Nuova Igea Virtus, capace di imporsi 4-2 contro il Calcio Avola 1949.

Successo convincente anche per il Castrum Favara, che apre il proprio campionato con un 3-0 sul Milazzo, mentre la Nissa conquista i primi tre punti battendo 3-1 la Vigor Lamezia.

L’unico pareggio di giornata arriva nel derby siciliano tra Ragusa e Modica, terminato 2-2 dopo novanta minuti combattuti.

Il risultato più pesante arriva però da Trapani. La Vibonese espugna il campo dei granata con un clamoroso 4-0, iniziando il proprio cammino con una vittoria di grande prestigio e lasciando al Trapani una prima giornata decisamente amara.

Una partenza dunque senza mezze misure per il Girone I: tante reti, diverse vittorie nette e già i primi segnali da parte delle squadre che vogliono recitare un ruolo da protagoniste nella nuova stagione.

Serie D, il Gela cade a Sambiase: Vogiatizis illude dal dischetto, finisce 2-1

Il Gela comincia con una sconfitta il proprio cammino nel campionato di Serie D. Nella prima giornata del girone I, la formazione biancazzurra cade sul campo del Sambiase con il risultato di 2-1 al termine di una gara rimasta in equilibrio fino agli ultimi minuti.

I padroni di casa sbloccano il match al 36’ con Haberkon, riuscendo così a chiudere la prima frazione in vantaggio. Il Gela resta però dentro la partita e nella ripresa trova la rete del pareggio.

Al 74’ è Vogiatizis a trasformare un calcio di rigore e a riportare il risultato sull’1-1, dando nuova fiducia agli ospiti in vista del finale.

Quando la gara sembra ormai indirizzata verso il pareggio, arriva però la rete decisiva del Sambiase. All’86’ Grisley trova il gol del definitivo 2-1, condannando il Gela alla prima sconfitta stagionale in campionato.

Per i biancazzurri resta dunque l’amarezza per essere riusciti a rimettere in piedi la sfida senza però portare a casa punti. Il Sambiase, invece, conquista l’intera posta in palio davanti al proprio pubblico.

Gela, trasferta a Sambiase: due precedenti amari da riscattare

Il Gela si prepara alla trasferta sul campo del Sambiase e, alla vigilia del nuovo confronto, tornano alla memoria i due precedenti della scorsa stagione nel Girone I di Serie D.

Il primo incrocio fu particolarmente pesante per i biancazzurri. Al “Vincenzo Presti” il Sambiase si impose con un netto 0-3, grazie alla doppietta di Haberkom e alla rete di Colombatti. Una serata complicata, disputata in un clima incandescente e accompagnata da una forte contestazione del pubblico gelese.

Quella sconfitta segnò anche un passaggio importante della stagione: il ko contro i calabresi costò infatti la panchina a Gaspare Cacciola.

Scenario differente nella gara di ritorno in Calabria. Il Gela era ormai guidato da Peppe Misiti, aveva già raggiunto la salvezza e affrontava il finale di campionato senza particolari ambizioni di classifica.

Anche in quella circostanza, però, fu il Sambiase ad avere la meglio: 2-1 il risultato finale, con le reti di Sueva e Furiato per i padroni di casa e il gol di Berto nel recupero per il Gela.

Il bilancio recente parla quindi chiaro: due vittorie del Sambiase in altrettanti confronti. Il nuovo appuntamento rappresenta per il Gela l’occasione per provare a cambiare il copione e interrompere una serie fin qui interamente favorevole ai calabresi.

Serie D, subito il derby Ragusa-Modica: una sfida che torna dopo oltre sette anni

La prima giornata del Girone I di Serie D offre subito una delle sfide più attese della stagione. Domenica sarà infatti tempo di derby ibleo tra Ragusa e Modica, un confronto che torna a riaccendersi dopo più di sette anni e che mette di fronte due piazze accomunate da storia, rivalità e grandi aspettative.

Il bilancio complessivo delle sfide di campionato, a partire dal 1949, sorride nettamente al Ragusa: 13 vittorie per gli azzurri, 11 pareggi e 6 successi per il Modica. Numeri che raccontano una tradizione favorevole alla formazione ragusana, ma che allo stesso tempo sottolineano quanto il derby abbia saputo attraversare epoche e categorie diverse.

L’ultimo successo del Ragusa risale al 2019, quando gli azzurri riuscirono ad imporsi nel campionato di Promozione con Filippo Raciti in panchina. Un nome che oggi rappresenta uno degli intrecci più interessanti della sfida, visto che lo stesso Raciti è attualmente alla guida del Modica.

Per l’ex centrocampista si tratta inoltre di una partita dal significato particolare. Il derby tra Ragusa e Modica, infatti, lo ha visto protagonista sia da calciatore sia successivamente da allenatore, aumentando ulteriormente il peso emotivo di una gara già molto sentita.

Bisogna invece tornare addirittura al 16 febbraio 1986 per ritrovare l’ultimo successo del Modica in campionato contro il Ragusa. Sono passati più di quarant’anni da quella vittoria, un dato che rende ancora più interessante il nuovo capitolo della rivalità.

Quella di domenica sarà anche una sfida che riporterà le due squadre una contro l’altra in Serie D dopo oltre sette anni. Entrambe arrivano all’appuntamento con l’obiettivo di consolidarsi nella categoria e costruire una stagione importante.

Il derby ibleo torna dunque nel momento più significativo possibile: la prima giornata. Novanta minuti per iniziare il campionato, ma anche per riaprire una storia che nel tempo ha saputo regalare emozioni, rivalità e pagine importanti del calcio siciliano.