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Autore:EDA Communication

Antonini dopo Caltanissetta: “Accoglienza straordinaria, a Trapani situazione sempre più difficile”

Nuovo intervento del presidente del Trapani Valerio Antonini dopo la trasferta di Caltanissetta, dove i granata sono stati sconfitti 2-0 dalla Nissa nel turno infrasettimanale del girone I di Serie D. Per la formazione trapanese si tratta della terza sconfitta nelle prime tre giornate di campionato. 

Il numero uno granata ha affidato ai social un lungo messaggio, partendo dai ringraziamenti alla città di Caltanissetta e all’ambiente della Nissa.

Antonini ha parlato di una “accoglienza straordinaria”, sottolineando la disponibilità ricevuta durante la giornata e ringraziando anche la famiglia del presidente Giovannone per la “signorilità e gentilezza dimostrata”. Il presidente ha inoltre evidenziato il clima trovato attorno alla società nissena, caratterizzato, secondo la sua lettura, da partecipazione e collaborazione da parte degli sponsor.

Nel messaggio non sono però mancati nuovi riferimenti alla situazione vissuta a Trapani. Antonini ha ribadito le proprie critiche nei confronti della politica locale e di una parte della tifoseria organizzata, tornando anche sugli insulti ricevuti durante la partita di Caltanissetta.

Sul piano sportivo, il presidente ha invece difeso la squadra nonostante il nuovo ko. “Hanno giocato bene”, ha scritto, sottolineando il peso delle numerose assenze e citando in particolare gli infortuni e la situazione di Jallow.

Antonini è tornato poi sulle difficoltà strutturali che stanno accompagnando l’avvio di stagione del Trapani: assenza di uno stadio, mancanza di un campo fisso per gli allenamenti, gare senza pubblico e difficoltà sul fronte sponsor.

Una situazione complicata anche dal punto di vista della classifica: dopo tre giornate il Trapani è ancora senza punti conquistati sul campo e, a causa della penalizzazione di cinque punti, occupa l’ultima posizione a quota -5. 

Il messaggio del presidente si chiude con un eloquente “Stay tuned”, rimandando ai prossimi sviluppi sul futuro del progetto granata.

Siracusa, penalizzazione già azzerata: sette punti nelle prime tre giornate

Il Siracusa parte forte e cancella immediatamente il peso della penalizzazione. Dopo appena tre giornate di campionato, la formazione guidata da mister Cacciola ha raccolto sette punti, frutto di due vittorie e un pareggio, riuscendo così ad azzerare il -7 con cui aveva iniziato la stagione.

Il cammino degli aretusei è cominciato con il successo interno per 4-2 contro l’Athletic Club Palermo, seguito dal pareggio per 1-1 sul campo della Vibonese. Nel turno infrasettimanale è poi arrivata un’altra vittoria importante: 2-1 contro il Gela al “De Simone”.

Una partita nella quale il Siracusa ha mostrato soprattutto nel primo tempo un calcio propositivo, costruendo numerose occasioni e dando la sensazione di poter trovare più volte la via della rete. Il Gela è riuscito a rimanere in partita e a trovare il pareggio, ma la squadra di Cacciola ha avuto il merito di non perdere lucidità e continuare a cercare il successo fino alla fine.

A decidere la sfida è stato Guida nel finale, con la rete che ha consegnato altri tre punti agli azzurri e completato la rincorsa necessaria per cancellare la penalizzazione.

Il dato più significativo, oltre ai risultati, riguarda proprio l’impatto avuto dalla squadra in questo avvio di campionato. Il lavoro iniziato durante il ritiro estivo sta trovando conferme nelle prime uscite ufficiali, con un Siracusa capace di proporre gioco e di reagire anche nei momenti più complicati delle partite.

La classifica vede ancora gli aretusei a quota zero per effetto della penalizzazione, ma sul campo i punti conquistati sono già sette. Un inizio che sta contribuendo anche a riavvicinare la piazza alla squadra e ai colori azzurri.

Maurizio Ristagno nuovo segretario generale Cisl Medici Agrigento Caltanissetta Enna

Cambio al vertice della Cisl Medici Agrigento Caltanissetta Enna. Maurizio Ristagno è il nuovo segretario generale della federazione territoriale. Con lui entrano in segreteria Carmelo Di Franco, in rappresentanza della provincia di Enna, e Carla Lo Giudice, per il territorio agrigentino.
Ristagno, medico gelese, è stato eletto all’unanimità nel corso del Consiglio generale territoriale e raccoglie l’eredità di Rosario Caci, che lascia la guida della federazione per raggiunti limiti di età.
Attuale responsabile facente funzioni della Breast Unit di Gela e già coordinatore nazionale e regionale dei Cisl Giovani Medici, Ristagno guiderà la nuova squadra insieme alla dottoressa Carla Lo Giudice e al dottor Carmelo Di Franco.
La nuova segreteria raccoglie così il testimone e il lavoro svolto negli ultimi anni dalla gestione uscente guidata da Rosario Caci.
Al centro del dibattito del Consiglio generale sono stati posti alcuni dei principali temi che interessano oggi la sanità pubblica: dalla fuga dei professionisti verso le strutture private alla crescente preoccupazione per le aggressioni ai danni del personale sanitario.
Ai lavori, caratterizzati da un confronto partecipato, hanno preso parte anche il segretario regionale Massimo De Natale e il segretario della Cisl Agrigento Caltanissetta Enna Filippo Bartolotta.
Nel corso degli interventi è stata evidenziata la progressiva perdita di attrattività del Servizio sanitario nazionale rispetto alle strutture private, sia sotto il profilo economico sia per quanto riguarda la qualità della vita professionale.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il sindacato ha espresso preoccupazione per l’aumento degli episodi di violenza e delle aggressioni, fisiche e verbali, nei confronti del personale medico e sanitario, chiedendo interventi strutturali a tutela di chi opera quotidianamente nei reparti.
Subito dopo la proclamazione, il nuovo segretario generale Maurizio Ristagno ha sottolineato il carattere collettivo del mandato e ringraziato il suo predecessore:«Questo non è un traguardo personale, ma l’inizio di un percorso collettivo che guideremo insieme, uniti dai valori di tutela, dignità e valorizzazione che da sempre contraddistinguono la nostra grande famiglia sindacale. Grazie, Rosario, per il lavoro straordinario svolto in questi anni alla guida della nostra federazione, per la tua dedizione, la tua lungimiranza e per aver difeso con fermezza e passione la nostra categoria».
Ristagno ha quindi indicato la linea che la Cisl Medici intende seguire nei prossimi anni sul territorio: «Ci lasci un’eredità solida, fatta di presenza costante nei reparti, di battaglie cruciali per la sicurezza e i diritti dei medici, su cui continueremo a costruire con orgoglio il futuro della sanità nel nostro territorio».
La nuova segreteria interprovinciale si prepara dunque ad affrontare le principali questioni che interessano il sistema sanitario, ponendo al centro la tutela e la valorizzazione della professione medica.

Cefpas, il Tribunale del Riesame ripristina i domiciliari per l’ex deputato Riccardo Gallo Afflitto

Inchiesta Cefpas: il Tribunale del Riesame ripristina i domiciliari per l’ex deputato Riccardo Gallo Afflitto
Nuovo capitolo giudiziario nell’ambito dell’inchiesta “Corte dei Miracoli”, l’indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta che sta scuotendo i vertici della sanità e della politica della provincia di Agrigento e del capoluogo nisseno. Il Tribunale del Riesame ha infattiaccolto l’appello dei magistrati della Procura, disponendo il ripristino della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’ex deputato regionale di Forza Italia,Riccardo Gallo Afflitto. L’esecuzione del provvedimento resta tuttaviatemporaneamente “congelata”in attesa del pronunciamento definitivo della Corte di Cassazione. Per il momento, l’esponente politico continuerà quindi a rimanere in stato di libertà.

Sanità, M5S all’Ars: “All’ospedale di Gela un solo medico al turno di notte, inaccettabile”

 

“Non si comprende come il governo regionale possa continuare a dare mandato ai manager delle Asp se, come sta avvenendo a Gela, dopo oltre un mese di proteste e legittime richieste di potenziamento dell’ospedale, da parte delle istituzioni locali, questi non riescano a garantire neanche i servizi minimi essenziali. Mi riferisco all’ospedale Vittorio Emanuele dove ad effettuare il turno notturno vi è un solo medico al pronto soccorso e gli altri reparti sono totalmente sguarniti. Si tratta di un fatto inaccettabile”. 

Sono le parole pronunciate dal vice presidente dell’Ars Nuccio Di Paola intervenendo in Sala d’Ercole all’Assemblea Regionale Siciliana dopo la denuncia del collega parlamentare del Movimento 5 Stelle Angelo Cambiano, sul depauperamento della sanità locale. 

“A Gela da oltre 43 giorni – ha detto Cambiano – c’è una città che legittimamente protesta davanti ad un ospedale che negli anni è stato praticamente smantellato e che si regge solo sull’abnegazione del personale sanitario e non. In 9 anni di continuità politica di centrodestra, la sanità è diventata solo un centro di spartizione e lottizzazione politica per garantire comode poltrone di sottogoverno e clientele. Nel frattempo sono passati totalmente in secondo piano i servizi da rendere ai cittadini. Altro che nuovo ospedale, a Gela il governo Schifani non riesce a garantire nemmeno il livello minimo di assistenza. Il Movimento 5 Stelle ha ascoltato i cittadini chiedendo ‘sanità x tutti’. Non si tratta di uno slogan ma di un programma di governo ben preciso appena saremo alla guida della Sicilia”- ha concluso Cambiano. 

Scuola, oggi prima campanella in Sicilia. Turano: “Finanzieremo tutti i progetti presentati per mense e buoni pasto”

 
 
«Oggi comincia ufficialmente l’anno scolastico in Sicilia e ho una buona notizia: saranno tutte finanziate le richieste presentate dalle scuole statali alla Regione per ottenere i fondi necessari a potenziare il servizio mensa o introdurre i buoni pasto alle superiori». Lo annuncia l’assessore regionale all’Istruzione e formazione professionale Mimmo Turano, dopo la pubblicazione dell’elenco provvisorio delle istanze ammesse a finanziamento dall’Ufficio speciale per l’edilizia scolastica, grazie al piano triennale da 9 milioni di euro messo a punto per estendere il tempo pieno nelle scuole dell’Isola, contrastare la dispersione e aiutare le mamme e i papà a conciliare meglio lavoro e famiglia.

 

«Per migliorare l’offerta formativa dei nostri istituti – sottolinea l’assessore Turano -, dobbiamo potenziare le infrastrutture scolastiche. Questo intervento predisposto dal governo Schifani e finanziato esclusivamente con risorse regionali punta a dotare gli istituti di ambienti idonei a fornire un servizio fondamentale per estendere il tempo pieno. La dispersione scolastica si combatte aprendo le scuole al territorio, rendendole attrattive e introducendo strumenti come le mense o i buoni pasto per gli studenti delle superiori. Un ringraziamento va anche al Parlamento regionale e alle forze politiche di maggioranza e opposizione che hanno incrementato il capitolo dedicato a questo intervento nella legge di Bilancio».

 

Il piano triennale predisposto dalla Regione Siciliana ha previsto tre linee di finanziamento: fino a 50 mila euro per la realizzazione di refettori fino a 100 posti; un massimo di 100 mila euro per ambienti con una capienza da 100 a 200 persone; 200 mila euro per interventi che prevedono la realizzazione di tensostrutture. Destinatari dell’avviso sono i Comuni, le singole scuole, le Città metropolitane e i Liberi consorzi, proprietari degli edifici scolastici. Sono finanziabili progetti per realizzare, ampliare, riqualificare, mettere in sicurezza e ristrutturare spazi adibiti o da adibire a mense appartenenti a edifici pubblici destinati al primo e al secondo ciclo di istruzione e ai convitti, censiti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica. Per quanto riguarda l’integrazione del servizio di refezione scolastica alle elementari e alle medie, per ciascuna scuola è stato messo a disposizione un contributo massimo di 20 mila euro, aggiuntivo rispetto alle risorse destinate dagli enti locali.

 

L’elenco provvisorio delle domande ammesse a finanziamento è disponibile sul portale della Regione Sicilianaa questo link.

Caltanissetta, arrivano 17 nuovi agenti di Polizia: rinforzati i servizi di controllo del territorio

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha assegnato alla Questura di Caltanissetta diciassette nuovi agenti della Polizia di Stato, provenienti da altre sedi del territorio nazionale. Ieri mattina i nuovi arrivati sono stati accolti dal Questore Marco Giambra il quale, dopo aver dato il benvenuto, ha augurato loro buon lavoro. La maggior parte di essi andrà ad implementare i servizi di controllo del territorio; i nuovi agenti saranno quindi assegnati alla sezione volanti, rafforzando l’attività di prevenzione e di pronto intervento a beneficio della sicurezza dei cittadini.

Il rogo appiccato alla Capuana di Gela, il prof Giudice: “Gesto gravissimo e incredibile”

Un gesto «gravissimo, incomprensibile e incredibile» perché rivolto contro uno dei luoghi simbolo della crescita e della formazione dei più giovani. Il professore Salvatore Giudice, ex preside a Gela, interviene con una lunga riflessione sull’attentato compiuto contro una scuola elementare, condannando senza esitazioni l’accaduto ma chiedendo, allo stesso tempo, alla città di interrogarsi sulle radici del disagio che può generare episodi di questo tipo.

Per Giudice, colpire una scuola significa colpire uno dei gangli vitali della comunità. La scuola elementare, sottolinea, rappresenta uno degli spazi più democratici della società italiana: aperto a tutti, inclusivo e gratuito. Un’istituzione che, nel corso del Novecento, ha avuto un ruolo determinante anche nella crescita sociale ed economica del Paese.

Da qui la necessità, secondo l’ex dirigente scolastico, di non fermarsi alla sola condanna dell’episodio. Quanto accaduto dovrebbe spingere Gela a interrogarsi «sul proprio tessuto sociale e sullo stato di abbandono culturale e affettivo nel quale versano alcuni dei nostri ragazzi».

Giudice allarga quindi la riflessione alla storia recente della città, segnata prima dalla profonda trasformazione determinata dall’insediamento dell’industria petrolifera e poi dalla sanguinosa stagione della guerra di mafia. Una ferita che, a suo giudizio, ha lasciato conseguenze profonde nel tessuto sociale gelese e che richiederebbe una vera e propria opera di “bonifica” sociale e culturale.

L’ex preside invita inoltre a guardare Gela senza rappresentazioni parziali. Accanto alla città della cultura, delle bellezze naturali, dei club service e delle celebrazioni ufficiali, sostiene Giudice, esiste una realtà segnata da sacche di degrado e arretratezza, dal traffico di droga e da contesti nei quali, per anni, «compromessi, prepotenze, intimidazioni e comportamenti delinquenziali» avrebbero trovato terreno fertile.

Una lettura che, precisa il professore, non vuole in alcun modo trasformarsi in una giustificazione per gli autori dell’atto. «Da parte mia nessuna indulgenza per chi ha profanato un luogo “sacro”», afferma Giudice, auspicando che i responsabili vengano individuati, perseguiti e condannati severamente.

La repressione, però, rappresenta soltanto una parte della risposta. Individuare gli autori e assicurarli alla giustizia, osserva, è compito delle forze dell’ordine e della magistratura. Alla scuola, alla Chiesa, alla politica e alla società civile spetta invece soprattutto il lavoro della prevenzione.

«Così come bisogna essere duri con i reati, altrettanto bisogna esserlo con le loro cause», è il passaggio con cui Giudice sintetizza il suo appello. Da qui la richiesta di interventi concreti e mirati, anche meno visibili sul piano mediatico, capaci però di incidere realmente sulle situazioni di disagio e marginalità.

Donne in prima linea, oltre ogni barriera: studentesse e professioniste unite a Gela nel segno dello sport

“Woman’s history. Donne in prima linea: abbattere barriere, costruire futuro”. Questo il tema e il messaggio condiviso l’altra sera durante il torneo di calcetto femminile al Vela club: un’iniziativa coordinata da Lions club Sicilia champions, Lions Gela Atc ed i Leo club in collaborazione con Camera penale Eschilo, Vela club, Associazione I bambini luce del mondo e Fidapa.

Un quadrangolare, proposto nell’ambito della sezione “Giochi senza barriere. Sport e inclusione”, per ritrovarsi insieme e condividere momenti di riflessione attraverso l’aspetto sano e inclusivo dello sport.

«Abbiamo voluto sottolineare il valore della presenza femminile all’interno di un contesto sportivo nel quale, fino a poco tempo fa, era decisamente preponderante la presenza maschile – dice Angelo Gaccione, tra i promotori dell’iniziativa -.

In questo, come in altri ambiti, la donna è riuscita a far cadere ogni pregiudizio o riserva stereotipata di genere per affermare con successo accanto a quello maschile il calcio femminile».

Il torneo ha rappresentato un’opportunità per celebrare l’impegno e le tante barriere che le donne, nel corso del tempo, sono state capaci di infrangere.

Donne giovani e adulte, studentesse e professioniste, sono scese in campo con il solo obiettivo di dare un segno preciso di impegno e attenzione ad un tema che riguarda la società in ogni suo aspetto.

Hanno partecipato anche alcune donne che, sia in passato che oggi, si sono distinte nel calcio a livello locale.

Da parte delle associazioni promotrici dell’evento anche l’obiettivo di creare uno spazio di riflessione sulla condizione attuale della donna nel contesto socio-familiare, tra conquiste fatte e criticità da superare.

Combattimenti clandestini tra pitbull a Gela, Scuvera: “Stato presente, plauso a procura e forze dell’ordine”

Gela, scoperto un circuito clandestino di combattimenti tra pitbull: sequestrati 13 cani, sei indagati

GELA – Tredici cani di razza pitbull sono stati sottoposti a sequestro preventivo nell’ambito dell’operazione di polizia giudiziaria denominata “L’inferno dei pitbull”, condotta dalla Polizia di Stato di Gela insieme ai Carabinieri. Sei le persone indagate.

Le indagini hanno preso il via dopo un controllo effettuato dagli agenti del Commissariato nell’abitazione di uno degli indagati, dove è stato trovato un pitbull con evidenti lesioni compatibili, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, con combattimenti con altri cani.

Gli accertamenti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Gela, hanno coinvolto anche i Carabinieri della Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in danno degli Animali del raggruppamento CITES di Roma, il Nucleo Cites di Palermo e il Centro Anticrimine Natura di Agrigento.

Il provvedimento disposto dal Gip del Tribunale di Gela ha riguardato tredici animali: quattro sarebbero stati trovati legati alle abitazioni degli indagati, quattro erano ancora cuccioli e una femmina era incinta. Sequestrata anche attrezzatura che, secondo gli investigatori, sarebbe stata utilizzata per l’allenamento dei cani, tra cui tapis roulant, catene, guinzagli con moschettoni, pesi e farmaci integratori e anabolizzanti.

Le successive verifiche avrebbero consentito di ricostruire una rete di incontri clandestini organizzati da soggetti residenti a Gela e in altri comuni siciliani, tra Palermo, Palma di Montechiaro e Agrigento, oltre che in altre regioni d’Italia. Gli eventi sarebbero stati filmati e diffusi attraverso i social media e piattaforme di messaggistica.

Dall’analisi dei telefoni sequestrati sarebbero inoltre emersi numerosi video e chat relativi all’organizzazione dei combattimenti. In alcuni filmati, riferiscono gli investigatori, comparirebbero animali gravemente feriti.

Secondo quanto ricostruito, gli incontri sarebbero stati organizzati anche a scopo di lucro, con scommesse stabilite prima dei combattimenti e regole definite tra le parti, compresi peso degli animali, somme da mettere in palio e luogo dell’incontro.

I tredici pitbull sono stati affidati a strutture individuate dall’amministrazione comunale di Gela, dove saranno sottoposti a custodia, cure e percorsi di riabilitazione comportamentale, con l’obiettivo di un eventuale futuro reinserimento.

Niscemi, la visita del Cardinale Zuppi: “Non siete soli. Pronto il piano Caritas da 5 milioni per la nuova scuola”

Il cardinale Matteo Zuppi ha visitato la comunità di Niscemi per esprimere vicinanza dopo la devastante frana che ha colpito la zona, sottolineando la necessità di soluzioni strutturali a lungo termine. Durante la visita, la Caritas Italiana ha annunciato lo stanziamento di oltre 5 milioni di euro per la costruzione di un nuovo polo scolastico destinato agli studenti della zona rossa entro un anno.