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Autore:EDA Communication

Giarre, tutto fatto per Giuseppe Prestia

Il Giarre è pronto ad accogliere Giuseppe Prestia. L’esterno offensivo di piede mancino, classe 1995, ha raggiunto l’accordo con il club etneo e attende soltanto l’ufficialità per iniziare la nuova avventura in gialloblù.

L’addio con il Niscemi era ormai nell’aria. Dopo la parentesi vissuta nella seconda parte della scorsa stagione con la formazione gialloverde, le strade si separano e Prestia è pronto a ripartire da una piazza ambiziosa come quella del Giarre.

Palermitano, cresciuto nei settori giovanili di Palermo e Trapani, nel corso della sua carriera ha maturato una lunga esperienza tra Serie D ed Eccellenza. Nel suo percorso figurano, tra le altre, le esperienze con Riviera Marmi, Dattilo Noir, Folgore Selinunte, Canicattì, Marsala, Sancataldese, Nissa, Akragas, Enna, Giulianova, Città di Gela e Mazzarrone, prima dell’approdo al Niscemi.

Per il Giarre si tratta di un innesto di esperienza e qualità per il reparto offensivo. Manca soltanto il comunicato ufficiale, ma l’accordo tra le parti è stato raggiunto e Giuseppe Prestia è pronto a vestire la maglia gialloblù.

Tribunale di Gela, scoperta una targa in memoria di Gaetano Giordano. L’Anm: “Testimone di legalità per tutti”

Una targa commemorativa per ricordare Gaetano Giordano, il commerciante gelese assassinato dalla mafia il 10 novembre 1992 per essersi rifiutato di pagare il pizzo, è stata affissa  al Tribunale di Gela. L’iniziativa è stata promossa dalla sezione di Caltanissetta dell’Associazione Nazionale Magistrati (Anm), presieduta da Alessandra Bonaventura Giunta.
Alla cerimonia hanno preso parte la moglie del commerciante, Franca Evangelista, e i figli Tiziana e Massimo; quest’ultimo rimase ferito nel tragico agguato di 34 anni fa. Visibilmente commossa, la vedova di Giordano – definito nella targa“testimone di legalità”– ha espresso il suo toccante ricordo: «Sono passati 34 anni. Sembra quasi impossibile, e invece è realtà. Questo significa che dobbiamo andare avanti, dobbiamo continuare a esserci con l’esempio e con la volontà».
Durante lo scoprimento della targa è intervenuta anche la presidente dell’Anm nissena, Alessandra Bonaventura Giunta, che ha sottolineato il valore universale del sacrificio del commerciante: «L’onestà, la trasparenza e il non girare lo sguardo dall’altra parte non sono un’esclusiva di chi, per scelta o professione, applica il diritto. Crediamo fermamente che siano un dovere di tutti, e Gaetano Giordano ne è il testimone assoluto».

Giro podistico di Castelbuono, presentato il trofeo delle Cento edizioni. Scarpinato: “Un simbolo identitario che unisce sport, arte e cultura”

 
Svelato il trofeo delle Cento edizioni del Giro podistico internazionale di Castelbuono. L’opera inedita, realizzata dall’architetto Gerardo Sineri, è stata presentata stamattina a Palermo, nella sede dell’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana. Erano presenti l’assessore Francesco Paolo Scarpinato, il sindaco del Comune del Palermitano, Mario Cicero, l’autore e un delegato del Giro podistico, Bartolo Fina. 
 
Il trofeo rappresenta una riproduzione in scala del futuro monumento celebrativo che sarà collocato definitivamente in piazza Matteotti, nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’area, diventando un elemento permanente del patrimonio urbano della città madonita.

 

Il Giro podistico internazionale di Castelbuono, tra le competizioni su strada più antiche e prestigiose al mondo, rappresenta da oltre un secolo uno dei simboli dello sport siciliano e un patrimonio identitario della comunità castelbuonese. Si svolgerà come ogni anno il prossimo 26 luglio.

 

«Il monumento – ha detto Scarpinato – sarà fruibile da cittadini e visitatori e rappresenta un simbolo destinato a tramandare alle future generazioni la memoria di una manifestazione che ha scritto oltre un secolo di storia dello sport internazionale. Un simbolo identitario forte, capace di rafforzare il legame tra sport, arte e cultura».

 

Da oggi, il trofeo delle Cento edizioni sarà esposto per quindici giorni nell’aeroporto internazionale “Falcone e Borsellino” di Palermo, offrendo ai viaggiatori un’anteprima del futuro monumento e un’importante occasione di promozione della storia e dell’identità del Giro podistico di Castelbuono.

Gestione musei e carenza personale a Gela: la denuncia del Movimento 5 Stelle

 
La situazione attuale dei musei di Gela e della gestione del personale desta forte preoccupazione, non soltanto in me in qualità di vicepresidente della Commissione Turismo, ma in tutto il Movimento 5 Stelle di cui faccio parte.  
Una preoccupazione che cresce di fronte a un dato evidente: mentre città come Agrigento, Taormina, Siracusa e Palermo ed altre realtà siciliane godono di piena autonomia nella gestione dei propri siti museali, Gela continua a rimanere inspiegabilmente indietro. Questa disparità non è più tollerabile”.  E’ quanto afferma Massimiliano Giorrannello.  Gela possiede un patrimonio storico, archeologico e culturale di valore straordinario, riconosciuto a livello regionale e nazionale.  La città è pronta. La Regione, purtroppo, ancora no.
 
Per questo chiediamo con forza al Governo regionale di intervenire immediatamente individuando una soluzione chiara e definitiva.  
Le possibili soluzioni potrebbero essere o un piano straordinario di assunzioni per l’Ente Parco, che consenta finalmente di garantire personale stabile, qualificato e sufficiente alla gestione dei musei oppure cercare una soluzione alternativa altrettanto efficace che restituisca autonomia operativa e continuità ai siti culturali della città.
 
Ciò che chiediamo è semplice: una risposta rapida, concreta e rispettosa del ruolo che Gela merita.  
Non possiamo più permettere che la burocrazia o l’inerzia amministrativa frenino lo sviluppo turistico e culturale di un territorio che ha già dimostrato di essere pronto ad accogliere visitatori, studiosi e appassionati.
 
Gela vuole mostrare le sue bellezze.   Gela vuole crescere.  Gela vuole essere trattata come tutte le altre città siciliane.
Adesso tocca alla Regione dimostrare di voler davvero investire sul nostro futuro.

Premio Leonforte, ad agosto cinque spettacoli teatrali d’eccezione: primo appuntamento il 9 agosto

Violenza digitale, crisi climatica, disagio generazionale, relazioni umane, identità personale e collettiva. Sono i temi, profondamente attuali, al centro delle cinque opere selezionate dalla Giuria Tecnica per la 43ª edizione del Premio Città di Leonforte- sezione Teatro. Sei produzioni variegate e trasversali a più generazioni – scelte tra le 66 presentate da compagnie teatrali e artisti indipendenti provenienti da undici diverse regioni italiane- che saranno messe in scena tra Piazza Margherita e l’Arena Teatro Granfonte di Leonforte, cittadina nell’ennese ormai nota per una solida tradizione teatrale.

Il via il 9 agosto alle ore 21, in Piazza Margherita, con la commedia “La seduta spiritica- C’era una volta a Vigàta”, tratta da un racconto breve di Andrea Camilleri, della Compagnia Teatro delle Nevi di Acireale, destinataria della Menzione Speciale “Teatro Popolare”. Sul palco prende vita un nutrito gruppo di personaggi esuberanti, che si rincorrono, si scontrano, si alleano con le loro trame oscure e manifeste, tutti intenti a decifrare l’incomprensibile o all’allontanare da sé la soglia dell’aldilà, fino all’inevitabile spassosa beffa finale.

Il 21 agosto alle ore 21, all’Arena Teatro Granfonte, in scena “Ex Pose Me”, della Compagnia Senza Confine Teatro di Fasano, destinataria della Menzione Speciale “Giuria Giovani”. EX-POSE-ME è un viaggio senza filtri nel corpo e nella voce di una giovane donna che rifiuta di essere definita dal modo in cui viene vista. La pièce è una cruda indagine sulle connessioni profonde tra universo digitale, economico e politico, analizzando senza filtri il concetto di Manosfera – comunità online maschile caratterizzata da un’accesa misoginia e violenza verbale, nonché la valorizzazione di una mascolinità tossica.

“Spaccati di vita”, opera proposta dall’artista indipendente Daniele Profeta (Roma), è invece una delle tre finaliste della 43esima edizione del Premio LeonforteIn scena il 24 agosto alle ore 21 all’Arena Teatro Granfonte, si tratta di una drammaturgia a quadri composta da episodi autonomi attraversati da una stessa tensione: il tentativo disperato dell’essere umano di dare ordine, senso e stabilità a relazioni che lentamente sfuggono al controllo.

“Tre di Picche”, produzione della Compagnia La tela bianca di Roma, è un’altra finalista. Una commedia contemporanea che affronta con ironia e profondità il tema dell’identità giovanile in un contesto sociale incerto e spesso contraddittorio, che potrà esser goduta dal pubblico il 26 agosto alle ore 21, all’Arena Teatro Gianfonte. In bilico tra le aspettative esterne e i propri sogni, i tre protagonisti si muovono tra sarcasmo, disincanto e affetto sincero, cercando un senso nelle giornate che scorrono.

Infine, la terza finalista, l’opera “20 grammi” di Caraboa Teatro di Trieste, sarà fruibile al pubblico il 28 agosto alle ore 21 all’Arena Teatro Gianfonte di Leonforte. Il titolo dello spettacolo, richiama la misura- 20 grammi appunto- che, secondo uno studio della Royal Society, corrisponde al peso di anidride carbonica prodotto dall’invio di una e-mail. La riflessione sull’impatto ambientale che hanno tutte le nostre azioni è inevitabile.

Le produzioni selezionate sono state presentate nel corso della Cerimonia di benvenuto di sabato 18 luglio, nella cornice di Villa Bonsignore a Leonforte, alla presenza tra gli altri del Sindaco Piero Livolsi, dell’Assessora alla Cultura Sabrina La Ferrara e dell’Assessora Nella Benintende, del Direttore Artistico Giuseppe Oriti  e di Benny Ilardo, alla codirezione artistica, del Presidente della Compagnia Stabile dei Nomadi Alessandro Spinello.

“Da oltre quarant’anni Leonforte rinnova la propria vocazione teatrale attraverso il Premio Città di Leonforte, una delle manifestazioni più longeve dedicate alla drammaturgia e al teatro contemporaneo in Sicilia- hanno dichiarato il Sindaco Piero Livolsi e l’Assessora Sabrina La Ferrara- Siamo felici di vedere crescere, anno dopo anno, il prestigio della manifestazione. Le 66 proposte presentate da compagnie provenienti da undici diverse regioni italiane testimoniano il crescente rilievo nazionale del Premio e confermano come Leonforte sia diventata un luogo di incontro, confronto e valorizzazione del teatro contemporaneo”.

Presentata da Irene Varveri Nicoletti, la serata inaugurale della 43esima edizione ha preso il via con “Sogno di un’antica speranza”, toccante omaggio a Giorgio Gaber messo in scena da Gianmarco Arcadipane e Nicola Costa.

“Uno spettacolo bellissimo- dichiara il Direttore artistico di questa edizione del Premio Leonforte, Giuseppe Oriti- che rappresenta anche una sorta di manifesto di quella che ho voluto fosse la linea editoriale di quest’anno. Giorgio Gaber, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, era un giovane artista che voleva rinnovare la scena, esattamente come noi oggi: un ideale anello di congiunzione per unire le generazioni tra memoria in musica e modernità in parole. È chiaro che un concorso con oltre quarant’anni di storia deve continuare a riconoscersi nella propria identità. La sfida è stata quindi piuttosto quella di farlo evolvere, dimostrando che tradizione e contemporaneità possono convivere. Rileggendo oggi il programma, credo che questa coerenza emerga”.

La 43edizione del Premio Città di Leonforte- organizzata dal Comune di Leonforte con la direzione artistica di Giuseppe Oriti, e la codirezione di Benny Ilardo- si concluderà il prossimo 30 agosto dalle ore 20.30, all’Arena Teatro Granfonte di Leonforte, con il Galà di Premiazione e la consegna dei riconoscimenti al migliore attore, miglior attrice, migliore regia, migliore drammaturgia, premio gradimento pubblico e il miglior spettacolo vincitore.

Nel corso della serata, condotta da Michele Sciancalepore, sarà conferito anche il Premio alla Sicilianità 2026 all’attore, autore e comico Claudio Casisa, artista poliedrico “che, pur appartenendo a una nuova generazione, ha già saputo distinguersi nel teatro e nel cinema italiani, diventando interprete credibile di una sicilianità contemporanea e ambasciatore di una cultura capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità”.

Ospite del Galà di Premiazione anche la Compagnia Guardastelleuna realtà teatrale inclusiva molto apprezzata che coinvolge ragazzi e ragazze con varie forme di disabilità, utilizzando il teatro come strumento di crescita personale, espressione artistica e inclusione sociale.

Frana di Niscemi, al via agli aiuti del Movimento 5 Stelle a famiglie e imprese

Si terrà domani, martedì 21 luglio 2026, alle 11.00 nella sala stampa Mario Palumbo dell’Assemblea Regionale Siciliana, la conferenza stampa del Movimento 5 Stelle Sicilia avente come oggetto, il regolamento di presentazione delle domande per gli aiuti predisposti dal Movimento 5 Stelle, per famiglie e imprese, danneggiate dalla Frana di Niscemi. Sarà presente il coordinatore regionale del M5S Sicilia e Vice presidente dell’ARS Nuccio Di Paola, unitamente alla deputazione regionale e nazionale

Acqua maleodorante a Gela, Siciliacque: nessuna contaminazione batteriologica o chimico-fisica

Arrivano ulteriori rassicurazioni sulla qualità dell’acqua distribuita nel territorio comunale di Gela. Dopo gli esiti delle analisi effettuate da Caltaqua, anche Siciliacque ha confermato che non sono emerse anomalie né contaminazioni di natura batteriologica, chimica o chimico-fisica.

La società che gestisce l’approvvigionamento idrico all’ingrosso ha comunicato di avere avviato, fin dal 13 luglio, verifiche straordinarie sui propri impianti di trattamento e disinfezione in seguito alle segnalazioni relative a presunte anomalie dell’acqua. I controlli hanno evidenziato la piena regolarità degli impianti, senza riscontrare guasti o irregolarità nei sistemi di clorazione e disinfezione.

Anche i monitoraggi quotidiani eseguiti lungo la tratta San Leo hanno confermato il corretto funzionamento della rete di competenza di Siciliacque. I campionamenti effettuati hanno certificato parametri chimico-fisici pienamente conformi e stabili, escludendo qualsiasi anomalia nella qualità dell’acqua distribuita.

Siciliacque ha inoltre comunicato che le attività di monitoraggio e campionamento proseguiranno anche nei prossimi giorni con ulteriori analisi di laboratorio, al fine di garantire un costante controllo della qualità della risorsa idrica.

Alla luce delle verifiche effettuate sia da Caltaqua sia da Siciliacque, non risultano elementi che facciano ritenere presente un inquinamento batteriologico o altre forme di contaminazione dell’acqua distribuita nel Comune di Gela. L’Amministrazione comunale continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, mantenendo costantemente informata la cittadinanza sugli esiti degli ulteriori controlli.

Furti e spaccate a Gela, il sindaco: “Operazione che restituisce fiducia alla comunità”

“Esprimo, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità gelese, il più sincero apprezzamento e la profonda gratitudine alla Procura della Repubblica di Gela e al Commissariato di Pubblica Sicurezza per l’importante operazione che ha portato oggi all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di due gruppi ritenuti responsabili di numerosi furti in abitazione e di gravi episodi di “spaccate” ai danni delle attività commerciali della nostra città”. E’ quanto afferma il sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano. “L’attività investigativa, condotta con professionalità, competenza e tempestività, rappresenta una risposta concreta ed efficace a una recrudescenza di fenomeni criminosi che negli ultimi mesi aveva generato forte preoccupazione tra i cittadini e un clima di particolare allarme tra gli esercenti, colpiti nei loro sacrifici e nella serenità del proprio lavoro.

A tutti gli uomini e le donne delle forze dell’ordine e alla magistratura va il nostro sentito ringraziamento per l’impegno quotidiano nella tutela della legalità e della sicurezza del territorio. Il loro lavoro dimostra come la collaborazione tra istituzioni sia fondamentale per contrastare con determinazione ogni forma di criminalità.

L’Amministrazione comunale continuerà a garantire la massima collaborazione con le autorità competenti, nella convinzione che la sicurezza sia una priorità imprescindibile e un diritto fondamentale di ogni cittadino.

Questa importante operazione restituisce fiducia alla comunità e rappresenta un segnale chiaro: lo Stato è presente, opera con efficacia e non lascia spazio a chi pensa di poter minacciare la serenità della nostra città”.

Operazione “Gela Sicura”, dieci misure cautelari: sgominati due gruppi accusati di furti in abitazioni e “spaccate”

GELA – Dieci misure cautelari sono state eseguite dalla Polizia di Stato nell’ambito dell’operazione “Gela Sicura”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Gela, nei confronti di altrettanti soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, di essere coinvolti in una serie di reati predatori commessi nel territorio di Gela e, in parte, di Butera. 

L’attività investigativa, condotta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gela attraverso servizi di osservazione e controllo, analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e numerosi riscontri sul territorio, ha consentito agli investigatori di ricostruire due distinti filoni d’indagine.

Il primo riguarda una presunta associazione familiare dedita ai furti in abitazione. Secondo gli inquirenti, marito, moglie e suocera sarebbero responsabili di almeno dieci colpi messi a segno tra Gela e Butera. La ricostruzione investigativa descrive un modus operandi ben collaudato: l’uomo si sarebbe introdotto nelle abitazioni prese di mira, mentre le due donne avrebbero svolto il ruolo di vedette, monitorando costantemente le aree circostanti e segnalando eventuali situazioni di pericolo per agevolare la fuga. Le abitazioni sarebbero state preventivamente monitorate per individuare il momento più favorevole all’azione.

Il secondo filone ha invece interessato una serie di furti aggravati con la tecnica della cosiddetta “spaccata”, commessi tra febbraio e maggio ai danni di numerosi esercizi commerciali del centro urbano di Gela. Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi indizi nei confronti di sette persone ritenute coinvolte negli episodi.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli autori infrangevano le vetrine utilizzando mazze, pietre e altri strumenti contundenti, introducendosi rapidamente all’interno dei negozi per impossessarsi di denaro contante, merce di valore, casse automatiche e registratori di cassa, causando ingenti danni economici ai commercianti.

Per quanto riguarda le misure cautelari, una persona è stata condotta in carcere, tre sono state poste agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, mentre altre tre sono state sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le restanti misure riguardano il primo filone investigativo relativo ai furti in abitazione. 

La Polizia di Stato sottolinea come l’operazione rappresenti un importante risultato nel contrasto ai reati predatori, fenomeni che incidono sulla percezione della sicurezza dei cittadini e arrecano gravi conseguenze al tessuto economico del territorio. Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori responsabilità e possibili collegamenti con altri episodi criminosi.

Come previsto dalla normativa vigente, il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e gli indagati devono considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Gela, il Comitato Area Urbana 5 denuncia: “Segnaletica insufficiente, quartiere a rischio”

GELA– Torna a puntare i riflettori sulla sicurezza stradale il Comitato di Quartiere “Area Urbana 5”, che attraverso un comunicato denuncia il grave stato di insufficienza della segnaletica stradale e chiede un intervento urgente da parte dell’Amministrazione comunale.

Secondo il Comitato, nonostante le numerose segnalazioni formali inviate negli ultimi mesi al Comune di Gela, le condizioni della viabilità del quartiere sarebbero rimaste sostanzialmente immutate.

Nel mirino finiscono sia la segnaletica verticale, con cartelli stradali danneggiati, nascosti dalla vegetazione o del tutto assenti, sia quella orizzontale, ormai quasi cancellata dall’usura del tempo. Strisce pedonali, linee di stop e delimitazioni delle carreggiate risultano in molti punti poco visibili o completamente scomparse, con inevitabili ripercussioni sulla sicurezza di automobilisti e pedoni.

La situazione, evidenzia il Comitato, assume particolare rilevanza nelle aree più sensibili del quartiere, come quelle vicine agli istituti scolastici, ai presidi sanitari e agli incroci caratterizzati da un intenso traffico veicolare, dove il rischio di incidenti è più elevato.

«Non si tratta soltanto di una questione di decoro urbano – sottolinea il Direttivo – ma di un problema di sicurezza pubblica che riguarda l’intera comunità». Pur riconoscendo le difficoltà economiche e organizzative dell’ente comunale, il Comitato ritiene che la manutenzione della segnaletica rappresenti un intervento prioritario e non più rinviabile.

L’appello all’Amministrazione arriva in un momento particolarmente delicato, a poche settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico, quando il traffico e la presenza di studenti lungo le strade del quartiere torneranno ad aumentare sensibilmente.

Per questo il Comitato di Quartiere “Area Urbana 5” chiede che il Comune avvii con la massima urgenza un piano straordinario di revisione e rifacimento della segnaletica stradale, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza della circolazione e rendere il quartiere più vivibile per residenti e utenti della strada.

Il Direttivo conclude auspicando che le richieste avanzate trovino finalmente riscontro concreto, affinché la sicurezza stradale diventi una priorità per l’intera città.