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Autore:EDA Communication

FC Vittoria, è Angelo Galfano il nuovo allenatore: esperienza e ambizione per il rilancio biancorosso

Il Vittoria riparte da Angelo Galfano. Dopo la separazione con Giancarlo Betta, la società biancorossa ha ufficializzato l’arrivo del tecnico originario di Marsala, chiamato a dare una svolta alla stagione e riportare la squadra sulla strada dei risultati.

Sessantadue anni e in possesso del patentino UEFA Pro, Galfano porta a Vittoria un curriculum di assoluto rilievo, costruito attraverso numerose esperienze tra i campionati regionali e quelli nazionali. Una scelta che testimonia la volontà della dirigenza di affidarsi a una figura esperta, capace di gestire le pressioni di una piazza ambiziosa.

Tra le tappe più significative del suo percorso figura l’esperienza all’Unitas Sciacca, culminata con la conquista della Coppa Italia regionale e il terzo posto nel Girone A di Eccellenza. Nel suo recente passato anche la panchina dell’Atletico Catania, con cui ha raggiunto i playoff.

Il curriculum del nuovo allenatore biancorosso comprende inoltre esperienze in Serie D e in Lega Pro, categoria nella quale ha guidato la Vibonese. Di particolare prestigio anche la parentesi alla guida della formazione Primavera del Palermo nella stagione 2006/2007.

A impreziosire la carriera del tecnico sono cinque salvezze conquistate attraverso i playout, due in Lega Pro e tre in Serie D. Numeri che raccontano la capacità di Galfano di affrontare situazioni delicate e raggiungere obiettivi importanti anche nei momenti di maggiore difficoltà.

Adesso una nuova sfida, in una piazza storica del calcio siciliano. Il Vittoria affida la propria ripartenza all’esperienza del tecnico marsalese, con l’obiettivo di ritrovare continuità, entusiasmo e risultati. Per Galfano comincia ufficialmente l’avventura in biancorosso.

Terremoto in casa Vittoria: si separano le strade con mister Betta e il ds Longo

Doppio addio in casa FC Vittoria. La società biancorossa ha ufficializzato la conclusione del rapporto di collaborazione con l’allenatore Giancarlo Betta e con il direttore sportivo Tino Longo. Due separazioni che segnano un momento delicato per il club, chiamato adesso a riorganizzare il proprio assetto tecnico e dirigenziale.

La prima comunicazione riguarda mister Betta, la cui esperienza sulla panchina del Vittoria si conclude dopo gli ultimi risultati. Attraverso una nota ufficiale, la società ha ringraziato il tecnico per l’impegno, la professionalità e il contributo offerto durante la sua permanenza in biancorosso, augurandogli le migliori fortune per il futuro.

Parallelamente arriva anche l’addio del direttore sportivo Tino Longo, che ha raggiunto un accordo consensuale con la società per interrompere il rapporto di collaborazione. Una decisione maturata alla luce degli ultimi risultati, con il dirigente che ha scelto di fare un passo indietro.

Longo lascia il Vittoria dopo un percorso che lo ha visto protagonista anche della conquista della finale playoff nella passata stagione, traguardo che lo stesso dirigente ha voluto ricordare nel suo messaggio di saluto.

«Desidero ringraziare tutti i dirigenti per avermi chiamato lo scorso anno e per aver riposto fiducia in me in un momento difficile. Insieme abbiamo raggiunto un traguardo importante come la finale playoff, che resterà per me motivo di grande orgoglio».

Parole accompagnate dalla consapevolezza di aver dato il massimo per i colori biancorossi e da un ultimo saluto all’ambiente vittoriese.

Si chiude dunque una doppia parentesi importante per il FC Vittoria, che apre adesso una nuova fase della propria stagione. Restano da conoscere le prossime decisioni della società, chiamata a individuare le figure a cui affidare il rilancio del progetto sportivo.

Arcidiacono agli Alpak: «La Kings League è forse più seguita della B. Aspetto un club per giocare anche in Sicilia»

Una nuova avventura per Pietro “Biccio” Arcidiacono, attaccante dalla lunga esperienza tra professionismo e calcio siciliano. L’ex Vittoria, Gela, Siracusa, Enna, Foggia, Empoli, Sicula Leonzio e Messina, tra le altre, è pronto a misurarsi con il mondo della Kings League, dove vestirà la maglia degli Alpak FC.

Una possibilità che Arcidiacono inseguiva da tempo e che si è concretizzata grazie anche a un suo vecchio compagno di viaggio.

«Finalmente sono approdato in Kings League, era uno dei miei obiettivi. Il merito è di Simone Lo Faso, è stato lui a farmi fare un provino. Mi hanno preso e quest’anno parteciperò alla Kings League con gli Alpak FC, squadra che ha già vinto il campionato. Mi sento fortunato a iniziare da un club vincente».

La nuova esperienza a Milano non significa però mettere da parte il calcio tradizionale. Arcidiacono resta infatti in attesa della proposta giusta per continuare a giocare anche in Sicilia.

«Nel frattempo aspetto una sistemazione tra Promozione ed Eccellenza, con la possibilità di giocare anche la Kings League in serenità. La categoria non mi importa».

Alle spalle c’è una carriera ricca di tappe importanti, dalle circa 250 presenze tra i professionisti fino alle ultime stagioni da protagonista in Eccellenza.

«Negli ultimi anni in Eccellenza ho fatto tre volte i playoff, arrivando in finale in due occasioni. La vittoria a Gela resta speciale. Importanti anche le mie 250 presenze in C, sono una grande soddisfazione».

Ma la prossima sfida avrà per Arcidiacono anche un significato profondamente personale.

«Ripartirò per mio cugino, scomparso nell’ultimo periodo. Non vedo l’ora di andare a giocare in una competizione a Milano, forse più seguita della Serie B. Sono sicuro che sarà una bella esperienza. Ringrazio presidente, direttore e Lo Faso per la fiducia. Sono contentissimo di poter giocare nuovamente con Simone».

Per “Biccio”, dunque, si apre un capitolo differente ma altrettanto stimolante: la Kings League da una parte, la volontà di continuare a lasciare il segno sui campi siciliani dall’altra.

serradifalco

Il Serradifalco vince a Ragusa con il Comiso. La società precisa: “non puntiamo a nulla, vogliamo solo divertirci”

Le sfide più complicate richiedono compattezza, carattere e capacità di affrontare ogni ostacolo, soprattutto quando dall’altra parte c’è una squadra che prova a portarti fuori dalla partita sul piano mentale. In situazioni del genere diventa fondamentale mantenere il controllo, restare concentrati e punire ogni errore commesso dagli avversari.


È questo, in sintesi, ciò che ha raccontato la partita disputata domenica al G. Biazzo di Ragusa, prima trasferta stagionale in campionato per il Serradifalco. Il Comiso si è confermato una formazione ostica, proprio come previsto alla vigilia, cercando in più occasioni di innervosire i giocatori guidati da mister Di Matteo. Nel corso del primo tempo i biancazzurri hanno costruito diverse occasioni pericolose, avvicinandosi più volte alla porta dei padroni di casa, ma allo stesso tempo hanno concesso spazio alle ripartenze dei Comisani. A rendere ancora più complicata la situazione è stato il nervosismo crescente, al quale si è aggiunto l’infortunio del capitano Matteo Nacci.
Dopo l’intervallo, però, il Serradifalco ha mostrato un atteggiamento completamente diverso, facendo emergere il proprio carattere. Il cambio di ritmo dei biancazzurri è evidente fin dalle prime battute della ripresa, il gol arriva al minuto 75’ Caronia crea scompiglio nell’area di rigore e dà origine a una situazione confusa. Vaccaro interviene di testa, il pallone viene toccato anche da Morleo e finisce in rete. La sfera aveva però già oltrepassato la linea dopo il tocco dell’attaccante agrigentino: arriva così il vantaggio del Falco, sull’1-0.

Quando arriva il triplice fischio, esplode la soddisfazione dei falchetti. Il Serradifalco porta a casa tre punti preziosi al termine di una partita intensa e tutt’altro che semplice. Al termine dell’incontro, i giocatori biancazzurri hanno voluto salutare e ringraziare i tifosi che li hanno seguiti fino a Ragusa. Soddisfazione nella da parte dello staff e della dirigenza, la società biancazzurra non si è mai prefissata un obiettivo stagionale, tenendosi pronta a ciò che campionato e coppa offriranno, Anche perché il girone D vanta molte squadre attrezzate per rendere il campionato più avvincente.

Intanto in casa Falco si aspetta la decisione finale da parte del giudice sportivo in merito a ciò che è successo in appunto in Coppa Italia Promozione, dove il Serradifalco si è visto annullare il 4-0 della partita contro il Sant’Anna perdendo a Tavolino.

Dario Maltese al Gela: il centrocampista lascia il Trapani e torna in biancazzurro

Non è più soltanto un’idea di mercato: Dario Maltese è pronto a diventare un nuovo calciatore del Gela. Il centrocampista palermitano classe 1992 ha risolto consensualmente il proprio contratto con il Trapani ed è già in viaggio verso Gela insieme al direttore sportivo Aurelio Lo Bianco.

Nella tarda mattinata di oggi il club granata ha ufficializzato la separazione dal calciatore, ringraziandolo per l’impegno, la professionalità e il contributo offerto durante la sua esperienza a Trapani. Una risoluzione che ha immediatamente spalancato le porte al ritorno in biancazzurro.

Maltese rappresentava infatti uno dei principali obiettivi indicati dalla nuova area tecnica del Gela. Nel vertice ristretto andato in scena lunedì sera, il presidente Maurizio Melfa aveva dato il via libera al neo direttore sportivo Aurelio Lo Bianco per avviare la trattativa con il centrocampista, inserito in cima alla lista dei desideri insieme a Dario Giacomarro.

Adesso è arrivata la svolta definitiva. Maltese, reduce dall’esperienza con il Trapani e ancora capace di incidere nonostante la grande esperienza accumulata nel corso della carriera, si prepara a vestire nuovamente la maglia del Gela.

Dopo l’arrivo del difensore Francesco Desiato, quello di Maltese rappresenta dunque un altro importante tassello del nuovo corso targato Lo Bianco-Romano. Il mercato biancazzurro, però, non dovrebbe fermarsi qui: completata l’operazione per il centrocampo, il prossimo obiettivo sarà rinforzare il reparto offensivo con l’arrivo di un attaccante.

Promozione D: Goleada Serradifalco nel derby con la Sommatinese, finisce 7-0

Va in archivio la prima giornata della Promozione Siciliana, il girone D regala subito tantissimi gol, da capogiro quello che succede all’Antonio Alaimo di Serradifalco, con i biancoazzurri che si impongono per 7-0 sulla Sommatinese.

Una gara a senso unico, già dal 3′ di gioco quando Salvatore Vaccaro si libera bene in area e trafigge il portiere della Sommatinese Alessi, che raccoglie dalla porta il primo dei sette palloni buttati dentro dai biancoazzurri. Al minuto 10 è una grande azione del talento ex Sancataldese Anas Zouine a regalare il raddoppio per la formazione di mister Gianfilippo Di Matteo. A complicare le cose poi, l’espulsione di Emmanuel Saetta, che lascia in 10 la Sommatinese.

Nella ripresa della gara arriva il 3-0 firmato Stefano Giuliano, entrato dalla panchina, il 4-0 firmato da Arenas Ortiz, il 5-0 da Francesco Lo Bue con un destro al volo dal limite, il 6-0 nuovamente da Arenas Ortiz e il 7-0 finale firmato da Marco Cantavenera, che torna al gol dopo aver sconfitto un tumore. Il centrocampista classe 2000, fermo ai box da gennaio 2026, regala un momento di forte commozione allo stadio Antonio Alaimo, che lo omaggia con una bellissima standing ovation.

Entrambe le squadre adesso saranno impegnate nel ritorno di Coppa Italia Promozione di mercoledì 30. Serradifalco-Sant’Anna Enna e Sommatinese-Barrese, da capire gli orari di gioco delle gare.

Gela, doppio ritorno: Lo Bianco direttore sportivo, Romano in panchina

Il Gela Calcio cambia ufficialmente volto. La società biancazzurra ha comunicato di aver sollevato dai rispettivi incarichi il direttore sportivo Marco Cammarata e l’allenatore Fabio Comandatore, chiudendo così un capitolo iniziato nel corso dell’estate.

Nel comunicato, il presidente Maurizio Melfa, insieme alla compagine societaria e ai soci, ha voluto ringraziare entrambi per il lavoro svolto, la dedizione e l’impegno messi al servizio del club, augurando loro le migliori fortune per il prosieguo delle rispettive carriere.

La società, però, è già pronta a ripartire. Alle ore 16:00, è infatti in programma una conferenza stampa nella quale verranno presentati il nuovo direttore sportivo e il nuovo allenatore.

Per il ruolo di DS è pronto il ritorno di Aurelio Lo Bianco, che aveva lasciato il club durante l’estate e che adesso torna a prendere in mano l’area tecnica. In panchina, invece, il Gela ripartirà da Giuseppe “Pippetto” Romano, tecnico di grande esperienza e profondo conoscitore del calcio siciliano.

Per Romano si tratta inoltre di un ritorno in biancazzurro: il tecnico ha già guidato il Gela tra il 2016 e il 2017 e nella stagione successiva, prima di proseguire il proprio percorso professionale su numerose panchine dell’Isola.

Nel corso della sua carriera ha allenato, tra le altre, Ragusa, Modica, Siracusa, Licata, Noto, Acireale, Canicattì e Messina, maturando una lunga esperienza soprattutto nei campionati di Serie D.

Il Gela apre quindi una nuova fase della propria stagione, affidandosi a due figure che conoscono già molto bene l’ambiente biancazzurro. La conferenza stampa del pomeriggio servirà a presentare ufficialmente il nuovo assetto tecnico e dirigenziale del club.

Gela, Cammarata e Comandatore verso l’esonero: Aurelio Lo Bianco pronto al ritorno

Il Gela Calcio potrebbe essere vicino a una svolta importante sul piano tecnico e dirigenziale. Secondo quanto raccolto da EDA Communication, sarebbero infatti in bilico le posizioni del direttore sportivo Marco Cammarata e dell’allenatore Fabio Comandatore.

A pesare sarebbe soprattutto un avvio di campionato al di sotto delle aspettative. Dopo cinque giornate, il Gela ha raccolto 3 punti, frutto di una vittoria, un pareggio e tre sconfitte. Il successo è arrivato contro il Castrum Favara, mentre nelle altre gare i biancazzurri hanno lasciato punti contro Sambiase, Siracusa, Enna (0-0 in casa) e Digiesse PraiaTortora.

L’ultimo ko, maturato per 1-0 sul campo della Digiesse PraiaTortora, avrebbe ulteriormente complicato il quadro. Il Gela occupa attualmente la parte bassa della classifica e il rendimento delle ultime settimane avrebbe spinto la società ad avviare valutazioni profonde sull’assetto dell’area tecnica.

La posizione di Fabio Comandatore sarebbe dunque sempre più delicata, così come quella del direttore sportivo Marco Cammarata, arrivato in estate in un momento già particolarmente movimentato per il club.

Ed è proprio qui che emerge l’indiscrezione più forte: Aurelio Lo Bianco sarebbe vicino al ritorno al Gela.

Il dirigente aveva lasciato il club durante l’estate, dopo le divergenze emerse nella costruzione della nuova stagione. A distanza di circa due mesi, il suo nome sarebbe nuovamente centrale nelle valutazioni della proprietà.

Al momento non risultano ancora comunicazioni ufficiali da parte della società. Le prossime ore potrebbero però essere decisive per comprendere se il Gela procederà realmente con una nuova rivoluzione tecnica e dirigenziale.

Gela, è già tempo di dare un indirizzo alla stagione: cinque partite per cambiare passo

Il tempo degli esperimenti non è ancora finito, ma quello delle risposte è già cominciato. Il Gela si ritrova con tre punti in classifica dopo quattro giornate di Serie D, frutto di una vittoria, un pareggio e due sconfitte, con una penalizzazione di un punto che pesa sulla posizione dei biancazzurri.
Un avvio che non permette ancora di tracciare un bilancio definitivo, ma che impone una riflessione: quale direzione vuole prendere la stagione del Gela?


La risposta dovrà arrivare soprattutto dal campo. E il calendario delle prossime settimane offre una sequenza di appuntamenti che potrebbe cominciare a delineare le ambizioni della formazione gelese.


Si parte domenica 27 settembre dalla trasferta contro la Digiesse PraiaTortora, prima di due impegni consecutivi al proprio campo: il 4 ottobre contro l’Athletic Club Palermo e l’11 ottobre contro il Milazzo. Poi la trasferta sul campo della Vibonese, il 18 ottobre, e il confronto casalingo con il Licata, in programma il 25.


Cinque partite, cinque occasioni per costruire qualcosa. Soprattutto, cinque appuntamenti che metteranno alla prova la capacità del Gela di trovare quella continuità fin qui mancata.
Perché una vittoria isolata può dare entusiasmo, ma è la capacità di ripetersi a cambiare davvero il volto di un campionato. E con tre gare casalinghe nelle prossime cinque, i biancazzurri avranno l’opportunità di sfruttare anche il fattore campo per dare sostanza alla propria classifica.


Il punto non è alimentare pressioni dopo appena quattro giornate, né trasformare ogni partita in un esame definitivo. Il punto è cominciare a riconoscere un’identità, accompagnata da prestazioni convincenti e risultati concreti.


La Serie D non aspetta nessuno. Il Gela ha ancora tutto il tempo per costruire il proprio percorso, ma ottobre può rappresentare il mese in cui iniziare a capire quale ruolo recitare in questo campionato.
La classifica, oggi, racconta una partenza complicata. Le prossime cinque partite dovranno raccontare qualcosa di diverso.

Trapani, Spataro parla delle difficoltà. Antonini replica: «Vogliono farsi esonerare»

Il Trapani perde ancora, ma stavolta la partita sembra essersi spostata dal terreno di gioco ai rapporti tra società e staff tecnico.


Dopo il 3-1 incassato contro l’Igea Virtus a Castellammare del Golfo, il vice allenatore Mirko Spataro, in panchina al posto dello squalificato Aronica, ha evidenziato le difficoltà quotidiane del gruppo granata.


«Fino adesso siamo dei nomadi, giochiamo un giorno qui ed un giorno in un altro posto. Non è una bella cosa. Anche a livello mentale i ragazzi queste cose le percepiscono».


Parole che fotografano una situazione complicata, tra l’assenza di una sede stabile per gli allenamenti e il continuo cambio di impianti per le gare casalinghe.


La risposta del presidente Valerio Antonini, però, non si è fatta attendere. Attraverso Facebook, il patron granata ha attaccato direttamente il vice allenatore: «Siamo veramente in mano a gente incredibile, come può la squadra rendere con staff che dice certe cose solo perché la società gli ha chiesto di venire ad allenarsi al Mokarta? Parleremo di questo signore e di quello che stanno facendo per farsi esonerare lui e tutto lo staff nelle prossime ore».

Un’accusa pesante, che arriva dopo le precedenti dichiarazioni del presidente sulle condizioni di lavoro garantite a giocatori e tecnici.
Da una parte, dunque, Spataro denuncia le difficoltà logistiche e il loro peso psicologico sulla squadra. Dall’altra, Antonini mette in discussione l’atteggiamento dello staff, arrivando a ipotizzare la volontà di provocare un esonero.


Intanto, il Trapani resta fermo a quattro sconfitte in altrettante giornate di Serie D. E mentre sul campo i risultati continuano a mancare, fuori dal rettangolo verde si apre un nuovo fronte di tensione.

Sanità nel Nisseno, Forza Italia: “Basta propaganda. Il territorio ha bisogno di fatti, investimenti e responsabilità”

Il Coordinamento provinciale di Forza Italia, con il coordinatore provinciale on. Rosetta Cirrone Cipolla, la Direzione e l’Esecutivo provinciale, esprime pieno sostegno all’azione del direttore generale dell’ASP di Caltanissetta, dott. Lucio Salvatore Ficarra, all’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso e alla Giunta regionale guidata dal presidente Renato Schifani, per il lavoro che stanno portando avanti in una provincia che per troppi anni ha sofferto carenze strutturali, organizzative e di personale.

«Il nostro sostegno – afferma Forza Italia – non è un sostegno di circostanza o basato sulle parole, ma nasce dalla lettura degli atti, degli investimenti e degli interventi che stanno progressivamente cambiando la sanità del territorio».

A Gela sono in corso e sono stati programmati interventi importanti: la nuova Rianimazione, la ristrutturazione dell’Oncologia, gli interventi sull’Urologia e sulla Medicina interna, il potenziamento dell’area di emergenza-urgenza e dell’OBI, il progetto per la Neurologia e, soprattutto, il percorso per il nuovo ospedale di Ponte Olivo, destinato a rappresentare una delle più importanti opere sanitarie della provincia.

A questi interventi si aggiungono gli impegni assunti e mantenuti dall’assessorato regionale: 1,1 milioni di euro per i due ascensori dell’ospedale di Gela, 350 mila euro per gli interventi sui tetti e sulle infiltrazioni e 700 mila euro per le apparecchiature della Terapia Intensiva Neonatale, servizio strategico per il territorio gelese.

Anche sul personale è in corso un’azione senza precedenti per quantità di procedure avviate e per discipline interessate. Le difficoltà nel reperimento dei medici non riguardano soltanto Gela, Niscemi o la provincia di Caltanissetta, ma rappresentano una questione nazionale legata alla disponibilità di professionisti e al ricambio generazionale. Questo non significa che il problema sia risolto, ma significa che il problema viene affrontato, attraverso concorsi, graduatorie, assunzioni e, quando necessario, strumenti straordinari per garantire la continuità assistenziale.

Lo stesso processo riguarda Niscemi, Mazzarino, Mussomeli, San Cataldo e Caltanissetta, con interventi finalizzati a rafforzare l’emergenza-urgenza, recuperare servizi e riportare progressivamente strutture e reparti a una piena funzionalità.

«Non accettiamo lezioni da chi ha avuto responsabilità politiche e amministrative su questo territorio per decenni e oggi pretende di rappresentarsi come estraneo alla storia della sanità locale. L’ospedale Vittorio Emanuele di Gela è anche il risultato di una lunga stagione nella quale le responsabilità politiche erano ben precise».

Forza Italia respinge pertanto ogni tentativo di trasformare le attuali difficoltà della sanità in uno strumento di propaganda politica.

«L’onorevole Rosetta Cirrone Cipolla – prosegue il comunicato – in questi mesi ha scelto il dialogo e la mediazione istituzionale, mettendo in relazione il territorio con il management dell’ASP, con l’assessorato regionale e con il Governo regionale. È questo il metodo nel quale continuiamo a credere: ascoltare, confrontarsi e portare risorse e soluzioni».

«Il diritto alla salute, così come il diritto all’istruzione, alla casa e ai servizi pubblici essenziali, rappresenta per Forza Italia un principio fondamentale. Non lo abbiamo scoperto oggi e continueremo a dimostrarlo attraverso il lavoro nelle istituzioni».

Il Coordinamento provinciale ribadisce quindi la propria fiducia nell’azione del direttore generale Lucio Salvatore Ficarra, riconoscendone capacità manageriale, competenza e determinazione, e rinnova il proprio sostegno all’assessore Marcello Caruso e alla Giunta regionale per gli interventi messi in campo.

«Le criticità vanno affrontate e nessuno intende negarle. Ma la risposta non può essere la richiesta di dimissioni come slogan politico. La risposta deve essere continuare a lavorare.

Le carte sono chiare: gli interventi ci sono, le risorse ci sono, i progetti ci sono e il lavoro è in corso.

Per questo diciamo con chiarezza: basta chiacchiere, basta propaganda. È il momento dei fatti.

Noi continueremo a lavorare per Gela, Niscemi, Mazzarino, Mussomeli, San Cataldo e per l’intera provincia di Caltanissetta.

Il territorio non ha bisogno di campagne elettorali permanenti. Ha bisogno di una politica che costruisca, investa e risolva i problemi. E Forza Italia continuerà a fare esattamente questo.»

In questa direzione, la Direzione provinciale ha individuato come propria linea di azione quella di rafforzare ulteriormente il rapporto diretto con i territori. A partire da Gela, sarà avviato un percorso di incontri con la cittadinanza gelese, finalizzato ad ascoltare direttamente le esigenze della comunità, affrontare le principali problematiche della città e raccogliere le istanze da sottoporre al Governo regionale.

L’obiettivo è creare un collegamento sempre più diretto tra cittadini, territorio e istituzioni regionali, affinché le esigenze di Gela possano tradursi in proposte concrete e trovare risposte nei luoghi in cui vengono assunte le decisioni.

Coordinamento provinciale Forza Italiia

Livatino, Schifani: “Giudice rigoroso e uomo di fede, il suo esempio continui a guidare le istituzioni”

 
«Sono trascorsi 36 anni dal sacrificio di Rosario Livatino, giovane giudice siciliano e uomo delle istituzioni, che ha pagato con la vita l’impegno rigoroso nel contrasto alla criminalità organizzata e l’incorruttibile fedeltà ai principi di giustizia e legalità. 
Animato da un’incrollabile fede religiosa, Livatino ha interpretato il ruolo di magistrato come una missione laica al servizio dello Stato, senza scendere mai a compromessi e contribuendo, con il suo esempio e la sua azione, al riscatto della nostra terra. 
Nel 2021 la Chiesa ha riconosciuto il suo sacrificio, proclamandolo beato e martire della giustizia e della fede. Un’eredità morale e un rigore che devono continuare a ispirare l’azione di quanti ricoprono incarichi istituzionali, richiamando ciascuno di noi al dovere di operare con integrità, responsabilità e nell’esclusivo interesse dei cittadini». Lo afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ricordando il giudice Rosario Livatino ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990.