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Autore:EDA Communication

Gela, così ci si diverte poco: lo 0-0 con l’Enna lascia più dubbi che certezze

Il Gela non ingrana. E il pareggio a reti bianche contro l’Enna lascia in eredità più interrogativi che certezze. Una domenica che avrebbe dovuto rappresentare l’occasione per ritrovare entusiasmo si trasforma nell’ennesima tappa di un avvio di stagione complicato.


Certo, finire la partita in nove uomini ha inciso. Sarebbe ingeneroso non sottolinearlo. Le due espulsioni hanno inevitabilmente condizionato l’andamento della gara, costringendo i biancazzurri a una lunga battaglia di sacrificio. Ma fermarsi a questo significherebbe ignorare il problema principale.
Questo Gela, semplicemente, non riesce ancora a ingranare.


La società ha costruito una squadra giovane, con l’obiettivo di disputare un campionato divertente, valorizzare i propri ragazzi e regalare soddisfazioni a una piazza che ha ritrovato la Serie D con grande entusiasmo.


Un progetto legittimo, che merita tempo e fiducia. Ma il tempo non può trasformarsi in una giustificazione permanente e la gioventù non deve diventare uno scudo dietro cui nascondere ogni difficoltà.


Perché il problema non è soltanto il risultato contro l’Enna. È la sensazione di una squadra che fatica a trovare continuità, identità e soprattutto quella scintilla capace di accendere il pubblico del Presti.


Quattro giornate, quattro punti conquistati sul campo e appena tre in classifica per effetto della penalizzazione. Un bottino che impone qualche riflessione, senza necessariamente aprire processi o cercare colpevoli.


Nessuno pretende che questo Gela domini il campionato. Nessuno chiede miracoli a un gruppo giovane che ha bisogno di crescere, sbagliare e maturare.


Ma divertirsi significa anche vedere una squadra riconoscibile, coraggiosa, capace di entusiasmare persino quando il risultato non arriva.


E allora la domanda è inevitabile: se l’obiettivo era divertirsi, quando cominciamo?


Perché la Serie D è finalmente tornata a Gela. Ma, almeno per il momento, ci si diverte davvero poco.

Gela si rialza, il sindaco: “C’è chi ha chiesto le mie dimissioni. Meno polemiche e più fatti, noi siamo sul campo”


Dopo la violenta ondata di maltempo che ha messo a dura prova il territorio di Gela, il sindaco Terenziano Di Stefano interviene con decisione per fare il punto sui lavori di ripristino e rispondere fermamente alle critiche sollevate dalle opposizioni politiche. 
Il violento temporale ha causato pesanti allagamenti in diverse zone della città, rendendo necessaria l’attivazione immediata della macchina dei soccorsi e del Centro Operativo Comunale (COC). Nonostante i disagi strutturali legati a una quantità d’acqua eccezionale, l’amministrazione comunale si è attivata per gestire l’emergenza, schierando squadre operative in tutto il perimetro urbano. 
Di fronte alle richieste di dimissioni avanzate da alcuni esponenti politici nelle ultime ore, il primo cittadino ha scelto la linea della fermezza e del pragmatismo, respingendo al mittente le accuse:“In queste ore c’è chi, comodamente sotto l’aria condizionata, ha scelto di criticare e chiedere le dimissioni mie e della Giunta comunale. E poi c’è chi, invece, è sul campo a lavorare e a risolvere i problemi. Noi siamo tutti al lavoro.”
Il sindaco ha sottolineato come diverse aziende del territorio siano attualmente coinvolte nelle delicate operazioni di ripristino. L’obiettivo primario resta la messa in sicurezza delle strade e delle infrastrutture colpite dal fango e dai detriti. 
Interventi straordinari: focus sul lungomare
Il fulcro delle attività di questa sera si sposterà su una delle aree più colpite:il lungomare di Gela. Un tratto specifico è stato temporaneamente chiuso al transito proprio per permettere la rimozione della fanghiglia accumulata e accelerare il ritorno alla normalità. 

Maltempo a Gela, Cimiteri e villa comunale oggi rimarranno chiusi per questioni di sicurezza

San Cataldo in ansia: scomparse due sorelline di 8 e 12 anni, ricerche in corso

Ore di profonda apprensione a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, per l’improvvisa scomparsa di due sorelle minorenni. Si tratta diBenedetta e Domitilla rispettivamente di 12 e 8 anni, delle quali si sono perse le tracce dalla serata di ieri, venerdì 18 settembre. 
 
Le bimbe erano a casa da sole, in Corso Vittorio Emanuele. Non vedendole rientrare, questa mattina il padre si è recato presso la stazione dei Carabinieri di San Cataldo per presentare formaledenuncia di scomparsa. 
 
Subito dopo la segnalazione, iCarabinieri, supportati dal personale dellaPolizia Locale, hanno attivato i protocolli di ricerca estendendo i controlli su tutto il territorio comunale e nelle aree limitrofe. Al momento gli investigatori stanno battendo ogni pista e analizzando eventuali filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire i movimenti delle sorelline. 
 
Nel frattempo, la notizia ha fatto rapidamente il giro della comunità locale. I familiari e i conoscenti hanno diffuso unaccorato appello sui social network, condividendo le foto delle due bambine e chiedendo a chiunque possa averle viste o a chi abbia informazioni utili di contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 o le autorità competenti. 
 
La prefettura e le forze dell’ordine raccomandano la massima collaborazione da parte della cittadinanza per facilitare le operazioni di ritrovamento.

Gela, il sostegno della piazza non basta: contro l’Enna servono risposte

Il pubblico biancazzurro continua a rispondere presente. In casa, in trasferta, ovunque ci sia da sostenere il Gela. La squadra, però, non sembra ancora riuscire a ricambiare sul campo quell’entusiasmo che accompagna il ritorno in Serie D.

Due sconfitte nelle prime tre giornate, intervallate dal successo casalingo contro il Castrum Favara. Tre punti conquistati sul campo, diventati due in classifica per effetto della penalizzazione. Una vittoria che, per quanto preziosa, non ha cancellato le perplessità emerse sul piano del gioco e della tenuta complessiva della squadra.Il problema, dunque, non è soltanto il risultato. È soprattutto il modo in cui questo Gela sta affrontando la categoria.

La prestazione deludente contro il Sambiase, il primo tempo estremamente negativo contro il Favara e quello altrettanto complicato a Siracusa restituiscono l’immagine di una squadra che fatica a costruire gioco, trovare continuità e mostrare un’identità riconoscibile.

È inevitabile, allora, che comincino a emergere interrogativi anche sulle scelte tecniche e sulla costruzione dell’organico. La guida tecnica e la direzione sportiva sono chiamate a dare risposte attraverso il lavoro e, soprattutto, attraverso il campo. Perché le difficoltà di questo avvio non possono essere ignorate, né liquidate esclusivamente come normali problemi di ambientamento.

Domenica arriverà l’Enna, ancora fermo a zero punti e alle prese con un avvio di stagione complicato sotto diversi aspetti, tra questioni organizzative e difficoltà sul campo.
Un appuntamento che, pur essendo soltanto la quarta giornata, assume già un peso particolare.

Per il Gela non sarà sufficiente inseguire una vittoria di misura, magari arrivata ancora una volta attraverso una prestazione poco convincente. Servirà mostrare progressi concreti, personalità e una direzione tecnica riconoscibile.

Perché il campionato è lungo, ma il tempo per correggere la rotta non è infinito. E se anche contro l’Enna dovessero mancare risultato e prestazione, il malcontento di una piazza che continua a sostenere la squadra potrebbe inevitabilmente crescere.

Il Gela ha ancora tutto il tempo per cambiare passo. Ma è arrivato il momento di cominciare a farlo.

Settimana della Mobilità, a Gela una domenica in bicicletta dedicata alle famiglie e ai bambini


Entrano nel vivo aGelale iniziative promosse in occasione dellaSettimana Europea della Mobilità, la campagna internazionale che dal16 al 22 settembre 2026promuove il cambiamento a favore della sostenibilità urbana. Quest’anno lo slogan globale“Mobility for everyone”si traduce a livello locale in un focus speciale sulle due ruote, grazie al cartellone di eventi targatoFIAB(Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) e realizzato con il contributo diKPMG.
Domenica20 settembresarà una giornata dedicata interamente alle famiglie e ai ciclisti del futuro. Alle ore17:30prenderà il via“Gela pedala – Kids Edition”, una pedalata collettiva pensata specificamente per i più piccoli. Il punto di ritrovo e partenza sarà ilPiazzale Suor Teresa Valsè, nel quartiereMacchitella.
L’invito degli organizzatori è semplice: rispolverare la bicicletta e scendere in strada per dimostrare che una mobilità diversa, più pulita e a misura di persona, è possibile anche a Gela.

Il rogo alla Luigi Capuana, ad entrare in azione tre minorenni: identificati dalla polizia di Gela

Sarebbero tre minori di età inferiore ai quattordici anni, e perciò non imputabili per legge, i responsabili del rogo che la scorsa settimana ha pesantemente danneggiato la scuola primaria “Luigi Capuana” di Gela.
A identificare i presunti autori del gesto sono stati gli agenti di polizia del locale commissariato, che hanno condotto le indagini dopo il grave episodio vandalico. A causa dei seri danni provocati dalle fiamme, l’istituto non ha potuto riaprire i battenti in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico, costringendo la dirigenza a rinviare il rientro in aula degli alunni.
Mentre nel plesso scolastico sono già in corso i lavori di ripristino per rimettere i locali in sicurezza e consentire il prima possibile il ritorno alla normalità, l’attività giudiziaria prosegue. Il fascicolo d’indagine, vista l’età delle persone coinvolte, è coordinato per competenza dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Caltanissetta.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Il Liceo Eschilo di Gela abbraccia l’atletica: domani l’incontro con la campionessa azzurra Alice Mangione

Una mattinata all’insegna dello sport, dei valori e del talento azzurro quella che si appresta a vivere ilLiceo Scientifico Sportivo “Eschilo” di Gela. Domani,venerdì 18 settembre alle ore 10:00, l’Aula Magna “Falcone e Borsellino” ospiterà l’atleta olimpicaAlice Mangione, reduce dal recente e straordinario successo ai Campionati Europei di Birmingham 2026, dove ha conquistato lamedaglia di bronzo nella staffetta 4×400 metri.
L’incontro, intitolato significativamente“Più lontano insieme”, rappresenta un’occasione unica per gli studenti e per il territorio di confrontarsi con una delle protagoniste assolute della velocità e dell’atletica leggera italiana. La campionessa siciliana condividerà la propria esperienza sportiva e umana, incarnando perfettamente il motto che accompagna l’iniziativa:“Lo sport costruisce persone migliori”.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali delDirigente Scolastico Maurizio Tedesco, seguiti dall’intervento diMassimiliano Conti, Sindaco di Niscemi, città natale dell’atleta.
Il momento centrale della mattinata vedrà un dialogo aperto e dinamico: l’atleta risponderà alle domande delgiornalista Domenico Russello, ripercorrendo le tappe della sua carriera, dai sacrifici della pista fino alle gioie dei podi internazionali, per poi dare spazio alle curiosità e alle domande degli studenti del liceo sportivo.
 

Dopo l’anteprima a Licodia Eubea, esce “Anche così”, il nuovo brano di Piero Coffano

Dopo la toccante presentazione in anteprima lo scorso 29 agosto sul palco di Piazza Garibaldi a Licodia Eubea, durante l’ottava edizione di “Di Voce in Capitolo”, l’artista e regista Piero Coffano annuncia l’uscita ufficiale del suo nuovo singolo inedito, “Anche così”.
Una cornice non casuale quella del festival siciliano, che Coffano dirige da otto anni insieme a Marco Spataro: «C’era il desiderio profondo di condividere questo pezzo di me con gli artisti e gli amici che hanno accompagnato il mio percorso», spiega il cantautore. Un’anteprima segnata da una presenza scenica ricca di simbolismi: un outfit total white — con camicia velata ricamata a rappresentare la luce e la nuova consapevolezza — in contrasto con una rosa nera tenuta in mano e presente anche nella copertina del singolo. «La rosa nera racconta ciò che è appassito, un sentimento trasformato ma che non perde il suo valore. Rappresenta la mia condizione presente: aver attraversato il dolore, averlo accettato con una rassegnazione non triste, ma necessaria per rialzarsi e andare avanti senza perdere se stessi.»
Nato da un racconto autobiografico custodito e ripreso più volte negli anni, “Anche così” ha trovato la sua forma definitiva solo quando l’amarezza ha lasciato spazio alla maturità espressiva. Attore teatrale di origini caltagironesi attivo a Roma, presidente dell’Associazione Culturale Mitra Arte e Spettacolo e co-ideatore del format “Fermata Obbligatoria”, Coffano ha scelto per questo brano un arrangiamento essenziale, acustico ed elegante (curato a quattro mani con LaSong e Marco Bellucci), per rimettere al centro la pura narrazione.
«Volevo raccontare qualcosa di vero e durevole, lontano dalla logica dei tormentoni dance stagionali destinati a essere dimenticati in pochi mesi», sottolinea l’artista.
In un’epoca in cui la fine di una relazione sfocia frequentemente in ripicche, accuse o competizioni ostentate sui social media, “Anche così” si propone come un manifesto controcorrente sull’elaborazione del congedo. Il cuore del brano sta nella capacità di conservare la parte più preziosa di un percorso condiviso, senza voler cancellare il passato.
• La consapevolezza: Guardare al passato senza la pretesa di voler tornare indietro, riconoscendo il valore di ciò che è stato.
• La gratitudine: Accettare che una storia possa finire senza per questo doverla trasformare in qualcosa di tossico o distruttivo.
Come sintetizza lo stesso Coffano: «Possiamo perdere qualcuno o attraversare una caduta, ma l’importante è non perdere noi stessi. “Anche così” parla di quello che rimane e della possibilità di dire, anche di fronte a un finale diverso da quello sperato: è valso comunque la pena amarci e conoscerci. Anche così.»
Scheda tecnica del singolo
• Testo e Musica: Piero Coffano, LaSong
• Arrangiamenti e Strumenti: LaSong, Marco Bellucci
• Produzione e Direzione Artistica: Associazione Culturale Mitra
• Registrazione, Mix & Mastering: 3im.recordingstudio / Manuel Boraso
• Copertina e Artwork: Mario Pierannunzi (foto), Piero Coffano (grafica)

Foto Francesco Coffano

Molly Narciso

Frana di Niscemi, al via la progettazione per la sistemazione della strada provinciale 12

La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha aggiudicato la progettazione esecutiva degli interventi di sistemazione della Strada provinciale 12 di Niscemi e dell’area detta “Calanco Canale”, nel Nisseno.
«Si tratta di un’opera essenziale per il comune di Niscemi – dice Schifani – e rientra tra quelle misure che stiamo ponendo in essere per limitare i danni provocati dalla frana del gennaio di quest’anno. Garantire un sistema di collegamento adeguato è importante per ripristinare la vivibilità di tutto il versante».

 

Gli Uffici diretti da Sergio Tumminello hanno definito le procedure di aggiudicazione. Le indagini tecniche che porteranno alla stesura della progettazione esecutiva saranno eseguite da un raggruppamento temporaneo di professionisti coordinato dalla Ica Engineering di Corvo Dario Damiano & C. Sas per un importo di 270 mila euro. L’area interessata è quella a ovest dell’abitato. Il budget per i lavori ammonta a tre milioni di euro e si tratta di risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027.

 

L’iter è stato accelerato allo scopo di partire il prima possibile con i lavori in un sito che ha una classificazione di pericolo P2, con una forte pendenza e che è stato interessato negli anni da una serie di frane. Numerosi gli interventi di ripristino che si sono succeduti nel tempo. Tra questi, la realizzazione di terrazzamenti e un sistema di regimentazione, raccolta e smaltimento delle acque provenienti da monte. Soluzioni tecniche che si sono rivelate però insufficienti a causa degli eventi climatici e dei fenomeni di erosione che hanno determinato il cedimento del piano carrabile e la conseguente chiusura al transito della Sp 12 nel 2019. Per assicurare un percorso viario temporaneo, il Genio civile di Caltanissetta, ha costruito una bretella alternativa, a monte della sede stradale originaria, nel tratto compreso tra il km 4+200 e il km 4+500, e oggi utilizzata come strada di collegamento al Comune di Niscemi. Un by pass che intercetta il vallone detto Calanco Canale, affluente del fiume Maroglio.
 
La finalità dell’opera è la mitigazione del rischio in tutta l’area, con interventi finalizzati alla canalizzazione e allo smaltimento delle acque superficiali, ma anche al consolidamento del versante e alla messa in sicurezza dell’asse viario, principale via di collegamento nonché via di fuga tra la porzione occidentale di Niscemi e la Strada statale 117 bis che conduce a nord verso Caltagirone e a sud verso Gela. Tra le misure tecniche principali del progetto esecutivo, un sistema di smaltimento e regimentazione superficiale delle acque, la messa in sicurezza dell’area Calanco Canale, il consolidamento dell’asse viario e il sostegno del corpo stradale.

Il gelese Boscaglia non molla: “Resto qui a lottare, parlare di dimissioni non ha senso”

Momento complicato per la Sambenedettese di Roberto Boscaglia. La formazione rossoblù è uscita sconfitta anche dalla sfida contro l’Atalanta U23, valida per la quinta giornata di Serie C, e resta ferma a un solo punto in classifica, conquistato all’esordio contro il Forlì.

Nel post gara il tecnico gelese ha però respinto con decisione qualsiasi ipotesi di dimissioni.

“Non ho alcuna intenzione di dimettermi soltanto perché un giornalista mi rivolge una domanda del genere”, ha dichiarato Boscaglia. L’allenatore ha poi ribadito la volontà di proseguire il proprio lavoro: “Finché ne avrò la possibilità, resterò qui a lottare. Parlare di dimissioni alla quinta giornata ha davvero poco senso per me”.

Parole nette, arrivate al termine di una gara nella quale la Sambenedettese ha mostrato ancora difficoltà, ma anche una reazione nella seconda parte dell’incontro.

Boscaglia ha analizzato soprattutto i problemi emersi nel primo tempo, sottolineando come la squadra abbia concesso troppo spazio agli avversari e sia stata condizionata dall’ansia. Nell’intervallo il tecnico è intervenuto tatticamente e nella ripresa la Samb ha costruito diverse occasioni, prima di pagare alcune ingenuità che hanno indirizzato la partita.

L’allenatore ha parlato anche delle scelte offensive, spiegando l’ingresso di Carinelli come una soluzione necessaria vista l’assenza di altre alternative in attacco.

Non è mancato, infine, un messaggio rivolto ai tifosi. Boscaglia ha riconosciuto come legittima la contestazione del pubblico, spiegando però che il gruppo continua a credere nel lavoro portato avanti.

“Ci manca solo la scintilla giusta”, ha sottolineato il tecnico.

La classifica resta pesante, così come il momento della Sambenedettese, ma da Boscaglia arriva un messaggio chiaro: nessuna intenzione di fare un passo indietro. Il tecnico gelese resta al proprio posto e vuole provare a invertire la rotta.

Alessandro Nardo, il primo gol con il Gela ha un sapore speciale

Il risultato finale ha lasciato inevitabilmente dell’amaro in bocca, ma nella serata del “De Simone” c’è stata anche una pagina personale da ricordare per Alessandro Nardo. Il terzino classe 2007 ha infatti realizzato il suo primo gol con la maglia del Gela Calcio, firmando il momentaneo 1-1 contro il Siracusa. 

Una rete arrivata al 7’ della ripresa, quando Nardo ha letto in anticipo un errore in uscita della formazione aretusea, ha recuperato il pallone e ha trovato il varco giusto per battere Ferilli. In quel momento il Gela era riuscito a rimettere completamente in equilibrio una partita complicata, prima della rete di Guida nel recupero che ha consegnato il definitivo 2-1 al Siracusa. 

Per Nardo, però, quel pallone finito in rete significa molto di più di un semplice gol.

Gelese, classe 2007, nato e cresciuto calcisticamente nella sua città, Alessandro è tornato quest’estate a vestire il biancazzurro dopo l’esperienza con l’Acireale. Con la formazione granata aveva già avuto modo di confrontarsi con la Serie D, collezionando 27 presenze e accumulando esperienza nonostante la giovanissima età.

Un percorso che lo ha riportato a casa con maggiore consapevolezza e con la possibilità di vivere da protagonista la maglia della propria città. Terzino di fascia, Nardo ha trovato spazio anche in questo avvio di stagione e contro il Sambiase era già partito titolare nello schieramento biancazzurro. 

Poi Siracusa. Il “De Simone”, una partita difficile e quella palla trasformata nel gol del pareggio.

Il finale non ha regalato punti al Gela, beffato nel recupero, ma per Alessandro resta una serata impossibile da dimenticare: il primo gol tra i grandi con i colori biancazzurri, i colori di casa sua.

A diciannove anni ancora da compiere, il percorso è appena iniziato. Ma segnare la prima rete con la maglia della propria città è uno di quei momenti destinati a rimanere.