Gela, scoperto un circuito clandestino di combattimenti tra pitbull: sequestrati 13 cani, sei indagati
”EDA Communication” è anche su Whatsapp.
Bastacliccare quiper iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato in tempo reale. È gratis!

GELA – Tredici cani di razza pitbull sono stati sottoposti a sequestro preventivo nell’ambito dell’operazione di polizia giudiziaria denominata “L’inferno dei pitbull”, condotta dalla Polizia di Stato di Gela insieme ai Carabinieri. Sei le persone indagate.
Le indagini hanno preso il via dopo un controllo effettuato dagli agenti del Commissariato nell’abitazione di uno degli indagati, dove è stato trovato un pitbull con evidenti lesioni compatibili, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, con combattimenti con altri cani.
Gli accertamenti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Gela, hanno coinvolto anche i Carabinieri della Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in danno degli Animali del raggruppamento CITES di Roma, il Nucleo Cites di Palermo e il Centro Anticrimine Natura di Agrigento.
Il provvedimento disposto dal Gip del Tribunale di Gela ha riguardato tredici animali: quattro sarebbero stati trovati legati alle abitazioni degli indagati, quattro erano ancora cuccioli e una femmina era incinta. Sequestrata anche attrezzatura che, secondo gli investigatori, sarebbe stata utilizzata per l’allenamento dei cani, tra cui tapis roulant, catene, guinzagli con moschettoni, pesi e farmaci integratori e anabolizzanti.
Le successive verifiche avrebbero consentito di ricostruire una rete di incontri clandestini organizzati da soggetti residenti a Gela e in altri comuni siciliani, tra Palermo, Palma di Montechiaro e Agrigento, oltre che in altre regioni d’Italia. Gli eventi sarebbero stati filmati e diffusi attraverso i social media e piattaforme di messaggistica.
Dall’analisi dei telefoni sequestrati sarebbero inoltre emersi numerosi video e chat relativi all’organizzazione dei combattimenti. In alcuni filmati, riferiscono gli investigatori, comparirebbero animali gravemente feriti.
Secondo quanto ricostruito, gli incontri sarebbero stati organizzati anche a scopo di lucro, con scommesse stabilite prima dei combattimenti e regole definite tra le parti, compresi peso degli animali, somme da mettere in palio e luogo dell’incontro.
I tredici pitbull sono stati affidati a strutture individuate dall’amministrazione comunale di Gela, dove saranno sottoposti a custodia, cure e percorsi di riabilitazione comportamentale, con l’obiettivo di un eventuale futuro reinserimento.




















