Passa al contenuto principale

Autore:EDA Communication

Palermo, pubblicate le graduatorie per le progressioni verticali di 832 dipendenti regionali

Sono definitive le graduatorie per leprogressioni verticali dei dipendenti regionalidel comparto non dirigenziale della Regione Siciliana. I percorsi di carriera riguardano 832 dipendenti, dopo anni di permanenza nelle categorie di appartenenza.

In base alle risorse stanziate in bilancio, 536 unità passeranno dall’area dei coadiutori a quella degli assistenti, mentre 296 dipendenti transiteranno dall’area degli assistenti a quella dei funzionari. I passaggi sono determinati sulla base dei titoli e dell’esperienza professionale.

Le istanze, presentate dopo l’avviso dello scorso dicembre, sono state esaminate dalla Commissione di valutazione separatamente per le cinque famiglie professionali dell’amministrazione regionale: giuridica, amministrativa, economico-contabile, informatico-statistica e tecnica. Dopo la verifica dei requisiti e dei titoli posseduti è stata stilata la graduatoria definitiva.

«Le progressioni verticali, ferme da oltre vent’anni, rappresentano un passaggio importante per valorizzare il personale interno e riconoscerne le competenze», afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. «Nelle variazioni di bilancio per il 2026 sono stati previsti ulteriori dieci milioni di euro destinati al personale regionale. Prosegue, inoltre, il percorso di rafforzamento dell’amministrazione, come dimostra anche l’avvio della contrattazione per il rinnovo del contratto 2025-2027, il terzo in questa legislatura, sia per il comparto sia per la dirigenza».

«Le progressioni verticali e orizzontali assieme ai concorsi già banditi e che bandiremo sono segnali dell’impegno assunto con i siciliani e portato avanti da questo governo con l’obiettivo di rafforzare e valorizzare l’amministrazione regionale e garantire il benessere dei propri lavoratori», aggiunge l’assessore regionale alla Funzione pubblica Elisa Ingala.

Come previsto dal Ccrl del comparto, i candidati in graduatoria saranno inquadrati nell’area immediatamente superiore della rispettiva famiglia professionale al termine degli adempimenti previsti dall’amministrazione. L’assegnazione della sede di destinazione sarà effettuata in base al fabbisogno organico e funzionale della Regione Siciliana.

Agrigento, moneta d’oro siracusana del V secolo a.C. scoperta nella necropoli di Maddalusa

Unamoneta d’oro siracusanadel V secolo a.C. è stata rinvenuta nella necropoli di Maddalusa, ad Agrigento, durante uno scavo d’urgenza programmato dalla soprintendenza per il recupero di una tomba a cappuccina di tegole di età greca. Il ritrovamento è avvenuto nella duna di Maddalusa, a ovest della foce del fiume Akrágas.

La scoperta si aggiunge alle testimonianze archeologiche emerse a Maddalusa a partire dal XIX secolo, che documentano l’esistenza di una vasta necropoli utilizzata fin dai primi decenni di vita della città di Akrágas, nel primo quarto del VI secolo a.C. Scavi e rinvenimenti successivi ne hanno definito l’estensione in oltre tre chilometri, lungo la fascia costiera e nella parte centrale e occidentale della collinetta.

«Questo ritrovamento – ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – testimonia l’importanza della ricerca archeologica sul territorio e il valore delle attività di tutela, confermando come il patrimonio archeologico continui a offrire nuovi contributi alla conoscenza della complessa storia di Akrágas, una delle più ricche e celebrate città greche della Sicilia e del Mediterraneo antico».

Da Maddalusa provengono sarcofaghi di particolare pregio, in marmo e in calcarenite, tombe a cassa costruite con tegole e lastroni di pietra, oltre a sepolture entro vasi, sia a incinerazione sia a inumazione di bambini. Una parte dei reperti è oggi esposta nel Museo archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento.

La necropoli continuò a essere utilizzata fino alla fine del V secolo a.C., periodo al quale appartiene anche la moneta aurea rinvenuta. L’esemplare, eccezionalmente conservato, presenta al diritto la testa di Eracle rivolta a sinistra, con il capo coperto dalla leontè, la pelle del leone di Nemea sconfitto da Eracle durante la sua prima fatica.

Al rovescio raffigura un quadrato incuso quadripartito con, al centro, una piccola testa femminile e la legendaSyra, riferita a Siracusa.

Il rinvenimento riveste particolare importanza per la rarità dell’esemplare e per il momento storico al quale si riferisce: durante la drammatica invasione cartaginese della Sicilia, alla fine del V secolo a.C., Siracusa, alleata di Akrágas, coniò emissioni auree per sostenere lo sforzo bellico.

A questa serie appartiene la moneta rinvenuta, che richiama le vicende che sconvolsero la Sicilia greca e culminarono con la conquista e la distruzione di Akrágas da parte dei Cartaginesi nel 406 a.C.

Palermo, cinque squadre del Friuli Venezia Giulia contro gli incendi boschivi in Sicilia

Sono operativi in Sicilia ivolontari friulani in Siciliaimpegnati nel potenziamento delle attività di contrasto agli incendi boschivi. Cinque squadre di volontari di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, per un totale di 32 persone suddivise in due turni, sono dislocate nei presidi strategici di Acquedolci, nel Messinese, e Calatafimi Segesta, nel Trapanese.

L’attività è stata avviata alcuni giorni fa nell’ambito del progetto di gemellaggio Aib, antincendio boschivo, tra la Regione Siciliana e il Friuli Venezia Giulia. I volontari friulani e le squadre siciliane saranno impegnati per due settimane nel coordinamento degli interventi sul territorio.

Ieri il dirigente generale del dipartimento della Protezione civile della Regione Siciliana, Salvo Cocina, ha accolto nell’Isola il direttore della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Amedeo Aristei. I due sono stati ricevuti dal presidente della Regione, Renato Schifani, a Palazzo d’Orléans.

Schifani ha espresso il ringraziamento dell’intera Isola alla comunità e alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia per il contributo alle attività di contrasto agli incendi boschivi sul territorio siciliano.

Oggi è previsto un sopralluogo congiunto dei vertici della Protezione civile nei due campi operativi, con un briefing sulle attività in corso e sul coordinamento degli interventi.

Mascali, controlli estivi della polizia tra Fondachello: identificate 132 persone

La polizia di Stato ha svolto controlli estivi a Mascali e nella frazione marinara di Fondachello, identificando 132 persone e verificando 71 veicoli tra auto e scooter. L’attività è stata coordinata dagli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Acireale.

L’operazione rientra nel piano predisposto dalla questura di Catania per rafforzare la presenza lungo la fascia costiera e nelle aree urbane della provincia durante la stagione estiva. L’obiettivo è tutelare chi frequenta le zone balneari del litorale catanese e le località di villeggiatura alle pendici dell’Etna, oltre a prevenire reati predatori, contro la persona e contro il patrimonio.

Nei giorni scorsi, i poliziotti hanno pattugliato il territorio di Mascali e Fondachello, meta in questo periodo di numerosi vacanzieri. Sono stati impiegati gli agenti del commissariato di Acireale, con volanti e moto volanti, il personale del reparto prevenzione crimine “Sicilia Orientale” e la polizia locale di Mascali.

I controlli hanno interessato la rete viaria, dal centro alle periferie e alle aree vicine alle spiagge. Particolare attenzione è stata dedicata alle attività commerciali e ai luoghi di ritrovo, soprattutto frequentati da giovani, per vigilare sul consumo di alcol e contrastare eventuali episodi di spaccio di droga. Delle persone identificate, 22 avevano precedenti.

In diversi punti strategici sono stati istituiti posti di controllo per verificare il rispetto del codice della strada e prevenire comportamenti illeciti alla guida. Le infrazioni rilevate hanno portato a multe per complessivi 2.700 euro e alla decurtazione di 25 punti dalle patenti.

Quattro veicoli sono risultati privi di revisione e due automobilisti erano sprovvisti dell’assicurazione per la responsabilità civile. Sono stati inoltre rilevati diversi casi di conducenti e passeggeri senza cintura di sicurezza o senza il corretto sistema di ancoraggio dei seggiolini per bambini.

Come previsto dalla normativa vigente, nei casi di assenza dell’assicurazione sono scattati i sequestri amministrativi, mentre per i veicoli privi di revisione è stata disposta la sospensione della circolazione.

Ragusa, Iblea Acque ammessa a un finanziamento di oltre 17 milioni per ridurre le perdite idriche

Iblea Acque S.p.A. è stata ammessa alfinanziamento Iblea Acqueper i progetti destinati alla riduzione delle perdite idriche nelle reti dell’Ato 4 Ragusa. Le risorse arrivano dallo Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (SFNIISSI).

L’intervento, inizialmente non finanziabile per l’esaurimento della dotazione prevista dall’avviso pubblico, diventa operativo grazie all’incremento di 500 milioni di euro destinati alla misura, che consente di coprire anche le domande rimaste fuori graduatoria.

«Il finanziamento assegnato a Iblea Acque ammonta a oltre 17 milioni di euro – dice l’amministratore unico Stefano Guccione – cifra che permetterà di avviare uno dei più importanti programmi di ammodernamento del sistema idrico provinciale».

Il progetto riguarda una rete idrica di oltre 1.700 chilometri a servizio di circa 250.000 abitanti, caratterizzata da dispersioni molto elevate. Sono previste digitalizzazione, distrettualizzazione delle reti (Dma), telecontrollo, smart metering, modellazione idraulica e ricerca attiva delle perdite. Il quadro economico dell’intervento prevede un investimento complessivo di circa 22.356.315,55 milioni di euro, di cui la quota finanziata dal SFNIISSI coprirà la parte necessaria per l’avvio dei quattro lotti esecutivi.

Gli interventi interesseranno i comuni di Ragusa, Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Santa Croce Camerina, Ispica, Pozzallo, Scicli, Giarratana, Modica e Monterosso Almo.

Le attività comprenderanno rilievi, georeferenziazione GIS, costruzione di modelli matematici, installazione di sistemi SCADA, misuratori di portata e pressione, datalogger e valvole di regolazione, oltre alla sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter. La ricerca delle perdite sarà effettuata con tecnologie satellitari, noise logger, geofoni e correlatori acustici, con riparazioni tradizionali e tecniche trenchless.

«Ci vorrà, adesso, un impegno specifico da parte di tutti i Comuni interessati che saranno chiamati a fare squadra con Iblea Acque per consentire la piena attuazione di questa importante progettualità – aggiunge Guccione –. D’altro canto, questa cifra è spendibile, compatibilmente con i tempi, ricordando, tra l’altro, che, a differenza di altre realtà territoriali partite con il Sistema idrico integrato nel 2005, l’area iblea ha compiuto questo passo praticamente dopo vent’anni».

«Inoltre, questo progetto era stato presentato già in precedenza, ma non aveva trovato particolare attenzione. Oggi, grazie al lavoro di squadra dei nostri tecnici, e nonostante lo scetticismo iniziale di molti osservatori, è diventato un progetto performante, capace di recuperare il gap e di essere finalmente finanziabile. È una vittoria del territorio e della capacità di innovare», conclude l’amministratore unico.

Il presidente dell’Ati Ragusa, Bartolo Giaquinta, sottolinea che il finanziamento rappresenta «un passaggio decisivo per la gestione sostenibile della risorsa idrica nel lungo periodo», con benefici attesi «in termini di riduzione delle dispersioni, risparmio energetico, continuità del servizio e qualità dell’acqua fornita agli utenti».

«Anche l’Ati si è impegnata attraverso un cofinanziamento che contribuirà a rendere questa progettualità ancora più importante e rispondente alle varie esigenze di un territorio che ha bisogno di risposte specifiche in questo campo – aggiunge Giaquinta –. E, adesso, stiamo cercando di operare sempre di più lungo questa direzione».

Iblea Acque S.p.A. conferma infine il proprio impegno nel garantire un servizio moderno, efficiente e rispondente alle esigenze della comunità iblea, valorizzando le opportunità offerte dal Pnrr e dai programmi di investimento nazionali.

Palermo, completato il varo dell’impalcato in direzione Catania sui ponti laterali dell’Oreto

Si sono concluse il 5 agosto 2026 le operazioni delvaro impalcato direzione Catania, relativo alla carreggiata di monte dei ponti laterali sul fiume Oreto, a Palermo. Alle attività hanno assistito anche il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore alle Opere pubbliche Salvatore Orlando.

La fase conclusiva ha riguardato il posizionamento dell’ultimo macroconcio, denominato M4. L’elemento è stato inserito tra i conci precedentemente installati, completando il collegamento strutturale tra le spalle lato Trapani e lato Catania e portando a compimento l’intero impalcato.

Le operazioni sono state gestite con modalità “stop and go”, limitando le interruzioni della circolazione a soli cinque minuti e senza arrecare particolari disagi agli automobilisti.

«Desidero informare tutti i cittadini – ha dichiarato Nicola Montesano, responsabile della struttura territoriale Anas Sicilia – che le operazioni di varo dell’impalcato di monte, relativo alla carreggiata in direzione Catania dei ponti laterali sul fiume Oreto, si sono concluse positivamente e in piena sicurezza. Come Anas esprimiamo grande soddisfazione per il risultato conseguito, che rappresenta un passaggio fondamentale verso il completamento di un’opera strategica per la mobilità di Palermo e dell’intera area metropolitana».

Nei prossimi giorni proseguiranno le attività di completamento dell’opera, tra cui la chiusura dei giunti e le ultime verifiche strutturali.

«Con l’aggancio dei conci principali dell’impalcato in direzione Catania – ha affermato il sindaco Lagalla – è stato raggiunto un traguardo fondamentale nella realizzazione dei ponti laterali sul fiume Oreto. Questo importante avanzamento ci consente di confermare che i lavori relativi a questa carreggiata potranno essere completati entro la fine dell’anno, nel rispetto del cronoprogramma. Il risultato di oggi è il frutto della proficua sinergia tra il comune di Palermo e il suo assessorato alle Opere pubbliche, la regione Siciliana, l’assessorato regionale delle Infrastrutture e Anas. È una collaborazione istituzionale che sta producendo risultati concreti e che permette di restituire alla città un’opera strategica, attesa da decenni. Manteniamo così un impegno assunto con i cittadini, portando avanti un’infrastruttura fondamentale per migliorare la fluidità della circolazione e i collegamenti in ingresso e in uscita da Palermo, con benefici per la mobilità dell’intera area metropolitana».

«Il completamento del varo dell’impalcato in direzione Catania rappresenta un traguardo tecnico di grande rilievo e – ha aggiunto l’assessore Orlando – conferma il rispetto del cronoprogramma condiviso con Anas. Si tratta di un intervento atteso da molti anni, che entra finalmente nella sua fase conclusiva e che contribuirà a migliorare in maniera significativa la sicurezza e la scorrevolezza della circolazione su uno degli assi viari più importanti della città. Ringrazio Anas, le imprese impegnate nel cantiere, i tecnici dell’assessorato e tutte le maestranze che hanno reso possibile il raggiungimento di questo risultato, operando con professionalità e adottando soluzioni che hanno consentito di limitare al minimo i disagi per gli automobilisti durante le delicate operazioni di varo. L’amministrazione comunale continuerà a seguire con la massima attenzione le prossime fasi dei lavori, affinché l’opera possa essere completata nei tempi previsti e restituita alla città, offrendo ai cittadini un’infrastruttura moderna, efficiente e strategica per la mobilità di Palermo».

Porto Empedocle, il 6 agosto il viaggio inaugurale del traghetto regionale Costanza I di Sicilia

IlCostanza I di Sicilia, primo traghetto di proprietà della Regione Siciliana, effettuerà giovedì 6 agosto il viaggio inaugurale del collegamento tra Porto Empedocle e Lampedusa.

La cerimonia si svolgerà alle 19 al molo di Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. A tagliare il nastro sarà il presidente della Regione, Renato Schifani. Sarà presente anche l’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, insieme alle autorità istituzionali del territorio.

Il programma prevede i saluti istituzionali e il taglio del nastro inaugurale, seguiti dall’incontro con i giornalisti presenti. La partenza verso Lampedusa, con scalo a Linosa, è fissata per mezzanotte.

Il nuovo traghetto, interamente costruito nei cantieri navali di Palermo, garantirà il servizio quotidiano tra Porto Empedocle e l’arcipelago delle Pelagie.

Caltagirone, riapre l’impianto di pattinaggio con il nuovo skatepark dopo i lavori

Ha riaperto ieri pomeriggio, nel quartiere Balatazze, l’impianto di pattinaggio con ilnuovo skatepark di Caltagirone, al termine degli interventi di restyling realizzati dal comune per 213mila euro. Alla riapertura erano presenti numerosi bambini, famiglie e i maestri Carlo Velardita e Fabio Naghel.

La struttura è gestita dall’Asd Kaltastreeteagles grazie a un patto di collaborazione con il comune, in attesa della gara per l’affidamento definitivo dal 2027. «Il sorriso dei tanti bambini presenti ci ripaga dei tanti sforzi sostenuti», ha dichiarato Gabriele Russo, presidente dell’associazione.

Russo ha inoltre annunciato l’intenzione di organizzare corsi di pattinaggio e di skateboard, «per fare di questa struttura un costante punto di riferimento e un luogo in cui socializzare e divertirsi».

Per i lavori, il direttore è stato il geometra Antonio Morganti dell’Utc; responsabile unico del procedimento è stata la dott.ssa Giovanna Terranova, mentre in precedenza il ruolo era stato svolto dall’ing. Giampaolo Sottile. Assistente al Rup l’arch. Stefania Padalino.

Gli assessori Paolo Crispino, vicesindaco con delega ai lavori pubblici, e Micol Liardo, con delega allo sport, hanno sottolineato «la valenza non soltanto sportiva, ma anche sociale» dell’impianto restituito alla fruizione pubblica, evidenziando anche «il ruolo significativo svolto dall’Asd Kaltastreeteagles».

I due amministratori hanno infine annunciato la prevista realizzazione, con fondi comunali, dell’impianto di illuminazione al servizio della struttura.

Frana di Niscemi, Ciciliano firma l’ordinanza che disciplina i contributi per gli immobili in zona rossa

l Capo del Dipartimento della Protezione Civile e Commissario Straordinario per l’Area di Niscemi, Prefetto Fabio Ciciliano, ha firmato nella serata di ieri l’ordinanza che disciplina l’assegnazione dei contributi per i titolari degli immobili distrutti o danneggiati dall’importante frana che ha interessato il comune siciliano.

L’ordinanza individua il Comune di Niscemi quale Soggetto attuatore per la realizzazione delle attività istruttorie, tecniche, amministrative e di verifica delle istanze di contributo, che potrà essere erogato a quei soggetti che alla data del 18 gennaio 2026, risultavano titolari di unità immobiliari ad uso abitativo o destinate ad attività produttiva, regolarmente accatastati, che all’esito dell’evento franoso del gennaio 2026 risultano distrutte o danneggiate, demolite o da demolire. Potranno, dunque, accedere al contributo anche i titolari degli immobili che, ancorché strutturalmente integri, ricadano all’interno dell’area di frana o della fascia di rispetto perimetrata sulla base delle indagini geologiche e del monitoraggio strumentale e per i quali permangano provvedimenti di sgombero o evacuazione motivati dal rischio residuo non mitigabile. 

Il contributo sarà calcolato tenendo conto dei valori delle quotazioni immobiliari della Banca Dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e potrà essere concesso per:

– acquisto di aree alternative già individuate dagli strumenti di pianificazione urbanistica nel territorio del comune di Niscemi o, in mancanza di aree idonee, nel territorio dei comuni limitrofi, nonché costruzione di un immobile nelle medesime aree;

– acquisto di immobili immediatamente disponibili o di singole unità immobiliari, per destinazione residenziale o produttiva, situati nel territorio del comune di Niscemi o di comuni limitrofi;

– ripristino della funzionalità di ulteriori immobili, anche non danneggiati dal movimento franoso del gennaio 2026, che siano già nella disponibilità dei soggetti legittimati e ubicati nel territorio di Niscemi o di comuni limitrofi a far data dal 18 gennaio 2026.

L’ordinanza, inoltre, concede un contributo, nel limite massimo di 3.000 euro, per le spese concernenti le perizie tecniche asseverate e gli atti notarili, oltre alle relative imposte di registro, ipotecarie e catastali ed un ulteriore contributo forfettario, per ciascuna unità immobiliare, pari ad euro 6.000, per spese di riacquisto di arredi e beni mobili non registrati, distrutti, danneggiati o non recuperabili a seguito degli eventi franosi.

Infine, per assicurare la celere realizzazione delle misure di delocalizzazione, l’ordinanza prevede che i lavori per la realizzazione di nuove costruzioni ovvero i lavori di ripristino di unità immobiliari già disponibili devono avere inizio entro 90 giorni dall’avvenuta notifica del decreto di concessione del contributo e gli interventi devono essere ultimati entro i 24 mesi naturali e consecutivi, decorrenti dalla data di inizio lavori. Il mancato rispetto dei termini sopra indicati, salvo giustificato motivo, comporta l’avvio del procedimento di revoca del contributo e la contestuale decadenza dal beneficio del contributo di autonoma sistemazione (CAS).

Antonini su Torrente: “Non lo riprenderei mai: rifiutava altre panchine per restare a casa”

Valerio Antonini torna a far parlare di sé con dichiarazioni destinate a far discutere. Nel corso della lunga intervista concessa a Tuttomercatoweb, il presidente del Trapani ha espresso giudizi molto netti su alcuni allenatori incontrati nel suo percorso, soffermandosi in particolare su Vincenzo Torrente.

Antonini ha spiegato che, tra gli allenatori che vorrebbe avere un giorno alla guida della propria squadra, c’è Fabio Grosso, elogiato per il lavoro svolto a Frosinone. Allo stesso tempo, però, ha lanciato pesanti critiche nei confronti di Angelo Fabiani, attuale direttore sportivo della Lazio, raccontando di aver ricevuto in passato il consiglio di affidarsi a Ezio Capuano.

Sul tecnico campano, Antonini ha preferito non approfondire: «Di Capuano non posso parlare per ovvi motivi giudiziari. Mi è già venuta la pelle d’oca a nominarlo».

Le parole più dure sono però state riservate a Vincenzo Torrente. Il presidente del Trapani ha escluso categoricamente un futuro ritorno del tecnico, definendolo «un elemento tossico» e spiegando i motivi del suo giudizio.

«Ha preso per un anno e due mesi lo stipendio rifiutando alcune società pur di stare a casa. Per questo non lo riprenderei mai», ha dichiarato Antonini, aggiungendo poi un retroscena sul suo ritorno sulla panchina granata.

«Perché allora l’ho richiamato in estate? Ho pensato che, visto che non faceva nulla da un anno, gli avrebbe fatto bene venire a prendere un po’ di sole a Trapani», ha concluso con una battuta destinata ad alimentare ulteriormente il dibattito.

Antonini senza freni: “Lotito venda la Lazio. Voglio il Cesena, il basket a Palermo e Trapani è stata tradita”

Antonini: “A Trapani è emerso tutto lo sporco del sistema”

Un’intervista a TMW, senza filtri. Valerio Antonini ripercorre l’ultimo anno vissuto alla guida del Trapani, definendolo “il periodo in cui è emerso tutto lo sporco che c’è nello sport”. L’imprenditore romano punta il dito contro il sistema della giustizia sportiva, sostenendo che serva una profonda riforma per garantire maggiore imparzialità nelle decisioni.

Sul fronte calcistico resta in attesa dell’esito relativo alla riammissione del Trapani in Serie C, ricordando anche i costi sostenuti per affrontare il ricorso e ribadendo la convinzione di essere stato penalizzato più volte per la stessa vicenda.

“Ho sbagliato a sottovalutare il sistema italiano”

Antonini non nasconde una parte di autocritica. Dopo aver vissuto per anni all’estero, ammette di aver sottovalutato il funzionamento del calcio italiano.

Secondo il patron granata, il problema principale riguarda i costi di gestione, il peso delle procure e la difficoltà per le società di raggiungere un equilibrio economico. “Trovatemi una società tra Serie A, B, C e D che produca utili”, è uno dei concetti ribaditi durante l’intervista.

“Sono stato costretto a lasciare Trapani”

Uno dei passaggi più duri riguarda il rapporto con la città di Trapani e con l’amministrazione comunale.

Antonini sostiene di essere stato costretto a trasferire l’attività sportiva a Palermo dopo aver perso la disponibilità delle strutture cittadine, affermando di aver trovato invece disponibilità e collaborazione nel capoluogo siciliano.

Parole ancora più pesanti arrivano nei confronti del sindaco Giacomo Tranchida, indicato come il principale responsabile della rottura istituzionale che, secondo Antonini, ha portato alla fine del progetto sportivo granata.

Basket a Palermo: “Se avrò il titolo porterò la Serie A”

Non solo calcio. Nei progetti dell’imprenditore c’è anche il basket.

Antonini conferma di voler portare una squadra di Serie A a Palermo qualora riuscisse ad ottenere il titolo sportivo attraverso le vie legali. Per farlo, spiega di essersi affidato ad un pool di avvocati che seguirà il contenzioso con la Federazione Italiana Pallacanestro, annunciando anche una richiesta di risarcimento danni.

Cesena nel mirino: “Abbiamo presentato una lettera di intenti”

Tra le rivelazioni più importanti dell’intervista c’è quella relativa al Cesena.

Antonini conferma che è stata presentata una lettera di intenti ufficiale per rilevare il club romagnolo, precisando però che la decisione spetterà all’attuale proprietà. Nel caso in cui l’operazione non dovesse andare in porto, l’imprenditore assicura di avere già pronta un’alternativa.

Multiproprietà e Lotito

Sul tema multiproprietà, Antonini si dice favorevole a una regolamentazione più chiara, ritenendo che possa rappresentare una soluzione in un momento storico in cui diminuiscono gli imprenditori disposti ad investire nel calcio.

Infine dedica un passaggio anche a Claudio Lotito. Pur riconoscendogli stima personale, sostiene che il presidente della Lazio dovrebbe valutare la cessione del club biancoceleste, ritenendo preoccupante il dato sugli abbonamenti e convinto che la situazione possa avere ripercussioni anche sul piano dell’immagine.

Gran Galà Premio Radio Universal TV, a Mascali celebrate le eccellenze della Sicilia

Una serata all’insegna della cultura, dello spettacolo e della valorizzazione delle eccellenze siciliane ha caratterizzato l’ottava edizione delGran Galà Premio Radio Universal TV, andata in scena a Mascali con il patrocinio dell’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e del Comune etneo.

La manifestazione, ideata e diretta dall’editoreIsidoro Racitie presentata daRuggero Sardo, ha celebrato anche i cinquant’anni di attività di Radio Universal TV, aprendosi con un intenso momento dedicato alla memoria diPippo Raciti, storica voce dell’emittente, scomparso ma ancora oggi punto di riferimento per il gruppo editoriale.

Visibilmente commosso, Isidoro Raciti ha ricordato la figura del padre, sottolineando come il premio sia nato anche per custodire i valori di passione, impegno e amore per il territorio che hanno contraddistinto il suo percorso umano e professionale. «Vedere riunite istituzioni, artisti, professionisti e cittadini in una serata dedicata al merito – ha dichiarato – conferma che questo progetto continua a crescere e a raccontare le migliori energie della nostra Sicilia».

Ad arricchire la serata è stato un cast artistico di primo piano. L’apertura è stata affidata adAngelo Tostoe alla sua band con il branoGammazita, omaggio alla tradizione musicale siciliana. Grande partecipazione anche per il ritorno sul palco diCarmelo Morgia, storica voce dei Beans e originario di Mascali, che ha chiuso la manifestazione con una coinvolgente esibizione.

Applausi anche per il mago e illusionistaEmanuele D’Angeli, protagonista di due spettacoli che hanno conquistato il pubblico con eleganza e abilità scenica, e perEmanuela Aureli, che ha regalato momenti di comicità e imitazioni coinvolgendo la platea.

La manifestazione ha confermato una formula capace di alternare intrattenimento e momenti istituzionali, premiando personalità che si sono distinte nei rispettivi ambiti professionali.

Tra i riconoscimenti principali figurano quelli assegnati aOttavio Grasso, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati di Catania, premiato per l’impegno nella funzione giudiziaria e nella diffusione della cultura della legalità, e all’avvocatoAntonino Guido Di Stefano, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania, per il contributo alla tutela dell’autonomia dell’avvocatura e alla promozione della cultura giuridica.

Riconoscimento anche perTiziana D’Anna, dirigente scolastica dell’Istituto “Leonardo” di Giarre, per il costante impegno nel contrasto alla dispersione scolastica e nella crescita del sistema educativo siciliano, e perSasha Agati, primario del Centro di Cardiochirurgia Pediatrica Mediterraneo di Taormina, premiato per l’eccellenza medica, l’attività scientifica e umanitaria e le missioni internazionali dedicate ai bambini affetti da cardiopatie congenite.

Tra gli insigniti anche l’imprenditoreSebastiano Andò, protagonista nel settore del design e dell’architettura d’interni, premiato per il contributo allo sviluppo economico del territorio jonico-etneo.

Spazio anche alPremio Kallipolis, promosso dall’Associazione culturale Nuove Idee e dedicato al merito civico e istituzionale. I riconoscimenti sono stati assegnati aNella Vacirca,Filippo Sicali,Carmelo Coppolinoe al maggiore avvocatoOrazio Giovanni Vecchioper il loro impegno nella sicurezza urbana, nella legalità economica e nell’innovazione della Polizia Locale.

Uno dei momenti più apprezzati della serata è stato quello dedicato alNerello Mascalese, con la partecipazione del sommelierRoberto Raciti, delle aziende vitivinicole del territorio e del direttore diEtna Doc,Maurizio Lunetta, a testimonianza del forte legame della manifestazione con le eccellenze enogastronomiche dell’Etna.

All’evento hanno preso parte il sindaco di MascaliSalvatore Gullotta, gli assessori comunali, il presidente del Consiglio comunale, numerosi sindaci del comprensorio ionico-etneo e rappresentanti delle istituzioni civili e militari.

Il primo cittadino ha espresso soddisfazione per una manifestazione che «si è affermata come uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’estate siciliana», ribadendo l’impegno dell’amministrazione comunale a sostenere iniziative capaci di promuovere il territorio.

Nel corso della serata è intervenuta anche il direttore responsabile di Radio Universal TV,Marina Scordo, che ha evidenziato il ruolo dell’informazione locale nella valorizzazione delle eccellenze del territorio e nel rafforzamento del dialogo tra istituzioni, imprese, professionisti e cittadini. Un pensiero particolare è stato rivolto a Pippo Raciti e aFilippo Scordo, cui è stato dedicato il premio, ricordati come esempi di serietà, dedizione e servizio alla comunità.