Autore:EDA Communication
Mazzarrone, rinforzo sulla fascia: ufficiale l’arrivo di Gabriele Cacciola
Il Mazzarrone continua a rinforzare la rosa in vista del campionato di Eccellenza 2026/2027 e ufficializza l’ingaggio di Gabriele Cacciola, esterno di fascia reduce dall’ultima esperienza con il Vittoria.
Calciatore mancino, duttile e dotato di ottime qualità balistiche, Cacciola rappresenta un profilo in grado di ricoprire più ruoli sulle corsie laterali, mettendo tecnica e dinamismo al servizio della squadra.
Il nuovo acquisto giallorosso sarà a disposizione di mister Ezio Raciti, pronto a dare il proprio contributo nel percorso di crescita del Mazzarrone in vista della nuova stagione.
Con l’arrivo di Cacciola, la società aggiunge un’altra pedina al proprio organico, proseguendo il lavoro di costruzione della rosa che affronterà il prossimo campionato di Eccellenza.
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Torna il Graduation Day: al Castello di Donnafugata la VII edizione dedicata ai laureati ragusani
La Consulta Giovanile Comunale di Ragusa organizza la VII edizione del Graduation Day, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ragusa, rientrante tra le iniziative finanziate dalla Regione Siciliana nell’ambito del contributo straordinario destinato alle Consulte giovanili e femminili per l’annualità 2025/2026. L’iniziativa dedicata ai giovani ragusani che hanno conseguito un importante traguardo accademico, si svolgeràvenerdì 4 settembre 2026, alle ore 19:00, nella suggestiva cornice del Castello di Donnafugata. Giunto alla sua settima edizione, il Graduation Day rappresenta ormai uno degli appuntamenti più significativi promossi dalla Consulta Giovanile, nato con l’obiettivo di valorizzare il merito, l’impegno e il percorso formativo dei giovani del territorio.
L’iniziativa è rivolta ai giovani ragusani che abbiano conseguito una laurea triennale, una laurea magistrale o a ciclo unico, un master, un dottorato di ricerca, una scuola di specializzazione, un titolo di studio internazionale o altri percorsi di alta formazione.
Nel corso della cerimonia, ciascun partecipante avrà l’opportunità di presentare brevemente il proprio percorso universitario e il tema della propria tesi o elaborato finale, condividendo con la comunità un momento significativo del proprio cammino di crescita personale e professionale. Come ormai avviene da diverse edizioni, si terrà anche la consegna della borsa di studio promossa da “Sento – Centro Acustico”. Il riconoscimento, istituito e assegnato dall’azienda nell’ambito di un proprio concorso interno, verrà conferito durante la cerimonia. Al termine sarà consegnato dalle autorità cittadine un attestato di merito quale riconoscimento simbolico del traguardo raggiunto. Per partecipare è necessario compilare l’apposito modulo di iscrizione, disponibile tramite il QR Code presente nella locandina dell’evento o attraverso il seguente link:https://forms.gle/gaLpEkdvLGHbTrLj8
Con il Graduation Day, la città, tramite il lavoro della Consulta Giovanile, rinnova il proprio impegno nel promuovere la cultura, la formazione e il valore del merito, riconoscendo nei giovani una risorsa fondamentale per il futuro della comunità.
Microtelefoni per i detenuti e un chilo di droga nel sottoscala: arrestato giovane a Catania
Minorenne accoltellato ad Agrigento dopo una rissa: arrestato un 26enne
Durante l’interrogatorio, il giovane arrestato ha fornito la propria ricostruzione dei fatti ai magistrati:
- Ha dichiarato di essere stato accerchiato e minacciato da un gruppo di ragazzi.
- Ha riferito di precedenti contrasti con i membri della banda.
- L’aggressione sarebbe scattata nei pressi di piazzale Giglia, mentre si trovava con la fidanzata.
- Ha sostenuto che gli aggressori avessero una pistola e un coltello, e di aver reagito solo per legittima difesa.
I carabinieri proseguono gli accertamenti per verificare la dinamica dell’accaduto. I militari hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione del ventiseienne per sequestrare l’arma del ferimento, ma il coltello non è stato ancora trovato.
Allerta incendi e ondate di calore in Sicilia: scatta la preallerta arancione della Protezione civile
- Palermo: preallerta arancione, pericolosità media e temperatura massima percepita di 38°C.
- Catania: preallerta arancione, pericolosità media e temperatura massima percepita di 38°C.
- Messina: preallerta arancione, pericolosità media e temperatura massima percepita di 37°C.
Terzo mandato dei sindaci, Anci Sicilia: “È necessario uniformare la normativa regionale a quella nazionale
Delia celebra la “Giornata dello Sport” con Stefano Tacconi: dai successi con la Juventus alla “rinascita”
DELIA (CL) – Una serata ricca di emozioni e ricordi indelebili, conditi da quell’inconfondibile ironia che non ha mai perso, neanche di fronte alle situazioni più drammatiche. Stefano Tacconi, storico portiere della Juventus e della Nazionale, in occasione della Giornata dello Sport 2026 occorsa il 30 luglio a Delia (CL), si è raccontato a cuore aperto davanti a una platea gremita, spaziando dai fasti del passato calcistico alle sfide del presente, fino alla sua vittoria più importante: quella contro l’aneurisma cerebrale.
La rinascita dopo il 2022: il lato umano del campione
L’evento ha toccato momenti di profonda commozione quando si è parlato dell’aneurisma cerebrale che lo ha colpito nel 2022. Il coma, due interventi alla testa e una lunga sfida affrontata con la determinazione di sempre, attraverso un lungo e doloroso percorso di riabilitazione per imparare di nuovo a camminare, scrivere e parlare. Un’esperienza che ha mostrato il lato più umano del portiere, senza però scalfirne la tagliente ironia e quell’innata leggerezza nel guardare la vita. “Credevo di essere morto, al risveglio dal coma pensavo di trovarmi in paradiso e ho detto a mia moglie: ‘Sei venuta a rompermi anche qua?’. Quel maledetto giorno mi sono accasciato a terra e non ricordo nulla, ma mio figlio Andrea mi ha salvato la vita praticando il messaggio cardiaco. Incredibile che lo abbia imparato grazie a Dr. House e quelle serie tv americane!”. La moglie Laura e il figlio Andrea, oltre agli altri tre figli, non lasciano più un secondo l’estremo difensore, indirizzandolo verso un percorso più salutare: “Sono i miei aguzzini, tengono a bada ogni mio vizio. Ho avuto una vita spericolata, ma questa esperienza mi ha costretto a cambiare ogni prospettiva. Oggi sono più sensibile e apprezzo ogni momento con la famiglia”.
Gli esordi e il passaggio alla Juventus
“L’Inter con me non ci ha mai capito un c*o. Ero di loro proprietà, ma hanno deciso di puntare su un altro portiere. Meno male che è andata così, è stata la mia vera fortuna. Ho vinto tantissimo alla Juventus, il mio amico Zenga non può dire lo stesso con i nerazzurri. La mia prima partita al Comunale? Ero emozionato, c’era qualche scettico per il dopo Zoff, per fortuna ho parato un rigore ed è stata una partita in discesa (Juve-Ascoli 7-0, ndr)“.
Dino Zoff: il maestro, l’allenatore e il rapporto con i media
“Dino Zoff è stato molto importante per me, al mio primo anno alla Juventus è diventato il preparatore dei portieri e mi ha sempre dato fiducia. Poi è stato fondamentale anche qualche anno più tardi da allenatore, sia in Nazionale Olimpica che nella Juventus, quando abbiamo vinto insieme: resta il miglior tecnico che io abbia mai avuto.”
“Quel passaggio di consegne tra me e Zoff fece la felicità anche dei giornalisti: Dino era taciturno e misurato, io invece non ho mai avuto peli sulla lingua, la stampa aveva finalmente tanto da scrivere.”
Sulla Juventus di ieri e di oggi
“A questa Juve manca il DNA che ha avuto nella storia, a partire da una difesa solida. Se ogni anno cambi 7-8 giocatori non creerai mai un’ossatura e una cerchia di calciatori che rafforzano lo spogliatoio. Anche il tifoso non ha simboli in cui si rispecchia.”
“Ho avuto la fortuna di giocare in una grande squadra formata da grandi uomini e di vincere tutti i trofei internazionali della UEFA. Il momento più esaltante? La finale di Coppa Intercontinentale del 1985, dopo i due rigori parati sono andato a letto con il trofeo.”
Il “mito” del bel gioco
“Gigi Maifredi fu un grande bluff: un errore che la Juventus ha commesso ancora di recente, inseguendo il mito del bel gioco piuttosto che la concretezza dei risultati. Alla Juve devi sollevare trofei, il resto conta poco”
Su Gaetano Scirea: l’uomo e il capitano
“Ai tempi i voli non erano quelli di oggi, il viaggio per Tokyo fu terribile e lunghissimo. Solo il capitano e i dirigenti avevano la possibilità di sedere business class, mentre il resto della squadra viaggiava in economy. Gaetano in tanti anni da capitano non si è mai seduto in business class: preferiva non sentirsi diverso dal resto della squadra. Questo ti fa intuire lo spessore dell’uomo, un capitano che trascinava la squadra soprattutto grazie all’esempio dei suoi comportamenti.”
L’aneddoto sulla multa: “L’unica multa della sua vita l’ha presa per colpa mia! Mi aveva chiesto un passaggio per andare al campo di allenamento perché aveva la macchina dal meccanico. Io purtroppo mi addormentai e arrivai in ritardo di 40 minuti e, di conseguenza, per una volta arrivò in ritardo anche il puntualissimo Gaetano. Mi scusai e gli assicurai che la sua multa l’avrei presa in carico io, ma non ci fu verso di convincerlo e la pagò comunque lui.”
“Michel Platini era un fuoriclasse vero, che si esaltava nel collettivo. Per fortuna in una Serie A piena di campioni, almeno lui ce l’avevo dalla mia parte.”
Sull’avvicendamento con Peruzzi
“Alla fine del suo primo allenamento con noi sono tornato a casa e ho detto a mia moglie: ‘Prepariamoci a cambiare aria, perché con questo non gioco più.”











