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Autore:EDA Communication

I reperti archeologici ritrovati a Orto Fontanelle rimarranno a Gela: firmata una convenzione

“Una di quelle giornate indimenticabili per la città di Gela. Oggi abbiamo firmato la convenzione con la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta che concede ufficialmente al Comune di Gela i reperti archeologici rinvenuti nell’area di Orto Fontanelle”. E’ quanto afferma il sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano. “È un risultato di grande valore, frutto di un lavoro istituzionale condiviso e della volontà comune di restituire questi straordinari beni alla città, affinché possano essere custoditi, valorizzati e resi fruibili a cittadini e visitatori. L’obiettivo è chiaro: realizzare, proprio nel luogo del ritrovamento, una nuova area museale all’interno del futuro Palazzo della Cultura, trasformando Orto Fontanelle in un luogo capace di raccontare la storia millenaria della nostra comunità.
Con questo progetto Gela avrà una terza area museale, un nuovo spazio dedicato alla cultura, alla ricerca e alla promozione del nostro straordinario patrimonio archeologico, che rappresenterà anche un’importante opportunità di crescita turistica e culturale per la città.
Desidero rivolgere un sincero ringraziamento alla Soprintendente Daniela Vullo per la collaborazione, al Direttore Generale e all’Assessore Scarpinato per la disponibilità e la grande sinergia istituzionale che hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante risultato. Quando le istituzioni lavorano insieme con una visione condivisa, si costruiscono opportunità concrete per il futuro del territorio.
Continuiamo a investire sulla nostra identità, perché valorizzare la storia di Gela significa costruire il suo futuro.

Mazzarrone, rinforzo sulla fascia: ufficiale l’arrivo di Gabriele Cacciola

Il Mazzarrone continua a rinforzare la rosa in vista del campionato di Eccellenza 2026/2027 e ufficializza l’ingaggio di Gabriele Cacciola, esterno di fascia reduce dall’ultima esperienza con il Vittoria.

Calciatore mancino, duttile e dotato di ottime qualità balistiche, Cacciola rappresenta un profilo in grado di ricoprire più ruoli sulle corsie laterali, mettendo tecnica e dinamismo al servizio della squadra.

Il nuovo acquisto giallorosso sarà a disposizione di mister Ezio Raciti, pronto a dare il proprio contributo nel percorso di crescita del Mazzarrone in vista della nuova stagione.

Con l’arrivo di Cacciola, la società aggiunge un’altra pedina al proprio organico, proseguendo il lavoro di costruzione della rosa che affronterà il prossimo campionato di Eccellenza.

Vertice sull’ospedale di Gela, Caruso: “Soluzioni immediate e contatto costante con le amministrazioni locali”

 

 

Si è svolto questa mattina a Palermo un incontro tra l’assessore alla Salute, Marcello Caruso, e il direttore generale dell’Asp di Caltanissetta, Salvatore Lucio Ficarra, per fare il punto sulla situazione del presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele” di Gela. Nel corso del confronto la Regione ha confermato il proprio impegno a realizzare il nuovo ospedale, per il quale i fondi sono già disponibili, mentre è in corso di definizione il protocollo tra l’Azienda sanitaria e la società Enimed, che concederà il terreno su cui sorgerà la nuova struttura. Sono state, inoltre, passate in rassegna le criticità attuali e individuate le relative soluzioni.

 

«Ribadiamo con forza la volontà di realizzare il nuovo ospedale di Gela – dice l’assessore Caruso –  un’opera per la quale sono già stati stanziati dei fondi e che rappresenta una priorità assoluta per questo governo regionale, infatti stiamo reperendo le risorse per la progettazione. Oggi, dopo l’incontro, ho chiamato personalmente il sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano, che ho sentito più volte in questo periodo così come i deputati del territorio, e gli ho esposto nel dettaglio le soluzioni individuate per rispondere alle criticità del presidio. Ci sarà un contatto costante con l’amministrazione comunale, in un’ottica di piena collaborazione istituzionale, per monitorare insieme l’attuazione degli interventi. A breve convocheremo un incontro con le altre amministrazioni comunali del territorio, per condividere il percorso avviato e garantire un confronto permanente su tutte le fasi del progetto».

 

Questi gli interventi individuati nel corso dell’incontro. Per il Pronto soccorso è in itinere il concorso per l’assunzione di nuovi medici e, parallelamente, sono state avviate interlocuzioni con altre aziende sanitarie per ottenere, in regime di convenzione, la disponibilità di medici che coprano i turni per un periodo transitorio; valutata anche la possibilità di attingere alla graduatoria dell’ospedale Garibaldi di Catania. Per la Cardiologia il concorso è già stato espletato e si è in attesa dell’approvazione degli atti da parte della commissione. È in via di rinnovo, inoltre, la convenzione con Siracusa per l’Unità di terapia intensiva neonatale e sarà attivata una sede distaccata dell’Emodinamica di Caltanissetta. È stato invece completato il nuovo reparto di Rianimazione, che a breve sarà operativo.

 

Per quanto riguarda il Centro disturbi cognitivi e demenze (Cdcd), si sta procedendo all’istituzione di un ambulatorio territoriale distaccato nella Casa di comunità di Gela, dove uno specialista neurologo garantirà, con presenza periodica, le visite di controllo e il rinnovo dei piani terapeutici, in attesa dell’attivazione dell’Unità operativa di Neurologia, prevista per il prossimo novembre, quando prenderanno servizio due dirigenti medici neurologi già disponibili e un terzo che conseguirà la specializzazione entro l’anno. Nel frattempo, le prime visite per la diagnosi saranno effettuate nel centro di Caltanissetta, fino a quando l’organico non consentirà l’attivazione di un centro autonomo anche a Gela. È stato, inoltre, disposto un aumento di 100 ore per l’attività degli specialisti ambulatoriali. I vertici dell’Asp hanno riferito che, nel complesso, si registra un incremento sia delle prestazioni di ricovero che di quelle ambulatoriali ospedaliere. 

Riesi, feriti con colpi di pistola un uomo e una donna: sono in fin di vita

 
Un uomo di 58 anni e una donna di 40 sono rimasti gravemente feriti a Riesi, nel Nisseno, in circostanze ancora da chiarire. L’allarme è scattato intorno a mezzogiorno. E’ successo nelle campagne di Riesi. La centrale operativa del 118 di Caltanissetta ha inviato sul posto un elisoccorso.
 
Le condizioni di entrambi sono critiche. L’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Cannizzaro di Catania, dove si trova ricoverato in Rianimazione con tre ferite da arma da fuoco alla testa, al collo e a una mano. La donna, ferita da un colpo di pistola alla testa e da un’arma da taglio alla gola, è stata invece trasferita al Sant’Elia di Caltanissetta, dove è tuttora sottoposta a un delicato intervento d’urgenza in Neurochirurgia.
 
Sulla vicenda indagano i Carabinieri, impegnati a ricostruire l’esatta dinamica del ferimento e a chiarire la natura del legame tra le due vittime.

Vittoria, strattonano ciclista per rapinarlo: arrestati in flagranza mentre usano il bancomat rubato

La Polizia di Stato ha tratto in arresto in flagranza un 43enne ed una 32enne, entrambi vittoriesi, ritenuti responsabili, in concorso, dei reati di rapina aggravata, lesioni personali, ricettazione e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.
L’intervento è scaturito a seguito della segnalazione di una rapina avvenuta nel centro abitato di Vittoria. Secondo la ricostruzione degli investigatori dei Commissariati di P.S. di Comiso e Vittoria, la vittima, mentre percorreva una strada in bicicletta, è stata avvicinata dai due indagati che, nel tentativo di impossessarsi del suo borsello, l’hanno strattonata facendola cadere rovinosamente a terra.
Le immediate ricerche hanno consentito alle Volanti dei due Commissariati d’intercettare i due a bordo di un’autovettura risultata rubata nella stessa mattinata. Al momento del controllo sono stati trovati in possesso della refurtiva e sorpresi mentre tentavano di prelevare 1.000 Euro da uno sportello bancomat, utilizzando gli strumenti di pagamento sottratti alla vittima.
Ultimate le formalità di rito, l’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Ragusa, mentre la donna è stata tradotta presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza a Catania, entrambi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Turismo, l’artigianato traina l’economia siciliana con oltre 16 mila imprese coinvolte

 
 
 
L’artigianato siciliano si conferma uno dei principali motori del turismo dell’Isola. Sono 16.356 le imprese artigiane che operano nei settori direttamente collegati alla domanda turistica, dando lavoro a 40.272 addetti e rappresentando il 23,1% dell’intero comparto artigiano regionale, la percentuale più alta d’Italia. Un dato che testimonia il ruolo strategico delle micro e piccole imprese nella crescita del settore turistico e nella valorizzazione delle eccellenze del territorio.
A fotografare lo scenario è l’Osservatorio Mpi di Confartigianato Sicilia, che evidenzia anche un’estate all’insegna della crescita occupazionale: tra luglio e settembre 2026 le imprese siciliane dei servizi di alloggio, ristorazione e turismo prevedono oltre 20 mila assunzioni, pari al 20% di tutti gli ingressi programmati nel trimestre. Un incremento del 9,4% rispetto all’estate dello scorso anno, in netta controtendenza rispetto al calo registrato dal complesso delle imprese siciliane. A frenare il comparto resta però la difficoltà nel reperire personale qualificato: quasi una figura professionale su due (47,3%) risulta difficile da trovare.
L’analisi conferma come il turismo rappresenti un’opportunità di sviluppo per l’artigianato regionale, grazie a un’offerta che spazia dall’agroalimentare alle produzioni artistiche, dalla ristorazione ai trasporti, fino ai servizi dedicati al benessere, alla cultura e al tempo libero. Il comparto più rappresentato è quello agroalimentare con 4.755 imprese, seguito dalle attività manifatturiere e dei servizi (3.768), dai ristoranti e pizzerie (2.724), dal trasporto persone (1.898) e da bar, caffè e pasticcerie (1.380).
Sul piano territoriale emerge il primato di Palermo, dove il peso dell’artigianato legato al turismo raggiunge il 25,9% del totale delle imprese artigiane, secondo valore nazionale, concentrando quasi un quarto dell’intero artigianato turistico siciliano. Subito dopo si colloca Agrigento, con un’incidenza del 25,2%, che vale il terzo posto nella graduatoria italiana, mentre Messina registra il 23,5%, posizionandosi al sesto posto nazionale. Tutte e tre le province superano la media regionale del 23,1%, confermando la forte vocazione turistica dei rispettivi territori.
In termini di numerosità delle imprese, Palermo guida la classifica regionale con 3.864 aziende artigiane attive nei settori collegati al turismo e 8.906 addetti, seguita da Catania con 3.571 imprese e 8.571 occupati, Messina con 2.520 imprese, Agrigento con 1.422, Trapani con 1.406, Siracusa con 1.203, Ragusa con 1.040, Caltanissetta con 708 ed Enna con 622. Numeri che dimostrano come il sistema dell’artigianato sia presente in maniera capillare in tutta la Sicilia, contribuendo alla competitività dell’offerta turistica attraverso produzioni tipiche, servizi e manifatture di qualità.
L’Osservatorio evidenzia inoltre il peso crescente della clientela internazionale: i turisti stranieri rappresentano mediamente il 56% delle presenze in Sicilia e, nel trimestre estivo, generano oltre il 40% della spesa annua complessiva dei visitatori non residenti. Un mercato che rende ancora più strategico il ruolo delle imprese artigiane, chiamate a coniugare qualità, identità territoriale e innovazione per sostenere la competitività del turismo siciliano.
«L’artigianato – dice il presidente di Confartigianato Sicilia Emanuele Alessandro Virzì – è uno dei pilastri del turismo siciliano. Essere la prima regione italiana per incidenza delle imprese artigiane nei settori legati alla domanda turistica conferma il valore delle nostre aziende, che ogni giorno contribuiscono a promuovere l’identità, la qualità e l’accoglienza della Sicilia. Allo stesso tempo, i dati evidenziano la necessità di investire sulla formazione e sulle competenze per rispondere alla crescente domanda di personale qualificato. Sostenere l’artigianato significa rafforzare uno dei principali motori dello sviluppo economico dell’Isola».

Torna il Graduation Day: al Castello di Donnafugata la VII edizione dedicata ai laureati ragusani

La Consulta Giovanile Comunale di Ragusa organizza la VII edizione del Graduation Day, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ragusa, rientrante tra le iniziative finanziate dalla Regione Siciliana nell’ambito del contributo straordinario destinato alle Consulte giovanili e femminili per l’annualità 2025/2026. L’iniziativa dedicata ai giovani ragusani che hanno conseguito un importante traguardo accademico, si svolgeràvenerdì 4 settembre 2026, alle ore 19:00, nella suggestiva cornice del Castello di Donnafugata. Giunto alla sua settima edizione, il Graduation Day rappresenta ormai uno degli appuntamenti più significativi promossi dalla Consulta Giovanile, nato con l’obiettivo di valorizzare il merito, l’impegno e il percorso formativo dei giovani del territorio.

 

L’iniziativa è rivolta ai giovani ragusani che abbiano conseguito una laurea triennale, una laurea magistrale o a ciclo unico, un master, un dottorato di ricerca, una scuola di specializzazione, un titolo di studio internazionale o altri percorsi di alta formazione.

 

Nel corso della cerimonia, ciascun partecipante avrà l’opportunità di presentare brevemente il proprio percorso universitario e il tema della propria tesi o elaborato finale, condividendo con la comunità un momento significativo del proprio cammino di crescita personale e professionale. Come ormai avviene da diverse edizioni, si terrà anche la consegna della borsa di studio promossa da “Sento – Centro Acustico”. Il riconoscimento, istituito e assegnato dall’azienda nell’ambito di un proprio concorso interno, verrà conferito durante la cerimonia. Al termine sarà consegnato dalle autorità cittadine un attestato di merito quale riconoscimento simbolico del traguardo raggiunto. Per partecipare è necessario compilare l’apposito modulo di iscrizione, disponibile tramite il QR Code presente nella locandina dell’evento o attraverso il seguente link:https://forms.gle/gaLpEkdvLGHbTrLj8

 

Con il Graduation Day, la città, tramite il lavoro della Consulta Giovanile, rinnova il proprio impegno nel promuovere la cultura, la formazione e il valore del merito, riconoscendo nei giovani una risorsa fondamentale per il futuro della comunità.

 

Microtelefoni per i detenuti e un chilo di droga nel sottoscala: arrestato giovane a Catania

La Polizia di Stato ha arrestato un ventenne pregiudicato trovato in possesso di marijuana, hashish e droghe sintetiche.
 
Il giovane è stato fermato per un controllo di routine da parte delle moto volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico insieme ad un amico a bordo di uno scooter in via Balatelle. Il ventenne ha subito ammesso che avrebbe dovuto trovarsi nella sua abitazione di via Orsa Minore perché sottoposto alla detenzione domiciliare, in quanto già condannato per reati contro il patrimonio.
 
Pertanto, i poliziotti hanno deciso di approfondire il controllo presso la sua abitazione con il supporto di personale del Commissariato di Nesima e della Squadra Cinofili, All’interno di una cassettiera in legno hanno trovato 160 grammi di marijuana già suddivisa in dosi e 7 mini smartphone avvolti in una pellicola trasparente unitamente ad un panetto di hashish da circa 70 grammi. Quanto rinvenuto dagli agenti era probabilmente destinato a soggetti detenuti in carcere al fine di consentire indebite comunicazioni con l’esterno.
 
I poliziotti hanno, poi, continuato l’attività di perquisizione e così nel sottoscala, grazie al fiuto del cane antidroga “Rex”, hanno trovato uno zaino pieno di vari tipi di sostanza stupefacente: quasi 1 kg tra marijuana, hashish e droghe sintetiche, quali ketamina, MDMA e anche alcune pillole della pericolosissima droga dello stupro.
 
Il giovane è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio ed evasione, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva, e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è stato condotto presso la casa circondariale di Piazza Lanza, in attesa del giudizio di convalida dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari.
 
Si tratta del secondo sequestro record di droghe sintetiche in soli due mesi operato grazie all’impegno dei poliziotti della Squadra Volanti della Questura di Catania: tali tipologie di droghe sono spesso utilizzate in discoteca e sono pericolosissime per gli assuntori in quanto anche una sola pillola ingerita può causare stati allucinogeni, effetti dissociativi, alterazioni della percezione e persino stati di sedazione.
 
Ma vi sono anche rischi c.d. indiretti, quali possibili abusi di chi pensa di poter approfittare dello stato di narcosi altrui, incidenti stradali o altri comportamenti pericolosi causati dal delirio da sostanze stupefacenti.

Minorenne accoltellato ad Agrigento dopo una rissa: arrestato un 26enne

I carabinieri hanno arrestato un ventiseienne originario del Gambia, residente ad Agrigento, con l’accusa di aver accoltellato un ragazzo di 17 anni. Il fatto è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato a San Leone. Il minorenne si trova ora ricoverato in gravi condizioni.
La versione dell’indagato
Durante l’interrogatorio, il giovane arrestato ha fornito la propria ricostruzione dei fatti ai magistrati:
  • Ha dichiarato di essere stato accerchiato e minacciato da un gruppo di ragazzi.
  • Ha riferito di precedenti contrasti con i membri della banda.
  • L’aggressione sarebbe scattata nei pressi di piazzale Giglia, mentre si trovava con la fidanzata.
  • Ha sostenuto che gli aggressori avessero una pistola e un coltello, e di aver reagito solo per legittima difesa.
Le indagini e le ricerche dell’arma
I carabinieri proseguono gli accertamenti per verificare la dinamica dell’accaduto. I militari hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione del ventiseienne per sequestrare l’arma del ferimento, ma il coltello non è stato ancora trovato.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Allerta incendi e ondate di calore in Sicilia: scatta la preallerta arancione della Protezione civile


La Protezione Civile Regionale ha emesso un avviso per rischio incendi e ondate di calore in Sicilia.
La situazione nelle principali città:
  • Palermo: preallerta arancione, pericolosità media e temperatura massima percepita di 38°C.
  • Catania: preallerta arancione, pericolosità media e temperatura massima percepita di 38°C.
  • Messina: preallerta arancione, pericolosità media e temperatura massima percepita di 37°C.
Il livello di preallerta arancione con pericolosità media per il rischio incendi è esteso a tutte le altre province dell’isola.

Terzo mandato dei sindaci, Anci Sicilia: “È necessario uniformare la normativa regionale a quella nazionale

 
“Continuiamo a ritenere che non trovi alcuna valida giustificazione il fatto che la Sicilia sia l’unica Regione nella quale ai sindaci dei Comuni non sia consentita la candidatura per un terzo mandato consecutivo, nonostante il legislatore nazionale abbia ormai previsto una disciplina diversa per gli enti locali”. Lo dicono il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta e il segretario generale, Mario Emanuele Alvano, in merito al dibattito sviluppatosi nelle ultime ore sulla vicenda del Comune di Serradifalco, ribadendo una posizione che l’Associazione ha espresso con chiarezza e continuità nel corso degli ultimi anni.
“Per tale ragione, Anci Sicilia ha più volte sostenuto l’opportunità di un adeguamento della normativa regionale a quella nazionale, nell’ottica di assicurare uniformità di trattamento agli amministratori locali e superare una evidente disparità che riguarda esclusivamente i Comuni siciliani”, aggiungono.
“L’Assemblea regionale siciliana, per due volte, ha deciso di non procedere in questa direzione – spiegano -. Di questa scelta legislativa siamo costretti a prendere atto, pur continuando a ritenere che l’adeguamento della normativa regionale a quella nazionale rappresenti la soluzione più ragionevole e coerente”.
Con riferimento alla vicenda del sindaco di Serradifalco, “rileviamo altresì che la candidatura non risulta essere stata contestata nel corso del procedimento elettorale, né prima dello svolgimento delle elezioni, né durante le operazioni di ammissione delle liste, circostanza che ha inevitabilmente contribuito a determinare l’attuale situazione. Nonostante ciò, non compete ad Anci Sicilia entrare nel merito delle questioni giuridiche connesse al caso concreto, che troveranno necessariamente definizione nelle sedi giurisdizionali competenti”.
“Ciò che invece riteniamo doveroso evidenziare è il rammarico per il fatto che, ancora una volta, il confronto politico finisca per svilupparsi attraverso la strumentalizzazione di norme che disciplinano l’ordinamento degli enti locali – sottolineano Amenta e Alvano -. L’ordinamento delle autonomie locali costituisce uno degli elementi fondamentali del corretto funzionamento delle istituzioni e dovrebbe essere preservato sia da continue modifiche dettate da contingenze politiche, sia da un utilizzo distorto delle prerogative riconosciute dall’autonomia regionale, che rischia di trasformare regole fondamentali per il funzionamento dei Comuni in strumenti di contrapposizione politica”.  
“Anci Sicilia continuerà, come sempre, a rappresentare esclusivamente gli interessi istituzionali dei Comuni, auspicando che il legislatore regionale voglia riprendere un confronto serio e organico sull’assetto delle autonomie locali, a partire dall’allineamento della disciplina del terzo mandato con quella vigente nel resto del Paese, nell’interesse della certezza del diritto, della stabilità istituzionale e del rispetto dell’autonomia dei Comuni”, conclude il presidente Amenta.

Delia celebra la “Giornata dello Sport” con Stefano Tacconi: dai successi con la Juventus alla “rinascita”

 

DELIA (CL) – Una serata ricca di emozioni e ricordi indelebili, conditi da quell’inconfondibile ironia che non ha mai perso, neanche di fronte alle situazioni più drammatiche. Stefano Tacconi, storico portiere della Juventus e della Nazionale, in occasione della Giornata dello Sport 2026 occorsa il 30 luglio a Delia (CL), si è raccontato a cuore aperto davanti a una platea gremita, spaziando dai fasti del passato calcistico alle sfide del presente, fino alla sua vittoria più importante: quella contro l’aneurisma cerebrale.

La rinascita dopo il 2022: il lato umano del campione

L’evento ha toccato momenti di profonda commozione quando si è parlato dell’aneurisma cerebrale che lo ha colpito nel 2022. Il coma, due interventi alla testa e una lunga sfida affrontata con la determinazione di sempre, attraverso un lungo e doloroso percorso di riabilitazione per imparare di nuovo a camminare, scrivere e parlare. Un’esperienza che ha mostrato il lato più umano del portiere, senza però scalfirne la tagliente ironia e quell’innata leggerezza nel guardare la vita. “Credevo di essere morto, al risveglio dal coma pensavo di trovarmi in paradiso e ho detto a mia moglie: ‘Sei venuta a rompermi anche qua?’. Quel maledetto giorno mi sono accasciato a terra e non ricordo nulla, ma mio figlio Andrea mi ha salvato la vita praticando il messaggio cardiaco. Incredibile che lo abbia imparato grazie a Dr. House e quelle serie tv americane!”. La moglie Laura e il figlio Andrea, oltre agli altri tre figli, non lasciano più un secondo l’estremo difensore, indirizzandolo verso un percorso più salutare: “Sono i miei aguzzini, tengono a bada ogni mio vizio. Ho avuto una vita spericolata, ma questa esperienza mi ha costretto a cambiare ogni prospettiva. Oggi sono più sensibile e apprezzo ogni momento con la famiglia”.

Gli esordi e il passaggio alla Juventus

“L’Inter con me non ci ha mai capito un c*o. Ero di loro proprietà, ma hanno deciso di puntare su un altro portiere. Meno male che è andata così, è stata la mia vera fortuna. Ho vinto tantissimo alla Juventus, il mio amico Zenga non può dire lo stesso con i nerazzurri. La mia prima partita al Comunale? Ero emozionato, c’era qualche scettico per il dopo Zoff, per fortuna ho parato un rigore ed è stata una partita in discesa (Juve-Ascoli 7-0, ndr)“.

Dino Zoff: il maestro, l’allenatore e il rapporto con i media

“Dino Zoff è stato molto importante per me, al mio primo anno alla Juventus è diventato il preparatore dei portieri e mi ha sempre dato fiducia. Poi è stato fondamentale anche qualche anno più tardi da allenatore, sia in Nazionale Olimpica che nella Juventus, quando abbiamo vinto insieme: resta il miglior tecnico che io abbia mai avuto.”

“Quel passaggio di consegne tra me e Zoff fece la felicità anche dei giornalisti: Dino era taciturno e misurato, io invece non ho mai avuto peli sulla lingua, la stampa aveva finalmente tanto da scrivere.”

Sulla Juventus di ieri e di oggi

“A questa Juve manca il DNA che ha avuto nella storia, a partire da una difesa solida. Se ogni anno cambi 7-8 giocatori non creerai mai un’ossatura e una cerchia di calciatori che rafforzano lo spogliatoio. Anche il tifoso non ha simboli in cui si rispecchia.”

“Ho avuto la fortuna di giocare in una grande squadra formata da grandi uomini e di vincere tutti i trofei internazionali della UEFA. Il momento più esaltante? La finale di Coppa Intercontinentale del 1985, dopo i due rigori parati sono andato a letto con il trofeo.”

Il “mito” del bel gioco

“Gigi Maifredi fu un grande bluff: un errore che la Juventus ha commesso ancora di recente, inseguendo il mito del bel gioco piuttosto che la concretezza dei risultati. Alla Juve devi sollevare trofei, il resto conta poco”

Su Gaetano Scirea: l’uomo e il capitano

“Ai tempi i voli non erano quelli di oggi, il viaggio per Tokyo fu terribile e lunghissimo. Solo il capitano e i dirigenti avevano la possibilità di sedere business class, mentre il resto della squadra viaggiava in economy. Gaetano in tanti anni da capitano non si è mai seduto in business class: preferiva non sentirsi diverso dal resto della squadra. Questo ti fa intuire lo spessore dell’uomo, un capitano che trascinava la squadra soprattutto grazie all’esempio dei suoi comportamenti.”

L’aneddoto sulla multa: “L’unica multa della sua vita l’ha presa per colpa mia! Mi aveva chiesto un passaggio per andare al campo di allenamento perché aveva la macchina dal meccanico. Io purtroppo mi addormentai e arrivai in ritardo di 40 minuti e, di conseguenza, per una volta arrivò in ritardo anche il puntualissimo Gaetano. Mi scusai e gli assicurai che la sua multa l’avrei presa in carico io, ma non ci fu verso di convincerlo e la pagò comunque lui.”

Fuoriclasse a confronto: Platini e Maradona

“Michel Platini era un fuoriclasse vero, che si esaltava nel collettivo. Per fortuna in una Serie A piena di campioni, almeno lui ce l’avevo dalla mia parte.”

“Maradona era diverso: spesso era capace di vincere la partita anche da solo. E quante botte che prendeva in campo senza mai lamentarsi…”
 
Su Boniperti
 
“Un grande presidente, anche se mi ha multato non so quante volte per quello che dichiaravo. Ma lo rifarei, avevo bisogno di dire sempre quello che mi passava per la testa. I rinnovi? Erano difficili per i miei compagni, non per me. Quando mi proponeva una cifra troppo bassa gli rispondevo: ‘Presidente, la vede quella bacheca di trofei alle sue spalle? Prima che arrivassi io era quasi vuota…”

Sull’avvicendamento con Peruzzi

“Alla fine del suo primo allenamento con noi sono tornato a casa e ho detto a mia moglie: ‘Prepariamoci a cambiare aria, perché con questo non gioco più.”