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Autore:EDA Communication

Sud Chiama Nord: “Ospedale di Gela depotenziato, servono interventi regionali immediati”

Sud Chiama Nord interviene sulla situazione dell’ospedale di Gela e chiede alla Regione Siciliana interventi immediati e concreti per restituire piena funzionalità al presidio. Il movimento sostiene la battaglia portata avanti dall’amministrazione comunale e dall’assessore alla Salute Filippo Franzone, esponente dello stesso movimento.

«Quello che sta accadendo a Gela non può più essere considerato una semplice situazione di criticità. Siamo di fronte a un progressivo depotenziamento di un ospedale che serve una città di circa 70 mila abitanti e un bacino complessivo di circa 130 mila persone», dichiara Danilo Lo Giudice, coordinatore regionale di Sud Chiama Nord.

I dati citati dal movimento indicano la presenza di appena due medici di pronto soccorso rispetto ai 14 previsti, la Stroke Unit non attivata e l’assenza dell’Emodinamica. Vengono inoltre segnalate difficoltà nella gestione dei politraumi per la carenza di ortopedici, mancati ricoveri nei reparti di Oncologia e Nefrologia e una dotazione di quattro medici in Ginecologia e Ostetricia rispetto ai nove previsti.

A queste carenze si aggiungono numerose unità operative previste da anni e mai attivate. Dei 242 posti letto indicati dal decreto assessoriale del 2019, ne risultano attivi meno di 150.

«Sono dati che non possono lasciare indifferenti e che impongono risposte immediate. Sud Chiama Nord ha sempre fatto della difesa dei territori e dell’uguaglianza nell’accesso ai servizi una delle proprie battaglie fondamentali. Non possono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B quando in gioco c’è il diritto alla salute», prosegue Lo Giudice.

Da due anni l’amministrazione comunale di Gela porta avanti interlocuzioni con la Regione e con l’Asp, insieme a iniziative istituzionali e manifestazioni pubbliche. Da dieci giorni la protesta si è trasformata in un sit-in permanente davanti all’ospedale, con la presenza del sindaco Terenziano Di Stefano, dell’assessore Filippo Franzone, degli assessori, del presidente del consiglio comunale e dei consiglieri.

La mobilitazione ha già portato alla raccolta di oltre 4 mila firme a sostegno della sanità gelese. A fronte delle rassicurazioni ricevute, riferisce il movimento, non sono però ancora arrivate certezze sulle soluzioni richieste.

«Il caso di Gela dimostra che non bastano più interventi tampone: bisogna cambiare le norme che oggi impediscono alla sanità siciliana di rispondere concretamente alle esigenze dei territori», afferma Cateno De Luca. «Se le regole attuali non consentono di garantire medici, personale e servizi essenziali, allora sono quelle regole che vanno cambiate. La Regione si faccia promotrice delle necessarie modifiche normative, anche a livello nazionale: il diritto alla salute viene prima della burocrazia».

Sud Chiama Nord sottolinea di essere al fianco di Filippo Franzone, dell’amministrazione comunale e dei cittadini gelesi. «Non si può chiedere a una comunità di rassegnarsi alla migrazione sanitaria per ottenere prestazioni che un presidio di questo livello dovrebbe essere nelle condizioni di assicurare», afferma il movimento.

Secondo i dati evidenziati dall’amministrazione, l’Asp di Caltanissetta registra la più alta percentuale di migrazione passiva della Sicilia, con costi per decine di milioni di euro.

«Alla Regione chiediamo quindi di passare dalle rassicurazioni agli atti concreti, indicando tempi, risorse e soluzioni per colmare le carenze di personale, rendere operativi i servizi previsti e restituire all’ospedale di Gela il ruolo che deve avere nella rete sanitaria siciliana», conclude Sud Chiama Nord. «Gela non chiede privilegi, chiede ciò che le spetta. Sud Chiama Nord sarà al fianco della comunità gelese fino a quando questa battaglia non avrà risposte concrete. Il diritto alla salute non può essere determinato dal luogo in cui si ha la fortuna o la sfortuna di vivere».

Atti sessuali con un minorenne, 36enne in carcere a Catania dopo la denuncia dei genitori della vittima

È stata eseguita unamisura cautelare a Catanianei confronti di un uomo di 36 anni, residente in provincia di Messina, gravemente indiziato del reato di atti sessuali con minorenne. Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Catania su richiesta della procura distrettuale, è stato eseguito dagli agenti del commissariato di pubblica sicurezza Borgo Ognina.

Il procedimento è nato dalla denuncia presentata dai genitori di un tredicenne. Secondo quanto riferito, il minore si trovava in piazza Abramo Lincoln, a Catania, quando sarebbe stato avvicinato da uno sconosciuto, qualificatosi con un nome di fantasia.

L’uomo, dopo essersi accertato che il tredicenne non fosse accompagnato da adulti e avere avviato una breve conversazione sul calcio, lo avrebbe invitato a salire sulla propria automobile. Successivamente, secondo l’ipotesi accusatoria, si sarebbe appartato in una via poco trafficata della zona di Vulcania, costringendo il minore a compiere atti sessuali.

Gli investigatori hanno acquisito e analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, individuando prima il veicolo utilizzato e poi il conducente.

Dagli accertamenti e dalla ricostruzione dei movimenti dell’indagato sarebbe emerso, secondo la procura, che l’uomo, già gravato da precedenti specifici per reati sessuali ai danni di minori, avrebbe continuato a girare in automobile per la città con l’obiettivo di adescare vittime minorenni.

Un ulteriore elemento investigativo è rappresentato dal tentativo, avvenuto alcuni giorni dopo, di avvicinare un altro minore con modalità analoghe. In quel caso il ragazzo sarebbe riuscito a scappare e ad avvertire i genitori, che hanno presentato denuncia al commissariato Borgo Ognina.

La procura ha quindi chiesto l’applicazione della misura cautelare, accolta dal gip. I poliziotti hanno rintracciato l’uomo e lo hanno condotto nella casa circondariale di piazza Lanza. Il comunicato precisa che il quadro indiziario è riferito allo stato degli atti e a una fase processuale nella quale non è ancora intervenuta la difesa; resta ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Operaio accoltellato a Gela nel cantiere di via Tevere: i sindacati chiedono più controlli

Laviolenza in cantiereha coinvolto un lavoratore impegnato nel cantiere di via Tevere, a Gela, nella mattinata del 10 agosto. Le federazioni sindacali edili Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno condannato l’episodio, augurando al lavoratore una pronta guarigione ed esprimendo solidarietà e vicinanza a lui e alla sua famiglia.

«Questi episodi non possono e non devono essere considerati in alcun modo un rischio legato all’attività lavorativa», affermano le organizzazioni sindacali, che definiscono inaccettabile il fatto che i lavoratori debbano operare «in un clima di costante pericolo». Nel comunicato, le federazioni sottolineano che l’uso della violenza contro i lavoratori «è un episodio grave che calpesta la dignità stessa del lavoro e delle persone».

Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil ricordano inoltre che i lavoratori edili operano in contesti complessi e svolgono nei cantieri, con impegno, dedizione e professionalità, una funzione pubblica essenziale. Le organizzazioni chiedono alle forze dell’ordine di incrementare i controlli sul territorio per salvaguardare l’incolumità fisica dei lavoratori impegnati nei cantieri distribuiti nel perimetro urbano. Il documento è firmato da Francesco Mudaro per Feneal Uil, Luca Gintili per Filca Cisl e Francesco Cosca per Fillea Cgil.

La fontana della Villa comunale di Gela cambia volto con l’arte di giovani artisti

La fontana della Villa comunale di Gela cambia volto grazie all’intervento dei giovani artisti Luca Greco e Marta Pulici, realizzato nell’ambito della collaborazione tra le associazioni Cambiamenti e Civico 111.

«Come Aps Cambiamenti abbiamo voluto fare questo dono alla città – dice il presidente dell’associazione, Giuseppe Perna – nell’ambito dell’organizzazione del nostro evento “In Vino Ghelas” alla Villa comunale. Per questo abbiamo pensato alla collaborazione con il Civico 111, il cui impegno nella rigenerazione urbana in città ha generato progetti importanti, come si può vedere in via Morello e in via Pisa e alle spalle dell’ex monastero delle Benedettine».

Perna ringrazia anche il sindaco Terenziano Di Stefano «per la sua disponibilità e apertura nell’accogliere queste iniziative» e aggiunge: «Speriamo che sempre più realtà locali possano puntare sul valore della rigenerazione per migliorare la città».

«Come Civico 111, ringraziamo di cuore gli amici dell’associazione Cambiamenti per averci dato l’opportunità di proseguire nel nostro impegno in favore della costruzione della bellezza nella nostra comunità», afferma l’associazione. «Crediamo che la rete fra le associazioni sia essenziale per continuare a crescere. Ci auguriamo che questo segno d’arte nella fontana possa presto essere seguito dall’attivazione della fontana stessa, da parte degli enti preposti, per abbellire ancor di più uno dei posti più belli della nostra città».

Palermo, Schifani: sospesi gli aumenti del 18 per cento per i collegamenti delle isole minori

La sospensione immediata degli aumenti tariffari sui collegamenti delle isole minori è, secondo il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, un primo risultato del confronto voluto dal governo regionale con le compagnie di navigazione.

«Non potevamo accettare che l’aumento dei costi venisse scaricato automaticamente sui siciliani, sulle imprese e sulle comunità delle isole minori», afferma Schifani. Il presidente ha convocato per domani una seduta straordinaria della giunta regionale per adottare gli atti necessari e accelerare l’individuazione di soluzioni alternative, con l’obiettivo di contribuire a garantire tariffe sostenibili, servizi efficienti e continuità territoriale.

L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, precisa che gli aumenti sospesi riguardavano esclusivamente i collegamenti regolati dalla convenzione statale e non quelli di competenza regionale.

«Su questi ultimi, dall’insediamento del governo Schifani, quasi quattro anni fa, non è stato applicato alcun aumento tariffario», sottolinea Aricò. La Regione sta valutando ogni soluzione possibile per contribuire a superare anche la problematica relativa ai collegamenti della convenzione nazionale, tutelando cittadini, imprese e comunità delle isole minori.

Gela, solidarietà di Scuvera all’agente aggredito a Macchitella: responsabile portato in commissariato

«Quanto accaduto a Macchitella è un episodio grave, che condanno con fermezza». Lo afferma l’onorevole Totò Scuvera, esprimendo solidarietà all’agente della polizia di Stato aggredito. Nella nota, Scuvera sottolinea che dopo l’aggressione «è prontamente intervenuto lo Stato e il responsabile sia stato preso e portato in commissariato».

«La violenza non può mai diventare una risposta, soprattutto quando viene rivolta contro chi ogni giorno è chiamato a garantire la sicurezza di tutti noi», si legge nel messaggio. Aggredire un appartenente alle forze dell’ordine, aggiunge Scuvera, significa colpire una persona che sta svolgendo il proprio dovere, mettere in discussione l’autorità dello Stato e il principio stesso della sicurezza pubblica.

Scuvera afferma inoltre che le donne e gli uomini in divisa devono poter operare con la certezza di avere dalla propria parte il rispetto di tutti i cittadini. La solidarietà all’agente viene estesa a tutte le donne e agli uomini del commissariato di Gela, ai quali rivolge un ringraziamento «per il lavoro quotidiano al servizio dei cittadini».

Eccellenze, impegno sociale e giovani talenti: a Palazzolo Acreide brilla la notte del Premio Federico II

Riflettori puntati sull’inclusione con la giovanissima calatina Monica Amato, la determinazione dell’avvocato Sonia Romano e la solidarietà di Giacomo Giurato con il suo “Il Medico della felicità”.

Una serata ricca di emozioni, cultura e profondo valore civile quella andata in scena domenica 26 luglio in Piazza del Popolo a Palazzolo Acreide, in occasione del Premio Federico II, affiancato dal Premio alla Memoria “Gaetano Aita”. La manifestazione, condotta da Mariangela Vacanti, Massimiliano Casto e Corrado Armeri con le madrine Carmen Di Tommasi, Luna Stella Sole e Sara Maira, ha celebrato personalità d’eccellenza, storie d’impatto sociale e percorsi di profonda dedizione al prossimo.

Tra i momenti più significativi della serata spicca il riconoscimento assegnato a Monica Amato, giovanissima realtà imprenditoriale e sportiva di Caltagirone. Alla guida di una palestra a conduzione familiare focalizzata sulla disabilità motoria, Amato ha saputo trasformare la propria struttura in un presidio d’inclusione dinamico. La cifra distintiva del suo lavoro risiede nella capacità di ribaltare le prospettive: durante gli eventi e le manifestazioni da lei organizzate, le persone con disabilità non restano ai margini o nel ruolo di semplici spettatori, ma diventano i veri e propri protagonisti della scena. Attraverso lo sport e l’attività motoria, il suo progetto restituisce centralità, autonomia ed espressività a chi troppo spesso viene invisibilizzato. “Non sono qui per farmi pubblicità ma per rivolgermi a tutte le realtà come la mia”, ha spiegato Monica Amato rivolgendosi ai conduttori e al pubblico, ignara che da lì a poco avrebbe ricevuto un riconoscimento per il suo lodevole impegno.

Un grande spazio è stato dedicato all’avvocato Sonia Romano, Referente Regionale di FAST Italia (Foundation for Angelman Syndrome Therapeutics). Il premio ne ha riconosciuto l’impegno costante nella sensibilizzazione verso la Sindrome di Angelman e nella tutela dei diritti dei soggetti fragili e delle loro famiglie, ricordando l’importanza del sostegno concreto alla ricerca scientifica per migliorare la qualità di vita dei bambini affetti da questa sindrome rara.

Emozionante anche la premiazione di Giacomo Giurato, Presidente di ADOCES Sicilia e storico “Ambasciatore del sorriso”. Noto per il suo impegno nel sociale e per aver portato gioia e conforto dove ce n’è più bisogno, Giurato ha colto l’occasione della serata per presentare il suo nuovo libro, “Il medico della felicità”. L’opera racchiude il senso di una vita spesa per il dono, l’empatia e l’attenzione al prossimo, valori che guidano da sempre le sue attività associative e di volontariato sul territorio.

I tre prestigiosi riconoscimenti a Monica Amato, Sonia Romano e Giacomo Giurato sono stati consegnati sul palco da Molly Narciso, che ha voluto sottolineare personalmente il valore straordinario di queste testimonianze di inclusione, solidarietà e riscatto sociale.

La serata ha visto la consegna di importanti premi anche ad alti rappresentanti delle istituzioni e della legalità — tra cui il Dott. Marcello La Bella (Dirigente Superiore della Polizia di Stato) e Ivan Lanzo (Polizia Stradale, tutor del progetto Icaro) — insieme a figure di rilievo del territorio come Leslie Vella, Shadia Awad, Nicola Catanese, Domenico Scordino e i volontari del gruppo Superheroes, presenti per portare allegria ai più piccoli.

Ampio risalto è stato infine dato alle giovani promesse della musica e dello spettacolo: dalla giovanissima cantante Gaia Corallo (6 anni, già ospite su Rai Uno) al duo di percussionisti Franzo Mingo e Samuel Mezzasalma dell’Accademia Monteverdi di Avola, dal Coro di voci bianche “ALICORO” di Leonforte al Quartetto Sax “Leonardo da Vinci” di Ispica. Un quadro d’eccellenza arricchito dai momenti dedicati all’alta moda sartoriale siciliana firmati da Agata Sandrone, Odette e Ruber.

Kamarat, colpo internazionale per l’attacco: in arrivo Boris Krstic

Il Kamarat è pronto ad aggiungere peso, centimetri e qualità internazionale al proprio reparto offensivo. Boris Krstic sarà un nuovo attaccante del club, che si assicura così un centravanti dal profilo particolarmente interessante.

Classe 2003, alto 190 centimetri, Krstic è un attaccante fisico e possente, capace di rappresentare un riferimento importante al centro dell’area di rigore. Nonostante la giovane età, il serbo ha già maturato una discreta esperienza nel calcio del proprio Paese e può vantare un percorso di formazione di assoluto livello.

Krstic è infatti cresciuto nel prestigioso settore giovanile del Partizan Belgrado, una delle realtà più importanti del calcio serbo, arrivando a confrontarsi anche con il palcoscenico della UEFA Youth League, la massima competizione europea riservata alle formazioni giovanili dei principali club continentali.

Un curriculum arricchito anche dall’esperienza con la Nazionale serba: l’attaccante ha infatti indossato la fascia da capitano dell’Under 21 della Serbia, ulteriore testimonianza della considerazione riscossa durante il proprio percorso di crescita.

La stagione più brillante dal punto di vista realizzativo risale a due anni fa, quando con la maglia dello Zilina Krstic è riuscito a mettere a referto 12 gol, mostrando concretezza sotto porta e capacità di incidere negli ultimi metri.

Il Kamarat sceglie dunque un profilo giovane ma già abituato a contesti competitivi, puntando sulle caratteristiche di un vero numero nove: struttura fisica, presenza in area e fiuto del gol. Un innesto internazionale che alza ulteriormente il livello del reparto offensivo.

Niscemi piazza il colpo Intzidis: esperienza, trofei e leadership per la difesa di Terranova

Il Niscemi continua a essere tra le grandi protagoniste del mercato estivo e mette a segno un altro acquisto di assoluto spessore. Dopo gli arrivi di Idoyaga e Pace, il direttore Bonaffini aggiunge un ulteriore tassello di qualità alla rosa affidata a mister Terranova: Christos Intzidis è un nuovo calciatore gialloverde.

Il difensore greco, classe 1993, approda a Niscemi dopo aver conquistato il campionato di Eccellenza con il Modica. Nonostante avesse iniziato il ritiro precampionato con la formazione rossoblù in vista della prossima Serie D, Intzidis ha scelto di intraprendere una nuova sfida, sposando un progetto che punta apertamente a recitare un ruolo da protagonista nel massimo campionato regionale.

Il suo curriculum parla da solo. Cresciuto nel prestigioso settore giovanile del PAOK Salonicco, Intzidis ha collezionato una presenza in Europa League e 31 apparizioni nella Super League greca, maturando un’importante esperienza nel calcio professionistico. In Italia, e soprattutto in Sicilia, si è affermato come uno dei difensori più affidabili della categoria.

Negli ultimi anni è stato protagonista di una serie di successi che ne certificano il valore. Con il Paternò ha conquistato la Coppa Italia Dilettanti nazionale, mentre con l’Athletic Club Palermo e, nell’ultima stagione, con il Modica ha festeggiato due campionati di Eccellenza, confermandosi elemento determinante all’interno di squadre costruite per vincere.

L’operazione rappresenta un ulteriore segnale delle ambizioni del Niscemi. La società continua infatti a muoversi con decisione sul mercato, affidando a Bonaffini il compito di allestire una rosa competitiva in ogni reparto. Dopo i colpi già messi a segno nelle scorse settimane, l’arrivo di Intzidis aggiunge esperienza, personalità e mentalità vincente a una difesa che potrà contare su uno dei profili più titolati dell’intera Eccellenza siciliana.

Il mercato gialloverde, però, potrebbe non essere ancora concluso. La sensazione è che la dirigenza voglia continuare a rinforzare l’organico per consegnare a mister Terranova una squadra in grado di competere fino in fondo per i vertici della classifica. L’ingaggio di Christos Intzidis è l’ennesima dimostrazione di una campagna acquisti costruita con idee chiare e obiettivi decisamente ambiziosi.

Niscemi, arriva anche Idoyaga: altro colpo da novanta per Bonaffini

Il Niscemi Calcio non si ferma e continua a essere tra le società più attive di questo mercato estivo. Dopo aver già messo a segno numerosi colpi di spessore, il direttore dell’area tecnica Alessandro Bonaffini chiude un’altra operazione destinata a far parlare.

Secondo quanto raccolto da EDA Communication, è infatti fatta per Lucas Marcelo Idoyaga, attaccante argentino classe 1998 che vestirà la maglia gialloverde nella stagione 2026/27.

Un innesto che alza ulteriormente il livello della rosa messa a disposizione di mister Terranova, confermando la volontà della società di costruire una squadra capace di recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato di Eccellenza.

Il curriculum di Idoyaga è quello di un attaccante abituato a lasciare il segno. Nella sua carriera ha collezionato esperienze tra Serie D ed Eccellenza, vivendo la stagione più prolifica con la Nuova Igea Virtus, dove ha realizzato 21 reti. Importanti anche i 16 gol messi a segno con il Modica, gli 8 con lo Sciacca, oltre alle esperienze in Serie D con il Fasano e alle più recenti parentesi con Budoni e Santegidiese.

Si tratta di un attaccante completo, dotato di tecnica, fisicità e senso del gol, qualità che hanno convinto Bonaffini ad affondare il colpo per regalare a Terranova un’altra pedina di assoluto valore.

Il mercato del Niscemi, fin qui, è stato caratterizzato da una serie di acquisti di alto livello, tutti accomunati da esperienza, qualità e mentalità vincente. L’arrivo di Idoyaga rappresenta un ulteriore segnale delle ambizioni del club gialloverde, deciso a presentarsi ai nastri di partenza con una rosa costruita per competere ai massimi livelli.

E la sensazione è che le sorprese possano non essere ancora finite.

Serie D, il Gela riparte dal Girone I: sfide di prestigio per i biancazzurri nella stagione 2026/27

Adesso è ufficiale: il Gela prenderà parte al Girone I di Serie D 2026/27, uno dei raggruppamenti più competitivi dell’intera categoria. La composizione è stata resa nota dalla Lega Nazionale Dilettanti nel corso della diretta social dedicata ai gironi del nuovo campionato. 

Per i biancazzurri si prospetta una stagione ricca di appuntamenti di grande interesse. Oltre ai derby siciliani contro Athletic Palermo, Avola, CastrumFavara, Enna, Licata, Milazzo, Modica, Nissa, Nuova Igea Virtus, Ragusa, Siracusa e Trapani, il Gela incrocerà anche alcune delle squadre più blasonate della Calabria come Reggina, Vibonese, Vigor Lamezia e Sambiase, oltre a Digiesse PraiaTortora. 

Un campionato che si preannuncia equilibrato e spettacolare, con piazze importanti, rivalità storiche e un livello tecnico particolarmente elevato. Per il Gela sarà l’occasione per misurarsi in un girone di assoluto prestigio, con l’obiettivo di recitare un ruolo da protagonista fin dalle prime giornate.

Catania, operazione antidroga a San Cristoforo: un arresto e due denunce

Un giovane è stato arrestato e altre due persone denunciate dalla polizia di Stato nell’ambito di un’operazione antidroga condotta a San Cristoforo, nel centro storico di Catania. L’intervento ha portato anche all’individuazione di un locale utilizzato come piazza di spaccio.

Il servizio è stato svolto dai poliziotti del commissariato di pubblica sicurezza Centrale e del commissariato di pubblica sicurezza San Cristoforo, con il supporto della squadra cinofili della questura.

Gli agenti, appostati dietro il muretto di un’abitazione, hanno osservato l’arrivo di uno scooter con a bordo due giovani. Dopo la sosta, uno dei due ha armeggiato nel sellino del mezzo, prima di allontanarsi rapidamente insieme all’altro. Insospettiti, i poliziotti hanno controllato il motociclo con l’unità cinofila antidroga e hanno rintracciato il giovane che lo utilizzava.

Durante la perquisizione, nel vano sottosella sono stati trovati hashish e marijuana già confezionati in singole dosi, per un totale di circa 30 grammi, oltre a 100 euro suddivisi in varie banconote, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Il giovane è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ferma restando la presunzione di innocenza, valevole ora e fino a condanna definitiva.

Nel corso dello stesso intervento, i poliziotti hanno controllato un locale adibito a piazza di spaccio. All’interno erano presenti due uomini, risultati gravati da numerosi pregiudizi di polizia in materia di sostanze stupefacenti. Nell’immobile sono stati trovati due bilancini elettronici di precisione, carta stagnola e circa 700 euro tra banconote, anche di piccolo taglio, e monete.

Durante l’operazione si è presentata nel locale una persona che ha chiesto agli agenti in abiti civili di poter acquistare sostanza stupefacente. I due uomini sono stati denunciati a piede libero per spaccio di sostanze stupefacenti.

In mezzo ai cumuli di spazzatura è stato inoltre trovato un piccolo coniglio, in condizioni igieniche precarie e incompatibili con l’etologia dell’animale d’affezione. Soccorso dai poliziotti, il roditore è stato ricollocato in un ambiente adeguato e rispettoso delle sue esigenze.

I due uomini sono stati denunciati anche per detenzione di animale d’affezione in condizioni incompatibili con la sua natura, ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati, valevole ora e fino a condanna definitiva.