Messina, Sarao detta la linea: «Qui per vincere e lasciare il segno»
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Un attaccante abituato alle pressioni e alle piazze importanti per un Messina che vuole recitare un ruolo da protagonista. Manuel Sarao si presenta con un bagaglio di esperienza considerevole e con una missione molto chiara: mettere qualità, personalità e gol al servizio del progetto giallorosso.
Classe 1989, l’attaccante milanese ha attraversato numerose categorie del calcio italiano indossando, tra le altre, le maglie di Seregno, Lecco, Savona, Lumezzane, Catanzaro, Monopoli, Virtus Francavilla, Cesena, Reggina, Catania, Gubbio e Siracusa. Proprio in Sicilia ha vissuto alcune delle tappe più significative della propria carriera, riuscendo a centrare traguardi importanti sia con il Catania che con gli aretusei.
Nell’ultima stagione Sarao ha giocato prima con il Gela, dove ha realizzato cinque reti in dieci presenze, e successivamente con la Nissa, prima di iniziare la nuova avventura con il Messina.
Il primo impatto con l’ambiente giallorosso, in realtà, era arrivato già da avversario. Nel settembre 2025 Sarao fu protagonista al “Franco Scoglio” con una doppietta che consegnò al Gela il successo per 2-0. Un ricordo rimasto impresso soprattutto per l’atmosfera dello stadio.
«Quel giorno ero rimasto colpito dal “Franco Scoglio”, uno stadio davvero impressionante. Adesso sono contento di poterlo vivere da calciatore del Messina. L’Eccellenza l’ho disputata soltanto quando ero molto giovane, ma sappiamo che ci aspetta un campionato difficile, nel quale bisognerà battagliare».
La voglia di tornare a vincere non manca. Sarao ricorda infatti il successo ottenuto in Eccellenza agli inizi della carriera con il Naviglio Trezzano e non nasconde l’ambizione di poter ripetere un percorso simile anche in riva allo Stretto.
Nel nuovo gruppo ha inoltre ritrovato diversi giocatori già conosciuti durante le precedenti esperienze, tra cui Sbuttoni, Bollino, Kragl e Bontà. Un fattore che sta agevolando il processo di inserimento.
«Con alcuni avevo già giocato, altri li avevo affrontati da avversari. Stiamo costruendo un bel gruppo e giorno dopo giorno cresce l’intesa. In attacco c’è tanta qualità e la concorrenza è normale quando fai parte di una squadra che punta in alto. L’interesse del Messina, però, deve venire prima di quello personale».
Sarao ha espresso sensazioni positive anche sul sistema di gioco proposto dal tecnico Alfio Torrisi. Il 4-2-3-1 permette alla formazione giallorossa di concentrare diversi uomini di qualità negli ultimi metri e potrebbe esaltare le caratteristiche del reparto offensivo.
Grande apprezzamento anche per l’allenatore e per il suo staff: «Torrisi mi ha impressionato molto. È un tecnico preparato e innovativo e lavora insieme a collaboratori di grande livello. Anche la società sta dimostrando di voler fare le cose nel modo giusto».
Con circa 300 presenze maturate in Serie C, Sarao sarà inevitabilmente uno dei punti di riferimento dello spogliatoio. Un ruolo che l’attaccante è pronto ad assumersi anche nei confronti dei compagni più giovani.
«Essendo tra i più esperti devo aiutare i ragazzi a crescere e a capire cosa significa comportarsi da professionisti dentro e fuori dal campo. Ho visto giovani preparati, che hanno tutte le possibilità per giocarsi le proprie chance».
La Sicilia, del resto, rappresenta una terra particolarmente significativa nella carriera del centravanti. Sarao ha già festeggiato vittorie di campionato con Catania e Siracusa e ha conquistato anche i playoff del girone I con la Nissa.
Adesso il nuovo capitolo si chiama Messina.
«Dobbiamo cercare di vincere ogni partita e lavorare al massimo in ogni allenamento. Personalmente voglio essere utile alla squadra, contribuire alla crescita del gruppo e naturalmente realizzare più gol possibile. L’obiettivo deve essere quello di costruire qualcosa di importante tutti insieme».




















