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Autore:EDA Communication

“Una Buona Idea” chiede un consiglio comunale monotematico a Gela su musei e  patrimonio culturale

Il gruppo consiliare Una Buona Idea ha depositato in Presidenza la richiesta di convocazione di un consiglio comunale monotematico dedicato alla situazione dei musei cittadini e, più in generale, del patrimonio artistico e culturale della città. L’iniziativa, spiegano i firmatari, nasce dall’esigenza di fare chiarezza sulle “tanto agognate riaperture” e di offrire alla comunità la certezza di poter tornare a fruire di spazi e beni che rappresentano la memoria storica e identitaria di Gela.

“Riteniamo prioritario per la nostra città sapere di poter contare sulla disponibilità dei nostri siti culturali”, si legge nel documento firmato dai consiglieri comunali Giovanni Giudice, Floriana Cascio, Massimiliano Giorranello, Rosario Faraci e Davide Sincero.

La richiesta si fonda sul principio di un “ampio processo partecipativo” che, secondo i proponenti, deve tradursi in un dialogo diretto tra il consiglio comunale e la Giunta regionale, con l’obiettivo di risolvere i tanti nodi irrisolti legati alla gestione e all’accessibilità dei musei locali.

Gli ospiti invitati

Alla seduta monotematica, che si chiede venga convocata a breve, dovrebbero essere invitati diversi rappresentanti istituzionali, tra cui:
• Il sindaco e l’intera amministrazione comunale di Gela;
• I senatori Pietro Lorefice, Concetta Damante e Stefania Craxi;
• L’onorevole Michela Vittoria Brambilla;
• I deputati regionali Michele Mancuso, Salvatore Scuvera e Nuccio Di Paola;
• L’assessore regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, Francesco Paolo Scarpinato;
• Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

La posta in gioco

La questione del patrimonio culturale gelese è da anni al centro del dibattito cittadino. Molti siti, considerati di grande valore storico e artistico, hanno sofferto di chiusure, mancate manutenzioni e carenze gestionali, lasciando cittadini e turisti privi di un’offerta culturale adeguata.

Per il gruppo Una Buona Idea è giunto il momento di affrontare la situazione in maniera organica, coinvolgendo tutte le istituzioni competenti. L’auspicio è che il consiglio monotematico possa rappresentare un punto di svolta per restituire alla città l’accessibilità al proprio patrimonio e rilanciare, anche in chiave turistica ed economica, l’immagine di Gela.

Tenta rito satanico ma la casa va a fuoco: denunciato per incendio doloso e tentata strage

 

Per praticare un rito satanico avrebbe acceso dei fuochi all’interno della sua abitazione, in un condominio di via Pirandello, ma la situazione sarebbe degenerata rapidamente, essendo divampato un pericoloso incendio. Ad intervenire, a seguito di segnalazione al numero unico di emergenza, la Polizia di Stato che, raggiungendo rapidamente il luogo della segnalazione, ha impedito che potessero verificarsi ben più gravi conseguenze.

Non appena giunti sul posto, i poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza “Borgo Ognina” hanno notato del fumo uscire dall’abitazione e con l’ausilio dei Vigili del Fuoco sono riusciti ad accedere all’appartamento.

All’interno della casa avvolta dal fumo, gli agenti hanno trovato il 71enne, in grande difficoltà per il fumo inalato fino a quel momento. L’uomo è stato soccorso dai poliziotti che lo hanno accompagnato fuori, sul pianerottolo, in condizioni di forte disorientamento, ma senza ferite.

Una volta domato l’incendio, i poliziotti hanno potuto ispezionare l’immobile, al cui interno l’uomo teneva ben sette bombole del gas.

Secondo una prima ricostruzione il 71enne avrebbe acceso il fuoco per praticare un rito satanico, ma, per cause ancora da accertare, la situazione gli sarebbe sfuggita di mano, tanto da causare un pericolosissimo incendio.

L’uomo avrebbe sparso dentro casa del liquido infiammabile, che avrebbe determinato l’innesco dell’incendio, potenzialmente in grado di provocare un’esplosione capace di far saltare in aria l’intero stabile, abitato da numerosi condomini.

Le fiamme, che si sono propagate in pochi secondi, hanno rapidamente avvolto parte della casa, mettendo in serio pericolo la sua vita e rendendo impossibile ogni tentativo di spegnimento autonomo.

In una delle stanze dell’appartamento, tutto tinteggiato di rosso, è stato trovato un tavolo adibito ad altare, sul quale sono stati rinvenuti oggetti vari: una piramide di legno, alcune statuette raffiguranti demoni e personaggi di fantasia, un libro di stregoneria e degli amuleti. All’interno di uno sgabuzzino sono stati trovati una balestra, un machete e un bastone di legno di costruzione artigianale con una lama affilata.

Una volta messo in sicurezza l’immobile, i poliziotti hanno denunciato il 71enne, con numerosi precedenti penali, all’Autorità Giudiziaria per incendio doloso e tentata strage, fermo restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva. L’abitazione e tutti gli oggetti rinvenuti sono stati sequestrati. A seguito dell’inalazione dei fumi, l’uomo ha dovuto far ricorso a cure mediche in ospedale.

Il Partito Liberale si oppone all’abbattimento dei lupi: scelta incivile e ingiustificata

La possibile autorizzazione all’abbattimento dei lupi, oggetto di dibattito in diverse sedi europee, sta suscitando reazioni contrastanti. Il Partito Liberale Italiano ha espresso la propria contrarietà a qualsiasi misura che preveda la soppressione di questi animali, definendola una scelta incivile e ingiustificata.

Secondo il partito, il lupo rappresenta una specie chiave per l’equilibrio degli ecosistemi e un patrimonio naturale da tutelare. Le statistiche, sottolineano i liberali, mostrano come il lupo raramente costituisca un pericolo per l’uomo. I casi di conflitto registrati sarebbero principalmente legati all’invasione del suo habitat naturale o a mancanza di misure preventive adeguate.

Il Partito Liberale Italiano propone l’adozione di strumenti non letali per ridurre i danni a bestiame e attività agricole, come recinzioni elettrificate, cani da guardiania e dissuasori acustici. In diverse regioni italiane ed europee, spiegano, progetti di convivenza tra uomo e lupo hanno già dato risultati positivi.

L’appello rivolto alle istituzioni nazionali ed europee è chiaro: promuovere politiche di prevenzione e sensibilizzazione, piuttosto che ricorrere a soluzioni drastiche. Secondo i liberali, difendere i lupi significa anche tutelare la biodiversità, la ricerca scientifica e un approccio civile al rapporto tra uomo e natura.

Macchitella Lab, taglio del nastro a Gela: l’ex albergo Eni dedicato all’innovazione e alla crescita

Giovedì 2 ottobre, alle 10, verrà inaugurato Macchitella Lab, un nuovo spazio dedicato all’innovazione e alla crescita del territorio.L’Ex albergo Eni nel quartiere Macchitella a Gela era nato per ospitare i dipendenti dell’ex petrolchimico. Il progetto si inquadra nell’ambito degli interventi per lo sviluppo sostenibile di rigenerazione urbana della città. Trasforma la struttura in spazio di coworking con laboratori, uffici, caffetteria e luoghi di aggregazione. Le finalità che ci si propone di raggiungere presuppongono che questo diventi un luogo di alta formazione, dove fornire competenze specialistiche e avanzate, anche post-laurea, e per supportare progetti di ricerca universitaria.

 

Gela, arrestato ventenne dopo un inseguimento: sequestrati 500 grammi di marijuana

GELA – Un inseguimento da film si è concluso nella tarda serata di martedì con l’arresto di un ventenne da parte della Polizia di Stato. Il giovane dovrà rispondere dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.

Tutto è iniziato sulla strada statale 117 bis Caltagirone–Gela, quando una pattuglia del Commissariato di P.S. ha notato una Fiat 500 con a bordo due giovani che, alla vista della volante, hanno accelerato improvvisamente dandosi alla fuga. Gli agenti, dopo aver consultato il CED interforze, hanno scoperto che l’auto era stata rubata a Caltagirone lo scorso 12 settembre.

Ne è scaturito un inseguimento ad alta velocità lungo la statale. Durante la corsa, i fuggitivi hanno lanciato dal finestrino un involucro in cellophane contenente circa 500 grammi di marijuana, recuperato da un’altra pattuglia fatta convergere in zona. Nonostante l’intimazione a fermarsi, i due hanno proseguito la fuga forzando anche un posto di blocco, mettendo in serio pericolo la sicurezza dei poliziotti e degli automobilisti di passaggio.

Dopo circa mezz’ora, l’inseguimento si è concluso in un vicolo cieco all’interno del centro abitato di Gela. I due occupanti hanno abbandonato l’auto tentando di dileguarsi a piedi: uno di loro, un ventenne, è stato bloccato e arrestato, mentre il conducente è riuscito a fuggire approfittando di un passaggio offerto da un motociclista di passaggio. È tuttora ricercato.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto nella Casa circondariale di Gela a disposizione dell’Autorità giudiziaria, su disposizione della Procura della Repubblica.

 

Blitz antidroga a Gela, Sallemi (FDI): “Complimenti all’Arma dei Carabinieri. Lo Stato è presente”.

 “Complimenti all’Arma dei Carabinieri. Lo Stato è presente”. “In riferimento al blitz antidroga condotto a Gela, che ha portato all’esecuzione di 15 ordinanze di custodia cautelare, desidero esprimere le più sentite congratulazioni all’Arma dei Carabinieri, in particolare al Comando Provinciale di Caltanissetta, guidato dal Colonnello Alessandro Mucci. L’operazione, che ha smantellato un’organizzazione criminale capace di dirigere i propri traffici illeciti persino dalle celle del carcere, è un chiaro e potente segnale. Dimostra, inequivocabilmente, che lo Stato è presente, vigile e determinato a colpire il crimine organizzato senza tregua, senza sconti intercettando i traffici illeciti con tempestività. Il messaggio che viene da Gela oggi è forte e chiaro: non esiste luogo sicuro per i criminali.

Non nei quartieri, non nelle piazze di spaccio e, tantomeno, all’interno degli istituti penitenziari. Lo Stato riafferma la sua autorità e la sua capacità di penetrare e smantellare le organizzazioni mafiose pericolose come quelle che fanno riferimento ai Rinzivillo”. Lo afferma il senatore di Fratelli d’Italia Salvo Sallemi, componente della commissione Antimafia. 

Discoteca abusiva nei pressi del Castello di Donnafugata a Ragusa, denunciato l’organizzatore

 
La Squadra Amministrativa della Questura di Ragusa, a seguito di mirata attività di monitoraggio degli eventi che si svolgono nella provincia, finalizzata alla verifica del rispetto delle normative di sicurezza e della rispondenza ai requisiti di legalità, ha denunciato l’organizzatore di un evento svoltosi la notte di sabato 30 agosto presso la struttura e relative pertinenze del Castello di Donnafugata.
In particolare, è stato accertato che un evento finalizzato principalmente a performance artistiche ed ascolto di musica, con prevendita online e pagamento del biglietto all’ingresso, pubblicizzato anche sui social, di fatto si era trasformato in uno spettacolo danzante, con varie postazioni dj set, che ha fatto registrare la presenza di circa un migliaio di persone.
 
Tale attività di pubblico spettacolo non era stata autorizzata con la prevista licenza, che il Questore rilascia solo a seguito della verifica di tutte le prescrizioni di sicurezza, delle condizioni di agibilità e del rispetto delle norme antincendio e di montaggio di tutte le attrezzature tecniche.
Pertanto, avendo riscontrato violazioni di carattere penale e amministrativo, in particolare l’assenza delle licenze di pubblico spettacolo e di agibilità, l’organizzatore è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa.

Blitz antidroga a Gela, Di Paola (M5S): “Plauso per aver assicurato alla giustizia dei malavitosi”

Il mio plauso ai Carabinieri del comando provinciale ed ai Pubblici Ministeri della Dda di Caltanissetta per aver assicurato alla giustizia i malavitosi che lucrando su traffici di stupefacenti e armi, rovinano la vita di giovani e famiglie nel nostro territorio. Una piaga sociale che non possiamo permetterci e che viene arginata dal duro lavoro di forze dell’ordine e inquirenti cui deve andare il nostro quotidiano ringraziamento”. Lo dichiara il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Nuccio Di Paola a proposito dell’operazione ribattezzata “The Wall” che ha portato in carcere 15 persone per droga e armi nel Nisseno. 

Aprono le scuole e il traffico a Gela impazzisce, Sara Cavallo: “La viabilità va gestita, non bloccata”

 
 
Sara Cavallo (FdI): “La gente è stanca di essere trattata male”. La viabilità va gestita, non bloccata”
 
Con l’inizio del nuovo anno scolastico, Gela si ritrova ancora una volta a fronteggiare una situazione di caos viabilistico che coinvolge l’intera città. Le vie antistanti i plessi scolastici, in particolare durante le ore di entrata e uscita degli studenti, si trasformano in veri e propri imbottigliamenti, con auto in doppia fila, clacson, manovre rischiose e traffico completamente fuori controllo.
Una delle situazioni più critiche si registra in via Pitagora, strada di accesso all’Istituto Morselli, dove la chiusura al traffico veicolare ha solo peggiorato la circolazione; stessa sorte per via Europa, davanti al Liceo delle Scienze Umane, e via Salonicco, davanti alla scuola media Giovanni Verga.
A denunciare pubblicamente il disagio è la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Sara Cavallo, che afferma:
 
“Ho constatato personalmente il caos quotidiano che si verifica in queste zone. Il traffico è fuori controllo, i genitori non sanno dove fermarsi in sicurezza, e si creano veri e propri blocchi che potrebbero ostacolare anche i mezzi di soccorso. Chiudere tratti di strada, senza alternative e senza un piano, non è una soluzione: è un’aggravante.”
 
Il problema, tuttavia, non si limita a pochi punti specifici, ma riguarda praticamente tutte le scuole della città. In prossimità di ogni istituto scolastico, da nord a sud, si ripete lo stesso copione: confusione, pericoli, mancanza di vigilanza e assenza di percorsi alternativi.
 
“La gente mi ferma per strada, mi chiede spiegazioni e vuole risposte – continua Cavallo – ma soprattutto chiede rispetto. C’è la netta percezione che ogni decisione venga presa senza ascoltare le famiglie, i residenti o chi vive quotidianamente quei luoghi. È inaccettabile che ogni anno, con la riapertura delle scuole, ci ritroviamo a vivere la stessa emergenza.”
 
La consigliera comunale chiede dunque con urgenza l’apertura di un tavolo tecnico permanente che coinvolga Comune, dirigenti scolastici, rappresentanti dei genitori, forze dell’ordine e tecnici del traffico, per elaborare una strategia viabile e sostenibile.
 
“Chiudere le strade senza offrire soluzioni reali significa rinunciare a governare la città. Servono presidi mobili nelle ore di punta, aree di sosta temporanea, percorsi alternativi, e soprattutto pianificazione. Non possiamo permettere che l’accesso a scuola diventi ogni giorno un incubo, anche dal punto di vista della sicurezza.”
 

Gela, stop alla Ztl in via Pitagora: senza controlli torna il caos davanti alle scuole

Dopo appena un anno dall’introduzione, la Zona a Traffico Limitato in via Pitagora è di fatto sospesa. All’inizio del nuovo anno scolastico, il semaforo che regolava l’accesso è stato disattivato e al posto della telecamera che lo scorso anno immortalava e multava i trasgressori è rimasto soltanto un cartello, che però non viene rispettato. Risultato: auto incolonnate, clacson e doppi file davanti agli istituti scolastici, soprattutto negli orari di entrata e uscita degli studenti.


La misura, attiva dallo scorso anno, prevedeva un sistema di controllo automatico: chi entrava senza autorizzazione rischiava una multa, mentre residenti, docenti e alcuni studenti muniti di pass potevano accedere liberamente. Oggi, senza telecamere né verifiche da parte degli organi preposti, la Ztl è di fatto venuta meno.

I residenti parlano di un ritorno al “solito ingorgo” e denunciano la mancanza di controlli. «Molti genitori insistono nel voler lasciare i figli direttamente davanti al portone della scuola – raccontano – anche quando basterebbe farli scendere a pochi metri di distanza, evitando così di intasare tutta la zona».

Il problema è stato sollevato anche dal comitato di quartiere Piano Notaro/Capo Soprano, attraverso una lettera aperta inviata alla nostra redazione da Valentino, coordinatore del gruppo:
«Oggi è iniziata la scuola e, come ogni anno, la zona di via Pitagora, dove abito, è bloccata a causa della presenza degli istituti scolastici. Questa situazione crea notevoli difficoltà per gli abitanti, che si trovano impossibilitati a muoversi liberamente. La situazione diventa ancora più critica in caso di emergenza, quando potrebbe essere necessario l’intervento di un’ambulanza o di altri servizi di soccorso. La mancanza di parcheggi e di vie di fuga sicure e accessibili rende difficile garantire la sicurezza degli abitanti. E sottolineo che c’è un ragazzo disabile che ogni giorno deve uscire di casa ma non può farlo», denuncia il coordinatore.

Il comitato chiede dunque un intervento immediato delle istituzioni per ristabilire regole certe e garantire viabilità, sicurezza e vivibilità in un’area che, in concomitanza con l’attività scolastica, diventa una vera e propria trappola per automobilisti e residenti.

Al momento, resta il nodo dei controlli: senza strumenti tecnologici né verifiche sul posto, il rischio è che la Ztl resti soltanto sulla carta, mentre il traffico continua a paralizzare via Pitagora e le strade limitrofe.

Sommatino, entra in funzione l’impianto di depurazione di contrada Canale

Sottoscritto ieri  congiuntamente dal Sindaco di Sommatino, dal Presidente dell’ATI di Caltanissetta e dal Direttore Generale di Caltaqua, il verbale di avvio della gestione dell’impianto di depurazione di Sommatino. Si è concluso pertanto l’iter tecnico amministrativo che ha permesso di poter avviare l’impianto di depurazione, opera strategica per la tutela dell’ambiente e il miglioramento della qualità del servizio idrico integrato in provincia di Caltanissetta, in linea con i più moderni standard tecnici e ambientali.
L’intervento, del valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro, è stato finanziato dal Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti con risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione – Patto per il Sud.

L’impianto, dotato di tecnologie moderne, è stato adeguato e messo in sicurezza per trattare i reflui di oltre 8.200 abitanti equivalenti.  Sono stati realizzati anche interventi di consolidamento del versante collinare accanto al depuratore, riducendo i rischi idrogeologici e migliorando l’inserimento paesaggistico.

Con l’intervento realizzato, verranno opportunamente trattati e depurati i reflui prodotti nel comune di Sommatino con ricadute positive per l’ambiente e per i cittadini di Sommatino. Saranno quindi restituite all’ambiente acque depurate in sicurezza, a vantaggio del lago Gibbesi, corpo idrico recettore. Si tratta del primo stralcio funzionale: in una fase successiva, quando il bacino artificiale della diga Gibbesi entrerà in esercizio, l’impianto sarà ulteriormente potenziato con volumi di accumulo e trattamenti specifici per l’azoto.

Dichiarazioni Presidente ATI Massimiliano Conti: “La firma del verbale di avvio della gestione del depuratore è il risultato del lavoro quotidiano che punta a migliorare le nostre comunità. Piena soddisfazione da parte mia. Un ringraziamento a tutti coloro i quali hanno collaborato, dalla struttura dell’ATI, al Soggetto Gestore, al Comune di Sommatino, per continuare a migliorare quello che certamente è uno dei beni più importanti come l’ambiente. L’avvio del depuratore di Sommatino, unitamente ai lavori in corso presso i comuni di Delia, Marianopoli, Gela e Niscemi è sicuramente motivo di grande soddisfazione”

Dichiarazioni Sindaco Sommatino Salvatore Letizia: “L’entrata in funzione dell’impianto di depurazione di contrada Canale rappresenta un risultato storico per Sommatino e un segnale concreto di buona amministrazione e visione del futuro. Con questo intervento non solo rispondiamo a una esigenza fondamentale in termini di tutela ambientale e sanitaria, ma dimostriamo che investire in infrastrutture moderne ed efficienti è possibile, anche in realtà come la nostra, troppo spesso dimenticate.
Grazie a una proficua collaborazione istituzionale con l’ATI di Caltanissetta, il Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti e la società Caltaqua, abbiamo portato a compimento un’opera strategica finanziata con fondi FSC – Patto per il Sud, destinando risorse pubbliche a un progetto che migliorerà concretamente la qualità della vita dei cittadini.
Questo impianto non è solo un’opera tecnica, ma un simbolo di svolta, di impegno e di riscatto per la nostra comunità. Continueremo a lavorare con determinazione per attrarre investimenti, promuovere sviluppo sostenibile e garantire ai cittadini servizi moderni e all’altezza delle aspettative.”

Per Caltaqua ha espresso grande soddisfazione il Direttore Generale Ing. Andrea Gallè: “siamo molto contenti e orgogliosi di aver concluso il complesso iter che ci consente oggi di poter avviare questo moderno impianto di depurazione che permetterà di trattare i reflui del Comune di Sommatino con la positiva chiusura del cerchio relativo alla gestione completa del Servizio Idrico Integrato, quindi con un miglioramento del servizio reso ai cittadini di Sommatino. Tutto ciò grazie alla proficua sinergia e collaborazione tra tutti gli Enti e i soggetti coinvolti a vario titolo ai quali va il nostro ringraziamento. La società continuerà a lavorare con il massimo impegno su tutto il territorio provinciale, anche se ritengo opportuno fare oggi un particolare riferimento a quei comuni dove sono in corso, e dove a breve verranno avviati, importantissimi interventi nel settore fognario-depurativo, con ricadute positive per l’ambiente e che contribuiranno certamente a migliorare la qualità della vita dei cittadini della Provincia di Caltanissetta ”.

Blitz antidroga a Gela, il presidente del consiglio comunale Giudice: “Costante attenzione dello Stato verso la città”

 L’operazione “The Wall”, che ha portato all’arresto di quindici persone e allo smantellamento di un canale di approvvigionamento di stupefacenti tra Lombardia e Gela, continua a suscitare reazioni istituzionali. Dopo i messaggi di sostegno e plauso arrivati nei giorni scorsi, interviene anche Paola Giudice, presidente del Consiglio comunale di Gela.

«Desidero esprimere il più sentito ringraziamento ai Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta, alla Direzione Distrettuale Antimafia e alla Procura della Repubblica per il lavoro straordinario svolto nell’operazione», ha dichiarato Giudice.

La presidente ha sottolineato come l’azione delle forze dell’ordine dimostri la costante attenzione dello Stato verso la città, «attestandone, purtroppo, la presenza della microcriminalità e di quella organizzata».

Giudice ha voluto inoltre richiamare il ruolo fondamentale delle istituzioni educative, dalla scuola alle famiglie, nell’affrontare alla radice i fenomeni di devianza: «Le istituzioni devono ulteriormente riflettere sulla missione che hanno e sugli effetti della stessa».

Ribadendo la propria fiducia negli organi inquirenti, Giudice ha concluso con un ringraziamento per il lavoro svolto: «La fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine deve sempre essere massima. A loro va il mio vivo compiacimento per il lavoro messo in campo nel colpire un sistema criminale che minacciava il nostro territorio».

L’operazione “The Wall” rappresenta l’ennesimo segnale della determinazione dello Stato nel contrasto alle reti criminali che operano nel territorio gelese, confermando l’impegno congiunto tra magistratura e forze di polizia.