«Desideriamo esprimere la più profonda gratitudine per la professionalità e l’umanità dimostrate nei nostri confronti. Ci siamo davvero sentiti come in una grande famiglia, a cui potevamo chiedere qualsiasi cosa per la nostra bambina. Non ci dimenticheremo mai di voi. Grazie di cuore». È il messaggio con cui Abdullah Alizada e Khatima Noori, i genitori della piccola Ayeda, la bimba afghana di due anni affetta da una rara e grave malattia genetica del fegato e ricoverata all’Ismett di Palermo, hanno voluto ringraziare il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e la moglie Franca, e tutto lo staff della Presidenza della Regione Siciliana, oltre alle associazioni Pfic Italia Network e Nove Caring Humans, e il personale dell’Istituto di alta specializzazione, per l’accoglienza e la solidarietà ricevute.
I due giovani hanno raccontato, in una videointervista che è stata trasmessa ieri sera durante la cerimonia del Premio Alessi nei Giardini d’Orléans, le loro vicissitudini, la diagnosi infausta per la propria bambina senza alcuna possibilità di cure, il lungo viaggio dall’Afghanistan, attraverso l’Iran, e infine l’approdo in Sicilia, dove si è riaccesa la speranza.
La piccola, adesso, grazie a una fitta rete di solidarietà, è ricoverata in attesa di trapianto del fegato. A raccontare delle sue buone condizioni attuali, dal palco, è stato il direttore generale dell’Ismett, Angelo Luca.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, incontrerà domani a Roma, in visita istituzionale, il ministro della Salute Orazio Schillaci. L’incontro è un’occasione per proseguire il confronto operativo sulla riorganizzazione della Rete ospedaliera siciliana, documento apprezzato in giunta venerdì scorso, che prevede tra i vari interventi il mantenimento del Centro di cardiochirurgia pediatrica nella struttura di Taormina.
Insieme al presidente Schifani saranno presenti l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, e il dirigente generale del dipartimento per la Pianificazione strategica, Salvatore Iacolino.
Il Commissario del Partito Liberale Italiano, Dott. Gianni Incardona, ha convocato nei giorni scorsi i vertici locali del partito per discutere dell’annoso problema della viabilità di via Venezia, arteria strategica per il deflusso del traffico urbano, in particolare verso il centro storico e il lungomare.
Durante l’incontro, è stato evidenziato il grave stato di degrado in cui versa la via: il manto stradale è disseminato di buche e, in alcuni tratti, di veri e propri fossati, rendendo la circolazione estremamente pericolosa e caotica. A peggiorare la situazione, le numerose traverse che confluiscono direttamente su via Venezia, generando traffico disordinato e incidenti, talvolta anche mortali, che coinvolgono automobilisti, motociclisti e pedoni.
Il degrado della strada non rappresenta solo un rischio per la sicurezza pubblica, ma sta avendo anche ripercussioni economiche significative. Gli operatori commerciali della zona temono infatti di subire la stessa sorte dei commercianti del centro storico, dove negli ultimi anni oltre il 60% delle attività ha chiuso.
Alla luce di queste criticità, il Partito Liberale Italiano ha lanciato un appello al Sindaco e all’intera Giunta Comunale affinché si intervenga con urgenza per:
ripristinare le condizioni minime di sicurezza e percorribilità di via Venezia; progettare e realizzare un piano di riqualificazione completo e duraturo, affidato a tecnici qualificati.
“È indispensabile un’azione immediata e concreta – ha dichiarato il Dott. Incardona – a tutela dei cittadini, dei lavoratori e dell’economia locale”.
Il Partito Liberale Italiano ribadisce così la propria volontà di sollecitare le autorità comunali a garantire strade sicure e un ambiente urbano funzionale, prima che il degrado peggiori ulteriormente la qualità della vita e l’economia della zona.
“Schifani e la sua Giunta hanno deciso ancora una volta di calare dall’alto provvedimenti che incidono pesantemente sulla vita dei cittadini, senza alcun confronto con i territori. La nuova rete ospedaliera approvata dal governo regionale è l’ennesimo schiaffo alla città di Gela e all’intera comunità siciliana. È scandaloso che, mentre si rafforzano reparti in altre province, al Vittorio Emanuele si continui a tagliare e a negare servizi essenziali. Si parla di ridimensionamenti proprio dove la sanità è già in crisi: niente Utin, niente Emodinamica, mentre a Caltanissetta si moltiplicano doppioni e promozioni di reparti. È evidente un disegno preciso: depotenziare Gela per premiare gli amici.
Ricordo che Gela è area Sin, un territorio che dovrebbe essere tutelato e sostenuto per i gravi impatti sanitari legati all’inquinamento. Invece il governo regionale sceglie di ignorare i bisogni della città e di mortificare ancora una volta il diritto alla salute dei gelesi. Come Movimento 5 Stelle non staremo a guardare. Ci opporremo con forza a questa rete ospedaliera ingiusta e miope, e sosterremo il sindaco, l’amministrazione e i cittadini in tutte le azioni politiche necessarie. La salute non può essere svenduta in nome di logiche clientelari e di potere. Schifani la smetta di giocare con la vita dei siciliani: Gela non si piega e noi non faremo un passo indietro”. Lo ha scritto sui social il senatore M5S, Pietro Lorefice, segretario di presidenza del Senato della Repubblica.
Situazione di tensione al Consorzio di Bonifica di Gela, dove i lavoratori si trovano senza stipendi a causa del pignoramento dei conti dell’ente. Una vicenda che ha sollevato preoccupazioni non solo tra i dipendenti, ma anche tra le loro famiglie, costrette a fare i conti con ritardi e incertezze economiche.
L’onorevole Totò Scuvera, deputato all’Assemblea Regionale Siciliana, ha espresso piena solidarietà ai lavoratori e ha annunciato il suo impegno diretto per tutelarne i diritti. “Mi farò promotore di un incontro con il Governo regionale – ha dichiarato – per affrontare subito questa emergenza e individuare soluzioni concrete che sblocchino gli stipendi e garantiscano tutele ai dipendenti. Le famiglie dei lavoratori non possono restare ostaggio di contenziosi e ritardi burocratici: sarò in prima linea per assicurare risposte certe”.
La vicenda evidenzia nuovamente le difficoltà di molti enti pubblici nell’assicurare regolarità nei pagamenti ai propri dipendenti e la necessità di interventi rapidi da parte delle istituzioni. L’iniziativa del deputato Scuvera appare come un passo concreto verso la risoluzione della crisi, mentre i lavoratori attendono risposte immediate e garanzie per il futuro.
Due serate di applausi, emozioni e risate hanno animato l’anfiteatro comunale “Salvo D’Acquisto” in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie. Sabato 13 e domenica 14 settembre, oltre mille persone hanno riempito la struttura, trasformandola in un grande palcoscenico di musica e comicità condivisa.
La rassegna si è aperta sabato con il concerto degli IPU’, Pooh tribute band, che ha trascinato il pubblico in un viaggio musicale tra i più grandi successi dello storico gruppo italiano. Le note di brani intramontabili hanno fatto cantare e commuovere gli spettatori, che hanno riservato alla band lunghi applausi e standing ovation.
Domenica è stata invece la volta dell’ironia travolgente di Giuseppe Castiglia. L’attore e showman catanese ha conquistato l’anfiteatro con uno spettacolo ritmato e coinvolgente, fatto di battute taglienti, satira di costume e momenti di improvvisazione. Risate scroscianti e calorosi consensi hanno accompagnato la sua performance, confermando la popolarità di uno degli artisti più amati della comicità siciliana.
Le serate, organizzate daEDA COMMUNICATIONe offerte gratuitamente al pubblico, hanno permesso a Tremestieri Etneo di celebrare non solo la Madonna delle Grazie, ma anche la forza della comunità e delle tradizioni locali, che ancora una volta hanno dimostrato di saper unire musica, divertimento e spiritualità.
Mattinata di caos in via Ettore Romagnoli, dove nell’orario di uscita dei ragazzi dalle scuole la circolazione si è completamente paralizzata.
La strada, già stretta e congestionata, è stata resa impraticabile da auto parcheggiate in modo irregolare e da manovre in doppio senso che hanno finito per bloccare del tutto il traffico. Gli automobilisti sono rimasti fermi a lungo, tra clacson e malumori, senza possibilità di avanzare o liberare la carreggiata.
Residenti e genitori segnalano che situazioni simili si verificano frequentemente negli orari di maggiore afflusso e chiedono interventi mirati per migliorare la viabilità, così da garantire sicurezza e ordine in una zona particolarmente critica della città.
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha ricevuto stamane in visita di cortesia, a Palazzo d’Orléans, il generale di brigata Ubaldo Del Monaco, nuovo comandante della Legione Carabinieri Sicilia. Un incontro cordiale, durante il quale il governatore ha augurato buon lavoro all’ufficiale, ribadendo la più ampia collaborazione istituzionale da parte della Regione.
Il presidente Schifani ha donato al comandante un crest della Regione Siciliana.
Formazione, scambi di buone pratiche, lotta a parassiti e malattie, prevenzione delle avversità climatiche, ripopolamento del patrimonio apistico, acquisto di sciami. Sono questi alcuni degli obiettivi del bando “Azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele” per la Campagna apistica 2025-2026, pubblicato dall’assessorato dell’Agricoltura. Si tratta di un finanziamento europeo (fondo Feaga) e statale, che l’Ue e il Ministero dell’agricoltura assegnano annualmente alle Regioni per sostenere gli investimenti sulla produzione, la commercializzazione del miele e per incrementare i livelli produttivi.
Nel dettaglio, l’azione A del bando, rivolto agli apicoltori e alle organizzazioni del settore, riguarda i servizi di assistenza tecnica, consulenza, formazione, informazione e scambio delle migliori prassi, anche tramite la creazione di reti.
L’azione B, invece, è relativa agli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali e ad altre iniziative più specifiche come la lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare, in particolare la varroasi; la prevenzione dei danni causati da avversità atmosferiche e promozione dello sviluppo e dell’uso di pratiche di gestione adattate a condizioni climatiche in evoluzione; il ripopolamento del patrimonio apistico nell’Unione, incluso l’allevamento delle api e la razionalizzazione della transumanza; l’acquisto di attrezzature e sistemi di gestione (hardware e software) per il miglioramento qualitativo e la valorizzazione delle produzioni dell’alveare destinate al commercio.
Infine, l’azione F si concentra sulla promozione, comunicazione e commercializzazione, e sulle attività del mercato, con particolare attenzione al tema della sensibilizzazione dei consumatori sulla qualità dei prodotti dell’apicoltura.
“Rivolgiamo il nostro sentito plauso al comandante della polizia locale, colonnello Domenico Martino, e al sottotenente della stessa, Giovanni Zago, per l’intervento con cui hanno evitato guai peggiori. E’ la dimostrazione ulteriore dell’importante ruolo svolto, con tangibili risultati, dalla polizia locale anche sul fronte della sicurezza, nonostante l’esiguità dell’organico. Un grazie anche agli altri agenti della polizia locale intanto giunti sul posto, alle altre forze dell’ordine – polizia e carabinieri – e ai volontari della Protezione civile, intervenuti sul luogo per concorrere a riportare la situazione alla normalità”. Così il sindaco Fabio Roccuzzo e l’assessore alla Polizia locale e alla Sicurezza, Giuseppe Fiorito, in relazione all’episodio che, nella zona dell’autostazione e della stazione ferroviaria, ha visto come protagonista in negativo un 28enne di robusta corporatura originario del Camerun e residente in una comunità di Grammichele. L’uomo ha dato in escandescenze (sosteneva di voler prendere un autobus per Catania, ma di non volere attendere), danneggiando con calci e pugni e con un mattone un pullman della Sais e cinque vetture incontrate lungo il cammino fra il viale Sicilia e la via Santa Maria Goretti. Ha inoltre aggredito i due ufficiali della polizia locale – 15 giorni di prognosi per il comandante, 8 per il sottotenente a seguito delle contusioni rimediate nella colluttazione –, che lo hanno fronteggiato per fermarlo. Braccato dalle forze di polizia, il giovane ha, infine, acconsentito a salire sull’ambulanza nel frattempo sopraggiunta, per essere trasportato all’ospedale “Gravina”, dove è stato sottoposto alle cure del caso nel reparto di Psichiatria.
Stamattina il Questore della Provincia di Caltanissetta Pinuccia Albertina Agnello, assieme a tutti i funzionari della Questura, ha accolto il nuovo Capo di Gabinetto, Vice Questore della Polizia di Stato Giuseppe Zuccarello. Il dr Zuccarello è stato assegnato a questa Provincia dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza con provvedimento del 5 settembre scorso e proviene dalla Questura di Enna. Il Commissario della Polizia di Stato Salvatore Falzone, che sin dallo scorso mese di aprile ha svolto le funzioni di Capo di Gabinetto, continuerà a svolgere quelle di Portavoce del Questore e di funzionario addetto dell’Ufficio, collaborando il nuovo Dirigente. Giuseppe Zuccarello, catanese, 55 anni, laureato in Scienze Politiche e in possesso di specialistica in Scienze della Pubblica Amministrazione, è entrato in Polizia nel 1995.
Nel corso della sua trentennale carriera nella Polizia di Stato ha svolto servizio al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Marsala, quale Vice Dirigente, fino al 2009. Trasferito alla Questura di Enna, ha diretto il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Leonforte, l’Ufficio Immigrazione, la Divisione Polizia Amministrativa, la Digos e, da ultimo, gli Uffici Tecnico Logistico Provinciale e Personale. È stato componente delle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale di Siracusa e Catania dal 2015 al 2018. Il Questore, al nuovo Capo di Gabinetto, ha augurato un buon inizio e prosieguo nel suo incarico istituzionale, certa che saprà integrarsi nella squadra di funzionari già rodata che la collabora quotidianamente.