Autore:EDA Communication
Lilt Caltanissetta: visite gratuite per la prevenzione dei tumori testa-collo
La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Associazione Provinciale di Caltanissetta aderisce anche quest’anno alla Campagna Europea di educazione e sensibilizzazione alla prevenzione dei tumori del distretto testa-collo, promossa in Italia da AIOCC – Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica.
Nel 2020, in Italia, sono state 9.900 le diagnosi di tumore testa-collo e 4.100 i decessi. Si tratta del settimo tumore più comune in Europa, con un’incidenza pari a circa la metà del carcinoma polmonare ma doppia rispetto al tumore del collo dell’utero.
Il motto della campagna è chiaro: “Un sintomo per 3 settimane, 3 settimane per una vita”.
Troppo spesso i sintomi iniziali vengono confusi con disturbi passeggeri, come mal di gola o raffreddore, con il rischio di arrivare a una diagnosi tardiva. Al contrario, riconoscere le avvisaglie in tempo può aumentare la sopravvivenza fino all’80-90%, mentre chi scopre la malattia in fase avanzata ha un’aspettativa media di soli cinque anni.
Gli esperti raccomandano di consultare il medico se, per oltre tre settimane, si presentano:
· dolore alla lingua, ulcere che non guariscono o macchie rosse/bianche in bocca;
· dolore alla gola;
· raucedine persistente;
· difficoltà o dolore a deglutire;
· gonfiore del collo;
· ostruzione nasale monolaterale e/o perdita di sangue dal naso.
La LILT Caltanissetta mette a disposizione della cittadinanza visite gratuite di prevenzione. È possibile prenotare attraverso il link: https://www.liltcaltanissetta.it/prenotazione-campagne-contro-il-fumo/ oppure chiamando il numero 393 8110020.
Scontro tra quattro auto sulla Ss 115 per Vittoria: strada chiusa e traffico deviato
Primo giorno di scuola alla “Don Bosco” di Gela tra sorrisi, criticità e progetti per il futuro
Campanella di inizio anno per gli alunni dell’Istituto comprensivo Don Bosco, che questa mattina hanno varcato i cancelli dei tre plessi scolastici per tornare tra banchi, libri e nuove sfide formative. La dirigente scolastica Rosalba Marchisciana ha accolto studenti e famiglie, sottolineando l’importanza di affrontare con entusiasmo il nuovo percorso, ma senza dimenticare le questioni ancora aperte. Tra queste, i ritardi nei pagamenti agli operatori della sezione primavera, che nonostante le difficoltà hanno comunque garantito la loro presenza accogliendo i piccoli alunni nel delicato passaggio verso la scuola dell’infanzia.
La preside ha inoltre rivolto un appello al Comune affinché vengano effettuati interventi di pulizia e manutenzione nelle aree esterne, soprattutto nei plessi periferici, dove si registrano maggiori disagi.
All’apertura ufficiale erano presenti anche il sindaco Terenziano Di Stefano e l’assessore all’Istruzione Peppe Di Cristina, i quali hanno ribadito la necessità di garantire strutture adeguate e sicure per studenti e personale scolastico. Di Cristina ha posto l’accento sulla tempestività degli interventi di edilizia scolastica, che dovrebbero essere programmati ed eseguiti prima dell’avvio delle lezioni per evitare disservizi.
Sul fronte degli investimenti, arrivano segnali positivi. Lo scorso 20 agosto un decreto regionale ha sbloccato oltre tre milioni di euro di fondi provenienti dalle compensazioni minerarie, destinati alla ristrutturazione della scuola Solito, chiusa da anni per problemi strutturali. L’amministrazione comunale, dopo aver annullato in autotutela gli atti precedenti, ha avviato un confronto con l’assessorato regionale, riuscendo a ottenere la conferma dello stanziamento grazie anche al sostegno della deputazione locale. Ora si attende la fase di gara che sarà curata dall’Urega provinciale.
Parallelamente è in corso l’iter per il nuovo polo dell’infanzia della scuola Pirandello, un progetto di grande rilievo economico inizialmente inserito nell’Agenda Urbana e oggi finanziato attraverso i fondi FSC 2021-2027, recentemente confermati dal decreto regionale.
Un avvio d’anno, quindi, che porta con sé l’entusiasmo della ripresa e la speranza per il futuro, ma anche richieste concrete e urgenti da parte del mondo scolastico cittadino.
Tremestieri Etneo: il 13 settembre la musica de “IPU’” per una serata emozionante e nostalgica
TREMESTIERI ETNEO– Sarà la grande musica italiana ad aprire i festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie:sabato 13 settembre alle ore 21:00, l’anfiteatro comunale “Salvo D’Acquisto” (capienza 1.000 posti) ospiterà lo spettacolo deIPU’ – official Pooh tribute band, per una serata all’insegna dell’emozione e della nostalgia.
La band, originaria di Palermo, è composta daNico Ippolito(voce e piano),Pako Valenza(chitarra, voce e arrangiamenti),Rosario Giovenco(basso e voce),Daniele D’Angelo(tastiere) edEnrico Salerno(batteria):cinque musicisti professionisti, con una lunga esperienza live e in studio,che hanno collaborato con importanti nomi della musica italiana.
Insieme, porteranno sul palco un omaggio appassionato aiPooh, interpretando dal vivo le canzoni più amate della storica formazione italiana. Il repertorio sarà ricco dimedley personalizzati, arrangiati con cura e originalità da Pako Valenza, per restituire al pubblico l’atmosfera dei grandi concerti con un tocco distintivo e personale.
Dai classici intramontabili ai successi più recenti,IPU’promettono uno spettacolo coinvolgente, capace di parlare a diverse generazioni di fan e di accompagnare il pubblico in un viaggio musicale emozionante.
L’appuntamento rientra nel programma dei festeggiamenti per laMadonna delle Grazie, una ricorrenza profondamente sentita dalla comunità di Tremestieri Etneo. LaCommissione Straordinariainvita cittadini e visitatori dei comuni limitrofi a partecipare e condividere insieme un momento di musica, allegria e tradizione.
Ingresso gratuito.
Il programma proseguirà domenica 14 settembre, sempre alle ore 21:00, con lo spettacolo comico di Giuseppe Castiglia, tra i volti più noti della comicità siciliana.
Maltrattamenti in famiglia, si avvicina all’ex violando il divieto: un arresto a Niscemi
I poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Niscemi mercoledì scorso, di seguito alla richiesta di intervento pervenuta presso la sala operativa dell’ufficio di Polizia, sono intervenuti presso un’abitazione del centro storico poiché un quarantaduenne, sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex coniuge, vittima di maltrattamenti in famiglia, aveva violato la misura disposta dall’Autorità giudiziaria. Gli agenti hanno trovato la donna, in forte stato di agitazione, la quale riferiva che l’ex marito era stato lì, allontanandosi poco prima che giungesse l’equipaggio della Polizia di Stato, denunciando che nel corso della mattinata lo stesso l’aveva minacciata.
Poco dopo, sul posto giungeva l’uomo che alla presenza dei poliziotti inveiva contro l’ex compagna. Il quarantaduenne, gravato da precedenti di polizia per i reati di maltrattamenti in famiglia, minaccia e violenza a pubblico ufficiale, ammonito dal Questore di Caltanissetta a cambiare condotta, era già stato tratto in arresto per lo stesso reato nell’agosto del 2024 e sottoposto a misura cautelare. Nel corso della trattazione degli atti in Commissariato, l’arrestato ha riferito ai poliziotti che, se fosse stato condotto agli arresti domiciliari, sarebbe evaso, recandosi nuovamente presso l’abitazione dell’ex moglie. In considerazione delle diverse denunce di evasione pendenti a carico dell’uomo e delle reiterate minacce rivolte dallo stesso nei confronti dell’ex coniuge, su disposizione del Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Gela, l’arrestato è stato condotto al carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Le indagini sono in corso e la responsabilità dell’indagato, in virtù del principio di non colpevolezza, sarà accertata solo in seguito a sentenza definitiva.
Furto di ovini, padre e figlio pronti a vendicarsi: arrestati a Gela con armi e munizioni
I Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Gela, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due persone – un 25enne e il padre 49enne – entrambi pregiudicati e residenti a Gela.
Il provvedimento cautelare scaturisce da una complessa attività investigativa avviata dai Carabinieri nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2023. L’indagine, condotta attraverso controlli, osservazioni, pedinamenti e attività tecniche, ha consentito di delineare – secondo quanto ritenuto dal Tribunale – un quadro inequivocabile circa la disponibilità di armi da parte dei due indagati, in particolare un fucile e una pistola, utilizzati per la gestione violenta di controversie di natura privata. In particolare, nell’ambito dell’indagine è emerso un episodio di lite tra i due arrestati e un’altra persona, originato dal furto di alcuni ovini. I due avrebbero ipotizzato di incendiare l’autovettura del presunto responsabile o di uccidere i suoi animali utilizzando le armi in loro possesso.
Le successive indagini e approfondimenti hanno trovato riscontro anche nella perquisizione operata nel settembre 2023, durante la quale uno dei due arrestati è stato trovato in possesso di munizionamento calibro 7,65.
Il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Gela, condividendo il quadro indiziario posto a fondamento della richiesta di misura cautelare formulata dalla Procura della Repubblica, ha emesso ordinanza di applicazione della detenzione in carcere per entrambi gli indagati.
Le indagini proseguono e, nell’ambito dello stesso procedimento, risultano tuttora al vaglio dell’Autorità giudiziaria ulteriori posizioni per altre tipologie di reato.
Al termine delle formalità di rito, padre e figlio sono stati tradotti presso la casa circondariale di Gela a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Si precisa il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla Costituzione, per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva.
64enne perde la vita dopo essere stata investita
Porto Empedocle (AG) – Una vera tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio a Porto Empedocle, dove una donna di 64 anni ha perso la vita dopo essere stata travolta da un’auto in transito lungo via Crispi, nella zona di contrada Marinella, proprio davanti a un ristorante.
Alla guida della vettura, una Renault Clio, c’era un giovane di 21 anni del posto. Il ragazzo non ha riportato ferite, ma è stato comunque accompagnato in ospedale in evidente stato di shock.
Sul luogo dell’incidente sono arrivati rapidamente i sanitari del 118, che però non hanno potuto fare nulla per salvare la donna. Presenti anche gli agenti del commissariato Frontiera e la Polizia Stradale di Sciacca, che hanno effettuato i rilievi utili a ricostruire la dinamica.
Nelle prossime ore è atteso sul posto il magistrato di turno, per gli ulteriori accertamenti del caso.
Riesi, giovane ferito in sparatoria nel pomeriggio: condizioni critiche
Momenti di grande tensione nel pomeriggio a Riesi, dove un giovane di 21 anni, pregiudicato, è rimasto ferito durante una sparatoria. Secondo le prime informazioni, il ragazzo è stato raggiunto da almeno un proiettile al braccio.
Il giovane è stato trasportato d’urgenza in elicottero all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dove si trova attualmente in cura. Sul posto e in ospedale operano diverse pattuglie dei Carabinieri, che hanno avviato le indagini per risalire all’autore del gesto.
Donna di Gela ferita da un colpo di arma da fuoco: non è in pericolo di vita
Una donna è rimasta ferita alla spalla da un colpo di arma da fuoco. L’episodio si è verificato oggi a Gela. E’ stata la stessa donna a presentarsi in ospedale.
La vittima, 28 anni, non è in pericolo di vita: i medici le stanno prestando le cure del caso e le sue condizioni sono sotto controllo. L’episodio si sarebbe verificato nei pressi di Montelungo.
Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’episodio e individuare i responsabili. Al momento non si esclude alcuna pista.
Voli, da novembre tariffe fisse da Comiso per Milano e Roma. Schifani: Via alla continuità territoriale”










