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Autore:EDA Communication

Catania, furto alla Plaia: ladro filmato da una dash cam e arrestato dopo inseguimento

CATANIA – È finito in manette un 39enne catanese, autore di un furto di zaini e borse ai danni di un turista polacco parcheggiato lungo viale Kennedy, nei pressi della Plaia. L’uomo è stato identificato grazie alle immagini registrate dalla dash cam di un’auto vicina, che hanno immortalato il volto del ladro e la targa del veicolo utilizzato per la fuga.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il turista aveva lasciato i propri effetti personali in auto prima di trascorrere la giornata al mare. Al ritorno, dopo pranzo, ha scoperto il furto e ha subito allertato le forze dell’ordine. La rapidità dell’intervento e la visione delle registrazioni video hanno consentito agli agenti di individuare l’autore del reato.

La macchina sospetta è stata rintracciata in via Plebiscito. Alla vista della polizia, il conducente ha compiuto una manovra pericolosa tamponando l’auto di servizio, per poi tentare la fuga tra le vie di San Cristoforo. È scattato un inseguimento che si è concluso con il fermo dei due uomini a bordo del veicolo, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti penali.

Grazie alle immagini della dash cam, il 39enne ha indicato agli agenti il punto in cui aveva nascosto la refurtiva nella zona industriale: zaini e borse sono stati così restituiti al legittimo proprietario. Entrambi i pregiudicati sono stati arrestati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’episodio sottolinea l’importanza della tecnologia a supporto delle indagini e la rapidità d’intervento della polizia nel contrasto ai furti nelle aree pubbliche di Catania.

 

Il video è disponibile sui canai social di “EDA COMMUNICATION” (Facebook, Instagram, Tik Tok e Youtube)

Estorce denaro con la promessa di un lavoro, denunciato

I poliziotti del commissariato di Borgo-Ognina a Catania hanno individuato e denunciato per truffa un uomo ritenuto responsabile di aver estorto denaro a un giovane disoccupato in cambio della promessa di un lavoro.

L’uomo, approfittando della necessità del giovane di trovare un lavoro stabile, si era finto un reclutatore di una società di vigilanza e gli aveva offerto un’occupazione come vigilantes addetto al controllo antitaccheggio in alcuni negozi di abbigliamento della città, con uno stipendio mensile di 1.200 euro.

Il falso reclutatore avrebbe assicurato al giovane un’assunzione immediata e a tempo indeterminato ma, per curare le procedure e ottenere in tempi brevi le abilitazioni necessarie all’esercizio dell’attività di vigilantes e l’acquisto della divisa da lavoro, sarebbe stata necessaria la somma di 834 euro da versare tramite bonifico bancario.

La giovane vittima dopo alcuni giorni dal versamento del denaro, senza essere riuscito più a contattare l’uomo resosi irreperibile, si è rivolto direttamente alla società di vigilanza che, all’oscuro di tutto, ha spiegato alla vittima di non aver avviato alcuna procedura di assunzione.

A quel punto il ragazzo per denunciare il fatto si è rivolto ai poliziotti del commissariato catanese, che attraverso l’analisi del traffico telefonico e bancario, hanno individuato l’uomo che è stato denunciato per il reato di truffa.

Butera, consegnati i lavori di messa in sicurezza della S.P. 8 Gela–Butera

BUTERA –È stata consegnata questa mattina, 7 ottobre 2025, l’attesa opera di manutenzione straordinaria della Strada Provinciale n. 8 Gela–Butera, nei tratti maggiormente compromessi dalle frane F1 (Km 11+800) e F2 (Km 16+300). L’intervento, finanziato con circa due milioni di euro, mira a garantire sicurezza e continuità a una delle principali arterie del territorio.

Il progetto prevede il risanamento delle frane, aggravate dalla presenza di una falda acquifera, il consolidamento dei terrapieni e il rifacimento della sede stradale. Dopo anni di segnalazioni e richieste da parte di cittadini e imprese, la S.P. 8 entra finalmente in una fase di modernizzazione, offrendo un collegamento più sicuro e stabile tra Gela e Butera.

Alla consegna ufficiale dei lavori erano presenti il deputato regionale Totò Scuvera, il sindaco di Butera Giovanni Zuccalà, il delegato del presidente della provincia di Caltanissetta Rosario Sorce, i consiglieri provinciali Balbo e Cuvato, oltre ai tecnici del Libero Consorzio Comunale e del Genio Civile di Caltanissetta.

Le istituzioni hanno ringraziato il Governo regionale guidato dal presidente Renato Schifani, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò, il dirigente generale del Dipartimento Regionale Tecnico, ingegner Duilio Alongi, e l’intero Assessorato regionale alle Infrastrutture e Mobilità, sottolineando l’importanza della collaborazione tra enti locali e regionali per sbloccare opere rimaste ferme per anni.

«Dopo un decennio di proteste e segnalazioni, la SP 8 entra finalmente in una nuova fase di sicurezza e modernizzazione – ha dichiarato Totò Scuvera – Questo risultato dimostra che il lavoro congiunto tra Governo regionale, Genio Civile, Libero Consorzio e amministrazioni locali può produrre benefici concreti per la comunità».

Le autorità locali hanno confermato l’impegno a proseguire con un piano complessivo di ammodernamento e manutenzione delle strade provinciali limitrofe, fondamentali per lo sviluppo economico e sociale del comprensorio gelese-buterese.

Grammichele: uomo in escandescenza fermato dai Carabinieri con l’uso dell’arma a impulsi elettrici

Notte movimentata a Grammichele, dove i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia locale sono intervenuti per placare un uomo in forte stato di agitazione.

Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo – un cittadino straniero residente in città, già noto alle forze dell’ordine e affetto da disturbi psichiatrici – avrebbe dato in escandescenza nei pressi delle giostre “Bambinopoli” in piazza Dante, importunando alcune famiglie presenti. Sotto l’effetto dell’alcol, avrebbe attirato l’attenzione dei presenti e sarebbe stato aggredito da ignoti, riportando una lieve ferita alla testa.

Dopo l’allontanamento dal luogo, l’uomo è stato rintracciato dai Carabinieri nei pressi della propria abitazione. Alla vista del personale del 118 e dei militari intervenuti, avrebbe nuovamente manifestato un comportamento violento e minaccioso, scagliandosi contro di loro e tentando di colpirli con oggetti contundenti.

Per immobilizzarlo, dopo una breve colluttazione, i militari hanno fatto ricorso all’uso dell’arma a impulsi elettrici in dotazione, i cui dardi hanno raggiunto l’uomo all’addome, consentendo di contenerne la furia.

L’interessato è stato poi affidato alle cure del personale sanitario e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Caltagirone, dove è stato ricoverato nel reparto di Psichiatria.

L’Autorità Giudiziaria è stata informata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, che procedono per le verifiche di rito.

Il talento di Graziano Di Prima di Riesi entra nella Casa del Grande Fratello

Riesi (CL) – È entrato nella Casa del Grande Fratello il ballerino e coreografo Graziano Di Prima, originario di Riesi, che ha assunto il ruolo di maestro di ballo. Già conosciuto al grande pubblico per la sua carriera internazionale e per la partecipazione a programmi televisivi di successo, Di Prima ha portato ai concorrenti ritmo, tecnica e divertimento.

La sua notorietà in Italia era già iniziata con la partecipazione ad Amici di Maria De Filippi, dove ha affinato il suo talento e conosciuto la futura moglie, Giada Lini. Dopo Amici, la sua carriera lo ha portato anche oltre confine, incluso il prestigioso cast di Strictly Come Dancing della BBC.

Dalla Sicilia al Regno Unito, Graziano ha calcato palcoscenici importanti, consolidando fama e professionalità. Il suo ingresso nella Casa ha subito portato energia e allegria, trasformando gli spazi del Grande Fratello in un vero palcoscenico di movimento e divertimento.

Chiedono il divorzio e scoprono di non essere mai stati sposati: è successo in Sicilia

Una vicenda che sembra uscita da un film comico ha visto protagonisti Loredana e Giuseppe, una coppia che nel 2009 aveva celebrato le nozze in chiesa in Sicilia. Il matrimonio, valido secondo il diritto canonico, non era però stato trascritto nei registri civili del Comune di Messina, a causa di un errore del sacerdote celebrante, don Lorenzo.

I due si sono accorti dell’incongruenza solo circa un anno dopo, quando la loro relazione, già fragile nei primi mesi, aveva portato Loredana a richiedere ufficialmente la separazione. A quel punto è emerso che, pur essendo riconosciute dalla Chiesa, le nozze non avevano alcun effetto legale per lo Stato italiano.

Loredana ha quindi cercato di regolarizzare la situazione richiedendo la trascrizione tardiva del matrimonio e la conseguente separazione legale. Tuttavia, Giuseppe si è rifiutato di firmare i documenti correttivi, sostenendo che la loro relazione era ormai conclusa e che la questione non lo riguardava più.

La donna ha così citato in giudizio il marito, il sacerdote e la Curia, chiedendo un risarcimento per danni morali e patrimoniali derivanti dall’omessa trascrizione. Dopo tre gradi di giudizio, conclusi nel 2025, tutte le richieste sono state respinte. I giudici hanno stabilito che non esisteva alcun danno concreto imputabile al parroco e che il marito non era obbligato a firmare documenti su un matrimonio ormai concluso.

Formentera, scarcerato il gelese Ivan Sauna: l’autopsia esclude la morte violenta di Luisa Asteggiano

La Guardia Civil di Formentera ha escluso l’ipotesi di morte violenta per Luisa Asteggiano, 45 anni, originaria di Bra (Cuneo), trovata senza vita domenica nella sua abitazione a Es Pujols. Lo riferisce La Voz de Ibiza, citando gli esiti dell’autopsia eseguita sul corpo della donna. Le autorità precisano di essere in attesa di ulteriori accertamenti per determinare con precisione le cause del decesso della cittadina italiana, che viveva sull’isola da circa dieci anni.

 

Il compagno della vittima, l’italiano Ivan Sauna, 51 anni, inizialmente sospettato di violenza di genere, è stato condotto questa mattina al Tribunale di Ibiza per essere ascoltato nell’udienza di convalida, durante la quale ha ribadito la propria innocenza. Alla luce del referto autoptico, che ha escluso segni di violenza, il giudice ha disposto la scarcerazione di Sauna. Lo ha reso noto il suo avvocato, Michele Tortici, citato dai media spagnoli, tra cui il Diario de Ibiza. Secondo il legale, la donna sarebbe morta per cause naturali. Dopo l’interrogatorio, per Sauna è stata quindi disposta la libertà.

Il Comune di Gela celebra il successo al Campionato Italiano di Skeet della Tav Trinacria e di Alberto Maganuco

Il Sindaco di Gela e l’Assessore allo Sport Terenziano Di Cristina hanno espresso grande soddisfazione per l’eccellente risultato ottenuto dagli atleti gelesi al Campionato Italiano di Skeet.
La squadra di Gela ha conquistato un prestigioso secondo posto nella classifica generale, confermando ancora una volta l’alto livello tecnico e la passione che contraddistinguono i nostri sportivi.
Un plauso speciale va ad Alberto Maganuco, che con una straordinaria prestazione si è laureato Campione Italiano individuale, portando in alto il nome della nostra città in ambito nazionale.
“Un risultato che ci riempie d’orgoglio – dichiarano il Sindaco e l’Assessore Di Cristina – perché testimonia il valore dei nostri giovani e la qualità del lavoro svolto dalle associazioni e dalle società sportive gelesi. Gela continua a distinguersi per talento, impegno e spirito di squadra.”
L’Amministrazione Comunale rinnova il proprio sostegno allo sport come strumento di crescita, disciplina e promozione del territorio, riconoscendo negli atleti di oggi gli ambasciatori dei valori positivi della città di Gela.
Complimenti ad Alberto Maganuco e a tutta la squadra gelese di skeet per questo straordinario traguardo!

La donna uccisa a Gela dal suo convivente, il procuratore: “E’ stata uccisa a mani nude”

«L’ha aggredita brutalmente, nella loro abitazione di via Amendola, e uccisa a mani nude». Così il procuratore capo di Gela  Salvatore Vella, in conferenza stampa, ha ricostruito i particolari di quello che ha definito «un efferato femminicidio», con l’uccisione della sessantaquattrenne Veronica Abaza da parte del convivente quarantenne Lucian Stan, arrestato e attualmente detenuto in carcere.

«L’indagato è un uomo violento e la sua condotta andava avanti da anni – hanno riferito i pm e i carabinieri del comando provinciale di Caltanissetta – la vittima però non aveva mai denunciato».

Stan avrebbe cercato di modificare la scena del crimine, «eliminando le macchie di sangue». «Ha cercato di minacciare diversi connazionali che vivono in città e conoscevano la situazione nel rapporto con la donna. La comunità romena però ha collaborato, aiutandoci», è stato aggiunto in conferenza stampa.

Anche nel corso dell’interrogatorio di garanzia, il quarantenne avrebbe fornito una versione legata a un presunto incidente domestico, dovuto all’assunzione di alcool da  parte della donna. Aspetti che non hanno convinto fin dall’inizio gli investigatori, inducendoli a effettuare l’autopsia sul corpo  della vittima, dalla quale sono emersi  elementi che hanno fatto scattare l’arresto e l’accusa di omicidio. Sono circa 150 i procedimenti attivati dalla procura gelese, nel 2025, per
ipotesi di reato di stalking e minacce a danno di donne.

Niscemi, irregolarità riscontrate presso un’officina meccanica: la Polizia di Stato sanziona il titolare

La Polizia di Stato, nell’ambito di mirate attività di prevenzione e contrasto alle violazioni in materia amministrativa e di sicurezza stradale, ha effettuato controlli ed ispezioni presso alcune officine meccaniche della provincia al fine di garantire il rispetto delle normative a tutela della sicurezza stradale dei cittadini, assicurando una leale concorrenza commerciale.

Nel corso di detti controlli, agenti del Distaccamento Polizia Stradale di Gela, unitamente a quelli del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Niscemi, hanno accertato numerose irregolarità e violazioni di legge in un’officina di Niscemi.

In particolare, è stato rilevato che il titolare svolgeva attività di rivendita di ricambi usati in assenza delle prescritte autorizzazioni e in violazione della normativa di settore, nonché la mancanza del registro obbligatorio per la tracciabilità dei pezzi di ricambio.

Inoltre, i registri relativi alla gestione dei rifiuti speciali risultavano tenuti in maniera difforme rispetto alle disposizioni vigenti.

L’attività di controllo ha portato alla contestazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 20mila euro e all’esecuzione di 13 sequestri amministrativi riguardanti veicoli posseduti a vario titolo dal titolare dell’officina.

I controlli e le verifiche proseguiranno, al fine di garantire il rispetto della normativa vigente.

Cecilia Gayle conquista le piste con “Pasito Patras”

Milano – È da poco disponibile su tutte le piattaforme digitali Pasito Patras, il nuovo singolo di Cecilia Gayle, artista simbolo dei balli latino-americani e delle coreografie di gruppo che da decenni animano feste, villaggi e piazze italiane.

Prodotto da New Music Group e distribuito da ADA Music, il brano porta con sé tutta l’energia travolgente che ha reso celebre Cecilia in tutto il mondo. Dopo i grandi successi come El Tipitipitero e El Pam Pam, l’artista torna con una proposta musicale che unisce ritmi latini, strumenti della tradizione popolare — come la fisarmonica — e un messaggio universale: muoversi, rinascere, sorridere.

«Pasito Patras nasce dal desiderio di regalare gioia, spensieratezza e connessione umana – racconta Cecilia Gayle –. La musica ha il potere di restituirci serenità anche nei momenti più complessi. Invito tutti a ballare con me, lasciandosi trasportare da questa energia positiva: è molto più di un semplice ballo, è un’esperienza collettiva.»

Il brano è accompagnato da una coreografia semplice ma coinvolgente, pensata per essere ballata da tutti, ovunque: dalle feste in famiglia agli eventi estivi, passando per le scuole di danza e i flash mob. Un’ulteriore conferma del talento di Cecilia nel trasformare ogni canzone in un momento di condivisione.

Dietro il progetto, come sempre, c’è Pippo Landro, storico produttore discografico italiano e punto di riferimento della scena indipendente, che ha contribuito a far conoscere Cecilia Gayle in tutto il mondo. A quasi trent’anni dai suoi primi successi, l’artista continua a far ballare intere generazioni con la stessa passione del primo giorno.

Nata in Costa Rica, ma italiana d’adozione, Cecilia porta con sé il calore della sua terra natale e un affetto profondo per l’Italia, che ricambia da anni con entusiasmo e affetto. Con Pasito Patras, l’estate prende forma in musica e movimento — anche quando fuori piove.

Perché, come dice Cecilia:

“L’estate siamo noi, perché l’estate è dentro di noi.” E con lei, ogni giorno può trasformarsi in una festa

Istruzione, piano da 700 milioni per la scuola siciliana: al via gli incontri nei territori


Un piano triennale da oltre 700 milioni di euro, tra fondi regionali ed extraregionali, per il rilancio del sistema educativo siciliano. Prenderà il via mercoledì 8 ottobre la manifestazione “La Sicilia fa Scuola”, promossa dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, a pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico.

 

Obiettivo del ciclo di otto incontri con i dirigenti scolastici e la comunità educativa nei territori, che nel mese di ottobre raggiungerà tutte le province dell’Isola, è tracciare un bilancio delle iniziative per le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e gli atenei siciliani, avviate negli ultimi tre anni dal governo Schifani, illustrare i principali interventi già attuati, quelli in fase di realizzazione e quelli in programma per l’anno scolastico e accademico in corso.

 

La kermesse sarà anche l’occasione per raccogliere contributi, proposte, idee e riflessioni da chi vive quotidianamente la scuola, al fine di costruire un sistema educativo realmente capace di rispondere alle sfide del presente e preparare i giovani al mondo del lavoro.

 

«In tre anni – sottolinea il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – abbiamo investito 700 milioni di euro per realizzare la scuola del futuro, più sicura, moderna e accogliente. Un impegno concreto per offrire agli studenti ambienti di apprendimento che favoriscano crescita, valorizzazione e senso di comunità. Non si tratta solo di un piano di interventi, ma di una visione: formare cittadini consapevoli e professionisti competenti, protagonisti del futuro della Sicilia».

 

«Con questa iniziativa, che ho voluto fortemente insieme all’Usr Sicilia – afferma l’assessore Mimmo Turano –  vogliamo aprire le porte ai territori per ascoltare le richieste del mondo scolastico, comunicare quanto è stato realizzato finora e i progetti futuri. Da assessore regionale dell’Istruzione, con questo piano di investimenti da 700 milioni messo a terra in questi tre anni, ho provato a gettare le fondamenta della scuola siciliana del futuro, puntando su edilizia, nuove tecnologie e aule immersive, laboratori, mense, palestre, progetti di educazione alla legalità e contrasto al disagio minorile. In una terra dove i nostri giovani emigrano per mancanza di opportunità, abbiamo il dovere di restituire loro motivi per restare. E questo è possibile ripartendo dai luoghi della conoscenza e creando prospettive di crescita, lavoro e sviluppo».

 

I primi due incontri con i dirigenti scolastici e amministrativi sono in programma l’8 ottobre a Siracusa e Ragusa. Si parte dal capoluogo aretuseo alle 9,30 al liceo scientifico Luigi Einaudi, nel pomeriggio il secondo appuntamento si svolgerà a partire dalle 15,30 nell’auditorium del plesso dell’istituto Ferraris, in via Tommaseo, a Ragusa.

 

A entrambi gli incontri parteciperà l’assessore Turano. A Siracusa, a fare gli onori di casa sarà la dirigente d’Ambito territoriale, Luisa Giliberto e a Ragusa la dirigente dell’Ambito territoriale, Daniela Mercante. Alla manifestazione è prevista anche la partecipazione delle autorità locali.