Passa al contenuto principale

Autore:EDA Communication

Lotta al caporalato, denunciate a Vittoria tre aziende agricole per sfruttamento della manodopera

La Squadra Mobile della Questura di Ragusa ha denunciato i titolari di tre aziende agricole del vittoriese, avendo rilevato l’utilizzo di manodopera sottoposta a condizioni di sfruttamento, con violazione delle norme in materia di sicurezza ed igiene dei luoghi di lavoro, nonché per aver omesso di effettuare la formazione professionale e gli accertamenti sanitari dei lavoratori.
Gli operatori della Polizia di Stato hanno effettuato dei controlli a tre aziende agricole, ubicate nella zona di Vittoria, all’interno delle quali hanno rilevato la presenza in totale di otto lavoratori, intenti alcuni a preparare le serre per le successive piantumazioni, altri alla raccolta di prodotti ortofrutticoli.
Nel corso delle verifiche, gli agenti hanno accertato delle irregolarità costituenti violazione della normativa di settore, per cui hanno denunciato i tre titolari, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa.

Seconda sfida stagionale, il Gela Basket fa visita al Siracusa reduce da una sconfitta

Il Siracusa, reduce dalla sconfitta di Gravina, ha messo in evidenza la buona prestazione della guardia Simone Ciccarello, miglior realizzatore con 18 punti. Tuttavia, coach Giuseppe Bonaiuto può sempre contare su un organico solido in cui spiccano Ognijen Milikovic giovane serbo con esperienza italiana, con già diverse esperienze significative alle spalle e il centro montenegrino Vuk Gojkovic, presenza fisica in area che gli consente di esprimere al meglio il suo gioco a rimbalzo e in chiusura.

Il Gela Basket arriva alla sfida con entusiasmo dopo la vittoria interna contro il Giarre. La squadra di coach Bernardo ha mostrato carattere, intensità difensiva e ottime letture offensive, elementi che hanno confermato il buon lavoro svolto in preparazione. Importanti le risposte arrivate dal collettivo, con contributi distribuiti tra titolari e panchina, segnale di un gruppo coeso e motivato a crescere partita dopo partita.

L’obiettivo dei biancazzurri è dare continuità al percorso iniziato, confermando i progressi visti al PalaLivatino e affrontare il match con applicazione costante per resistere ai momenti difficili contro un Siracusa che in casa cercherà conferme.

La partita avrà inizio alle 19:00 e sarà diretta dagli arbitri Antonio Cantarella di Giarre (CT) e Giuseppe Bucolo di Fiumefreddo di Sicilia (CT).

 

Caltanissetta, alla vista della volante si dà alla fuga: sessantenne arrestato dalla polizia d

I poliziotti della sezione volante hanno tratto in arresto un nisseno sessantenne in esecuzione di provvedimento della locale Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello, poiché condannato alla pena detentiva di sei anni di reclusione per i reati di associazione per delinquere, truffa, riciclaggio ed altro. Domenica pomeriggio l’equipaggio di una volante in una via del centro storico cittadino ha intercettato l’uomo il quale, alla vista dell’equipaggio della Polizia di Stato, si è dato alla fuga. Inseguito dagli agenti il fuggiasco è stato raggiunto e bloccato.

L’arrestato da giorni si sottraeva all’esecuzione di un ordine di carcerazione cumulativo di tre sentenze definitive di condanna emesse dalla Corte d’Appello di Caltanissetta. Le condanne riguardano quattro episodi di truffa, dodici di riciclaggio ed altri reati commessi tra il 2018 e il 2024. Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato condotto alla locale Casa Circondariale per espiane la pena.

La bioraffineria di Gela celebra 60 anni di attività e trasformazione e guarda al futuro

La Bioraffineria di Gela Enilive celebra quest’anno il sessantesimo anniversario dall’inaugurazione del Petrolchimico di Gela e ha organizzato oggi l’evento “60 e oltre. Sessant’anni di attività e di trasformazione a Gela. 1965-2025”, al quale hanno partecipato le autorità locali e i vertici della Bioraffineria e di Enilive.

Enrico Mattei, che immaginava l’impianto di Gela come uno dei più grandi complessi petrolchimici d’Europa, posò la prima pietra nel giugno 1960, mentre il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, il 10 marzo 1965, partecipò alla cerimonia di inaugurazione del nuovo stabilimento petrolchimico di Gela definendolo “un ponte sull’avvenire”. Oggi il sito industriale di Gela è un modello del percorso di transizione energetica verso la decarbonizzazione: negli ultimi trent’anni, la Raffineria di Gela ha, infatti, compiuto un percorso di radicale trasformazione, da polo petrolchimico alimentato da materie prime fossili, a bioraffineria che tratta esclusivamente prodotti di origine biogenica e rinnovabile. Nel 2014 Eni ha infatti avviato il piano di riconversione, nel 2019 ha inaugurato i nuovi impianti per la bioraffinazione, accelerato le bonifiche e demolizioni degli impianti inattivi, e quest’anno iniziato anche la produzione di SAF, carburante sostenibile per l’aviazione.

La bioraffineria Enilive utilizza la tecnologia proprietaria Ecofining™, che converte biomasse provenienti principalmente da materie prime di scarto, come oli esausti da cucina, grassi animali e sottoprodotti dell’industria agroalimentare, in biocarburanti HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) per il trasporto stradale, aereo, marino e ferroviario e SAF per il trasporto aereo. L’impianto di gela per la produzione di SAF è il primo in Italia e tra i primi in Europa, con una capacità produttiva di 400 mila tonnellate/anno.

Attualmente la produzione di biocarburanti avviene nelle bioraffinerie Enilive di Gela e Venezia, e nella bioraffineria St. Bernard Renewables Llc (joint venture partecipata al 50%) in Louisiana (Stati Uniti d’America). A queste si aggiungeranno nel 2026 la terza bioraffineria in Italia, a Livorno e, a seguire le due bioraffinerie attualmente in costruzione in Malesia e in Corea del Sud. Eni ha anche recentemente avviato inoltre l’iter autorizzativo per la conversione di alcune unità della raffineria di Sannazzaro de Burgondi (Pavia) in bioraffineria e annunciato la realizzazione di una bioraffineria a Priolo, in Sicilia.

Eni conferma gli obiettivi strategici di Enilive, per la crescita della capacità di bioraffinazione fino a oltre 5 milioni di tonnellate/anno entro il 2030 e con oltre 2 milioni di tonnellate di opzionalità per la produzione di SAF (Sustainable Aviation Fuel, carburante sostenibile per l’aviazione), da utilizzare a seconda delle esigenze del mercato.

Prefetto e questore di Caltanissetta in visita al commissariato di Gela incontrano funzionari e personale

Ieri il Prefetto di Caltanissetta Donatella Licia Messina e il Questore Pinuccia Albertina Agnello accompagnate dai rispettivi Capo di Gabinetto, Vice Prefetto Aggiunto dr.ssa Maria Chiara Fiammetta e Vice Questore della Polizia di Stato dr. Giuseppe Zuccarello, hanno fatto visita al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gela. Unitamente al Dirigente del Commissariato, Vice Questore della Polizia di Stato dr. Emanuele Giunta, il Prefetto e il Questore si sono intrattenuti con i Funzionari e il personale della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno per sottolineare l’importanza dell’impegno che le donne e gli uomini dell’Amministrazione prestano quotidianamente al servizio della città.

Apprezzate le parole del Prefetto Messina che ha tenuto a ringraziare Funzionari ed Agenti del Commissariato per il prezioso contributo in favore della legalità anche alla luce dei recenti positivi risultati ottenuti sia nel campo della prevenzione e del controllo del territorio sia in materia di prevenzione dei reati; nell’occasione, inoltre, sono stati mostrati i locali destinati al benessere del personale, ripristinati dopo un lungo periodo.

 

Pesca, al via bando da 3 milioni di euro. Sammartino: «Risposta concreta alle sfide quotidiane delle marinerie»

Al via bando da 3 milioni di euro per il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi nei porti di pesca e nei luoghi di sbarco. Il provvedimento, che prevede finanziamenti fino a 1,5 milioni di euro per ogni progetto, si rivolge ai Comuni, alle Autorità di sistema portuale del mare e ai gestori di porti di pesca.

«Questo bando è una risposta concreta alle sfide quotidiane delle marinerie siciliane che da anni chiedono strutture adeguate per lavorare in sicurezza e garantire al consumatore un prodotto di qualità – dice l’assessore all’Agricoltura e alla Pesca Luca Sammartino – Con questo intervento, vogliamo non solo potenziare le infrastrutture, ma anche spingere l’innovazione tecnologica per rendere sempre più moderno e sostenibile il settore». 

 

Il bando rientra nell’ambito del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (Feampa) 2021-2027 e mira a investire risorse in porti di pesca esistenti e in nuovi luoghi di sbarco. Si intende migliorare la tracciabilità delle produzioni, potenziare la gestione delle attività di pesca e ridurre l’impatto ambientale, mentre vengono garantite migliori condizioni di lavoro e sicurezza per gli operatori. Il fine è rafforzare la competitività del settore siciliano, che si inserisce nel quadro degli obiettivi europei di sostenibilità e innovazione. 

E’ morta Rossella Belluccia, commercialista molto nota a Gela: aveva 60 anni

È venuta a mancare prematuramente Rossella Belluccia, stimata commercialista originaria di Gela, all’età di soli 60 anni, compiuti da poco. Professionista affermata e apprezzata per le sue competenze, per anni è stata un punto di riferimento nel mondo delle imprese e della pubblica amministrazione locale.

Trasferitasi da qualche tempo a Modena, Rossella aveva un’energia inesauribile. Un malore improvviso l’ha portata via, lasciando un grande vuoto in chi l’ha conosciuta e stimata.

Sequestrati al mercato settimanale di Gela oltre 400 capi firmati ma falsi: denunciato un ambulante

 I finanzieri del Comando Provinciale di Caltanissetta hanno concluso un’attività orientata al contrasto della commercializzazione di capi di abbigliamento di noti brand contraffatti e/o pericolosi per la salute, sequestrando centinaia di articoli non conformi ai requisiti prescritti dalle normative vigenti. In occasione del mercato settimanale di Gela, le Fiamme Gialle, hanno controllato diversi venditori ambulanti presenti sulle strade cittadine. Nel corso delle ispezioni sono stati sequestrati oltre 400 capi di abbigliamento riportanti marchi industriali contraffatti di noti brand. Il responsabile è stato denunciato alla locale Autorità Giudiziaria per i reati di detenzione per la vendita di merce con marchio contraffatto e ricettazione. 

Niscemi, ricordato con una santa messa il sacrificio del carabiniere Roberto Ticli

Ieri mattina, a Niscemi, l’Arma dei Carabinieri ha reso omaggio all’eroico sacrificio del Carabiniere Roberto TICLI, Medaglia d’Argento al Valor Militare “Alla Memoria”. La toccante cerimonia si è svolta nel giorno in cui ricorre l’anniversario della sua morte a Porto Ceresio (VA) il 1° ottobre 1990.

La commemorazione è iniziata presso il Cimitero di Niscemi, con la deposizione di una corona d’alloro sulla lapide del Caduto. A seguire, è stata celebrata una solenne Santa Messa nella Chiesa Madre di Niscemi, officiata da Don Salvatore Falzone, Cappellano Militare dei Carabinieri, e dal locale Parroco Don Massimo Ingegnoso.

Alla funzione hanno preso parte il padre e il fratello del Caduto, oltre alle massime autorità militari e civili. L’evento ha visto anche una sentita partecipazione di una rappresentanza di militari in servizio e in congedo, delle Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Niscemi e Gela e della popolazione, a testimonianza del forte legame con il militare.

Al termine della messa, dopo la recita della Preghiera del Carabiniere, è stato ricordato con commozione il gesto del Carabiniere Ticli. Per il suo eroico atto, gli è stata conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria”, con la seguente motivazione:

“Capo pattuglia in servizio perlustrativo, mentre effettuava, unitamente a parigrado, il controllo di un individuo sospetto, veniva da questi fatto segno a proditoria azione di fuoco. Benché mortalmente ferito, con coraggiosa determinazione si poneva all’inseguimento del malvivente, contro il quale reagiva con l’arma in dotazione, finché giunto allo stremo delle forze, si accasciava esamine al suolo. Chiaro esempio di elevate virtù militari e di altissimo senso del dovere spinti fino al supremo sacrificio”.

“L’evoluzione dell’energia in Italia: da Mattei alla transizione”: se n’è parlato al Liceo Classico Eschilo di Gela

“L’evoluzione dell’energia in Italia: da Mattei alla transizione”. E’ questo il tema di un incontro svoltosi stamattina nell’aula magna del Liceo Classico “Eschilo” alla presenza del Presidente della Bioraffineria di Gela, Walter Rizzi e Lucia Nardi,  responsabile Cultura di Impresa Eni. Hanno preso parte all’iniziativa, gli studenti delle classi seconde e terze del Liceo Classico. Ad aprire i lavori, il dirigente scolastico dell’istituto, Maurizio Tedesco. 
 
Lucia Nardi, si è soffermata sull’origine della politica energetica in Italia, contrassegnata da diversi cambiamenti, con un Paese che agli inizi del ‘900 era a  vocazione agricola, privo di fonti energetiche. “Tra il 1879 e il 1911 – ha spiegato Nardi – nascono le cosiddette First Movers dell’Oil & Gas, quelle che Enrico Mattei chiamerà le sette sorelle. Nel 1926 nasce l’Agip e nel 1945, per guidarlo, viene scelto Enrico Mattei. Nel 1953, nasce l’Eni, con la premessa  di portare petrolio in Italia.  Sono gli anni del miracolo economico italiano. A Gela vengono scoperti importanti giacimenti di petrolio ma è un petrolio difficile da raffinare. Ecco perchè viene realizzato il petrolchimico. La visione di Mattei era chiara: garantire all’Italia una vera autonomia energetica”.
 
“L’Italia – ha affermato il presidente della bioraffinera, Walter Rizzi –  è un Paese che oggi dispone di diverse fonti energetiche. Sappiamo che siamo energivori ma dobbiamo anche modificare i nostri comportamenti in relazione alla salvaguardia dell’ambiente e ai cambiamenti climatici in atto.  Bisogna trovare il meccanismo per poter continuare a fornire energia, a costi contenuti, trovare fonti energetiche alternative che siano continuative, anche in situazioni geopolitiche critiche. Eni punta su un’economia sostenibile e circolare.  La bioraffineria di Gela, la più innovativa e all’avanguardia d’Europa, è in grado di trasformare in biocarburanti praticamente qualsiasi materia prima d’origine biologica rispondendo alle sfide della transizione energetica”.
 
Rizzi ha anche annunciato, che dopo quattro anni, si appresta a lasciare Gela per andare a ricoprire un altrettanto prestigioso incarico a Milano. “Sono stati anni difficili – ha detto – ma bellissimi”. 
Il dirigente scolastico Maurizio Tedesco, ha sottolineato come Eni abbia “saputo interpretare il contesto internazionale collocandosi all’avanguardia in concomitanza con le esigenze energetiche e la tutela dell’ambiente”.

Rapina e furti, arrestato a Niscemi un latitante: dovrà scontare oltre 10 anni

I Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela e della Stazione di Niscemi hanno tratto in arresto un 53enne, pregiudicato, nativo di Vittoria e residente a Niscemi, irreperibile dal maggio 2024, le cui ricerche erano state estese anche in ambito europeo. Il catturando era destinatario dapprima di un provvedimento di revoca del decreto di sospensione di ordine di esecuzione per la carcerazione e ripristino dell’ordine medesimo, emesso appunto nel maggio 2024 dal Tribunale di Gela – Ufficio Esecuzioni Penali, e in seguito, nel novembre 2024, raggiunto da provvedimento di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Caltanissetta, dovendo espiare la pena complessiva di 10 anni, 10 mesi e 29 giorni di reclusione a seguito di condanne definitive per reati di rapina aggravata, furto aggravato e lesioni personali aggravate commessi tra il 2012 e il 2016 nei comuni di Piazza Armerina, Valguarnera, Mirabella Imbaccari e Niscemi.

In particolare, le indagini condotte all’epoca avevano consentito di individuare nel prevenuto l’autore, in concorso, di una serie di rapine in danno di persone anziane, a cui venivano strappate dal collo le collane in oro indossate, cagionando lesioni personali, oltre che grande spavento, alle vittime. L’arresto odierno è il frutto di un’intensa e articolata attività info-investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Niscemi, che avendo appreso che il ricercato potesse aver trovato riparo all’estero e ipotizzandone un suo rientro periodico a Niscemi per far visita ai familiari, pianificavano discreta attività di osservazione proprio all’indirizzo dell’abitazione dei familiari. Avuta contezza della presenza del catturando, i militari hanno fatto irruzione in casa, ove i presenti inizialmente negavano la presenza del proprio congiunto.

A esito di accurata perquisizione i Carabinieri individuavano infine il ricercato all’interno di una stanza, traendolo in arresto. I familiari sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di procurata inosservanza pena, mentre l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Gela, alla disposizione dell’A.G.

La condotta dei familiari determina l’instaurazione di un procedimento che si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla Costituzione, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva.

Macchitella Lab è realtà: la casa Albergo Eni di Gela diventa un polo formativo per studenti e imprese

Inaugurato  il Centro polifunzionale Macchitella Lab. Una struttura attesa dalla comunità da anni e che oggi è finalmente realtà. L’immobile, completamente riqualificato e ristrutturato, è stato ceduto dall’Eni in comodato d’uso al Comune di Gela inizialmente per due anni, con possibilità di proroga.

Si potranno adesso attivare tutte le attività previste. L’iter era stato avviato nel settembre 2020. La struttura ospitava inizialmente l’ex Casa Albergo e il personale Eni operante nel sito. La sua radicale trasformazione in un centro polifunzionale lo porrà come centro di aggregazione territoriale, formazione universitaria e imprenditoria giovanile. I lavori di ristrutturazione, costati circa tre milioni di euro, si sono conclusi nel dicembre del 2022, totalmente finanziati con i fondi delle Compensazioni dovute per le attività Eni sul territorio.

Alla fase di start up fondamentale è stato il supporto il supporto della fondazione “Enrico Mattei”, che ha messo a disposizione 620 mila euro. Riqualificata anche l’area esterna. Oltre al Comune ed Eni, sono partner del progetto Sicindustria e l’Università Kore di Enna. Gli uffici tecnici comunali, sotto la spinta del Sindaco Terenziano di Stefano, hanno lavorato senza sosta per trasformare il progetto esecutivo in interventi.

A Macchitella Lab si potranno svolgere le seguenti attività:

Servizio di accompagnamento e tutoraggio, formazione, networking, brainstorming, co-working,

“Questo iconico immobile diventa finalmente disponibile, fruibile alla comunità di Gela – dichiara Walter Rizzi, Presidente della Bioraffineria di Gela Enilive  – è trasformato  e potrà quindi avere una nuova vita, al pari delle trasformazioni  industriali che da oltre dieci anni stiamo portiamo avanti . L’impegno e la professionalità di tutti gli attori coinvolti nei lavori di ristrutturazione e recupero dei locali dell’ex Casa Albergo ci hanno permesso di raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Macchitella Lab sarà un polo polifunzionale al servizio della cittadinanza, un centro di aggregazione territoriale dedicato allo sviluppo del territorio dove troveranno spazio attività di formazione universitaria e iniziative legate all’imprenditoria giovanile. Con l’augurio che questa importante iniziativa possa sostenere la crescita culturale e professionale di Gela e, soprattutto, possa creare opportunità per le nuove generazioni”.

 

«Era uno dei principali impegni – ha detto il Sindaco Terenziano di Stefano – assunti in campagna elettorale. Con il completamento dei lavori e l’inaugurazione di oggi diamo una accelerazione affinché già da subito possano partire i primi corsi universitari proposti dalla Kore e tutta una serie di attività di start up, animazione territoriale e di formazione su cui puntiamo fortissimo. Per i giovani, non solo gelesi, Macchitella Lab dovrà essere un punto di riferimento da cui partire per sviluppare idee, innovazioni per creare il proprio futuro».

Il concept

Progetto realizzato da:

architetti Vincenzo Castellana e Rosanna Zafarana

L’Ex albergo Eni nel quartiere Macchitella a Gela, nasce per ospitare il personale dell’ex petrolchimico. Il progetto del MACCHITELLA LAB si inquadra nell’ambito degli interventi per lo sviluppo sostenibile di rigenerazione urbana della città. Trasforma la struttura in spazio di coworking con laboratori, uffici, caffetteria e luoghi di aggregazione, predisponendosi come un moderno incubatore di imprese e Startup. Il progetto, di fatto, reinterpreta la tipologia ricorrente nella zona: residenze a blocchi (palazzine). La percezione, in tal modo, transita da edificio residenziale a tema architettonico collettivo. L’attacco a terra dell’edificio viene ridisegnato attraverso l’eliminazione del primo ordine che genera una doppia altezza e determina un alleggerimento del blocco, dando vita al sistema di luci-ombre. Frutto di ricerca e attenzione è il sistema non complanare delle specchiature della doppia altezza che utilizza l’opportunità data dallo spessore della trave piatta dell’ordine intermedio eliminato per segmentare la frangia del prospetto delle vetrature restituendo il gioco di riflessi sempre diversi tra loro. L’involucro permeabile conferisce forte identità al blocco superiore e ridisegna l’archetipo della casa a faldina. Lo scheletro metallico modula i prospetti seguendone la struttura e avvolge l’edificio che, con Il fraseggio dei moduli compositivi di lamiera stirata, segue una partitura che vibra differentemente alla luce che vi permea. Tra i campi delle falde superiori trovano alloggio integrato i pannelli fotovoltaici. La preesistenza viene così recuperata nella sua immagine complessiva portando verso un concetto del non finito, attraverso l’uso di intonaci a vista. Contestualmente il sistema trasparente ne ridisegna l’involucro e conferisce una inedita lettura. I setti del primo ordine che definiscono l’attacco a terra, compenetrano il rapporto interno esterno rimandando, così, all’apertura simbolica verso la città.