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Autore:EDA Communication

Capitaneria di Porto, intensificati a Gela i controlli sugli autolavaggi: elevate 8 sanzioni

Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Gela, la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Gela ha condotto un’intensa e capillare attività di controllo ambientale su tutto il territorio comunale, nell’ambito delle previsioni normative contenute nella Parte Terza del Decreto Legislativo 152/2006 (Testo Unico Ambientale).

L’operazione, che ha assunto un carattere di grande incisività, sia per estensione che per il numero dei controlli effettuati, ha visto in prima linea il Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Gela, composto da personale altamente specializzato in tecniche di campionamento ambientale e da ispettori con qualifica specifica in materia.

L’attività ispettiva si è concentrata in particolare sugli impianti di autolavaggio, soggetti a precise disposizioni normative e autorizzative in campo ambientale, con l’obiettivo di verificare il possesso dei titoli abilitativi necessari e il rispetto delle norme di settore. I risultati dell’operazione sono significativi: 8 informative di reato trasmesse all’Autorità Giudiziaria; 4 prescrizioni ambientali impartite ai sensi della normativa vigente; 8 sanzioni amministrative elevate per violazioni accertate.

L’intervento, pur assumendo una valenza ispettiva e di controllo in tema di eventuali condotte illecite perpetrate, ha prodotto anche un effetto preventivo e di sensibilizzazione, tenuto conto che, successivamente ai controlli, si è riscontrata la regolarizzazione delle anomalie accertate ed il conseguente adeguamento alle prescrizioni ambientali previste dalla legge.

L’operazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività di controllo e tutela ambientale demandate alla Guardia Costiera, a testimonianza dell’impegno costante della Capitaneria di Porto di Gela nel garantire la legalità e la salvaguardia dell’ambiente a beneficio della collettività.

Inaugurazione viadotto su statale 640, Cambiano M5S: “C’è poco da festeggiare, opera arriva dopo 20 anni e solo grazie al M5S”

“L’inaugurazione del viadotto lungo la Strada statale 640 – oggi ribattezzata ‘Strada degli Scrittori’ – non può essere trattata come un traguardo da celebrare con toni trionfalistici. È piuttosto l’epilogo, arrivato con colpevole ritardo, di una vicenda lunga oltre vent’anni, segnata da rallentamenti, blocchi e promesse procrastinate che si susseguono da anni”.

Lo afferma il deputato agrigentino del Movimento 5 Stelle all’Ars Angelo Cambiano.

“Tra l’altro, mi preme sottolineare – dice Cambiano – che solo durante il Governo Conte II, grazie al lavoro del Movimento 5 Stelle, si è sbloccato il rifinanziamento dell’opera, consentendo la ripresa effettiva dei lavori. Senza questo passaggio, oggi non ci sarebbe proprio nulla da inaugurare.
Ma il problema va ben oltre questa singola opera. Gran parte della Sicilia, e soprattutto la provincia di Agrigento, continua a scontare un ritardo infrastrutturale cronico, che blocca lo sviluppo economico, penalizza il settore turistico, ostacola la mobilità dei cittadini e incide negativamente sulla qualità della vita. Strade provinciali dissestate, collegamenti ferroviari lenti e insufficienti, cantieri infiniti: è questo il quadro quotidiano con cui convivono, lavoratori, studenti, famiglie, cittadini tutti del nostro territorio. Non possiamo, ad esempio, non ricordare la curva di Poggio di Guardia, lungo il tracciato della SS 115, teatro di gravi incidenti, alcune dei quali costate vite umane. Un luogo che per troppi anni ha rappresentato l’abbandono istituzionale e che ancora oggi resta una ferita aperta per l’intera comunità agrigentina. Per non parlare della SS 189, dove un semaforo in tilt, a causa di un guasto, si è trasformato in una pericolosissima trappola per le centinaia e centinaia di pendolari e viaggiatori che ogni giorno percorrono quel tratto di strada, a senso alternato, a causa di lavori infiniti che si trascinano da tempo immemore per la realizzazione di un viadotto, all’altezza del bivio Milena-Casteltermini”.
“E mentre si tagliano nastri su progetti avviati da decenni – prosegue il deputato M5S – nessuna risposta arriva neppure su opere strategiche e urgenti, come la chiusura dell’anello autostradale Castelvetrano-Gela, o il miglioramento dei collegamenti ferroviari interni. Non si può costruire il futuro della Sicilia con interventi spot e politiche di interventi ad intermittenza: serve una visione chiara, fondata su investimenti certi, programmazioni serie, tempistiche realistiche e soprattutto rispetto per i cittadini, che chiedono di vivere in un territorio con le stesse opportunità e tutele del resto del Paese”.

«È paradossale e anche offensivo per i siciliani – conclude Cambiano – che il Presidente della Regione, Renato Schifani, non trovi mai il tempo per partecipare ai lavori dell’Assemblea Regionale Siciliana, ma lo trovi sempre per farsi immortalare in selfie promozionali davanti al plastico del Ponte sullo Stretto o durante passerelle come quella sulla SS 640. La partecipazione attiva ai lavori d’Aula è un dovere istituzionale imprescindibile: è lì che si decidono le priorità e si affrontano i problemi reali della Sicilia che, certamente, non ha bisogno di passerelle né di riflettori accesi a comando, ma di avere finalmente le stesse opportunità di sviluppo del resto del Paese. E chi rappresenta le istituzioni ha il dovere di lavorare con responsabilità ogni giorno per colmare questo divario, non di nasconderlo dietro foto e nastro da tagliare”.

Campionati Regionali Esordienti, trionfa la nuotatrice comisana Giorgia Gurrieri

L’assessore allo Sport Giovanni Assenza ha espresso le sue felicitazioni alla giovanissima nuotatrice comisana Giorgia Gurrieri, tesserata con la società Watersun Comiso, per essersi classificata al primo posto nei 100 metri stile libero ai Campionati Regionali Esordienti svoltisi a Messina il 12 e il 13 luglio scorso.

Giorgia Gurrieri, inoltre, è salita altre due volte sul podio avendo ottenuto due terzi posti nei 200 metri misti e nei 100 metri farfalla.

La Watersun Comiso è stata presente a Messina con altri tre giovanissimi nuotatori che ben si sono comportati nelle loro gare, si tratta di Rebecca Tomasino, Sofia Manfrè, Giulia Campo.

“Rivolgo i miei complimenti, ma anche da parte del sindaco Maria Rita Schembari, in particolare a Giorgia Gurrieri per l’eccellente performance di cui è stata protagonista a Messina – ha commentato l’assessore Assenza -. Naturalmente un plauso va a tutta la squadra completata da Rebecca Tomasino, Sofia Manfrè e Giulia Campo, guidate con passione e competenza dai tecnici Leonardo Ferrigno e Biagio Frisa ai quali va riconosciuto il merito di averle allenate bene durante l’anno. Queste splendide quattro protagoniste dei campionati di categoria messinesi hanno dimostrato come con l’impegno, la passione e la grinta possano conseguirsi risultati importanti nello sport ma anche nella vita. Queste ragazze sono state protagoniste di un percorso fatto di sacrifici, sorrisi e grandissimi traguardi. Applausi meritatissimi per loro e per tutto il team Watersun Comiso, fucina di giovani talenti. L’augurio è che questi successi e riconoscimenti siano soltanto i primi di una lunga serie”.

Legami tra le cosche di Gela e Licata, droga e armi: i poliziotti arrestano due pastori

I poliziotti della Squadra mobile di Agrigento, al termine di una perquisizione iniziata alle prime ore dell’alba, hanno arrestato due licatesi – Domenico Cusumano, 54 anni, e il figlio Rosario, 35 anni – per detenzione illegale di armi. I due sono indagati, per l’ipotesi di reato di associazione mafiosa, nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Palermo sulle nuove cosche di Licata e Gela. In questo procedimento, che ipotizza anche l’esistenza di un traffico di droga, nel quale ci sono in tutto otto indagati, sono stati sottoposti a una perquisizione e sono state trovate otto pistole. I Cusumano, pastori, sono finiti in carcere e nelle prossime ore, assistiti dal legale di fiducia Santo Lucia, compariranno davanti al giudice per l’udienza di convalida.

A Caltagirone riapre al pubblico la villa comunale, “gioiello” della città

Riaperta al pubblico, dopo consistenti interventi di riqualificazione, la Villa comunale, uno dei “gioielli” di Caltagirone. Una grande festa per i calatini, che ieri sera si sono riversati in massa all’interno del Giardino pubblico per apprezzare da vicino i risultati del restyling e per vedere, così, il nuovo volto del polmone verde cittadino che, per via dei lavori, era rimasto prima parzialmente e poi totalmente chiuso dallo scorso 24 settembre.   I lavori sono stati effettuati dal Comune con un finanziamento regionale del 7 luglio 2021 pari a 1.800.000 euro che, dopo la gara d’appalto e il conseguente ribasso dell’impresa aggiudicataria, si è ridotto a 1.414.566,42 euro. Per le difficoltà tecniche incontrate nella realizzazione di quanto previsto nell’originario progetto, si è poi resa necessaria una perizia di variante che ha ridefinito le opere da eseguire con la stessa somma. Pertanto i lavori sono consistiti: nel restauro lapideo del cancello dell’ingresso principale (da via Giardino Pubblico); nel restauro estetico conservativo della balconata in terracotta della fabbrica Vella; nel restauro conservativo e strutturale del Palco della Musica; nella ricostruzione del muro di sostegno della serra che si trova in zona “Flora” e, dulcis in fundo, nel rifacimento totale della pavimentazione del piazzale principale, dei due viali d’accesso e dell’area in prossimità dell’ingresso principale, per un totale di ben 10.300 metri quadrati. La pavimentazione è così passata dall’anonimo e ormai usurato asfalto a cordoli rivestiti in pietra lavica con inserti maiolicati a cura del liceo artistico di Caltagirone. La rimanente parte è costituita da pavimento di tipo industriale fibro-rinforzato e con l’aggiunta di ossidi di terre naturali.

              Progettista e direttore dei lavori l’arch. Luigi Belvedere, che si è avvalso della collaborazione degli ingegneri Francesco Bizzini ed Egidio Sinatra. Gli interventi si sono svolti sotto l’egida e l’alta sorveglianza della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Catania, nella persona dell’arch. Salvatore Sorbello. A inaugurare la Villa sono stati chiamati la sindaca dei ragazzi, Linda Gulino, con gli assessori e i consiglieri “baby”, e rappresentanti delle associazioni di disabili. “Un giorno importante – ha dichiarato il sindaco Fabio Roccuzzo – La Villa è patrimonio di tutti i calatini, da custodire e valorizzare”. “Nelle prossime settimane – ha annunciato il vicesindaco Paolo Crispino –, a Villa aperta e in piena sicurezza, ripristineremo i ciottoli dei viali e sistemeremo le panchine e i marciapiedi ai lati del piazzale centrale”.

La Sicilia approva la legge “Liberi di scegliere”: Cracolici promuove incontro a Palazzo dei Normanni

“Con la legge ‘Liberi di scegliere’ approvata dall’Ars abbiamo voluto dare il segnale che dalla mafia ci si può affrancare, dando una seconda opportunità alle mamme e ai loro figli minori di vivere lontano dai contesti mafiosi di provenienza. Dei contenuti e della ricadute di questa legge, nata dal protocollo ideato dal presidente del tribunale per i minori di Catania, Roberto Di Bella, applicato prima nei contesti di ‘Ndrangheta in Calabria e poi in Sicilia, parleremo il 21 luglio all’Ars invitando anche le associazioni antimafia a partecipare. Perché se lo Stato c’è dalla mafia si può uscire”. Cosi il presidente della commissione Antimafia all’Ars, Antonello Cracolici, che ha promosso un incontro sulla legge recentemente approvata dall’Ars il 21 luglio, alle 16, a Palazzo dei Normanni, in sala Mattarella. 

Oltre a lui interverranno, tra gli altri, la presidente della commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, il presidente del tribunale per i minorenni di Catania, Roberto Di Bella, la procuratrice presso il tribunale dei minorenni di Palermo, Claudia Caramanna. 

 

Inaugurazione Ponte San Giuliano, Schifani: “In Sicilia un risveglio infrastrutturale”

 
«La realizzazione del raddoppio di un’arteria strategica come la “Strada degli scrittori” rappresenta un risultato importante per il miglioramento della viabilità interna della Sicilia, riducendo notevolmente i tempi di collegamento tra i territori di Agrigento, Caltanissetta e l’autostrada A19, garantendo anche maggiore sicurezza e fruibilità». Lo sottolinea il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo alla cerimonia di apertura al traffico del ponte ad arco San Giuliano sulla nuova SS 640 “Strada degli Scrittori”.
Presenti, tra gli altri, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme e i sindaci di Agrigento e Caltanissetta, rispettivamente Francesco Micciché e Walter Tesauro.
«La nostra Isola – ha proseguito Schifani – si avvia, nel giro di pochi anni, a non essere più un territorio perduto nel Sud dell’Europa. E questo anche grazie al Ponte sullo Stretto. Quanti sono contrari al Ponte dicono che sarà una cattedrale nel deserto, perfettamente inutile perché disperso nella incapacità infrastrutturale della Sicilia. Ma non sarà così, perché in Sicilia c’è un risveglio delle infrastrutture, dell’attenzione delle istituzioni per questo settore. Un’attenzione che oggi trova il suo momento magico in questa inaugurazione, che non è casuale ma si inserisce in un progetto più ampio. Quella che inauguriamo oggi è un’opera strategica che fa parte di un piano più vasto, che vede governo regionale e governo nazionale alla pari su un percorso condiviso di lealtà e collaborazione, anche personale. Ringrazio Anas, le imprese e tutte le istituzioni, a cominciare proprio dal ministro Salvini, per il lavoro prezioso, costante e condiviso, nel segno di un’attenzione concreta verso il territorio».

Gela-Canosa in diretta su EDA: telecronista d’eccezione Orazio Accomando

GELA – Una finale che vale una stagione, raccontata con professionalità e visibilità nazionale. Domenica 15 giugno, allo stadio “Vincenzo Presti”, andrà in scena la finale playoff di ritorno del campionato di Eccellenza tra Gela Calcio e Canosa, e sarà trasmessa in diretta da EDA Communication su Facebook e YouTube a partire dalle ore 16:15.

La diretta sarà possibile grazie a un accordo ufficiale stipulato da EDA Communication con la Lega Nazionale Dilettanti (LND), che ha concesso i diritti per la trasmissione del match. Un riconoscimento importante per l’emittente, che conferma il proprio ruolo di riferimento per lo sport siciliano e dimostra di voler investire concretamente nella valorizzazione del calcio dilettantistico.

A rendere ancora più prestigiosa la produzione sarà la presenza in telecronaca in esclusiva per EDA di Orazio Accomando, giornalista gelese che vanta esperienze di alto livello con Sportitalia, DAZN e Sport Mediaset. Accomando racconterà ogni istante della sfida con la competenza e la passione che lo contraddistinguono, offrendo agli spettatori un commento tecnico e coinvolgente.

I biancazzurri di mister Cacciola, dopo la sconfitta per 0-2 rimediata all’andata al “San Sabino”, sono chiamati a un’impresa: ribaltare il risultato e conquistare la promozione. Il fischio d’inizio è fissato per le ore 16:30, ma la diretta inizierà già dalle 16:15, con un pre-partita ricco di contenuti, analisi e collegamenti dal campo.

La partita potrà essere seguita comodamente da casa anche tramite smart TV, semplicemente collegandosi al canale YouTube “EDA Communication” dove verrà trasmessa in Full HD.
Per non perdere nemmeno un minuto della sfida, clicca sul link per attivare la campanella e seguire la diretta:clicca qui

EDA Communication sta facendo un importante sforzo economico e organizzativo per offrire gratuitamente questo servizio di alto livello a tutta la comunità calcistica. Per continuare a garantire queste dirette con professionalità e qualità, chiediamo soltanto un gesto semplice ma fondamentale: iscrivetevi gratuitamente al canale YouTube di EDA Communication.

Appuntamento quindi domenica 15 giugno alle ore 16:15: il sogno playoff passa dal “Presti” e arriva a casa vostra grazie a EDA Communication.

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Al Referendum del 2 giugno 1946 i gelesi scelsero la Monarchia

Ricorre oggi il 79° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, sorta sulle ceneri del ventennio fascista, a seguito di un referendum istituzionale con cui gli italiani furono chiamati a scegliere tra la Monarchia e la Repubblica. Ma per cosa votarono i gelesi? Se la maggioranza degli italiani votò per la Repubblica, con un rapporto percentuale di voti pari a 54,27% (Repubblica) contro il 45,73% (Monarchia), a Gela il risultato fu davvero sorprendente, con il 67,47 % di voti per la Monarchia contro il 32,53% di voti per la Repubblica.

L’avvenimento è ben raccontato dal celebre giornalista Renzo Guglielmino in un articolo inserito nella sua raccolta “Storie di Paese” in cui si legge:  “i gelesi votarono quasi unanime Monarchia, mostrando un sentimento di simpatia e di attaccamento ‘U Riuzzu’… anche la classe politica del momento rimase sorpresa e perfino l’On. Salvatore Aldisio non pensava al risultato così travolgente in favore della casa Savoia” 

La biblioteca comunale di Gela conserva ancora frammenti documentali di quei giorni così decisivi per il destino della Patria, come ad esempio le notifiche per la nomina all’ufficio di scrutatore o stralci di telegrammi trasmessi dall’allora primo cittadino ai presidenti del seggio elettorale.

L’occasione di un evento così pregnante per la nascita della nostra democrazia, testimonia in parallelo l’importanza della memoria storica e la centralità del ruolo rivestito dalla locale biblioteca comunale, sede di un importante archivio storico cittadino e paziente custode della storia locale, anche attraverso l’impegno quotidianamente profuso dai suoi dipendenti.

I locali di via Butera e Corso Aldisio, dopo una lunga e accurata riqualificazione  sono stati riaperti al pubblico nel maggio del 2024. L’assessore alla cultura Peppe Di Cristina sostiene l’avvio di una seria campagna di promozione culturale in città, che possa partire proprio dai servizi offerti dalla biblioteca comunale.

Da noi contattato coglie l’occasione per sottolineare l’eredità del 2 giugno 1946, data in cui, come lui afferma “è nato il nostro modo di concepire la democrazia, madre di tutti i diritti ed unica forma di governo capace di garantire l’uguaglianza tra i cittadini”.

                                                 

Non si ferma la scia degli incendi dolosi, il sindaco: “Tolleranza zero per chi non bonifica i propri terreni”

Anche oggi Gela è stata bersagliata da incendi incrociati che si sono sviluppati in: Via Foppa, Settefarine, la zona vicina alla foce del fiume Gela, Marchitello (Palalivatino), via Attica e non solo. 

Con un post su Facebook il sindaco Terenziano Di Stefano ha voluto ringraziare pubblicamente i Vigili del Fuoco, le associazioni di Protezione Civile Procivis e Trinacria Emergency e tutti gli operatori impegnati  sul campo coordinati dalla Protezione Civile del Comune di Gela, sottolineando che il loro intervento tempestivo ha evitato conseguenze ben peggiori. 

La forze dell’ordine indagano. Sul vasto incendio che ieri ha colpito un capannone di plastiche e metalli, ad esempio, la Procura ha aperto un fascicolo. Non è facile individuare gli incendiari che spesso appiccano il fuoco a campi incolti per “bonificarli”, non curanti di stare commettendo un reato penale.

E’ ai proprietari terrieri che il sindaco si rivolge duramente: “E’ il momento di dire le cose con chiarezza, tutti i proprietari di terreni incolti e non ancora bonificati – si legge ancora nel post – devono intervenire immediatamente. Pulire non è un favore: è un obbligo di legge. L’ordinanza comunale è in vigore e le sanzioni saranno applicate senza tolleranza. Gli incendi non si combattono solo spegnendoli, ma prevenendoli. E questo è un dovere che riguarda tutti noi. proteggiamo Gela”.

 

Incendio nella zona industriale, il sindaco: “Situazione sotto controllo, in corso operazioni di bonifica”

COMUNE DI GELA
L’incendio divampato nel pomeriggio di ieri presso un capannone della zona industriale – Quarta Strada è attualmente sotto controllo, grazie all’intervento tempestivo e prolungato dei Vigili del Fuoco e delle squadre di supporto.

Le fiamme sono state contenute, evitando la propagazione ad altre strutture, ma permangono ancora focolai residui, sui quali si sta intervenendo con le operazioni di bonifica e messa in sicurezza.

Sul posto sono presenti i tecnici dell’ARPA Sicilia, che stanno eseguendo i rilievi ambientali e monitorando la qualità dell’aria per verificare eventuali ricadute sulla salute pubblica.

Il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) resta pienamente operativo presso il Comando dei Vigili del Fuoco di via Ossidiana, in costante raccordo con la Prefettura di Caltanissetta, la Protezione Civile, l’ASP, l’ARPA, le Forze dell’Ordine e gli uffici comunali.

L’Amministrazione comunale continuerà a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione e informerà tempestivamente la popolazione sugli sviluppi e sugli esiti delle analisi ambientali in corso.

 

Gela stretta nella morsa del fuoco, Incardona: “Atti vili e inquietanti”

Una giornata di fuoco per Gela, é proprio il caso di dirlo. L’inferno é iniziato intorno a mezzogiorno, con incendi che si sono sviluppati in più punti della città. Da Via Butera a Montelungo, dalla riserva del Biviere alla zona industriale passando per la “SS115 Gela – Manfria”. Il forte vento, poi, ha fatto da perfetto complice alle fiamme che si sono propagate a terreni incolti e campi di grano. Poi, l’ epilogo peggiore con un vasto rogo che ha coinvolto un capannone nella zona industriale, pieno di plastiche e metalli. Un copione già visto esattamente 2 anni fa, quando la sede operativa dell’azienda ittica Ittigel fu totalmente distrutta da un incendio che era scaturito proprio da alcune zone incolte. Il timore che si tratti di episodi dolosi è alto. 

Duro é il pensiero dell’ex consigliere e assessore Salvatore Incardona.  <<L’imprenditoria che va ringraziata per investire sul nostro territorio, colpita con un fendente – scrive in una nota – chi ha causato tutto ciò nella nostra città, da nord a sud, ha posto in essere un atto vile e inquietante. Un atto che scuote l’intera comunità gelese e che colpisce, tutto ciò che di bello e buono ha la nostra città, dalla flora alla fauna, dagli abitanti agli imprenditori. Quella che ha vissuto la nostra città è un’esperienza che lascia ferite profonde non solo materiali ma soprattutto emotive, che toccano anche le famiglie ed il nostro ambiente che si prepara alla stagione estiva. Auspico che le indagini in corso possano presto fare luce su quanto accaduto. Restiamo uniti, determinati e fermi nella difesa della nostra città.Gela è il nostro patrimonio.>>