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XXV Premio Gorgone d’Oro. A Gela l’omaggio a Camilleri e Rosa Balistreri. Riconoscimenti per la Kore e Avvenire

Notizie, Cultura e Spettacolo
L’evento si conferma come un momento di connessione tra memoria e futuro, tra identità locale e orizzonti culturali più ampi..

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Venticinque anni di cultura, impegno civile e valorizzazione del pensiero critico. La XXV edizione del Premio Gorgone d’Oro si è tenuta nella cornice del Club Vela di Gela, confermandosi ancora una volta come uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio.

Ad aprire la serata, presentata da Caterina Gurrieri, è stato Andrea Cassisi, presidente dell’associazione organizzatrice: “Organizzare un premio vuol dire fare cultura, investire nella crescita civile, educativa e sociale di una comunità. La cultura, per noi, è questo: scoprire e proteggere le città felici che esistono dentro le città infelici.”

Il presidente ha citato Italo Calvino, a 40 anni dalla sua scomparsa, richiamando le suggestioni di Le città invisibili: “Calvino ci ricorda che esistono città felici, che continuamente prendono forma e svaniscono, nascoste in quelle infelici. Il nostro compito è cercarle, sostenerle e farle crescere.”

Durante la cerimonia sono stati conferiti importanti riconoscimenti a protagonisti del mondo culturale, accademico e artistico. Tra i premiati, il quotidiano Avvenire, con la presenza del direttore Marco Girardo; l’Università Kore di Enna, rappresentata dal Rettore vicario Francesco Castelli; e il Fondo Andrea Camilleri, attraverso Alessandra Mortelliti e il regista Paolo Licata, autore del film “L’amore che ho”, dedicato alla cantautrice siciliana Rosa Balistreri.

Spazio anche alla poesia, con il concorso letterario che da sempre accompagna il premio e che quest’anno ha celebrato il traguardo dei venticinque anni, testimoniando l’impegno costante verso la diffusione della cultura del linguaggio e della riflessione.

“Con questa edizione – ha aggiunto Cassisi – vogliamo continuare a costruire spazi di resistenza culturale, in una città che ha bisogno di bellezza, parole e pensiero. La Gorgone d’Oro è un atto di fiducia verso ciò che può ancora nascere e crescere.”

La Gorgone d’Oro si conferma così come un momento di connessione tra memoria e futuro, tra identità locale e orizzonti culturali più ampi, capace di raccontare – anno dopo anno – una Gela che non smette di cercare, immaginare e costruire.

Scritto da: Redazione
20/07/2025
20/07/2025

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