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Autore:EDA Communication

Andrea Tuccio trionfa ancora a Gela alla tradizionale e storica gara del Palliantinu

Il lungomare di Gela ha ospitato in questi giorni uno degli eventi più attesi della tradizione popolare: “U Palliantinu”, la celebre gara che accompagna i festeggiamenti in onore della patrona Maria Santissima d’Alemanna.

La competizione, che si svolge nelle ore del mattino, vede i partecipanti cimentarsi in un’impresa spettacolare: percorrere una trave insaponata sospesa sul mare e raggiungere l’estremità opposta, dove sventola una bandiera raffigurante l’icona della Madonna. Tra risate, cadute e acrobazie, il pubblico applaude le prove di abilità dei concorrenti, mentre solo i più esperti riescono nell’impresa.

Anche quest’anno a vincere è stato Andrea Tuccio, confermandosi campione del Palliantinu e aggiungendo un’altra vittoria al suo storico palmarès. Il nome di Tuccio è noto anche a livello nazionale: ha infatti partecipato a programmi televisivi come “Lo Show dei Record” su Canale 5, condotto da Gerry Scotti, portando l’attenzione sulla tradizione gelese anche oltre i confini locali.

“U Palliantinu”, oltre a essere una prova di destrezza, resta un simbolo di identità e devozione per la comunità. Ogni anno, tra applausi, tuffi e trionfi, la manifestazione rinnova il legame tra Gela e la sua patrona, confermandosi un momento irrinunciabile delle celebrazioni mariane.

Asp di Caltanissetta, al via un concorso per assumere 72 medici: pubblicato il bando

Un concorso per assumere 72 dirigenti medici in varie discipline: è stato bandito dall’Asp di Caltanissetta con la delibera n. 1112 del 9 luglio 2025 a firma del direttore generaleSalvatore Lucio Ficarra. Il testo integrale del bando per titoli ed esami, con l’indicazione dei requisiti e delle modalità di partecipazione e delle discipline interessate, è stato pubblicato nel sito internet aziendale 

Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione scade il 2 ottobre 2025, vale a dire  il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione (2 settembre) dell’avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana -4ª Serie speciale «Concorsi ed esami».

Diabetologia all’ospedale di Gela, nessuno accetta l’incarico ma la continuità viene garantita

L’Asp di Caltanissetta, preso atto che lo specialista convenzionato assegnato all’Ambulatorio di Diabetologia del Distretto Sanitario di Gela ha rassegnato le proprie dimissioni con decorrenza 1° settembre 2025, e considerato che l’avviso per il conferimento di un incarico provvisorio rivolto ai medici presenti nella graduatoria provinciale è andato deserto, questa Azienda ha pubblicato sul proprio sito istituzionale un avviso per l’assegnazione di un incarico convenzionato di 38 ore settimanali di diabetologia, destinato alla sede di Gela.
Si auspica la partecipazione da parte degli specialisti interessati, che avranno tempo utile per la presentazione delle domande.
 
Nelle more dell’espletamento delle procedure concorsuali, a partire da mercoledì 10 settembre 2025, presso l’Ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela – primo piano, area DH e ambulatori della UOC di Medicina – sarà attivato un ambulatorio di diabetologia operativo dalle ore 14.00 alle ore 20.00, al fine di garantire la continuità assistenziale e far fronte alle richieste di visite programmate tramite il CUP.
 
Gli utenti già prenotati verranno contattati direttamente dal CUP aziendale per la ricollocazione delle visite.
Si ringrazia la dott.ssa Daniela Valenti, che assumerà la responsabilità dell’ambulatorio, e il personale infermieristico che la affiancherà nello svolgimento delle attività, nonché il dott. Antonino Biundo, Direttore della UOC di Medicina, per la collaborazione offerta al Distretto Sanitario di Gela.

“Alla ricerca del Manfrino”, nella nota zona balneare una giornata dedicata alla ricerca della storia e delle tradizioni

Nell’ambito dell’estate Gelese, il prossimo 13 settembre,  la frazione di Manfria, sarà la sede di un evento Storico – Naturalistico che mira a valorizzare la storia dei luoghi che si è susseguita per millenni. Un evento che sarà diviso in due parti: la prima quella prettamente storica caratterizzata da un percorso di Archeo Tracking fatto a piedi con una guida che spiegherà l’importanza dei luoghi e la loro storia. La frazione, infatti, vede incastonata nei luoghi un parco archeologico variegato di notevole importanza che farà denotare ai partecipanti le tracce di un percorso che inizia circa 2200 anni fa con i Sicani primi abitanti della frazione per poi proseguire con i Siculi che hanno lasciato tracce nella visibile necropoli di bellezza rara ed infine nel 600 a.C. i Greci utilizzarono la montagna detta Latomia prospicente il mediterraneo per tagliare dei blocchi calcarei per la costruzione dell’antica Gela.  

 

Negli anni la storia è continuata vista l’importante posizione sul mare con la torre di Manfria così ribattezzata perché simbolo della stessa frazione la stessa rappresenta una delle tante torri di avvistamento sparse per la Sicilia costruite su indicazione dell’architetto fiorentino Camillo Camilliani e sembra che sia tra le più grandi, è infatti alta circa 15 metri con una base di circa 12,50 metri. La sua costruzione fu ordinata dal viceré Giovanni De Vega nel 1549 per poi essere completata nel 1578. Oggi la torre è privata in seguito ad una vendita voluta dall’amministrazione comunale precedente con voto palese in consiglio comunale. Il percorso finisce con la visita alla pedata impressa nella roccia del gigante Manfrino.

 

La seconda parte dell’evento sarà prettamente ludica e vedrà la partecipazione del noto violinista Marco di Menza che allieterà la serata. La partecipazione è collegata ad una comunicazione obbligatoria che potrà essere effettuata ai numeri indicati nella locandina. Naturalmente occorrerà porsi con abbigliamento adeguato al Tracking.  

La manifestazione è stata organizzata dalle associazioni di Gela “Comitato Permanente per lo Sviluppo di Manfria” e dall’Associazione “Geloi “già nota per l’organizzazione del Palio di Maria SS. Alemanna. Importante l’impegno del Sindaco di Gela Terenziano Di Stefano, dell’Assessore alla Cultura Romina Morselli e dell’Assessore alla Viabilità Simone Morgana che sono stati capaci di unire storia, cultura e partecipazione per la frazione di Manfria.  Ne dà notizia il presidente del comitato, Maurizio Cirignotta.

Incidente nella notte a Gela, paura nel quartiere San Giacomo

GELA – Momenti di paura nella notte nel quartiere San Giacomo, a Gela, dove intorno all’1:00 si è verificato un incidente stradale sul corso Salvatore Aldisio. Secondo le prime ricostruzioni, a scontrarsi sono state un’utilitaria Fiat «Grande Punto» di colore bianco e un grosso SUV. L’impatto è stato così violento da far scattare gli airbag del veicolo.

Sul posto sono intervenute due ambulanze del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri, che hanno messo in sicurezza l’area e avviato i rilievi. Sei persone sono rimaste ferite e trasportate in ospedale: fortunatamente, nessuno ha riportato particolari traumi e tutti sono già stati dimessi.

L’incidente, avvenuto nel cuore della notte, ha destato allarme tra i residenti della zona, svegliati dal fragore dello schianto e dal successivo arrivo dei soccorsi. Le autorità stanno lavorando per ricostruire la dinamica e accertare eventuali responsabilità.

“Gesti d’amore al reparto di Medicina dell’ospedale di Gela”, il ringraziamento di una lettrice

Riceviamo e pubblichiamo da una lettrice, Donata Calabrese:

“Desidero rivolgere un profondo ringraziamento al personale medico, infermieristico e agli operatori socio sanitari del reparto di Medicina dell’ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela per le cure prestate ad un mio carissimo familiare. Lo staff, egregiamente diretto dal primario Antonino Biundo, ha mostrato competenza, efficienza, preparazione ma soprattutto grande umanità, empatia e rispetto nei confronti di tutti i pazienti, soggetti fragili che oltre alle cure hanno bisogno di piccoli gesti d’amore. Ho riscontrato, in quel reparto, da parte del personale sanitario, passione, senso di responsabilità, dedizione, attenzione verso il prossimo. Veri e propri “Angeli” tra le corsie di un ospedale spesso bistrattato, deriso, ferito da quei luoghi comuni che accecano la nostra capacità di esprimere un giudizio in maniera obiettiva e da quell’opinione pubblica che il più delle volte tende a sottolineare solo gli aspetti negativi.

E invece esistono medici, infermieri e operatori sanitari, che quotidianamente svolgono il proprio prezioso lavoro con professionalità e rispetto verso i pazienti. Un reparto d’eccellenza, dove c’è sempre un sorriso per tutti, disponibilità, generosità, affetto. Un reparto dove regna un clima di serenità e dove tutti sono sempre pronti a tendere una mano verso chi ha bisogno. Un grazie di cuore a tutto il personale del reparto di Medicina per la straordinaria assistenza prestata al mio familiare e ai pazienti che hanno in cura. (Nella foto da sinistra verso destra: Tiziana Giannone, Antonino Biundo, Martina Di Noto, Massimiliano Callea)”. 

Archeologia, nei fondali delle Egadi rinvenuti nuovi reperti tra cui un elmo “Montefortino”

Eccezionale recupero archeologico nelle acque delle Isole Egadi, lo scorso agosto, a opera dei subacquei altofondalisti della Società per la documentazione dei siti sommersi (Sdss), guidati da Mario Arena sotto la supervisione della Soprintendenza del Mare, con il supporto dell’Area marina protetta, del Comune di Favignana e della Capitaneria di porto. Tra i reperti riportati in superficie spicca un elmo di bronzo del tipo “Montefortino”, in straordinario stato di conservazione e completo di paraguance. Il manufatto proviene dall’area in cui si svolse la battaglia delle Egadi del 241 a.C., nella prima guerra punica tra Roma e Cartagine. 

 

«L’elmo “Montefortino” è uno dei più belli e completi mai recuperati – commenta l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – Questi ritrovamenti non solo arricchiscono la conoscenza storica della battaglia del 241 a.C., ma rafforzano l’immagine della nostra Isola come custode di un’eredità culturale unica al mondo. È un risultato straordinario, frutto del lavoro congiunto della Soprintendenza del Mare, delle professionalità impegnate nelle ricerche e del sostegno di istituzioni e fondazioni internazionali. Continueremo a investire nella tutela e nella valorizzazione di questo patrimonio, consapevoli che rappresenta una risorsa identitaria e culturale fondamentale per la Sicilia».

 

Dal cosiddetto “relitto del banco dei pesci”, risalente al V secolo d.C., è stata inoltre recuperata una grande maniglia in bronzo, di uso ancora incerto. I reperti sono stati sottoposti a un primo trattamento conservativo a cura delle restauratrici della Sdss, reso possibile anche grazie al contributo del mecenate statunitense Michel Garcia.

 

Parallelamente, nello studio radiologico del dottore Giuseppe Perricone, a Trapani, sono state eseguite tac su circa trenta reperti metallici fortemente ricoperti di incrostazioni. Le indagini hanno permesso di identificare armi come spade, lance e giavellotti, utilizzati nella battaglia del 241 a.C. e rimasti per secoli custoditi dai fondali. L’attività di ricerca e recupero si è avvalsa, negli anni, anche del sostegno della Rpm Nautical Foundation, fondazione privata statunitense che, con propri fondi e con l’impiego di una nave oceanografica, ha affiancato la Soprintendenza del Mare.

 

Inoltre, è stato pulito il rostro numero 25 già recuperato in una precedente campagna: è romano e presenta l’iscrizione “Ser.Solpicio C.F. Quaestor Probavi(t)”, probabilmente: “Servio Sulpicio, questore, figlio di Gaio, approvò”, sottinteso il rostro. Il Gaio, di cui il questore nominato era figlio, potrebbe ipoteticamente essere Gaio Sulpicio, console dal 243 a.C. e dunque in piena prima guerra punica.

Si presenta in commissariato per firmare con uno scooter rubato: denunciato dalla polizia a Catania

Pensando di non essere notato è andato in Commissariato per adempiere all’obbligo di firma a bordo di uno scooter rubato, ma il protagonista di questa vicenda, un 43enne catanese con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, è stato scoperto e denunciato dalla Polizia di Stato per ricettazione.

L’uomo, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con l’obbligo di firma tutti i giorni, si è presentato al Commissariato di pubblica sicurezza di “Librino” in sella ad uno scooter risultato provento di furto.

Quando è arrivato davanti agli uffici della Polizia, lo scooter da lui utilizzato ha destato immediatamente i sospetti dei poliziotti. Infatti, l’uomo è entrato all’interno del Commissariato per ottemperare all’obbligo di firma lasciando il motociclo all’esterno col motore acceso. A quel punto, i poliziotti hanno effettuato il controllo del mezzo a due ruote verificando che il blocco di accensione si presentava privo della chiave.    

Gli accertamenti condotti nell’immediato hanno consentito di appurare che lo scooter era da ricercare poiché rubato pochi giorni prima a Misterbianco.  

Il motociclo è stato restituito al legittimo proprietario che ha espresso la propria gratitudine nei confronti dei poliziotti.

Dopo le formalità di rito, il 43enne, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva,  è stato denunciato per ricettazione. L’uomo è stato anche segnalato all’Autorità Giudiziaria per la violazione delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, come previsto dalla normativa vigente in tema di misure di prevenzione, contemplata nel c.d. “Codice antimafia”.

Gela, operata con successo una donna di 103 anni al Vittorio Emanuele: il plauso dell’on. Totò Scuvera

Una donna di 103 anni è stata recentemente operata con successo all’ospedale Vittorio Emanuele di Gela, dopo aver subito una frattura al femore. Un intervento che, per la sua delicatezza, ha richiamato l’attenzione sulla professionalità e sull’elevato livello di competenze del personale sanitario locale.

A commentare l’episodio è stato l’onorevole Totò Scuvera, che ha espresso soddisfazione per il buon esito dell’operazione: “Un episodio che conferma il valore e la professionalità che il nostro ospedale sa esprimere anche nelle situazioni più delicate”.

Secondo l’esponente politico, questo risultato è la dimostrazione della presenza di competenze e risorse umane di alto livello all’interno della struttura sanitaria gelese. “Ed è proprio partendo da queste eccellenze – ha aggiunto Scuvera – che dobbiamo costruire il futuro della sanità a Gela, rafforzando il ruolo dell’ospedale e rendendolo sempre più centrale all’interno della rete sanitaria regionale”.

L’onorevole ha infine rivolto alla signora i suoi più sinceri auguri di pronta guarigione, auspicando che possa continuare a vivere “con la stessa forza che ha dimostrato in questi giorni”.

L’episodio mette in luce non solo la qualità dell’assistenza sanitaria a Gela, ma anche l’importanza di valorizzare le competenze locali per garantire un servizio efficace e sicuro ai cittadini, soprattutto nelle situazioni più complesse.

Arrestata a Gela una donna di 24 anni: è stata trovata con droga e munizioni

Ancora un arresto per detenzione di ingente quantità di sostanze stupefacenti operato dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela: nel quadro delle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa predisposte dal Comando Provinciale Carabinieri di Caltanissetta, con particolare attenzione alle aree sensibili del territorio e a quelle maggiormente frequentate dai giovani, i Carabinieri di Gela hanno tratto in arresto in flagranza di reato una donna 24enne del luogo, pregiudicata, ritenuta responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

A esito di perquisizione personale, veicolare e domiciliare, i militari hanno rinvenuto in varie parti dell’abitazione:

· n. 5 buste di sostanza stupefacente del tipo cocaina per un peso complessivo di 1 kg;

· gr. 1,13 di marijuana;

· somma in contanti pari a € 1.775,00;

· materiale vario per il taglio e confezionamento della droga, nonché due bilancini di precisione intrisi di sostanza stupefacente.

La donna è stata inoltre deferita in stato di libertà per il reato di detenzione abusiva di munizionamento in quanto nel corso delle medesime attività è stato rinvenuto del munizionamento, occultato sopra un mobile della mansarda, e in particolare:

· n. 105 cartucce calibro 9×21;

· n. 23 cartucce calibro 7,65.

Quanto ritrovato, compresa la somma di denaro ritenuta provento dell’attività delittuosa, è stato sottoposto a sequestro. L’arrestata, su disposizione della Procura della Repubblica di Gela che coordina le indagini, è stata tradotta presso la Casa Circondariale Femminile di Agrigento. Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Gela, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacenti

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla Costituzione, per l’indagata vige il principio di presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva.

ASD Città di Gela, Michele Guastella si dimette da Club Manager: motivi lavorativi e personali

L’ASD Città di Gela saluta Michele Guastella, che ha annunciato le proprie dimissioni irrevocabili dalla carica di Club Manager per motivi lavorativi e personali.

Con un messaggio ufficiale, Guastella ha spiegato le ragioni della scelta: “Per improcrastinabili motivi lavorativi e personali, sono a rassegnare le mie irrevocabili dimissioni da Club Manager dell’ASD Città di Gela”.

Il dirigente ha espresso gratitudine verso chi lo ha sostenuto durante la stagione appena conclusa: “Voglio ringraziare in primis la mia famiglia, che mi ha supportato e sopportato per tutti gli impegni avuti nella stagione appena trascorsa, tutte le persone legate al Gela Calcio, ossia i Presidenti, i Dirigenti, i Giocatori, i Tifosi e tutte quelle persone che hanno contribuito al cammino vittorioso per la Serie D”.

Nonostante il passo indietro, Guastella assicura il suo continuo affetto verso la squadra: “Naturalmente rimarrò il primo tifoso della squadra della mia città. Ad maiora semper”.

Operata al femore a 103 anni, intervento record all’ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela

A 103 anni è stata operata al femore, dall’equipe di Ortopedia dell’ospedale «Vittorio Emanuele» di Gela. La paziente ultracentenaria ha risposto bene all’intervento e dall’équipe del primario Salvatore Loggia parlano di «un record», data l’età della donna.

Insieme a Loggia, l’intervento è stato condotto dagli anestesisti Pino Caccamo e Francesca Calì, dall’ortopedico Sandra Marcellino e dagli infermieri Paola La Paglia e Salvatore Bunetta. La paziente aveva riportato la frattura del femore cadendo.