Autore:EDA Communication
Pane di Gela tra cultura e tradizione, Scuvera: “Un patrimonio da riconoscere e valorizzare”
“Il Pane di Gela è cultura, tradizione e identità. È il frutto della nostra terra e del lavoro di generazioni di panificatori che hanno custodito e tramandato un sapere antico. Difendere il Pane di Gela significa difendere le radici della nostra comunità”. E’ quanto afferma il deputato regionale Totò Scuvera.
“La costituzione del Comitato per il riconoscimento e la tutela del Pane di Gela, rappresenta un passo decisivo. Attorno a questo progetto si uniscono produttori, molitori, panificatori e cittadini con un obiettivo comune: dare al nostro pane il giusto riconoscimento e la giusta dignità.
Come deputato regionale, guardo con grande favore a questa iniziativa e sono pronto a dare il mio contributo politico affinché il Pane di Gela trovi lo spazio che merita. È una battaglia che nasce dal basso e che merita sostegno, perché valorizza non solo un prodotto, ma la storia, l’identità e le potenzialità di sviluppo di un intero territorio.
Il mio impegno sarà quello di accompagnare con convinzione questo percorso, dando voce a chi crede nel Pane di Gela come simbolo di comunità e come risorsa per il futuro”.
Nuova sala operatoria all’ospedale “Santo Stefano” di Mazzarino: consegna dei lavori
Nasce ufficialmente il “Comitato per il riconoscimento e la tutela del pane di Gela”
Un’occasione unica per valorizzare la tradizione e l’identità del pane gelese
Prima della fine dell’estate il progetto si è concretizzato: è nato il “Comitato per il
Riconoscimento e la Tutela del Pane di Gela”, frutto dell’impegno e della
collaborazione di un gruppo di cittadini e professionisti che da tempo lavorano con
passione per la salvaguardia di un simbolo autentico della nostra cultura alimentare.
Il gruppo dei soci fondatori si è riunito presso la sede CNA di Gela, dove si è
discusso e deliberato l’organigramma del Consiglio Direttivo, nominando
rappresentanti qualificati di ogni anello della filiera produttiva. Quattro figure chiave,
portavoce dei diversi settori che mantengono viva la tradizione del Pane di Gela:
Arcangelo Gambino, coltivatore e produttore di grano nei territori di Gela e Butera,
che rappresenta la parte agricola; Melania Gerotti, delegata del settore molitorio;
Luca Moscato, referente del settore panario; e il Dott. Paolo Scicolone, che svolge il
ruolo di consulente tecnico-scientifico del Comitato per il Riconoscimento e la Tutela
del Pane di Gela, affiancato da altri professionisti esperti del settore tecnologico
alimentare, già individuati e pronti a sostenere il progetto, con l’incarico di
rappresentare l’aspetto tecnico, culturale e storico.
All’unanimità il Consiglio Direttivo ha eletto presidente Rocco (Riccardo) Ascia,
pianificatore, già coordinatore dei panificatori CNA Gela e ideatore del “progetto
Pane di Gela”, il quale ha espresso soddisfazione e grande fiducia per questa nuova
realtà associativa.
Il Comitato non è solo un organismo formalizzato, ma una piattaforma aperta e
inclusiva, che mira a coinvolgere cittadini, studiosi, esperti e appassionati interessati
a recuperare e valorizzare la più autentica tradizione del Pane di Gela. L’obiettivo è di
coniugare la ricchezza della documentazione storica e le più avanzate consulenze
scientifiche con l’esperienza di chi ha custodito pazientemente questa tradizione
orale e pratica, opponendosi con coraggio e entusiasmo a uno snaturamento
commerciale e tecnologico che rischia di cancellare una preziosa identità culturale. Il Comitato si propone infatti di essere un punto di riferimento per laboratori
artigianali, convegni, scambi di esperienze, dialoghi aperti con istituzioni, scuole e
associazioni, strumenti fondamentali per diffondere, rafforzare e progettare
concretamente il futuro del Pane di Gela. Si punta a costruire un percorso collettivo
che renda questo prodotto non solo simbolo di riconoscibilità territoriale e culturale,
ma anche un vero e proprio volano di sviluppo sociale, comunitario, economico e
lavorativo, capace di promuovere con forza l’intero territorio gelese.Tra i soci fondatori spiccano nomi storici come Daniela Peritore, membro storico del
CNA Gela e sempre attenta e attiva nel settore panario, e il segretario provinciale
CNA Pasquale Gallina, che ha concesso la sede CNA come base operativa del
Comitato, dimostrando un concreto sostegno istituzionale. Tra i soci più
rappresentativi vi è anche Alessandra Moscato, quarta generazione di una famiglia
storica di panificatori gelesi con oltre cento anni di storia.
Nel primo verbale dell’assemblea, il presidente Ascia, su proposta di Paolo
Scicolone, ha immediatamente dato mandato di predisporre la richiesta per
l’ottenimento del marchio De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine), da
presentare entro il termine previsto della fine di agosto – inizio settembre. Questo
traguardo sarà un passo fondamentale per il riconoscimento ufficiale del Pane di
Gela e per garantirne la salvaguardia e la promozione.
Il Comitato ha ambizioni chiare e ambiziose: consolidare un’identità forte e
riconoscibile, preservare un patrimonio antico con rispetto e rigore, e trasformare il
Pane di Gela in un elemento cardine per la crescita culturale, economica e sociale
della comunità locale.
“Mpanata fest” e The Kolors, firmate due ordinanze sindacali in tema di sicurezza
Due ordinanze sindacali sono state firmate dal Sindaco Terenziano di Stefano in vista degli eventi del fine settimana in piazza delle Tre Porte.
La prima riguarda la deroga ai limiti di emissioni sonore.
Il 21 e 22 agosto, per “Mpanata fest” dalle 18,00 alle 24,00:;
Il 23 agosto per il concerto dei “The Kolors” dalle 18,00 all’01,00.
Riguardo le misure di sicurezza, viste le note della Questura con l’ordinanza n.383 si fa divieto, dal 21 al 23 agosto, dalle ore 15,00 e sino alla fine delle manifestazioni:
- Vendere per asporto, somministrare, detenere e consumare bottiglie in vetro o lattine, anche attraverso distributori automatici;
- vendere bottiglie in plastica chiuse con tappo;
- Vendere alcolici e superalcolici;
- utilizzare distributori automatici per la vendita di bevande in vetro, latine, bottiglie di plastica chiuse con tappo, prodotti alcolici. I distributori dovranno essere disattivati.
Concerto dei “The Kolors” a Gela: pass gratuiti per persone con disabilità motoria in carrozzina
In occasione del concerto della band “ The Kolors”, in programma il 23 agosto 2025 – ore 22,00 -presso la rotonda est Macchitella, l’organizzazione ha predisposto un numero dedicato di pass gratuiti per persone con disabilità motoria in carrozzina e per i loro accompagnatori.
La richiesta dovrà essere compilata esclusivamente sul modello predisposto, scaricabile dal sito istituzionale www.comune.gela.cl.it → Home Page → Avvisi.
Le istanze dovranno essere inviate entro e non oltre il 21/08/2025, secondo una delle seguenti modalità:
- All’indirizzo PEC: comune.gela@pec.comune.gela.cl.it
- Tramite consegna al protocollo generaledel Comune di Gela.
I pass saranno assegnati fino ad esaurimento dei posti disponibili nella misura massima di numero 30.
Verrà data conferma via email con tutte le istruzioni per l’ingresso. Ne da notizia l’assessore Valeria Caci
Personale Ata: solo 404 assunzioni su 1.404 posti disponibili. Cgil Sicilia: “Dato inaccettabile”
A partire dal 1° settembre 2025, in Sicilia saranno solo 404 le immissioni in ruolo del personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario), a fronte di 1.404 posti disponibili. Una copertura del 28,77%, ben al di sotto della media nazionale del 31,36%. Un dato che la FLC CGIL Sicilia giudica del tutto insoddisfacente e che rischia di aggravare ulteriormente le criticità del sistema scolastico regionale.
“Queste cifre – dichiara Adriano Rizza, Segretario Generale della Flc Cgil Sicilia – confermano l’incapacità del sistema di rispondere alle reali esigenze delle scuole. Con solo 404 assunzioni su 1.404 posti liberi, si continua a penalizzare il diritto alla stabilità lavorativa e a compromettere il funzionamento degli istituti. È inaccettabile che, nonostante le nostre pressioni a livello nazionale e regionale, si mantengano vincoli di turnover che strangolano il pubblico impiego.”
Nello specifico saranno solo 272 Collaboratori Scolastici su 862 posti disponibili; 78 Assistenti Amministrativi su 280 posti disponibili; 41 Assistenti Tecnici su 213 posti disponibili e 8 Funzionari EQ (ex DSGA) su 12 posti disponibili.
Particolarmente grave la situazione per alcune figure professionali, come infermieri, cuochi, guardarobieri e operatori dei servizi agrari, per cui non è prevista alcuna assunzione nonostante i 37 posti disponibili e la presenza di candidati idonei nelle graduatorie.
“La mancata copertura di questi ruoli – aggiunge Paolo Italia, componente della Segreteria Regionale Flc Cgil Sicilia con delega al personale ATA – aggrava il carico di lavoro sul personale già in servizio, con ripercussioni negative sulla qualità dell’istruzione. Gli studenti e le studentesse sono i primi a subirne le conseguenze. Chiediamo con urgenza l’abolizione del vincolo del turnover, una norma ingiusta che riguarda solo il personale ATA e che impedisce di colmare i vuoti nell’organico.”
La FLC CGIL ribadisce che la precarietà, il sovraccarico di lavoro e le carenze formative continuano a minare le condizioni del personale ATA, con effetti negativi sull’intero sistema scolastico. A livello nazionale, la situazione non è migliore: su 33.000 posti liberi, ne sono stati autorizzati solo 10.348.
“La scuola ha bisogno di stabilità e investimenti – conclude Rizza –. Continuare a ignorare queste emergenze significa danneggiare non solo i lavoratori, ma l’intera comunità scolastica.”
“Non è persona gradita, inneggia alla criminalità”, annullato il concerto di un rapper a Naro
«Non è persona gradita, inneggia alla criminalità, ho già contattato l’associazione ed è stato subito congedato». Milco Dalacchi, sindaco di Naro, non usa mezzi termini: «Non interverrà perché non è gradito al sindaco e all’amministrazione comunale. Sono stato chiaro, qualora ci fossero state delle insistenze, ma non ce ne sono state, avrei bloccato la serata». E così è stato annullato, dopo che è scoppiato il caos nella piccola cittadina barocca, il concerto che stasera, in piazza Garibaldi, avrebbe dovuto tenere Samuele Nisi, un rapper diciottenne, originario di Siracusa, che già da qualche anno spopola sul web e i social.
Uno dei suoi ultimi video è comparso su Youtube alla fine di aprile. Nel brano si parla di soldi facili, omertà, vita criminale, disprezzo dello Stato, della magistratura e delle forze dell’ordine. Canzone e video non sono altro che un omaggio a una delle famiglie criminali più importanti di Latina, i Di Silvio.
«Il concerto era stato organizzato da un’associazione che si occupa di accoglienza di minori non accompagnati – spiega il sindaco – Per noi dell’amministrazione comunale doveva essere la serata della Discoteca sotto le stelle. È a questo evento che abbiamo dato il patrocinio. Questo concerto non è stato certamente organizzato dal Comune. Io ho 60 anni, non so nemmeno chi sia questo cantante – chiarisce Dalacchi – Appena sono stato informato ho contattato l’associazione e questa persona è stata già congedata».
Ragazzo catanese si tuffa in mare, batte la testa e muore in ospedale: tragedia in Puglia
Doveva essere un pomeriggio di vacanza e spensieratezza, ma si è trasformato in una tragedia. Un ragazzo di 22 anni, originario di Catania e in vacanza a Polignano a Mare con la famiglia e gli amici, ha perso la vita dopo un tuffo da circa sei metri a Lama Monachile. Dopo l’impatto con l’acqua, il giovane ha battuto violentemente la testa, riportando un grave trauma cranico e una profonda ferita lacero-contusa nella regione fronto-parietale.
Immediato l’intervento del personale del 118 che lo ha soccorso e trasportato in codice rosso all’ospedale di Monopoli. All’arrivo, però, era già in arresto cardiaco: nonostante oltre un’ora di manovre rianimatorie, il suo cuore non ha mai ripreso a battere. Poco dopo, i medici hanno dichiarato il decesso.
Interviene per sedare una rissa tra vicini di casa ma viene ferito: indagano i carabinieri di Ribera
La lite degenera e un uomo spara un colpo d’arma da fuoco contro un compaesano che è rimasto ferito. Non dovrebbe essere in gravi condizioni, è stato già portato al pronto soccorso. È accaduto a Ribera dove sono al lavoro i carabinieri della tenenza cittadina.
I militari dell’Arma stanno cercando di ricostruire con precisione cosa sia accaduto. Secondo le prime indiscrezioni è per dissidi fra vicini di casa che, in via Scirinda, che è scoppiato il parapiglia. Più componenti di un nucleo familiare avrebbero affrontato il vicino di casa, i toni della discussione si sono accesi e quest’ultimo ha estratto una pistola ed ha sparato.
A rimanere ferito, ad una spalla, è stato un riberese che era intervenuto per riportare la calma. L’uomo è stato soccorso e trasferito all’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera, e non è in pericolo di vita.
Acqua inquinata a Scoglitti: residenti e villeggianti colpiti da gastroenterite
L’inquinamento della condotta idrica a Scoglitti ha causato problemi di salute a molti residenti e villeggianti colpiti da gastroenterite. Alcune persone hanno dovuto far ricorso alla guardia medica, dove si sono create file di pazienti in attesa. In qualche caso è stato necessario l’intervento dell’ambulanza e i pazienti più gravi si sono recati al pronto soccorso. In un albergo di Scoglitti due terzi degli ospiti hanno avuto problemi e l’ambulanza è intervenuta ben tre volte. I titolari dell’hotel hanno effettuato una bonifica delle vasche e dei serbatoi idrici e hanno scelto di utilizzare solo l’acqua che arriva con le autobotti.
I due guasti alla condotta idrica sono stati riparati e il Comune attende l’esito delle nuove analisi per ritirare l’ordinanza di divieto di utilizzo. “I guasti alla condotta idrica sono stati riparati il 12 agosto – spiega l’assessore alle Problematiche di Scoglitti, Salvatore Avola -, oggi non ci sono più infiltrazioni e l’acqua che arriva nelle abitazioni è potabile. Attendiamo l’esito delle nuove analisi per ritirare l’ordinanza”. I gruppi di opposizione hanno criticato l’amministrazione comunale per i ritardi nell’intervento. Le segnalazioni sui cattivi odori dell’acqua erano cominciate nei primi giorni di agosto. “Quando c’è il sospetto di una possibile contaminazione, un sindaco dà assoluta priorità alla salute pubblica e vieta in via precauzionale l’uso dell’acqua, disponendo analisi immediate. Invece hanno fatto passare dieci giorni prima di intervenire”, dicono.
Netta la risposta del sindaco Francesco Aiello: “I cittadini sono giustamente preoccupati per la contaminazione della rete idrica. Quanto accaduto è spiacevole, ma la situazione è sotto controllo e viene costantemente monitorata. Le vasche sono state svuotate e disinfettate adeguatamente”.











