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Autore:EDA Communication

Funerali Baudo, Aricò: “Potenziamento trasporto pubblico per garantire la partecipazione in maniera ordinata e sicura”

 
«In occasione delle esequie di Pippo Baudo, la Regione, d’intesa con Trenitalia, ha voluto garantire un servizio di trasporto adeguato per consentire, a quanti vorranno, di partecipare in modo ordinato e sicuro. È un sentito e doveroso atto di rispetto verso un grande figlio della nostra terra: il compianto presentatore ha rappresentato un patrimonio unico per la Sicilia e per l’Italia intera». Lo dice l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, commentando il potenziamento dei collegamenti in autobus (la linea ferroviaria è attualmente chiusa per lavori) con Militello Val di Catania, mercoledì 20 agosto, in occasione dei funerali di Pippo Baudo.

Pane di Gela tra cultura e tradizione, Scuvera: “Un patrimonio da riconoscere e valorizzare”


“Il Pane di Gela è cultura, tradizione e identità. È il frutto della nostra terra e del lavoro di generazioni di panificatori che hanno custodito e tramandato un sapere antico. Difendere il Pane di Gela significa difendere le radici della nostra comunità”. E’ quanto afferma il deputato regionale Totò Scuvera. 

“La costituzione del Comitato per il riconoscimento e la tutela del Pane di Gela, rappresenta un passo decisivo. Attorno a questo progetto si uniscono produttori, molitori, panificatori e cittadini con un obiettivo comune: dare al nostro pane il giusto riconoscimento e la giusta dignità.

Come deputato regionale, guardo con grande favore a questa iniziativa e sono pronto a dare il mio contributo politico affinché il Pane di Gela trovi lo spazio che merita. È una battaglia che nasce dal basso e che merita sostegno, perché valorizza non solo un prodotto, ma la storia, l’identità e le potenzialità di sviluppo di un intero territorio.

Il mio impegno sarà quello di accompagnare con convinzione questo percorso, dando voce a chi crede nel Pane di Gela come simbolo di comunità e come risorsa per il futuro”.

 

Nuova sala operatoria all’ospedale “Santo Stefano” di Mazzarino: consegna dei lavori

 
Si sono conclusi e sono stati consegnati i lavori di riqualificazione e adeguamento della sala operatoria presso il Presidio Ospedaliero Santo Stefano di Mazzarino. Un intervento significativo che mira a potenziare l’offerta assistenziale e la qualità delle prestazioni chirurgiche a bassa complessità per i cittadini dell’area sud della provincia.
L’importo complessivo dei lavori, al netto del ribasso d’asta, ammonta a €. 355.000,00, a cui si aggiungono €. 9.942,00 per la fornitura e posa in opera di 9 nuove porte interne, specificamente progettate per l’ambiente operatorio.
I lavori hanno riguardato una profonda riqualificazione impiantistica e una ristrutturazione edile mirata, essenziali per garantire standard di sicurezza e igiene ottimali in un ambiente chirurgico moderno.
La riqualificazione Impiantistica ha riguardato:
* Impianto aeraulico di climatizzazione/riscaldamento: cruciale per il controllo della temperatura e dell’umidità, elementi fondamentali per il comfort del paziente e la prevenzione delle infezioni.
* Impianto di termoregolazione: permette una gestione precisa del clima all’interno della sala.
* Impianto meccanico: comprende tutte le componenti strutturali e funzionali necessarie al corretto funzionamento della sala.
* Installazione di nuovo gruppo frigo: essenziale per il raffreddamento e la climatizzazione.
* Installazione di nuova unità di trattamento aria (UTA): filtra e purifica l’aria, garantendo un ambiente sterile.
* Impianto illuminazione locali e d’emergenza: assicura una visibilità ottimale durante gli interventi e garantisce la sicurezza in caso di interruzione di corrente.
* Impianto di forza motrice: fornisce l’energia necessaria a tutte le apparecchiature mediche.
* Installazione di quadro elettrico di isolamento: fondamentale per la sicurezza elettrica in sala operatoria.
* Impianto di terra e nodi equipotenziali: proteggono da scariche elettriche e garantiscono la sicurezza degli operatori e dei pazienti.
* Impianto di rilevazione fumi: un sistema di sicurezza attivo per la prevenzione incendi.
Ristrutturazione Edile:
* Controsoffitti a tenuta e/o in fibra: contribuiscono a mantenere l’asepsi e l’isolamento acustico all’interno della sala.
Il 𝐃𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐆𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐅𝐢𝐜𝐚𝐫𝐫𝐚 ha espresso grande soddisfazione per il completamento di questi lavori:
“𝑆𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑜𝑟𝑔𝑜𝑔𝑙𝑖𝑜𝑠𝑖 𝑒 𝑠𝑜𝑑𝑑𝑖𝑠𝑓𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑒𝑠𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒. 𝐿𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑠𝑎𝑙𝑎 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑃𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑖𝑜 𝑂𝑠𝑝𝑒𝑑𝑎𝑙𝑖𝑒𝑟𝑜 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑆𝑡𝑒𝑓𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑀𝑎𝑧𝑧𝑎𝑟𝑖𝑛𝑜 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑢𝑛 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑟𝑒𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑜𝑓𝑓𝑒𝑟𝑡𝑎 𝑎𝑠𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑐ℎ𝑖𝑟𝑢𝑟𝑔𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑎 𝑏𝑎𝑠𝑠𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑠𝑠𝑖𝑡𝑎̀. 𝐼𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑜𝑏𝑖𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑒̀ 𝑟𝑖𝑑𝑢𝑟𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑙𝑖𝑠𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑠𝑎 𝑒𝑑 𝑒𝑣𝑖𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑖 𝑝𝑎𝑧𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑠𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑎 𝑠𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑛𝑒𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑖 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜𝑟𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑎𝑓𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖. 𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑠𝑡𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑟𝑎 𝑙𝑒 𝑖𝑛𝑓𝑟𝑎𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑒, 𝑚𝑎 𝑟𝑎𝑓𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑖𝑚𝑝𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑛𝑖𝑟𝑒 𝑐𝑢𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑠𝑠𝑖𝑚𝑖𝑡𝑎̀, 𝑒𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑒 𝑑𝑖 𝑎𝑙𝑡𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀, 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑖𝑏𝑢𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑖𝑛 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑎𝑙 𝑏𝑒𝑛𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑛𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑟𝑒𝑎 𝑠𝑢𝑑 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑖𝑛𝑐𝑖𝑎.”
La riapertura della sala operatoria rappresenta un traguardo importante per il presidio di Mazzarino, che ora potrà offrire un servizio più efficiente e moderno ai suoi utenti, riducendo i disagi e migliorando l’accesso alle cure.

Nasce ufficialmente il “Comitato per il riconoscimento e la tutela del pane di Gela”

Un’occasione unica per valorizzare la tradizione e l’identità del pane gelese
Prima della fine dell’estate il progetto si è concretizzato: è nato il “Comitato per il
Riconoscimento e la Tutela del Pane di Gela”, frutto dell’impegno e della
collaborazione di un gruppo di cittadini e professionisti che da tempo lavorano con
passione per la salvaguardia di un simbolo autentico della nostra cultura alimentare.


Il gruppo dei soci fondatori si è riunito presso la sede CNA di Gela, dove si è
discusso e deliberato l’organigramma del Consiglio Direttivo, nominando
rappresentanti qualificati di ogni anello della filiera produttiva. Quattro figure chiave,
portavoce dei diversi settori che mantengono viva la tradizione del Pane di Gela:
Arcangelo Gambino, coltivatore e produttore di grano nei territori di Gela e Butera,
che rappresenta la parte agricola; Melania Gerotti, delegata del settore molitorio;
Luca Moscato, referente del settore panario; e il Dott. Paolo Scicolone, che svolge il
ruolo di consulente tecnico-scientifico del Comitato per il Riconoscimento e la Tutela
del Pane di Gela, affiancato da altri professionisti esperti del settore tecnologico
alimentare, già individuati e pronti a sostenere il progetto, con l’incarico di
rappresentare l’aspetto tecnico, culturale e storico.

All’unanimità il Consiglio Direttivo ha eletto presidente Rocco (Riccardo) Ascia,
pianificatore, già coordinatore dei panificatori CNA Gela e ideatore del “progetto
Pane di Gela”, il quale ha espresso soddisfazione e grande fiducia per questa nuova
realtà associativa.
Il Comitato non è solo un organismo formalizzato, ma una piattaforma aperta e
inclusiva, che mira a coinvolgere cittadini, studiosi, esperti e appassionati interessati
a recuperare e valorizzare la più autentica tradizione del Pane di Gela. L’obiettivo è di
coniugare la ricchezza della documentazione storica e le più avanzate consulenze
scientifiche con l’esperienza di chi ha custodito pazientemente questa tradizione
orale e pratica, opponendosi con coraggio e entusiasmo a uno snaturamento
commerciale e tecnologico che rischia di cancellare una preziosa identità culturale. Il Comitato si propone infatti di essere un punto di riferimento per laboratori
artigianali, convegni, scambi di esperienze, dialoghi aperti con istituzioni, scuole e
associazioni, strumenti fondamentali per diffondere, rafforzare e progettare
concretamente il futuro del Pane di Gela. Si punta a costruire un percorso collettivo
che renda questo prodotto non solo simbolo di riconoscibilità territoriale e culturale,
ma anche un vero e proprio volano di sviluppo sociale, comunitario, economico e
lavorativo, capace di promuovere con forza l’intero territorio gelese.Tra i soci fondatori spiccano nomi storici come Daniela Peritore, membro storico del
CNA Gela e sempre attenta e attiva nel settore panario, e il segretario provinciale
CNA Pasquale Gallina, che ha concesso la sede CNA come base operativa del
Comitato, dimostrando un concreto sostegno istituzionale. Tra i soci più
rappresentativi vi è anche Alessandra Moscato, quarta generazione di una famiglia
storica di panificatori gelesi con oltre cento anni di storia.
Nel primo verbale dell’assemblea, il presidente Ascia, su proposta di Paolo
Scicolone, ha immediatamente dato mandato di predisporre la richiesta per
l’ottenimento del marchio De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine), da
presentare entro il termine previsto della fine di agosto – inizio settembre. Questo
traguardo sarà un passo fondamentale per il riconoscimento ufficiale del Pane di
Gela e per garantirne la salvaguardia e la promozione.
Il Comitato ha ambizioni chiare e ambiziose: consolidare un’identità forte e
riconoscibile, preservare un patrimonio antico con rispetto e rigore, e trasformare il
Pane di Gela in un elemento cardine per la crescita culturale, economica e sociale
della comunità locale.

“Mpanata fest” e The Kolors, firmate due ordinanze sindacali in tema di sicurezza

Due ordinanze sindacali sono state firmate dal Sindaco Terenziano di Stefano in vista degli eventi del fine settimana in piazza delle Tre Porte.

La prima riguarda la deroga ai limiti di emissioni sonore.

Il 21 e 22 agosto, per “Mpanata fest” dalle 18,00 alle 24,00:;

Il 23 agosto per il concerto dei “The Kolors” dalle 18,00 all’01,00.

Riguardo le misure di sicurezza, viste le note della Questura con l’ordinanza n.383 si fa divieto, dal 21 al 23 agosto, dalle ore 15,00 e sino alla fine delle manifestazioni:

  1. Vendere per asporto, somministrare, detenere e consumare bottiglie in vetro o lattine, anche attraverso distributori automatici;
  2. vendere bottiglie in plastica chiuse con tappo;
  3. Vendere alcolici e superalcolici;
  4. utilizzare distributori automatici per la vendita di bevande in vetro, latine, bottiglie di plastica chiuse con tappo, prodotti alcolici. I distributori dovranno essere disattivati.

 

Concerto dei “The Kolors” a Gela: pass gratuiti per persone con disabilità motoria in carrozzina

In occasione del concerto della band “ The Kolors”, in programma il 23 agosto 2025 – ore 22,00 -presso la rotonda est Macchitella, l’organizzazione ha predisposto un numero dedicato di pass gratuiti per persone con disabilità motoria in carrozzina e per i loro accompagnatori.

La richiesta dovrà essere compilata esclusivamente sul modello predisposto, scaricabile dal sito istituzionale www.comune.gela.cl.it → Home Page → Avvisi.

Le istanze dovranno essere inviate entro e non oltre il 21/08/2025, secondo una delle seguenti modalità:

  1. All’indirizzo PEC: comune.gela@pec.comune.gela.cl.it
  2. Tramite consegna al protocollo generaledel Comune di Gela.

I pass saranno assegnati fino ad esaurimento dei posti disponibili nella misura massima di numero 30.

Verrà data conferma via email con tutte le istruzioni per l’ingresso.  Ne da notizia l’assessore Valeria Caci

Personale Ata: solo 404 assunzioni su 1.404 posti disponibili. Cgil Sicilia: “Dato inaccettabile”

A partire dal 1° settembre 2025, in Sicilia saranno solo 404 le immissioni in ruolo del personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario), a fronte di 1.404 posti disponibili. Una copertura del 28,77%, ben al di sotto della media nazionale del 31,36%. Un dato che la FLC CGIL Sicilia giudica del tutto insoddisfacente e che rischia di aggravare ulteriormente le criticità del sistema scolastico regionale. 

“Queste cifre – dichiara Adriano Rizza, Segretario Generale della Flc Cgil Sicilia – confermano l’incapacità del sistema di rispondere alle reali esigenze delle scuole. Con solo 404 assunzioni su 1.404 posti liberi, si continua a penalizzare il diritto alla stabilità lavorativa e a compromettere il funzionamento degli istituti. È inaccettabile che, nonostante le nostre pressioni a livello nazionale e regionale, si mantengano vincoli di turnover che strangolano il pubblico impiego.” 

Nello specifico saranno solo 272 Collaboratori Scolastici su 862 posti disponibili; 78 Assistenti Amministrativi su 280 posti disponibili; 41 Assistenti Tecnici su 213 posti disponibili e 8 Funzionari EQ (ex DSGA) su 12 posti disponibili.

Particolarmente grave la situazione per alcune figure professionali, come infermieri, cuochi, guardarobieri e operatori dei servizi agrari, per cui non è prevista alcuna assunzione nonostante i 37 posti disponibili e la presenza di candidati idonei nelle graduatorie. 

“La mancata copertura di questi ruoli – aggiunge Paolo Italia, componente della Segreteria Regionale Flc Cgil Sicilia con delega al personale ATA – aggrava il carico di lavoro sul personale già in servizio, con ripercussioni negative sulla qualità dell’istruzione. Gli studenti e le studentesse sono i primi a subirne le conseguenze. Chiediamo con urgenza l’abolizione del vincolo del turnover, una norma ingiusta che riguarda solo il personale ATA e che impedisce di colmare i vuoti nell’organico.” 

La FLC CGIL ribadisce che la precarietà, il sovraccarico di lavoro e le carenze formative continuano a minare le condizioni del personale ATA, con effetti negativi sull’intero sistema scolastico. A livello nazionale, la situazione non è migliore: su 33.000 posti liberi, ne sono stati autorizzati solo 10.348. 

“La scuola ha bisogno di stabilità e investimenti – conclude Rizza –. Continuare a ignorare queste emergenze significa danneggiare non solo i lavoratori, ma l’intera comunità scolastica.”  

“Non è persona gradita, inneggia alla criminalità”, annullato il concerto di un rapper a Naro

«Non è persona gradita, inneggia alla criminalità, ho già contattato l’associazione ed è stato subito congedato». Milco Dalacchi, sindaco di Naro, non usa mezzi termini: «Non interverrà perché non è gradito al sindaco e all’amministrazione comunale. Sono stato chiaro, qualora ci fossero state delle insistenze, ma non ce ne sono state, avrei bloccato la serata». E così è stato annullato, dopo che è scoppiato il caos nella piccola cittadina barocca, il concerto che stasera, in piazza Garibaldi, avrebbe dovuto tenere Samuele Nisi, un rapper diciottenne, originario di Siracusa, che già da qualche anno spopola sul web e i social.

Uno dei suoi ultimi video è comparso su Youtube alla fine di aprile. Nel brano si parla di soldi facili, omertà, vita criminale, disprezzo dello Stato, della magistratura e delle forze dell’ordine. Canzone e video non sono altro che un omaggio a una delle famiglie criminali più importanti di Latina, i Di Silvio.

«Il concerto era stato organizzato da un’associazione che si occupa di accoglienza di minori non accompagnati – spiega il sindaco – Per noi dell’amministrazione comunale doveva essere la serata della Discoteca sotto le stelle. È a questo evento che abbiamo dato il patrocinio. Questo concerto non è stato certamente organizzato dal Comune. Io ho 60 anni, non so nemmeno chi sia questo cantante – chiarisce Dalacchi – Appena sono stato informato ho contattato l’associazione e questa persona è stata già congedata».

Ragazzo catanese si tuffa in mare, batte la testa e muore in ospedale: tragedia in Puglia

Doveva essere un pomeriggio di vacanza e spensieratezza, ma si è trasformato in una tragedia. Un ragazzo di 22 anni, originario di Catania e in vacanza a Polignano a Mare con la famiglia e gli amici, ha perso la vita dopo un tuffo da circa sei metri a Lama Monachile. Dopo l’impatto con l’acqua, il giovane ha battuto violentemente la testa, riportando un grave trauma cranico e una profonda ferita lacero-contusa nella regione fronto-parietale.

Immediato l’intervento del personale del 118 che lo ha soccorso e trasportato in codice rosso all’ospedale di Monopoli. All’arrivo, però, era già in arresto cardiaco: nonostante oltre un’ora di manovre rianimatorie, il suo cuore non ha mai ripreso a battere. Poco dopo, i medici hanno dichiarato il decesso.

Interviene per sedare una rissa tra vicini di casa ma viene ferito: indagano i carabinieri di Ribera

La lite degenera e un uomo spara un colpo d’arma da fuoco contro un compaesano che è rimasto ferito. Non dovrebbe essere in gravi condizioni, è stato già portato al pronto soccorso. È accaduto a Ribera dove sono al lavoro i carabinieri della tenenza cittadina.

I militari dell’Arma stanno cercando di ricostruire con precisione cosa sia accaduto. Secondo le prime indiscrezioni è per dissidi fra vicini di casa che, in via Scirinda, che è scoppiato il parapiglia. Più componenti di un nucleo familiare avrebbero affrontato il vicino di casa, i toni della discussione si sono accesi e quest’ultimo ha estratto una pistola ed ha sparato.

A rimanere ferito, ad una spalla, è stato un riberese che era intervenuto per riportare la calma. L’uomo è stato soccorso e trasferito all’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera, e non è in pericolo di vita.

Acqua inquinata a Scoglitti: residenti e villeggianti colpiti da gastroenterite

L’inquinamento della condotta idrica a Scoglitti ha causato problemi di salute a molti residenti e villeggianti colpiti da gastroenterite. Alcune persone hanno dovuto far ricorso alla guardia medica, dove si sono create file di pazienti in attesa. In qualche caso è stato necessario l’intervento dell’ambulanza e i pazienti più gravi si sono recati al pronto soccorso. In un albergo di Scoglitti due terzi degli ospiti hanno avuto problemi e l’ambulanza è intervenuta ben tre volte. I titolari dell’hotel hanno effettuato una bonifica delle vasche e dei serbatoi idrici e hanno scelto di utilizzare solo l’acqua che arriva con le autobotti.

I due guasti alla condotta idrica sono stati riparati e il Comune attende l’esito delle nuove analisi per ritirare l’ordinanza di divieto di utilizzo. “I guasti alla condotta idrica sono stati riparati il 12 agosto – spiega l’assessore alle Problematiche di Scoglitti, Salvatore Avola -, oggi non ci sono più infiltrazioni e l’acqua che arriva nelle abitazioni è potabile. Attendiamo l’esito delle nuove analisi per ritirare l’ordinanza”. I gruppi di opposizione hanno criticato l’amministrazione comunale per i ritardi nell’intervento. Le segnalazioni sui cattivi odori dell’acqua erano cominciate nei primi giorni di agosto. “Quando c’è il sospetto di una possibile contaminazione, un sindaco dà assoluta priorità alla salute pubblica e vieta in via precauzionale l’uso dell’acqua, disponendo analisi immediate. Invece hanno fatto passare dieci giorni prima di intervenire”, dicono.

Netta la risposta del sindaco Francesco Aiello: “I cittadini sono giustamente preoccupati per la contaminazione della rete idrica. Quanto accaduto è spiacevole, ma la situazione è sotto controllo e viene costantemente monitorata. Le vasche sono state svuotate e disinfettate adeguatamente”.

Emergenza idrica in Sicilia, Cocina: “I prelievi dalla diga Ancipa non intaccano la quota di acqua potabile”

 
In base alle notizie apparse su alcuni mezzi locali di informazione, il coordinatore della cabina regionale di regia per l’emergenza idrica in Sicilia, Salvo Cocina, precisa che «la diga Ancipa sta assolvendo pienamente alla funzione per cui é stata realizzata, fornire acqua potabile all’Ennese, al Nisseno e ad alcuni centri del Palermitano tramite i due rami della grande condotta che trasporta l’acqua verso i territori: quello alto alimenta una decina di Comuni posti a quote elevate nell’Ennese e nel Palermitano; quello basso é interconnesso con l’acquedotto Blufi e alimenta vari Comuni degli ambiti di Enna e Caltanissetta fino a giungere al nodo di Gela (Serbatoio S.Leo) dove si interconnette con la condotta “ex dissalata Gela/Aragona” e alimenta anche parte dell’Agrigentino est».
 
«La cabina di regia – aggiunge Cocina – pone grande attenzione alla salvaguardia della risorsa idrica per garantire prioritariamente l’approvvigionamento idrico potabile di tutte le popolazioni che vengono alimentate dall’Ancipa. Nel caso improbabile di assenza di piogge per tutta la stagione l’Ancipa può assicurare acqua potabile sino a febbraio 2026. Per i Comuni dipendenti esclusivamente da questo bacino, inoltre, è stata prevista una riserva ulteriore, pari a 1,5 milioni di metri cubi, che garantisce autonomia idrica per altri 300 giorni da febbraio 2026, sempre nell’ipotetico caso di siccità estrema e di mancanza di piogge in autunno e nella parte iniziale dell’inverno. Dopo avere cautelativamente contemperato tutte le esigenze e assicurato la fornitura potabile – prosegue il coordinatore – la cabina di regia ha dato la possibilità di utilizzare fino a lunedì 17 agosto di una porzione di risorsa idrica dell’Ancipa per un’irrigazione di soccorso a favore dell’agricoltura, in gravi difficoltà. Il prelievo è stato necessario a seguito dei lavori in corso per realizzare lo scarico di fondo nella diga Pozzillo e aumentare così la capacità di utilizzo dell’acqua presente nell’invaso. Il monitoraggio delle disponibilità idriche e dei consumi è costantemente attivo e, pertanto, se dovesse rendersi necessario si procederà a una revisione dei prelievi in senso restrittivo». 
 
In riferimento alle presunte perdite di acqua dalla diga Olivo, il commissario per l’emergenza idrica in agricoltura e dirigente generale del dipartimento Agricoltura, Fulvio Bellomo, cui fanno capo i Consorzi di bonifica, precisa che «in base a quanto comunicato dal Consorzio di bonifica di Enna, in atto non c’è nessuna perdita sulla rete consortile e sino a lunedì la distribuzione è sospesa. Nei giorni scorsi si sono registrati guasti sui quali il Consorzio è intervenuto prontamente, dopo avere obbligatoriamente interrotto la distribuzione per effettuare le riparazioni. Le rotture sulla rete di Siciliacque, invece, non riguardano acqua proveniente dalla diga Olivo».