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Autore:EDA Communication

Infrastrutture, Lorefice (M5S): “Il Sud ha bisogno di treni non di ponti”

“Il Governo trova 13,5 miliardi per il Ponte sullo Stretto, da oggi ufficialmente autorizzato dal Cipess, mentre per l’Alta Velocità Salerno–Reggio Calabria mancano ancora 17,2 miliardi per completare un’opera fondamentale per evitare che dal ‘profondo Sud’ ci si possa impiegare anche 20 ore di treno per raggiungere la capitale. È vergognoso dare priorità a un progetto senza progetto se non quello di creare un ponte di poltrone, quando le infrastrutture ferroviarie restano senza copertura finanziaria e ferme a un binario morto. A
 
ciò si aggiungano gli indegni tagli ai fondi per le tratte interne siciliane, oltre ai ritardi cronici nei cantieri già finanziati, che rischiano di isolare ulteriormente la Sicilia dal resto del Paese. Un governo che abbandona un’intera Regione, salvo poi sfruttarla per il proprio tornaconto, non è degno di questo nome.” 
Lo ha affermato in una nota il Senatore M5S Pietro Lorefice, Segretario di Presidenza del Senato e componente Commissione Politiche UE di Palazzo Madama.

Appuntamento con la musica alle mura Federiciane di Gela: domani concerto dello Straight Jazz Quartet

Un appuntamento imperdibile per gli amanti del jazz è in programma a Gela: domani, mercoledì 7 agosto, alle ore 21:15, le suggestive Mura Federiciane – presso il plesso di Santa Maria di Gesù – faranno da cornice al concerto dello Straight Jazz Quartet, una delle formazioni più interessanti del panorama jazz italiano.

Il quartetto, composto da Marco Caruso (sax alto e soprano), Gaetano Spartà (pianoforte), Alberto Amato (contrabbasso) e Marcello Arrabito (batteria), proporrà un viaggio sonoro che spazierà tra brani originali, composizioni moderne e grandi classici del jazz.

Lo Straight Jazz Quartet si distingue per il suo approccio musicale ricco di sfumature: dalle radici dell’hard-bop fino alle influenze più contemporanee, ogni esecuzione è frutto di un’interazione profonda tra i musicisti, capace di dare vita a performance dinamiche, spontanee e ricche di improvvisazione.

Elemento chiave del gruppo è l’interplay costante tra i componenti: una continua conversazione musicale che rende ogni concerto unico e irripetibile, grazie alla capacità dei quattro artisti di ascoltarsi e stimolarsi reciprocamente sul palco.

Acclamati sia in contesti più intimi come jazz club, sia in festival di rilievo nazionale, gli Straight Jazz Quartet portano con sé un’energia coinvolgente, capace di catturare anche il pubblico meno esperto e di trasportarlo nel cuore pulsante della musica jazz.

La loro filosofia musicale fonde il rispetto per la tradizione con una forte spinta innovativa: il quartetto non si limita a omaggiare i grandi del passato, ma rielabora il linguaggio jazzistico con uno stile personale, in equilibrio tra tecnica, espressività e modernità.

L’evento si inserisce nel programma culturale estivo dell’associazione “G. Navarra”, offrendo un’occasione unica per vivere la magia del jazz in uno dei luoghi più affascinanti del patrimonio gelese. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Ponte sullo Stretto, via libera dal Cipess. Schifani: “Svolta storica per la Sicilia e il Mezzogiorno”

 
“L’approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina da parte del Cipess rappresenta una svolta storica verso la realizzazione di un’opera strategica, attesa da decenni e capace di rivoluzionare il futuro della Sicilia e del Mezzogiorno”.  Lo dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
 
“Non posso non ricordare con orgoglio che il Ponte – continua – è stato un sogno di Silvio Berlusconi e una battaglia storica di Forza Italia, che oggi vede finalmente compiersi un passaggio decisivo grazie all’impegno del governo e, in particolare, del ministro Matteo Salvini. La Sicilia non può più permettersi l’isolamento infrastrutturale. Il Ponte rappresenta una grande opportunità di crescita, sviluppo e connessione con il resto d’Italia ed Europa”.
 
“La Regione Siciliana – conclude – farà la sua parte con responsabilità e visione, affinché questo grande progetto proceda nel rispetto del territorio, delle comunità locali e delle regole. Il Ponte sullo Stretto non è più solo una visione: oggi è un obiettivo concreto”.

Ritorna il Memorial dedicato a Gianluca Caterini: appuntamento il 6 agosto a Manfria

Si rinnova anche quest’anno l’emozionante appuntamento con il Memorial “Gianluca Caterini”, che si terrà mercoledì 6 agosto presso i campetti Marinetti di Manfria, a partire dalle ore 19. L’evento, ormai divenuto una tradizione sentita dalla comunità, è promosso dal Leo Club del Golfo di Gela, attualmente presieduto da Maria Grazia Incardona.

Amici, parenti e conoscenti si riuniranno ancora una volta per ricordare Gianluca, scomparso prematuramente nel gennaio del 2018 a seguito di un tragico incidente sul lavoro. La sua memoria resta viva nel cuore di quanti lo hanno conosciuto e amato, e proprio per questo il memorial rappresenta un’occasione speciale per onorarne il ricordo attraverso la condivisione e lo sport.

Il Leo Club, da sempre attivo sul territorio con iniziative di valore sociale e umano, rinnova il proprio impegno nell’organizzazione di questo evento, che rappresenta un momento di unione e solidarietà per l’intera comunità.

Polizia al collasso nelle sedi di Gela, Niscemi e Caltanissetta: il Siap lancia un grido d’allarme

Con una nota formale indirizzata nei giorni scorsi al Capo della Polizia, al Prefetto e al Questore, il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia (SIAP) denuncia con forza la drammatica situazione delle risorse umane nella Polizia di Stato nelle sedi di Caltanissetta, Gela e Niscemi.

La situazione è definita “insostenibile”: in un contesto territoriale segnato da forte presenza criminale e da obiettivi strategici ad alto rischio (come la base MUOS di Niscemi ed il centro per immigrati di Pian del Lago a Caltanissetta), la Polizia di Stato ha subito una contrazione di oltre 100 unità nella provincia in soli dieci anni. A settembre, solo due agenti verranno assegnati alla provincia, un numero definito dal SIAP come “oltraggioso e offensivo per il personale ormai allo stremo”.

Il segretario provinciale del SIAP Giuseppe Porrovecchio sottolinea come “le continue richieste di sicurezza – tra controllo del territorio, contrasto alla criminalità organizzata, tutela degli obiettivi sensibili, attività migratorie e servizi di scorta – ricadano su un organico logorato, spesso composto da poliziotti prossimi alla pensione, costretti a rinunciare ai turni di riposo e a lavorare in condizioni fisiche e psicologiche non più sostenibili”.

Tra i rischi più gravi segnalati, oltre al collasso operativo del sistema sicurezza, spiccano:

•    la mancanza di adeguato personale per garantire la vigilanza alla base militare americana di Niscemi in relazione al concreto rischio di minacce terroristiche legate alla situazione geopolitica internazionale,

•    l’aumento degli episodi criminali (rapine, violenze, incendi e spaccio) in territori (Gela e Niscemi) che storicamente sono afflitte dalla più nota tra le criminalità organizzate: la mafia,

•    e i pericolosi accompagnamenti alla frontiera di stranieri irregolari durante i quali vengono impiegati in numero non adeguato Poliziotti prossimi alla pensione.

Il SIAP chiede alle autorità competenti un immediato intervento strutturale per colmare l’emorragia di personale e garantire la sicurezza dei cittadini e degli stessi operatori di polizia.

“Non si fanno le nozze coi fichi secchi”, conclude la nota del segretario Porrovecchio. “Questo è un grido d’allarme, ma anche di dignità. I cittadini hanno diritto alla sicurezza, e i poliziotti hanno diritto a essere messi nelle condizioni di garantirla.”

Sanità. Damante (M5S): “Scongiurare il depotenziamento dell’ospedale di Gela”

 “La recente bozza della rimodulazione della rete ospedaliera siciliana targata Schifani, rischia di gambizzare definitivamente la già risicata offerta sanitaria dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela che sta in piedi solo grazie all’abnegazione del poco personale operativo. Il Ministro della Salute Schillaci ascolti l’accorato appello del sindaco e dei cittadini del comprensorio. Occorre scongiurare questo ennesimo scippo ad un territorio particolarmente sensibile agli effetti di una industrializzazione che ha lasciato strascichi anche sulla salute dei cittadini”. 

Lo dichiara la senatrice del Movimento 5 Stelle Ketty Damante che, con una interrogazione rivolta direttamente al Ministro della Salute Orazio Schillaci, denuncia l’ulteriore impoverimento dell’ospedale gelese proposto dal governo regionale. 

“Già nel 2009 – scrive Damante nella sua interrogazione – l’Ospedale Vittorio Emanuele di Gela è stato declassato da azienda ospedaliera a presidio ospedaliero dipendente dall’ASP di Caltanissetta, avviando un progressivo depotenziamento della struttura. Oggi su 236 posti letto previsti ne risulterebbero attivi poco più di 100, con una scopertura strutturale superiore al 50% del personale sanitario. La nuova bozza non ancora ufficiale della nuova rete ospedaliera regionale, confermerebbe ulteriori penalizzazioni per l’ospedale di Gela: dei 16 posti letto precedentemente tagliati, ne verrebbero reintegrati solo 4, e sarebbe prevista la coesistenza di due Unità di Terapia Intensiva Neonatale (UTIN) nella provincia – una a Caltanissetta e una, solo formalmente, a Gela – nonostante la cronica carenza di medici specialisti che da anni impedisce l’attivazione effettiva dell’UTIN gelese.

Il comprensorio di Gela, con oltre 71.000 abitanti, rappresenta una delle aree storicamente più colpite da inquinamento industriale e patologie correlate, inclusi gravi indici di natalità malformata e incidenza tumorale, senza che però ciò trovi adeguato riscontro nella dotazione sanitaria del territorio. Per queste ragioni è assolutamente indispensabile scongiurare un ulteriore depauperamento dell’offerta sanitaria a Gela. In questo momento si sta violando il principio di equità e universalità del diritto alla salute sancito dall’art. 32 della Costituzione, nonché i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) che lo Stato è tenuto a garantire su tutto il territorio nazionale. Mi rendo conto che i colori politici del governo regionale sono gli stessi di chi governa il Paese, ma la politica non può permettersi di abbandonare i cittadini al loro destino in base agli umori elettorali” – conclude Damante. 

Attività produttive, al via in Sicilia due avvisi da 28 milioni per innovazione e digitalizzazione


Pubblicati dall’assessorato regionale delle Attività produttive, guidato da Edy Tamajo, due nuovi bandi per un valore complessivo di circa 28 milioni di euro nell’ambito del Programma regionale Fesr Sicilia 2021-2027. Le misure sono rivolte alle micro, piccole e medie imprese dell’Isola e mirano a rafforzare la competitività del sistema produttivo siciliano attraverso la digitalizzazione e l’adozione di soluzioni innovative.

 

Il primo bando, denominato “Innovazione”, fa riferimento all’Azione 1.1.2 del Programma e dispone di una dotazione finanziaria superiore ai 19 milioni di euro. L’obiettivo è sostenere progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione dei processi produttivi, favorendo il trasferimento tecnologico e la collaborazione tra imprese e organismi di ricerca. Le aziende siciliane potranno presentare progetti finalizzati all’introduzione di nuovi prodotti, servizi o tecnologie, valorizzando anche personale qualificato e know-how interno. Le agevolazioni saranno erogate sotto forma di contributi a fondo perduto, con intensità variabile in base alla tipologia di intervento.

 

Il secondo bando, relativo all’Azione 1.2.2 “Digitalizzazione”, stanzia circa 9,6 milioni di euro a supporto della transizione digitale del tessuto produttivo regionale. Si tratta di una misura strategica che guarda al futuro, incentivando l’adozione di strumenti e soluzioni digitali avanzate, tra cui sistemi di intelligenza artificiale, automazione, cloud, blockchain, CRM, e-commerce e integrazione dei sistemi gestionali. La misura prevede una procedura a sportello per le imprese e una procedura valutativa per gli intermediari dell’innovazione, come i Digital Innovation Hub e i poli tecnologici regionali. Sono previsti contributi in conto capitale per investimenti compresi tra 20.000 e 150.000 euro per le imprese e fino a 200.000 euro per i soggetti intermediari.

 

«Con questi due bandi – dichiara l’assessore Edy Tamajo – dimostriamo con i fatti che il governo Schifani fa sul serio. Abbiamo messo a disposizione 35 milioni di euro per sostenere il salto tecnologico e digitale delle nostre imprese. E con questi avvisi, il dipartimento delle Attività produttive, guidato dal dirigente generale Dario Cartabellotta, raggiunge quota cinque bandi pubblicati in poco più di un mese. È un ritmo straordinario che conferma la determinazione della Regione nel sostenere il mondo produttivo e nell’affermare una visione chiara di sviluppo». 

 

Entrambi i bandi sono già consultabili sul sito istituzionale della Regione Siciliana e su euroinfosicilia.it, con tutti i dettagli relativi ai requisiti di accesso, alla modulistica e alle scadenze per la presentazione delle domande.

 

Questo il link del bando Innovazione. 

 

Questo il link del bando Digitalizzazione.

Controlli nei cantieri edili e sale scommesse di Riesi e Niscemi: sanzioni per oltre 18 mila euro

I Carabinieri del Nucleo per la tutela del lavoro di Caltanissetta, unitamente agli ispettori del I.T.L., in sinergia con i militari del Comando Provinciale di Caltanissetta, nell’ambito di attività ispettiva nel settore edile e delle sale da gioco/scommesse, hanno svolto, la scorsa settimana, in Riesi e Niscemi, un servizio finalizzato al controllo e verifica delle normative vigenti di settore, deferendo un 63enne e un 60enne per violazioni alla normative vigenti in materia di tutela del lavoro.

In particolare, l’attività ispettiva ha riguardato un cantiere edile di Riesi, dove sono state riscontrate irregolarità in materia di sicurezza e tutela dei lavoratori, nonché un’attività commerciale adibita a sala gioco/scommesse con sede in Niscemi, in cui sono state riscontrate gravi violazioni in materia di sicurezza del lavoro, adottando provvedimento di sospensione dell’attività.

Tra le violazioni accertate figurano:

– sul cantiere edile, la mancata fornitura, ai lavoratori, dei previsti D.P.I. e la mancata predisposizione dei parapetti sui lati del ponteggio e lungo le scale in muratura;

– presso l’attività commerciale, la mancata nomina del medico competente e la formazione e l’informazione, ai lavoratori, nonché la mancata nomina degli addetti all’emergenze.

Sono state contestate sanzioni penali per un importo complessivo di 11.000 euro e sanzioni amministrative per ulteriori 5.490 euro di cui 3.000 euro per sanzioni aggiuntive.

Alla luce delle gravi violazioni è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività commerciale.

“Le verifiche – comunicano i Carabinieri per la tutela del lavoro– rientrano in un più ampio piano di controlli finalizzati a tutelare la sicurezza dei lavoratori e a contrastare fenomeni di illegalità nel settore commerciale e dell’intrattenimento.”

Gela, bastonate contro due idraulici ed esplosione di colpi di arma da fuoco: un arresto

La Polizia di Stato di Gela lunedì ha tratto in arresto il responsabile di un’efferata aggressione a mano armata con esplosione di numerosi colpi di arma da fuoco, avvenuta lo scorso 7 giugno ai danni di due idraulici gelesi, in esecuzione di provvedimento restrittivo della libertà personale, emesso dal Gip del Tribunale di Gela, su richiesta della Procura della Repubblica. Le serrate indagini condotte dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza, coordinate dalla Procura della Repubblica, in pochi giorni hanno consentito di identificare il responsabile.

L’episodio si è verificato in aperta campagna, nei pressi di Niscemi, dove le vittime erano state attirate con il pretesto di un sopralluogo per dei lavori da effettuare. Una volta giunti sul posto, i due uomini sono stati, prima brutalmente aggrediti a colpi di bastone, quindi intimoriti con l’esplosione di diversi colpi d’arma da fuoco al loro indirizzo. Secondo quanto riferito dalle vittime, all’aggressione avrebbero partecipato tre soggetti.  Fortunatamente i due idraulici sono riusciti a documentare parte della scena con un breve filmato, rivelatosi poi decisivo per le indagini.

Le immagini hanno, infatti, permesso agli inquirenti di risalire a uno dei veicoli utilizzati dai tre aggressori per la fuga, una Fiat Panda bianca, il cui numero di targa, che si vedeva parzialmente, ha consentito l’identificazione completa del mezzo. L’auto è intestata alla compagna di un pregiudicato locale, già noto alle forze dell’ordine per gravi reati contro la persona e il patrimonio. Alla base dell’aggressione vi sarebbero pregresse ruggini esistenti tra le parti riconducibili a un episodio avvenuto due giorni prima.

Nel corso delle indagini, infatti, sulla carrozzeria della Panda utilizzata dagli aggressori sono stati individuati dalla Polizia Scientifica colpi inferti con oggetti contundenti, come confermato dall’indagato che, in sede di denuncia sporta lo scorso 10 giugno, ha riferito di essere stato aggredito dai due idraulici in seguito a un alterco stradale, nel quale uno dei due avrebbe colpito ripetutamente la sua auto con un pesante oggetto. Il movente sembrerebbe quindi legato a dissidi personali degenerati in un agguato pianificato. L’indagine, ancora in corso, ha già permesso di individuare e sequestrare entrambi i veicoli utilizzati nella fuga e di acquisire importanti riscontri probatori.

In Vino Ghelas: dove il vino incontra la storia e risveglia la città

Torna per la sua sesta edizione In Vino Ghelas, l’evento che unisce degustazioni, musica e cultura per far riscoprire angoli spesso dimenticati della città. Nato con l’obiettivo di valorizzare siti storici e poco conosciuti, In Vino Ghelas è oggi uno degli appuntamenti più attesi dell’estate gelese.

Promosso dall’associazione Cambiamenti, da anni impegnata nella rigenerazione sociale e culturale del territorio, l’evento ha saputo crescere ed evolversi nel tempo, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio e trasversale.

Tutto è cominciato in via Filippo Morello, per poi spostarsi negli anni in location simboliche come le Mura Timoleontee, il Belvedere, e la Villa Comunale (ospite di due edizioni). Quest’anno, grazie alla collaborazione con il Parco Archeologico, In Vino Ghelas torna alle Mura Timoleontee, uno dei luoghi più affascinanti e significativi della città, con l’ambizione di contribuire attivamente al rilancio e alla valorizzazione di un patrimonio che il mondo ci invidia.

Dietro l’iniziativa ci sono sette giovani promotori: Giuseppe Perna, Giuseppe Lo Grasso, Angelo Catalano, Samuele Caiola, Francesco Bernascone, Stefano Romano e Simone De Lotto, che con passione e impegno hanno trasformato un’idea in un progetto culturale capace di lasciare il segno.

L’edizione 2025 si distingue non solo per la suggestiva location, ma anche per importanti novità: tra queste, la partecipazione dell’eccellenza vinicola Casa Grazia, brand gelese che rappresenta il meglio della produzione enologica del territorio. Inoltre, grazie alla collaborazione con Impianti SRR ATO4 CL SUD, è prevista un’attività dedicata alla sensibilizzazione ambientale, a conferma dell’impegno dell’organizzazione per un evento sempre più sostenibile e consapevole.

In Vino Ghelas è molto più di una serata: è un viaggio nella bellezza, un invito a riscoprire il territorio con occhi nuovi, tra un calice di vino, buona musica e tanta voglia di comunità.

Torna su tutta l’Italia l’anticiclone africano: il picco sarà a San Lorenzo con temperature fino a 40 gradi

Torna il caldo africano. E’ finita la tregua ‘relativamente fresca’ iniziata tra il 25 e il 26 luglio, adesso si prevede la rimonta dell’alta pressione sull’Italia con temperature in forte aumento da metà settimana. A confermarlo Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it. Secondo l’esperto, nelle prossime ore vivremo ancora qualche momento di instabilità all’estremo Sud con locali rovesci tra Puglia, Basilicata e soprattutto Calabria. In seguito, tutto il Paese sarà avvolto da un campo di alta pressione e il tempo sarà soleggiato ma ancora non particolarmente caldo o afoso.

Mercoledì le temperature saliranno in Toscana, dove le massime supereranno di poco i 35°C, mentre Roma si dovrebbe fermare a 34. Questo sarà il punto di inizio di un’escalation termica che porterà un primo picco per San Lorenzo, domenica 10 agosto,  con temperature africane, quasi doppie rispetto a quelle registrate lo scorso weekend di maltempo.  Tendenza: l’anticiclone africano rimonta su tutta l’Italia con massime fino a 40°C.

Commemorazione Nino Agostino e Ida Castelluccio. Di Paola: “Istituzioni tramandino il lavoro dei servitori dello Stato”

“E’ stata la prima commemorazione in cui l’assassino di Nino Agostino e Ida Castelluccio è stato assicurato alla giustizia, ovvero il boss mafioso Gaetano Scotto che, nell’ottobre 2024 è stato condannato all’ergastolo. Oggi sicuramente avremmo visto il papà Vincenzo finalmente senza barba, purtroppo ci ha lasciati prima di poter vedere la giustizia fare il suo corso. Le istituzioni tramandino il lavoro ed il ricordo dei servitori del nostro Stato”.

Lo ha dichiarato il vice presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Nuccio Di Paola a margine della commemorazione dell’agente Antonino Agostino ucciso dalla mafia insieme alla moglie Ida Castelluccio ed al figlio che portava in grembo il 5 agosto del 1989. Oggi a Villagrazia di Carini si è celebrata la 36^ Commemorazione alla presenza dei familiari e delle autorità.