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Autore:EDA Communication

Niscemi, sospesa l’erogazione idrica dopo lo scoppio della rete Siciliaque

Disagi in vista per i cittadini niscemesi a causa di un guasto alla rete idrica gestita da Siciliaque. Lo ha comunicato il sindaco Massimiliano Conti, spiegando che l’erogazione dell’acqua sarà sospesa per l’intera giornata di domani.

Il servizio dovrebbe riprendere mercoledì, seguendo i turni che verranno comunicati successivamente dall’amministrazione comunale. “Seguiranno aggiornamenti – ha precisato Conti – per informare tempestivamente la cittadinanza sui tempi e sulle modalità della distribuzione idrica”.

Lo scoppio della condotta ha reso necessario l’intervento tecnico immediato per la riparazione, al fine di garantire il ripristino del servizio in sicurezza. Nel frattempo, il Comune invita i cittadini a fare un uso parsimonioso delle scorte d’acqua disponibili.

La situazione resta sotto monitoraggio e ulteriori dettagli verranno resi noti appena disponibili.

Scuvera: “La violenza non diventi normalità. Lo Stato è presente e non arretra”

“Il grave episodio verificatosi nei giorni scorsi nella nostra città non può lasciarci indifferenti”. Con queste parole l’onorevole Totò Scuvera ha commentato l’atto di violenza che ha scosso la comunità gelese, sottolineando la gravità dell’uso delle armi in pieno centro abitato.

Nel suo comunicato stampa, l’onorevole ha espresso gratitudine nei confronti del comando dei Carabinieri di Gela per “il lavoro straordinario svolto e per la tempestività con cui hanno individuato e fermato il presunto responsabile”. Un riconoscimento che mette in luce l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità e nella tutela della sicurezza pubblica.

Scuvera ha però ribadito la propria preoccupazione per la facilità con cui, soprattutto i più giovani, riescono a entrare in possesso di armi: “Questo deve essere un campanello d’allarme per tutti: istituzioni e comunità”.

Un messaggio chiaro anche sul piano politico: “Nessuno resterà impunito. Lo Stato è presente, lo Stato c’è, e non arretrerà di un passo davanti a chi pensa che la violenza possa essere la normalità”. Da qui l’impegno a sostenere l’azione delle forze dell’ordine e della magistratura, affinché vengano garantite sicurezza, legalità e giustizia.

Il caso ha acceso un dibattito cittadino sul tema della sicurezza urbana e sulla necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione, soprattutto nei confronti delle fasce più giovani della popolazione.

Gela, lite per una ragazza sfocia in sparatoria: 19enne arrestato per tentato omicidio

GELA – Una banale rivalità sentimentale si è trasformata in un episodio di violenza che ha rischiato di provocare una tragedia. A finire in carcere è Samuele Romano, 19 anni, accusato di tentato omicidio e detenzione di arma da fuoco. L’episodio risale al 16 agosto, quando in pieno centro cittadino furono esplosi diversi colpi di pistola contro Emanuele Cauchi, 42 anni, rimasto ferito a una coscia e all’addome.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Gela e dai Carabinieri, Romano avrebbe pianificato un vero e proprio agguato in via Garibaldi, con l’aiuto di un complice non ancora identificato. La scintilla sarebbe stata un litigio con un diciassettenne, figlio di Cauchi, per motivi legati a una giovane donna. In un primo momento il confronto si sarebbe limitato a schiaffi e spintoni. Poche ore dopo, però, il padre del ragazzo avrebbe cercato Romano armato di un manganello telescopico.

Anticipando la reazione, il diciannovenne avrebbe impugnato una rivoltella e, nascosto dietro un’auto insieme al complice, avrebbe esploso almeno cinque colpi contro Cauchi. Nella traiettoria degli spari si è trovato anche un pensionato di 75 anni che, solo per un caso fortuito, non è stato colpito.

L’arma non è stata ancora recuperata e le indagini, coordinate dal procuratore capo Salvatore Vella e dal sostituto Fabrizio Furnari, proseguono anche per risalire al complice. Romano, incensurato, si è presentato spontaneamente in caserma solo dopo aver appreso che i militari erano sulle sue tracce.

Il colonnello dei Carabinieri Marco Montemagno ha evidenziato come la vittima inizialmente non abbia collaborato con le forze dell’ordine, arrivando persino ad allontanarsi dall’ospedale prima di farvi ritorno a causa delle ferite.

“Preoccupa la facilità con cui un giovane possa procurarsi un’arma – ha sottolineato il procuratore Vella –. Le agenzie educative devono fare la loro parte per evitare che la città ripiombi negli anni più bui”.

Romano si trova attualmente in carcere dopo la convalida del gip. Cauchi, che vive e lavora nel Nord Italia, è ancora sotto osservazione medica.

Gela in festa: grande successo per la ‘mpanata Fest tra tradizione, musica e solidarietà

La città si è tinta di colori, profumi e musica nei giorni 21, 22 e 23 agosto in occasione della ‘mpanata Fest, manifestazione gastronomica e musicale che ha riscosso un successo straordinario. La rotonda est di Macchitella, trasformata per tre giorni in un vivace villaggio del gusto, è stata il cuore pulsante dell’evento patrocinato dal Comune di Gela, che ha richiamato migliaia di visitatori da tutta la Sicilia.

Protagonista assoluta della festa è stata la ‘mpanata, piatto tradizionale gelese, offerta in numerose varianti negli stand gastronomici. Ma l’evento non si è limitato a celebrare la cucina locale: sul palco si sono alternati concerti, spettacoli e performance artistiche che hanno contribuito a creare un’atmosfera di festa e condivisione, capace di coinvolgere famiglie, giovani e turisti.

Un elemento decisivo per il successo della manifestazione è stato il contributo delle associazioni di Protezione Civile e Sanitarie, che hanno messo a disposizione circa 280 volontari nell’arco dei tre giorni, garantendo un servizio di assistenza e sicurezza impeccabile. Squadre mediche, ambulanze e unità appiedate hanno presidiato l’area con attenzione costante, permettendo a tutti di godere in serenità della festa.

Dal palco, il sindaco Terenziano Di Stefano, insieme all’amministrazione comunale, ha espresso un sentito ringraziamento alla Croce Rossa Italiana di Gela, alla Pubblica Assistenza Procivis Odv Protezione Civile e alla Pubblica Assistenza Trinacria Emergency, sottolineando il loro spirito di collaborazione e dedizione. “Senza il loro contributo – ha dichiarato – la ‘mpanata Fest non sarebbe stata la manifestazione straordinaria che abbiamo vissuto”.

La vera forza dell’evento, oltre al richiamo turistico e gastronomico, è stata infatti la capacità di fare rete: volontari di diverse realtà hanno lavorato fianco a fianco, superando le differenze di divisa e dimostrando che il volontariato autentico è quello che unisce e costruisce comunità.

La musica ha completato il quadro con esibizioni di artisti locali e musicisti che hanno animato le serate, facendo ballare e cantare il pubblico. Momenti di convivialità, sorrisi e allegria hanno reso l’iniziativa non solo una celebrazione della tradizione culinaria gelese, ma anche un simbolo di coesione sociale e spirito solidale.

Il successo dell’edizione 2025 lascia intravedere la volontà di fare della ‘mpanata Fest un appuntamento fisso per Gela e per la Sicilia intera: una festa che sa unire il gusto, la musica e il cuore di una comunità viva e solidale.

Trasporto gratuito per gli studenti calatini: domande entro il 22 settembre

 L’assessorato alla Pubblica istruzione rende noto che, per l’anno scolastico 2025/2026, hanno diritto al servizio del trasporto gratuito gli studenti che adempiono all’obbligo scolastico e che abbiano i seguenti requisiti: studenti che frequentano scuole ubicate fuori dal Comune di Caltagirone perché in esso mancanti e che siano in condizioni di maggior disagio socio-economico (ISEE del nucleo familiare d’appartenenza pari o inferiore a 10.632,94 euro).
   Il trasporto, a carico del Comune, viene garantito utilizzando i servizi pubblici di linea e/o ditte private del settore e tra essi sempre quello più economico, mediante il rilascio di abbonamenti o, per casi particolari, attraverso il rimborso quadrimestrale del costo dei relativi titoli di viaggio. Serve altresì l’autocertificazione di non aver ricevuto altri benefici relativi allo stesso trasporto, che gli interessati dovranno presentare all’ufficio Pubblica istruzione, altrimenti il loro diritto al rimborso sarà dichiarato decaduto.

Gli aventi diritto al trasporto si avvarranno del servizio recandosi nelle apposite fermate e negli orari stabiliti. Per poter fruire del suddetto servizio, gli interessati devono presentare,entro il 22 settembre 2025,istanza redatta su apposito stampato scaricabile dal seguente link: Servizio trasporto alunni pendolari anno scolastico 2025-26 | Comune di Caltagirone, da consegnare all’ufficio protocollo del Comune o da inviare al seguente indirizzo: protocollo.caltagirone@pec.it  Al fine dell’erogazione del rimborso sarà necessario presentare i documenti di viaggio entro il 10 gennaio 2026 (per il periodo scolastico da settembre a dicembre 2025) ed entro il 10 luglio 2026 (per il periodo scolastico da gennaio a giugno 2026).

Crisi dell’indotto a Gela, il segretario dell’Ugl Alario: “Per gli investimenti serve programmazione”

Nelle prossime settimane, con la ripresa a pieno regime nei siti produttivi locali, ancora una volta il tassello da non trascurare, secondo il segretario confederale Ugl Andrea Alario, è quello della programmazione per gli investimenti nel territorio gelese, che ospita insediamenti fondamentali, come quelli di Eni. “Gli strumenti istituzionali che avrebbero dovuto favorire investimenti diversi da quelli di Eni, mi riferisco soprattutto all’area di crisi, purtroppo stanno segnando il passo e tutti i fondi stanziati sono rimasti inutilizzati – dice Alario – parliamo di oltre ventuno milioni di euro, per un’area di crisi che riguarda Gela e molti altri Comuni del territorio provinciale e non solo. Il confronto è ripreso ma gli investimenti non si creano dall’oggi al domani. Dovremmo capire, inoltre, quale dovrà essere il destino delle aree dismesse, all’interno del sito Eni”.

Per Alario, che ha partecipato al recente tavolo indetto dall’amministrazione comunale gelese per fare il punto sull’area di crisi e sull’accordo di programma, il monitoraggio deve essere ampio. “Non si può basare tutto solo sulle scelte di Eni, che in questi anni ha concretizzato vari investimenti, di notevole portata quanto a ricadute occupazionali e produttive – aggiunge il segretario Ugl – la visione deve essere più ampia e toccare tanti altri player che operano nel territorio gelese. La concertazione è fondamentale. E’ chiaro, inoltre, che con Eni il dialogo non va mai interrotto. È importante capire quali saranno le strategie dell’azienda per l’immediato futuro. Non dimentichiamo che diretto e indotto della multinazionale dipendono dalle soluzioni che verranno adottate in termini di investimenti e di potenziamento nel sito gelese”.

Gela Calcio eliminato dalla Coppa Italia: il Favara passa 1-0

Debutto amaro per i biancazzurri, che oltre alla sconfitta perdono Benassi e Bollino per infortunio. Decisiva la rete di Piazza nel primo tempo.

Il cammino del Gela in Coppa Italia si interrompe subito: al “Bruccoleri” di Favara i padroni di casa si impongono 1-0 grazie al gol di Piazza al 25’. Per la squadra di Cacciola, che ha comunque creato diverse occasioni per pareggiare, arrivano anche brutte notizie dall’infermeria: Benassi e Bollino hanno lasciato il campo nel primo tempo per problemi muscolari.

Il Gela si presenta con Minuss tra i pali, difesa composta da Panzera, Sbuttoni, Benassi e Marino. A centrocampo Cangemi e Giacomarro al fianco di Maltese, mentre davanti agiscono Bollino, Sartore e Aperi. L’avvio è equilibrato, ma dopo pochi minuti Benassi è costretto a fermarsi e viene sostituito da Giuliano. Il Favara prende fiducia, mette maggiore intensità e va vicino al vantaggio in due occasioni, fermato solo dagli interventi di Minuss. Alla terza occasione, però, Piazza trova il jolly con un destro preciso sugli sviluppi di una punizione calciata da Kosovan.

Il Gela prova a reagire con Aperi, ma al 44’ arriva un’altra tegola: Bollino deve uscire per un guaio muscolare, sostituito da Gigante.

Nella ripresa i biancazzurri alzano il ritmo, sfiorano il pari e colpiscono un palo con Aperi di testa. Nonostante la pressione, il risultato non cambia: finisce 1-0 e il Gela saluta la Coppa Italia già al primo turno preliminare.

Oltre alla delusione sportiva, resta la preoccupazione per gli infortuni di Bollino e Benassi, che si aggiungono alle assenze già note di Sarao e Tuccio. Adesso testa al campionato: il debutto è previsto il 7 settembre contro il Savoia.

Guasto sulla condotta idrica: ridotta la distribuzione a Gela, Niscemi, Caltanissetta, San Cataldo e Mazzarino

Questa mattina, a causa di un guasto lungo la condotta gestita da Siciliacque, il fornitore sovrambito ha ridotto le portate idriche nei comuni di Caltanissetta, San Cataldo, Mazzarino, Niscemi e Gela.

Ne consegue una variazione nel programma della distribuzione nei suddetti comuni.

Caltanissetta

oggi 24.08.2025 sospesa la distribuzione nelle zone in H24.

domani 25.08.2025 distribuzione solamente nelle zone centro storico S. Anna, centro Balate e Sanatorio. Sospesa nelle restanti zone.

San Cataldo

oggi 24.08.2025 sospesa la distribuzione nelle zone in H24.

domani 25.08.2025 si procederà con la distribuzione nelle zone 4, 5.

Mazzarino

Sospesa la distribuzione nella zona Mercadante. Invariata la distribuzione nelle restanti zone.

Nei comuni di Niscemi e Gela sarà solamente anticipata la chiusura della distribuzione rispetto al consueto programma.

Comunicheremo ogni eventuale aggiornamento non appena disponibile.

Gela, auto sfonda la vetrina di un negozio nella notte

GELA – Intorno alle 3:00 della notte appena trascorsa, un’auto ha sfondato la vetrina di un negozio in città. L’impatto ha causato gravi danni alla struttura, ma non risultano feriti.

Sul posto sono intervenute due volanti della polizia, che hanno delimitato l’area e avviato i rilievi necessari a ricostruire l’accaduto.

Il titolare dell’attività è stato avvisato immediatamente e ha raggiunto il negozio per constatare i danni.

Le indagini sono tuttora in corso.

«Se ti togli il reggiseno ci fai tutti felici», la denuncia di una paziente del Policlinico di Roma fa il giro del web

«Non so come riuscirò a fare questo video ma è necessario». Comincia così il video ormai virale sui social di Marzia Sardo, una ragazza di 23 anni che in lacrime spiega cosa le è successo durante una visita al Policlinico Umberto I di Roma. La 23enne si stava preparando per sottoporsi a una tac e il tecnico ha fatto un commento, davanti ai suoi colleghi, che l’ha lasciata di stucco: «Se vuoi togliere anche il reggiseno fai felici tutti».

«Mi portano a fare una tac al cranio e il tecnico mi dice “leva gli orecchini e la mascherina, perché ha il ferretto”, e io gli chiedo, ingenuamente, “ma devo togliere anche il reggiseno? Perché anche quello ha il ferretto”». Lui risponde “no, no, tanto la tac è solo cranio quindi si interrompe qua». Sarebbe potuta finire lì. Invece il tecnico, «guardando i colleghi, tutti maschi, esclama felicemente “certo, poi se lo vuoi togliere ci fai felici tutti”».La ragazza dopo aver annunciato che farà formale reclamo si sfoga: «Sono stanca di dovermi interfacciare ogni giorno con queste cose, anche in un ambiente ospedaliero, che dovrebbe essere sicuro. S

ono qui perché sto male, sono una ragazzina di 23 anni che è venuta al pronto soccorso alle 14.30 e alle 21 sta ancora qui a fare esami e il pensiero del medico che mi dovrebbe avere in cura è quello di dire ‘se ti vuoi levare il reggiseno ci fai contenti tutti?’ Cosa vi passa per la testa quando pensate che sia normale? Che sia giusta? Che ci si possa ridere su? E cosa dobbiamo fare noi, quando ci continuate a dire che siamo pazze o pesanti? Questo è quello che dobbiamo vivere ogni giorno, anche in contesti che dovrebbero essere sicuri e professionali. Non bisogna stare in silenzio davanti a cose del genere».

Presenta in aeroporto a Catania un passaporto falso, passeggero cinese arrestato dalla polizia

 

Ha cercato di prendere un volo per Dublino presentando un passaporto contraffatto. Il maldestro tentativo di un passeggero cinese di 42 anni è fallito grazie all’attenta e scrupolosa verifica del documento effettuata dagli agenti della Polizia di Stato, particolarmente impegnati, in queste settimane, per il grande afflusso di turisti e viaggiatori in transito nello scalo catanese.

L’uomo si è presentato nell’aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania con un biglietto aereo diretto alla volta della capitale dell’Irlanda e si è regolarmente messo in coda nell’area deputata ai controlli dei passaporti. Giunto il suo turno, al momento di esibire il proprio titolo di viaggio ha cercato di rifilare un passaporto ordinario giapponese in corso di validità. Il documento, per le sue fattezze complessive, ha subito insospettito gli agenti della Polizia di Frontiera che hanno voluto vederci chiaro fino in fondo.

I poliziotti addetti al controllo documentale, prima delle consuete procedure di imbarco, hanno compiuto tutti accertamenti del caso, attraverso l’utilizzo di una specifica strumentazione elettronica di ultima generazione. I sospetti degli agenti della Polizia di Frontiera si sono rivelati fondati dal momento che le operazioni tecniche di verifica sul passaporto presentato hanno consentito di rilevare diverse anomalie al punto da risultare contraffatto senza alcun dubbio.

Il passeggero straniero non ha potuto far altro che ammettere ai poliziotti le proprie responsabilità e, pertanto, è stato arrestato per il reato di uso di documento valido per l’espatrio falso, ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva.

Dopo la convalida dell’arresto da parte dell’Autorità Giudiziaria, l’Ufficio Immigrazione della Questura sta curando le procedure finalizzate alla sua espulsione.

L’associazione Orizzonte partecipa al Palio dell’Alemanna che si terrà a Gela

Non solo sport, per una reale inclusione sociale. L’associazione Orizzonte per il quarto anno partecipa al Palio dell’Alemmanna. Dopo le manifestazioni sportive a carattere nazionale di Special Olympics ed il corso di educazione stradale, 19 componenti dell’associazione si sono allenati quest’estate con i tamburi e la danza medievale per poter partecipare alla sfilata che si terrà tra le vie della città. Alcuni dei componenti si esibiranno con i tamburi coordinati da Renzo Aliotta e altri con la danza medievale, coordinati da Silvana Palumbo: tutti indosseranno costumi dell’epoca. Sia l’esibizione con i tamburi che l’esibizione della danza saranno eseguite da persone con disabilità e non, a dimostrazione che l’inclusione è possibile in ogni contesto ed in ogni occasione. Questi i partecipanti: Angelo Cassarino, Mario Pizzardi, Giuseppe Trubia, Andrea D’Arma, Nuccio Samà, Emanuela Venosi, Consuelo Ferrara, Mario Palmeri, Armando Sciascia, Giovanni Murvana, Renzo Aliotta, Graziano Bennici, Natale Saluci, Franco Palmeri, Silvana Palumbo, Ignazio Palmeri, Gianfranco Cassarino, Emanuele Barone, Thomas D’Angeli.