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Autore:Hiram

Catania, arrestato un 28enne: in auto cocaina e 820 euro ritenuti provento dello spaccio

La polizia di stato ha arrestato un 28enne catanese, ritenuto responsabile della detenzione ai fini di spaccio di cocaina. Per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.

Gli agenti dei “Falchi” della squadra mobile, dopo aver appreso della possibile presenza di armi e droga all’interno di un’autovettura in uso al giovane, hanno predisposto un servizio di osservazione e pattugliamento. La macchina è stata individuata in via Ammiraglio Caracciolo, con a bordo il 28enne che, secondo quanto riferito dalla polizia, maneggiava con fare circospetto un telefono cellulare.

Sottoposto a controllo, l’uomo ha mostrato un evidente stato di nervosismo. Gli agenti hanno quindi eseguito una perquisizione più approfondita, con il supporto delle unità cinofile della questura.

Nel corso dell’operazione sono stati rinvenuti e sequestrati 39 involucri in cellophane con apice termosaldato contenenti cocaina, per un peso lordo complessivo di quasi 20 grammi. Gli involucri erano nascosti in un vano sottostante la leva del cambio. Sul sedile dell’auto sono stati trovati anche 820 euro in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Alla luce del quantitativo di droga e delle modalità del suo occultamento, il 28enne, già gravato da precedenti penali specifici, è stato arrestato. Su disposizione del pubblico ministero di turno, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa della convalida davanti al gip.

Catania, 2,1 chili di cocaina nascosti nel cruscotto: arrestato un 68enne

I finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 68 anni, di origine catanese, trovato in possesso di circa 2,1 chilogrammi di cocaina. L’operazione è avvenuta al casello autostradale di Catania-San Gregorio, in direzione Catania.

Militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria etneo, insieme ai militari AT-PI, i “Baschi Verdi”, e ai cinofili, hanno controllato il veicolo condotto dall’uomo. Il suo nervosismo ha spinto i finanzieri a effettuare una perquisizione dell’interessato e dell’automobile.

Nel cruscotto del veicolo è stato trovato un “vano nascosto” nel quale erano occultati due panetti. La sostanza, sottoposta a narcotest, è risultata essere cocaina per un peso complessivo di circa 2,1 chilogrammi.

Secondo la Guardia di Finanza, se fosse stata immessa al dettaglio nelle piazze di spaccio locali, la droga avrebbe fruttato proventi illeciti per circa 400 mila euro.

I finanzieri hanno sequestrato lo stupefacente e arrestato l’uomo per detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti. L’interessato è stato condotto nella Casa circondariale di Piazza Lanza, a Catania.

Il Tribunale etneo, su richiesta della Procura, ha convalidato il sequestro e l’arresto. Resta ferma la presunzione d’innocenza dell’indagato, valida fino a un’eventuale condanna definitiva.

Messina, confiscati tre immobili per oltre 485mila euro dopo una condanna per peculato e corruzione

Nei giorni scorsi i militari del comando provinciale della guardia di finanza di Messina hanno eseguito un ordine di confisca, emesso dalla procura generale della Repubblica presso la corte d’Appello di Messina – ufficio esecuzioni penali, nei confronti di un avvocato. Il provvedimento riguarda tre proprietà immobiliari per un valore di 486.000 euro.

L’uomo aveva ricevuto, dal 1993 al 2018, incarichi per il comune di Taormina finalizzati al recupero dei crediti dagli utenti morosi del servizio idrico. È stato condannato a quattro anni di reclusione per peculato e corruzione, con la confisca dei beni fino alla concorrenza di oltre 775.000 euro, quale profitto del peculato, e di oltre 25.000 euro, quale utilità data a un pubblico ufficiale in relazione al reato di corruzione.

Secondo quanto ricostruito nel procedimento, nel periodo in cui era incaricato della riscossione delle somme dovute al comune per la fornitura dell’acqua, l’avvocato si sarebbe appropriato di oltre 924.000 euro non versati nelle casse comunali. Il comportamento contestato avrebbe compreso anche l’emissione di false fatture per prestazioni professionali mai eseguite e la mancata consegna al comune dei prospetti riepilogativi delle somme riscosse dagli utenti morosi.

La condotta, riferisce la guardia di finanza, sarebbe stata agevolata da un soggetto che ricopriva una posizione apicale nell’organigramma comunale e che, in cambio di denaro e altre utilità, avrebbe compiuto atti contrari ai propri doveri, omettendo i controlli sull’attività di riscossione e versamento e sollecitando i cittadini morosi a rivolgersi direttamente all’avvocato per evitare il distacco delle utenze.

L’avvocato è stato condannato nel 2020 dal tribunale di Messina. La sentenza è stata confermata dalla corte d’Appello di Messina nel 2021, anche per quanto riguarda la confisca, e nel 2023 dalla suprema corte di Cassazione.

Oltre ai tre immobili, l’Erario aveva già incassato 210.000 euro relativi a saldi di conti correnti nella disponibilità della parte. Le ricchezze, sottoposte a sequestro preventivo nel 2019, sono state individuate attraverso accertamenti patrimoniali della compagnia della guardia di finanza di Taormina, sulla base delle quotazioni di mercato e delle pubblicità presenti su piattaforme di prenotazione di strutture ricettive.

Da tali pubblicità emergeva che una delle abitazioni era destinata a bed and breakfast per gli avventori in arrivo nella nota località turistica. Le attività, conclude il comunicato, hanno consentito allo Stato di incamerare beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo pari a quasi 700.000 euro.

Catania, controlli negli stabilimenti balneari: sanzioni oltre 25mila euro e assenza di bagnini

Controlli negli stabilimenti balneari di viale Kennedy e lungo la scogliera, a Catania, dove sono state contestate sanzioni per un ammontare complessivo superiore a 25.000 euro. Le verifiche, coordinate dalla polizia di stato, hanno fatto emergere carenze nei servizi di salvataggio, irregolarità igienico-sanitarie e problemi di sicurezza sul lavoro.

Le ispezioni sono state condotte dai poliziotti della squadra amministrativa della divisione polizia amministrativa e sociale della questura di Catania e dai medici e tecnici del servizio igiene pubblica e dello Spresal dei rispettivi dipartimenti di prevenzione dell’Asp di Catania.

Tra le criticità più gravi è stata riscontrata l’assenza del servizio di salvataggio in uno degli stabilimenti controllati. Il concessionario, secondo quanto rilevato, non aveva attivato il servizio previsto dalla normativa, lasciando i bagnanti privi di un presidio di soccorso.

Irregolarità relative al servizio di salvataggio sono state accertate anche in altri quattro stabilimenti balneari. In questi casi, il personale addetto alla sicurezza è risultato inferiore al limite minimo previsto dall’ordinanza della capitaneria di porto di Catania, che impone la presenza contemporanea di almeno due assistenti bagnanti per gli impianti con un fronte mare fino a 160 metri.

I controlli hanno inoltre evidenziato diverse irregolarità igienico-sanitarie. Gli ispettori dell’Asp hanno emanato immediate prescrizioni per il ripristino delle condizioni previste dalla legge.

Il personale dello Spresal ha sanzionato, ai sensi del decreto legislativo 81/08, alcuni gestori per l’omessa manutenzione delle attrezzature di lavoro e per la scarsa cura degli impianti elettrici, con rischi per il personale impiegato.

Il titolare di uno stabilimento balneare di viale Kennedy, che svolge anche attività di struttura ricettiva, è stato denunciato perché non avrebbe comunicato alla questura i nominativi di alcuni ospiti presenti. Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato, valevole ora e fino a condanna definitiva.

I controlli predisposti dalla questura per verificare il rispetto delle norme di sicurezza continueranno per tutta la stagione estiva.

Caltagirone, Sikelia Festival a Villa Patti dal 6 al 9 agosto con musica e cultura

Si svolgerà da giovedì 6 a domenica 9 agosto, a Villa Patti, la terza edizione di “Sikelia Festival”, manifestazione culturale multidisciplinare dedicata a musica, arte, scienze, letteratura, fumetto e workshop.

L’evento è ideato e presieduto da Giuseppe Federico, voluto dall’amministrazione comunale, promosso e organizzato dall’associazione Sikelia. Il festival fa parte della Rete Unesco dei Festival culturali del Val di Noto ed è patrocinato dal comune di Caltagirone, dall’Università degli studi di Catania, dalla City University of New York – Literature Department e dalla Città metropolitana di Catania.

La prima giornata, giovedì 6 agosto, si aprirà alle 18 con il panel “Viaggi spaziali”, dedicato al tema “Quando la realtà supera l’immaginazione: i primi voli tra fantasia e conquista”. Interverranno Grazia Pulvirenti, professoressa ordinaria di Letteratura tedesca al Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, tra le fondatrici del centro NEWHUMS e co-direttrice del network internazionale NeuroHumanities Studies, e Renata Gambino, professoressa associata di Letteratura tedesca allo stesso dipartimento, direttrice del centro interdipartimentale NEWHUMS e tra le responsabili del network internazionale NeuroHumanities Studies.

Alle 19 è previsto il talk “Viaggi spaziali” sul tema “Il futuro oltre la Terra: scienza, tecnologia e geopolitica della nuova era spaziale”. Parteciperanno Tommaso Ghidini, capo dipartimento di ingegneria meccanica e del dipartimento qualità dell’European Space Agency, Marcello Spagnulo, ingegnere aeronautico, esperto di politiche spaziali e consigliere scientifico di Limes, e Giuseppe Puglisi, astrofisico dell’Università di Catania, docente e ricercatore al Dipartimento di Fisica e Astronomia “Ettore Majorana”.

Alle 20 seguirà una tavola rotonda con i tre ospiti. Alle 20.45 è in programma un intervento video da Houston di Luca Parmitano, astronauta dell’Agenzia spaziale europea, colonnello e pilota sperimentatore dell’Aeronautica militare, scelto nel giugno 2026 come pilota di Artemis III.

Alle 21 Matteo Saudino, conosciuto come “Barbasophia”, professore, scrittore e divulgatore, terrà una lectio dal titolo “L’essere umano nell’universo: la forza della fragilità”, seguita dal firmacopie del suo ultimo libro. La giornata prevede inoltre un live musicale con Adrianochefamusica, progetto del cantautore e illustratore catanese Adriano Di Mauro.

Il programma delle giornate successive comprende, venerdì 7 agosto, street art e live painting, incontri dedicati alla letteratura, slam poetry e dj set; sabato 8 agosto, un workshop di doodle art, talk, presentazioni e firmacopie, oltre al live di Davide Shorty & Nuova Forma Army; domenica 9 agosto, talk e tavole rotonde sulla cucina italiana, con Pino Cuttaia, Corrado Assenza, Paolo Patanè e Aldo Todaro, e il live di chiusura con Claudio Covato e Granita di fichi.

Il workshop di doodle art con FRA!, previsto sabato alle 16.30, richiede la prenotazione obbligatoria. I posti disponibili sono 40; la partecipazione non prevede costi aggiuntivi rispetto al biglietto di ingresso al festival. Possono partecipare bambini e bambine fino a 13 anni accompagnati da un adulto.

Frode su un finanziamento garantito dallo Stato: sequestro da 4 milioni di euro a Catania

Un sequestro preventivo da4 milioni di euroè stato eseguito dai finanzieri delNucleo Speciale Polizia Valutaria di Roma, con il supporto dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Palermo, Catania e Modena, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dallaProcura Distrettuale della Repubblica di Cataniasu una presunta frode legata all’ottenimento di un finanziamento assistito da garanzia pubblica.

Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Catania, riguarda persone fisiche e società coinvolte nell’operazione e ha interessato beni, disponibilità finanziarie e altre utilità fino alla concorrenza dell’importo ritenuto profitto del presunto meccanismo fraudolento.

Al centro delle indagini vi è un’impresa catanese attiva nel settore della mobilità sostenibile che, nel maggio 2024, aveva ottenuto un finanziamento bancario da4 milioni di eurogarantito dallo Stato.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’accesso al finanziamento sarebbe stato reso possibile attraverso unfittizio aumento di capitale sociale, deliberato esclusivamente per soddisfare i requisiti richiesti. L’operazione sarebbe stata formalmente eseguita dalla società che deteneva la maggioranza delle quote dell’impresa beneficiaria e documentata mediante un assegno bancario che, però, non sarebbe mai stato effettivamente incassato.

Il progetto presentato prevedeva una collaborazione con un’importante azienda nazionale operante nel settore della micromobilità. L’investimento avrebbe dovuto consentire alla società catanese di gestire sul territorio una flotta di mezzi utilizzando il marchio e la tecnologia del partner industriale.

Le indagini hanno però evidenziato che, una volta accreditato il finanziamento sul conto corrente della società, l’intera somma sarebbe stata trasferita nel giro di appena72 orea una società statunitense con sede nelDelaware, sulla base di documentazione relativa all’acquisto di3.500 monopattini elettriciche, secondo gli investigatori, non sarebbero mai arrivati in Italia.

Gli accertamenti avrebbero inoltre consentito di appurare che la fattura da4,8 milioni di europosta a giustificazione dell’operazione fosse priva di effettività sia sotto il profilo commerciale sia sotto quello giuridico.

Per tali ragioni, i rappresentanti legali della società beneficiaria del finanziamento e della società che avrebbe attestato il presunto aumento fittizio di capitale risultano indagati, a vario titolo, pertruffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, autoriciclaggio e false comunicazioni sociali. Contestati anche illeciti amministrativi derivanti da reato nei confronti delle due società coinvolte.

La Procura di Catania ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti degli indagati,vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Enna, caporalato nelle campagne: la Cisl chiede più controlli e prevenzione

La CISL e la FAI CISL Agrigento Caltanissetta Enna esprimono apprezzamento per l’operazione condotta nei giorni scorsi dalla procura della Repubblica di Enna e dal nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Catania, che ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di quattro persone accusate, a vario titolo, di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro nelle campagne tra Enna e Regalbuto.

«La vicenda emersa dalle indagini rappresenta un fatto gravissimo che impone una riflessione profonda. Lo sfruttamento del lavoro, il caporalato e ogni forma di abuso nei confronti dei lavoratori costituiscono una ferita innanzitutto per il nostro territorio e anche per l’intero sistema produttivo. Chi approfitta dello stato di bisogno delle persone calpesta la dignità umana e danneggia anche le tante imprese agricole che operano nel rispetto della legalità e dei contratti», dichiarano la segretaria generale della CISL Agrigento Caltanissetta Enna, Carmela Petralia, e il segretario generale della FAI CISL Agrigento Caltanissetta Enna, Giovanni Giarrizzo.

Per il sindacato è necessario continuare a rafforzare il contrasto al fenomeno attraverso un’azione coordinata tra istituzioni, forze dell’ordine, magistratura, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali. «Esprimiamo vicinanza e solidarietà ai lavoratori che hanno trovato il coraggio di denunciare situazioni di sfruttamento. Denunciare non è mai semplice, soprattutto quando si vive in condizioni di ricatto economico e sociale. Per questo è fondamentale garantire alle vittime percorsi di tutela, accoglienza e integrazione che consentano loro di uscire definitivamente da queste condizioni».

La CISL e la FAI CISL ribadiscono che la repressione, pur necessaria, da sola non basta. «Occorre investire con decisione nella prevenzione, intensificando i controlli nei periodi di maggiore attività agricola, rafforzando gli organici degli ispettorati, promuovendo la cultura della legalità lungo tutta la filiera agroalimentare. Servono inoltre condizioni abitative dignitose per i lavoratori stagionali e una piena applicazione dei contratti collettivi».

«La lotta al caporalato è una battaglia di civiltà. Non può esserci sviluppo del comparto agricolo senza il pieno rispetto della dignità del lavoro. Continueremo a fare la nostra parte – concludono Petralia e Giarrizzo – sostenendo il lavoro regolare, la buona contrattazione e tutte le iniziative che mettano al centro la persona, la sicurezza e la legalità, invitando sempre i lavoratori a non avere paura a denunciare perché non sono soli e avranno sempre la nostra assistenza e tutela».

Catania, evade dai domiciliari e fugge in moto: arrestato dopo l’inseguimento

È durata poche ore l’evasione dagli arresti domiciliari di un pregiudicato catanese di 30 anni, arrestato dagli agenti della polizia di Stato al termine di un inseguimento tra le vie del centro cittadino.

L’uomo, sottoposto ai domiciliari per il reato di maltrattamenti in famiglia, aveva lasciato la propria abitazione per trascorrere la serata fuori, violando le prescrizioni del provvedimento restrittivo emesso nei suoi confronti dall’autorità giudiziaria.

I poliziotti della squadra volanti della questura lo hanno intercettato nei pressi di piazza Europa. Alla vista della pattuglia, il 30enne è fuggito a bordo di una moto di grossa cilindrata, senza casco e a tutta velocità, nel tentativo di eludere il controllo. Per alcuni minuti gli agenti lo hanno inseguito nelle varie strade percorse, dove le manovre dell’uomo hanno rischiato di compromettere la sicurezza dei pedoni presenti nella zona.

Il 30enne si è diretto verso la propria abitazione, nel quartiere Cappuccini, ha arrestato la marcia e si è barricato all’interno, cercando di impedire ai poliziotti di entrare. Quando gli agenti sono riusciti ad accedere all’immobile, ha continuato a opporre resistenza, aggredendoli con calci e pugni.

Dopo essere stato bloccato, l’uomo è stato arrestato, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato, valevole ora e fino a una condanna definitiva.

Gli accertamenti sulla moto hanno fatto emergere, oltre al mancato utilizzo del casco protettivo, l’assenza dell’assicurazione per la responsabilità civile. Per questa violazione è stato sanzionato secondo quanto previsto dal codice della strada.

Su disposizione del pubblico ministero di turno, il 30enne è stato condotto nelle camere di sicurezza della questura, in attesa del giudizio per direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto e applicato nei suoi confronti la misura cautelare della custodia carceraria.

Gela Street Fest, il 7 agosto artisti di strada e galà lirico-sinfonico in centro storico

Il 7 agosto il centro storico di Gela ospiterà due appuntamenti dedicati allo spettacolo e alla musica, tra artisti di strada e repertorio lirico-sinfonico.

La serata inizierà alle 21 in piazza Umberto I con il Gela Street Fest, che vedrà protagonista la Compagnia Joculares. In programma acrobazie aeree, giocoleria, trampolieri, numeri circensi ed esibizioni rivolte a grandi e bambini.

Alle 21.45, in piazza Roma, è previsto il Gran Galà Lirico-Sinfonico, con alcune delle più grandi arie d’opera eseguite dai solisti del Teatro Massimo Bellini di Catania, accompagnati dall’Orchestra di Fiati “F. Renda” e dal Coro Totus Tuus.

I due eventi si svolgeranno nel cuore della città e uniranno spettacolo, cultura e musica in un unico percorso.

Caltanissetta, aggiudicati i lavori per riqualificare il Giardino della Legalità

Sono stati aggiudicati alla ditta Green & House S.r.l. i lavori per la rigenerazione del Giardino della Legalità di Caltanissetta. La determinazione n. 1239 del 24 luglio 2026 assegna l’intervento all’impresa di via Due Fontane 63, che ha offerto un ribasso del 25,82 per cento sull’importo a base d’asta di 39.971,94 euro, oltre a 350,28 euro di oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso.

L’importo netto complessivo del contratto è di 30.001,47 euro oltre Iva. Il quadro economico ridefinito prevede un importo complessivo di 37.408,23 euro e economie da ribasso per 12.591,32 euro. Il progetto è finanziato dall’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente per un importo complessivo di 49.999,55 euro, indicato nel comunicato del comune come 50.000 euro.

La procedura ha previsto la richiesta di sette preventivi a ditte iscritte all’albo comunale per la categoria L03. Nella seduta del 6 luglio 2026 è stato individuato il miglior preventivo, presentato dalla Green & House S.r.l. Il progetto esecutivo era stato approvato dalla giunta comunale il 29 aprile 2025, mentre le variazioni di bilancio necessarie sono state approvate dal consiglio comunale il 26 maggio 2026.

L’intervento comprende la demolizione e il rifacimento della copertura del locale tecnico, la realizzazione di una staccionata in legno, la sostituzione della pavimentazione antitrauma dell’area giochi, la sistemazione della recinzione del campo di bocce, la piantumazione di nuove essenze arboree e la riqualificazione delle aree verdi.

«L’assegnazione del finanziamento e l’avvio dei lavori rappresentano un risultato importante per la città – dichiara l’assessore ai lavori pubblici Calogero Adornetto –. Abbiamo seguito con attenzione tutte le fasi dell’iter amministrativo, lavorando con costanza per raggiungere questo obiettivo. Oggi prende il via un intervento che consentirà di valorizzare uno spazio pubblico particolarmente significativo per la comunità».

Il progetto, predisposto dall’assessorato ai lavori pubblici e sviluppato dagli uffici comunali, è stato seguito in sinergia con l’assessorato al bilancio guidato da Guido Delpopolo. «Aver ottenuto il finanziamento e completato rapidamente l’iter amministrativo dimostrano l’importanza di una programmazione attenta e di una gestione efficace delle risorse – afferma l’assessore al bilancio Guido Delpopolo –. Questo intervento migliorerà un’area particolarmente significativa della città senza gravare sulle casse comunali, grazie alla capacità dell’amministrazione di intercettare risorse regionali».

«Confermiamo con i fatti l’impegno dell’intera giunta comunale a recuperare e valorizzare gli spazi pubblici», concludono i due assessori.

Gela, controlli straordinari al mercato settimanale contro abusivismo e irregolarità

È scattata nella mattinata di oggi, con inizio alle 5, l’operazione straordinaria “Mercato Sicuro” al mercato settimanale di Gela. L’attività rientra nei controlli dell’amministrazione comunale contro l’illegalità e l’abusivismo commerciale.

L’intervento è stato coordinato dal comandante della polizia locale, con l’impiego di 10 agenti e la collaborazione dei funzionari degli uffici SUAP e Tributi.

I controlli hanno riguardato la regolarità delle autorizzazioni amministrative, il pagamento del canone per l’occupazione del suolo pubblico, il corretto utilizzo degli spazi assegnati e il contrasto a ogni forma di commercio abusivo.

Secondo l’amministrazione comunale, il programma di verifiche mira a garantire il rispetto delle regole, tutelare gli operatori in regola e assicurare ai cittadini un mercato ordinato e sicuro.

L’amministrazione ha ringraziato il comandante della polizia locale, i 10 agenti impegnati nell’operazione e i funzionari degli uffici SUAP e Tributi per l’attività svolta.

Carabinieri con le biciclette elettriche nelle aree più frequentate: servizio avviato anche a Gela

Durante il week end appena trascorso, il Reparto Territoriale Carabinieri di Gela ha avviato il servizio di pattuglia in bicicletta elettrica, nell’ambito delle ordinarie attività di prevenzione, controllo del territorio e contrasto alla criminalità.

L’iniziativa, promossa dal Comando Generale dell’Arma, rientra nel piano nazionale che prevede l’utilizzo delle biciclette elettriche nelle aree urbanizzate a forte vocazione turistica delle principali città italiane, tra cui Gela.

Le e-bike saranno utilizzate nelle zone di maggiore afflusso di persone, come aree pedonali, centri storici, lungomare e aree verdi urbane. Secondo quanto comunicato dai Carabinieri, questi mezzi consentono ai militari di muoversi con maggiore rapidità e agilità rispetto ai mezzi tradizionali, facilitando gli interventi e i controlli.

Il nuovo servizio punta inoltre a rafforzare il rapporto di prossimità con i cittadini, aumentando la presenza visibile dei Carabinieri e contribuendo a migliorare la percezione della sicurezza.

L’impiego delle biciclette elettriche risponde anche a criteri di sostenibilità ambientale, grazie all’utilizzo di mezzi a ridotto impatto capaci di accrescere la mobilità operativa dei Reparti e, nello stesso tempo, contribuire allo sviluppo sostenibile.