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Ragusa, sospese le attività di abbattimento dei daini: proseguono monitoraggio e confronto sulle alternative

Notizie, Attualità
Le associazioni presenteranno entro 30 giorni un progetto per prevenire e contenere la proliferazione dei daini..

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 Le attività diabbattimento dei daininel territorio ragusano sono state sospese. Lo ha assicurato il dirigente del Servizio 15 del dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale, Tullio Serges, al termine dell’incontro con le associazioni animaliste e ambientaliste, promosso nella sala giunta del comune dal sindaco Peppe Cassì e dall’assessore Andrea Distefano.

Alla riunione hanno partecipato il funzionario del dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale Angelo Merlino; per la LAV Biagio Battaglia e Resi Iurato; per LEIDAA Carmela Corallo e Liviana Metallo; per Legambiente Angelo Rinollo e Claudio Conti. Hanno inoltre portato la loro testimonianza il presidente del Parco delle Madonie e sindaco del comune di Gangi, Giuseppe Ferrarello, accompagnato dal naturalista del parco Antonio Spinato, e il veterinario consulente regionale per le attività venatorie, Egidio Mallia.

Il confronto, riferisce il comune, è stato franco e a tratti acceso, ma costruttivo. I partecipanti hanno condiviso la necessità di un’attività di prevenzione, per affrontare la crescente presenza dei daini prima che la situazione raggiunga dimensioni difficilmente gestibili.

Nel Parco delle Madonie, è stato ricordato durante l’incontro, una piccola comunità di daini introdotta alcuni decenni fa si è progressivamente trasformata in una popolazione di oltre 20.000 esemplari, con conseguenze rilevanti sull’habitat e sull’economia agricola del territorio.

L’avvio delle attività di abbattimento nel territorio ragusano era previsto a partire dal 1° settembre. Proseguiranno invece il monitoraggio e la localizzazione degli animali, già avviati il 16 agosto, per raccogliere dati attendibili sulla consistenza e sulla distribuzione del nucleo presente nel territorio. Per queste attività potrà essere richiesta anche la collaborazione delle associazioni.

Come previsto dalla nota autorizzativa del Servizio 3 di Palermo, sarebbe stato auspicabile procedere alle eventuali attività di contenimento prima del 20 settembre, data di apertura della stagione venatoria, per evitare il disturbo agli animali determinato dalla concomitante libera attività di caccia. I coadiutori, gestiti dal Servizio 15 Ragusa RFV, saranno quindi concentrati sul prosieguo del monitoraggio.

I dati raccolti saranno messi a disposizione delle associazioni animaliste e ambientaliste. Entro 30 giorni dalla loro ricezione, le associazioni intendono presentare un progetto con strumenti e modalità alternative per prevenire e contenere la proliferazione degli animali, riducendo quanto più possibile, fino a eliminarlo ove tecnicamente e normativamente possibile, il ricorso all’abbattimento.

Il progetto sarà sottoposto alle competenti autorità regionali per la valutazione e, qualora condiviso, sarà trasmesso a ISPRA per l’acquisizione del parere previsto dalla normativa. Solo al termine del percorso, sulla base dei dati raccolti, della proposta delle associazioni e delle valutazioni degli organismi competenti, saranno assunte ulteriori decisioni sul prosieguo delle attività.

«Ringraziamo il dirigente Tullio Serges per la disponibilità dimostrata e per avere accolto la richiesta di sospendere, in questa fase, le attività di abbattimento – dichiarano il sindaco Peppe Cassì e l’assessore Andrea Distefano – così come ringraziamo le associazioni e tutti coloro che hanno partecipato al confronto. Riteniamo che il risultato raggiunto rappresenti un punto di equilibrio responsabile: non ignorare un fenomeno che deve essere gestito e prevenuto, ma concedere il tempo necessario per conoscere con precisione la consistenza del nucleo presente nel nostro territorio e verificare concretamente la praticabilità di soluzioni alternative. L’obiettivo comune deve essere quello di evitare che il problema cresca, tutelando allo stesso tempo gli animali, l’ambiente, le attività agricole e la sicurezza del territorio. Adesso saranno i dati e le valutazioni tecnico-scientifiche a guidare le decisioni successive».

Il comunicato è datato Ragusa, 29 agosto 2026.

Scritto da: Redazione
29/08/2026
29/08/2026

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