Reggina, rimonta clamorosa: cinque vittorie di fila e girone d’andata chiuso a -4 dalla vetta
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La Reggina cambia marcia: da crisi e contestazione al sogno promozione
Cinque vittorie consecutive, nessun gol subito e una classifica improvvisamente tornata a sorridere. La Reggina chiude il girone d’andata a soli quattro punti dalla vetta, ribaltando completamente uno scenario che fino a poche settimane fa sembrava compromesso. Una rincorsa sorprendente, costruita passo dopo passo, che ha restituito identità, fiducia e ambizioni a un gruppo che oggi guarda con decisione alla Lega Pro.
Dalla partenza lenta al cambio in panchina
L’avvio di stagione amaranto era stato tutt’altro che esaltante. Con Bruno Trocini in panchina, la Reggina aveva raccolto appena 8 punti nelle prime 8 giornate, un bottino ritenuto insufficiente dalla società, che ha deciso per l’esonero dell’ex Francavilla. Al suo posto è arrivato Alfio Torrisi, tecnico siciliano reduce dal campionato vinto con il Trapani e da una parentesi complessa a Matera.
Nemmeno l’impatto di Torrisi è stato immediato. Nelle prime quattro gare sotto la sua gestione, la Reggina ha ottenuto soltanto 4 punti, incassando due sconfitte pesanti al “Granillo” contro Nuova Igea Virtus e Athletic Club Palermo. Il malcontento cresceva, la squadra era pericolosamente vicina alla zona playout e l’ambiente appariva sempre più freddo e sfiduciato.
La svolta: identità, solidità e risultati
Poi qualcosa è cambiato. La scintilla è scoccata a Enna e da lì la Reggina non si è più fermata. Nelle ultime cinque partite gli amaranto hanno centrato un filotto perfetto: 15 punti su 15, sette gol segnati e zero subiti. Numeri che raccontano una squadra finalmente equilibrata, compatta e mentalmente feroce.
Torrisi ha lavorato sull’organizzazione e sul senso di appartenenza, costruendo una Reggina “operaia”, battagliera, capace di soffrire e colpire nei momenti giusti. Decisivo il ritrovato Ferraro, tornato ad essere il riferimento offensivo e protagonista nell’ultima vittoria contro il Sambiase, ma altrettanto importante la crescita di diversi giovani valorizzati all’interno del sistema di gioco.
Una rinascita senza rivoluzioni
Colpisce come questa rimonta sia arrivata senza stravolgimenti sul mercato. Nonostante i rumors su Mbakogu e il possibile ritorno di Barranco, la società non ha sostituito Montalto nel ruolo di centravanti, accontentandosi invece di dare continuità e fiducia al gruppo. Una scelta che oggi sembra pagare, visto il rendimento difensivo impeccabile e la ritrovata efficacia offensiva.
Dal playout al vertice: ora la Reggina ci crede
È clamoroso pensare che una squadra che fino a poco tempo fa navigava nei bassifondi della classifica, in un clima di forte contestazione, oggi chiuda il girone d’andata a ridosso della vetta. La Reggina si gode il Natale con rinnovato entusiasmo e guarda al girone di ritorno con un obiettivo chiaro e dichiarato: vincere il campionato e tornare tra i professionisti.
La strada è ancora lunga, ma la direzione è finalmente quella giusta.


















