Ravanusa, stop alla convenzione per il centro “Mirek Coniglio”: scontro tra Pro Sport e Comune
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A Ravanusa, si accende il dibattito sul futuro del centro Multiservizi “Mirek Coniglio”, punto di riferimento per lo sport e l’inclusione sociale nel territorio. Dal 31 marzo la struttura non è più affidata all’associazione Pro Sport: la convenzione con il Comune è infatti scaduta e non è stata rinnovata.
A denunciare la situazione è il presidente dell’associazione, Giancarlo La Greca, che in un comunicato esprime forte preoccupazione per le conseguenze della decisione. “Gestito dall’Associazione Pro Sport, il centro era diventato nel tempo una vera eccellenza nel panorama dello sport paralimpico – afferma – offrendo opportunità concrete di inclusione, crescita e benessere”.
Secondo La Greca, la struttura, inizialmente vuota, era stata trasformata grazie all’impegno dell’associazione in uno spazio pienamente operativo, capace di coniugare attività sportiva e integrazione sociale. “Oggi tutto questo si ferma – prosegue – con effetti immediati: decine di ragazzi con disabilità restano senza un punto di riferimento quotidiano, mentre operatori ed educatori perdono il lavoro”.
Non si è fatta attendere la replica del sindaco Salvatore Pitrola, che respinge le accuse e chiarisce la posizione dell’amministrazione comunale. “Nessuno ha buttato fuori dal centro i nostri ragazzi – dichiara – la struttura è e resta a disposizione, gratuitamente, per tutte le attività che si vorranno svolgere”.
Il primo cittadino sottolinea come la convenzione, del valore di 120mila euro in tre anni, sia stata rispettata fino alla scadenza, trattandosi di un accordo stipulato dalla precedente amministrazione. “Riteniamo – aggiunge – che anche le altre associazioni del territorio che si occupano di disabilità abbiano diritto a utilizzare la struttura. Convenzionarne una sola sarebbe discriminatorio: siamo per la parità di trattamento”.
Due visioni contrapposte, dunque, che aprono un interrogativo sul futuro del centro e, soprattutto, sulla continuità dei servizi per i ragazzi più fragili della comunità.




















