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Derby d’alta quota al PalaDavolos: Gela Basket a caccia del 14esimo sigillo contro l’Olympia Comiso

Il PalaDavolos è pronto a vestirsi a festa per uno dei confronti più attesi della stagione. Domenica alle ore 19:00 andrà in scena il derby tra Olympia Basket Comiso e Gela Basket, una sfida che va ben oltre il semplice orgoglio territoriale e che mette in palio punti pesantissimi in chiave classifica, in vista della fase ad orologio.

L’Olympia Comiso, terza forza del campionato, arriva all’appuntamento con il desiderio di riscatto dopo il passo falso di Gravina. Un blackout inatteso che ha lasciato il segno e che il gruppo guidato da coach Davide Ceccato vuole cancellare davanti al proprio pubblico. Per riuscirci, i padroni di casa si affideranno al talento perimetrale di Tartaglia, tiratore letale capace di cambiare l’inerzia della gara in pochi possessi, e alla solidità sotto canestro di Ouro Bagna, presenza costante in doppia cifra. A dettare i ritmi sarà l’esperienza di Andrea Banin, playmaker navigato e uomo delle scelte pesanti nei momenti chiave.

Di fronte ci sarà un Gela Basket in stato di grazia. Capolista indiscussa del girone, la squadra di coach Bernardo viaggia su una striscia impressionante di 13 vittorie consecutive e non conosce sconfitta dallo scorso 12 ottobre. Numeri che certificano la solidità e la maturità di un gruppo che, però, è ben consapevole delle insidie del parquet comisano, uno dei più difficili dell’intero campionato.

I riflettori saranno puntati in particolare su Vincenzo Provenzani, grande ex della sfida, pronto a tornare da avversario in quel palazzetto che lo ha visto protagonista nella scorsa stagione. Il piano partita dei gelesi è chiaro: intensità difensiva elevata, ritmo alto e ricerca costante del contropiede, con l’obiettivo di arrivare lucidi e pronti alla volata finale in un ambiente che si preannuncia incandescente.

Sugli spalti è atteso anche un nutrito seguito di tifosi provenienti da Gela, pronti a sostenere la capolista in questo delicato test-match. La direzione di gara è affidata agli arbitri Matteo Gazzara di Messina e Fabrizio La Spina di Giarre.

Alle 19:00 la palla a due darà ufficialmente il via a un derby che promette emozioni, intensità e spettacolo: Comiso e Gela sono pronte a scrivere un’altra pagina di basket ad alta tensione.

Gela Calcio, un’altra uscita invernale: Mattia Marino ai saluti, resta Andrea Petta

Un altro addio, l’ennesimo di un mercato invernale che continua a incidere in maniera sensibile sulla fisionomia del Gela Calcio. Nella giornata odierna Mattia Marino, terzino sinistro classe 2005, ha salutato squadra, staff e ambiente biancazzurro, mettendo fine alla sua esperienza in riva al Golfo.

Una partenza che si inserisce in un quadro ormai chiaro: il Gela sta vivendo settimane di forte movimento, con diverse uscite che stanno alleggerendo la rosa e aprendo inevitabili interrogativi sul prosieguo della stagione. Marino rappresenta l’ennesimo giovane che lascia il gruppo, a conferma di una fase di transizione tutt’altro che marginale.

Parallelamente, resta – almeno per il momento – Andrea Petta. Il difensore è stato al centro di un deciso forcing da parte del Bisceglie, ma alla fine l’operazione non si è concretizzata. Una permanenza arrivata quasi “per il rotto della cuffia”, che consente al Gela di trattenere un elemento di esperienza in un reparto già messo alla prova dalle partenze.

Resta ora da capire quale sarà la prossima destinazione di Mattia Marino e, soprattutto, quale direzione prenderà il mercato biancazzurro nelle prossime settimane. Tra addii, trattative e scelte da ponderare, il Gela Calcio è chiamato a trovare un equilibrio tra presente e futuro, in una sessione che sta lasciando il segno.

Atletica Gela, stagione 2025 da incorniciare: risultati di prestigio e già lo sguardo al futuro

In campo femminile continua a distinguersi la veterana Laura Granvillano, che si è classificata al primo posto nella categoria SF50 nel Grand Prix interprovinciale Enna–Caltanissetta, a conferma di una costanza di rendimento che la pone da anni ai vertici della categoria. Granvillano è stata premiata sabato 10 gennaio durante la cerimonia tenutasi a San Cataldo.

Accanto ai risultati individuali, la società può guardare con soddisfazione anche alla crescita del numero dei tesserati e alla partecipazione di numerosi atleti a manifestazioni nazionali e internazionali di prestigio, tra cui le maratone di Roma, Milano, Budapest, Atene, fino a Sydney, portando il nome di Gela e dell’Atletica Gela in contesti sportivi di alto livello.

A coronamento della stagione, l’undicesima edizione della Maratonina del Golfo, organizzata dalla società presieduta da Salvatore Iovino con il patrocinio del Comune di Gela, ha registrato ancora una volta una significativa partecipazione di atleti provenienti non solo dalla Sicilia ma da diverse regioni d’Italia.

Archiviata la stagione 2025, l’Atletica Gela è già pronta a ripartire. Domenica prossima nove atleti prenderanno parte alla Mezza Maratona Internazionale di Ragusa, mentre è già in moto la macchina organizzativa per la dodicesima edizione della Maratonina del Golfo, in programma l’8 marzo, in occasione della Festa della Donna. Un appuntamento che si preannuncia ricco di novità, che verranno svelate nelle prossime settimane.

Un nuovo Messina a Gela: Pesoli, il 4-3-1-2 e quel passato condiviso con Maurizio Nassi

Domenica al “Vincenzo Presti” non arriverà soltanto il Messina, ma anche un volto nuovo in panchina. Dopo l’addio a Pippo Romano, il club giallorosso è pronto a ripartire da Emanuele Pesoli, profilo giovane ma già con un percorso tecnico e calcistico di rilievo alle spalle.

Classe 1980, nativo di Anagni, Pesoli rappresenta una scelta di prospettiva: allenatore moderno, attento alla costruzione del gioco e alla valorizzazione dei giovani. Il suo percorso in panchina è passato dal settore giovanile del Pescara, quindi da esperienze formative alla Viterbese e al Frosinone, dove ha conquistato un campionato alla guida della Primavera. Parallelamente ha fondato a Pescara un’academy calcistica, “I segreti del calcio”, segno di una visione che va oltre il semplice risultato.

Sul piano tattico, Pesoli ha mostrato negli ultimi anni una chiara predilezione per il 4-3-1-2, sistema che privilegia densità centrale, qualità tra le linee e verticalità. Un’impostazione che potrebbe cambiare il volto del Messina già a partire dalla trasferta di Gela.

Prima di intraprendere la carriera da allenatore, Pesoli è stato anche un calciatore di alto livello. Difensore centrale di quasi 1 metro e 90, ha collezionato circa 200 presenze in Serie B e quasi 100 in Serie C, con una breve parentesi in Serie A con il Siena (9 presenze). In carriera ha vestito maglie importanti come Cittadella, Vicenza, Carpi, Varese, Venezia, Tivoli, Vittoria, Pescara e L’Aquila.

La sfida di domenica avrà però anche un risvolto emotivo particolare. In panchina, infatti, Pesoli ritroverà Maurizio Nassi, attuale vice allenatore del Gela Calcio, che guiderà la squadra al posto dello squalificato Giuseppe Misiti, costretto a seguire la gara dalla tribuna dopo il cartellino rosso rimediato a Ragusa.

Pesoli e Nassi sono stati compagni di squadra, seppur per un breve periodo, proprio al Cittadella in Serie B. Domenica, al “Presti”, quel passato comune si trasformerà in un incrocio da avversari, aggiungendo un ulteriore motivo di interesse a una partita già carica di significati.

Tra un Messina che cambia pelle e un Gela chiamato a confermare il proprio percorso, la sfida si annuncia come qualcosa in più di una semplice gara di campionato

Castrum Favara, ufficiale il ritorno di Pietro Infantino: ora la missione salvezza riparte da Milazzo

L’ASD Castrum Favara ha scelto la strada dell’esperienza per provare a invertire la rotta. La società gialloblù ha comunicato ufficialmente di aver riaffidato la guida tecnica della prima squadra a Pietro Infantino, già allenatore dei canarini nella stagione 2024/2025 e in questo campionato fino alla quinta giornata del girone d’andata. Insieme a lui torna anche il vice Dario Di Dio, a completare uno staff che la dirigenza conosce bene.

Il programma della giornata è già fitto: alle 14.30 Infantino incontrerà la squadra per il primo confronto diretto, quindi guiderà subito la seduta di allenamento. Nel tardo pomeriggio, alle 17.30, è previsto l’incontro con i giornalisti nella sala stampa “D’Oro” dello stadio “Bruccoleri”, occasione utile per chiarire obiettivi e linee guida di questo nuovo corso.

Il tecnico ritrova una situazione delicata. Il Castrum Favara è attualmente sedicesimo in classifica con 17 punti, a sole due lunghezze dalla zona retrocessione diretta e a tre punti dalla salvezza diretta. I numeri raccontano un momento complicato anche dal punto di vista mentale: un solo punto conquistato nelle ultime sei gare, con un morale che, inevitabilmente, è sotto i tacchi per l’ambiente gialloblù.

Il tempo, però, non è un alleato. Il calendario mette subito Infantino davanti a un banco di prova impegnativo: trasferta a Milazzo, dove serviranno risposte immediate sul piano dell’atteggiamento prima ancora che del risultato. Da qui riparte la missione salvezza del Castrum Favara, affidata ancora una volta a un allenatore che conosce bene piazza, squadra e difficoltà del campionato.

Nissa, Giovannone: “Conta solo vincere tutte le partite. Il direttore sportivo lo sceglierò quando sarò sicuro”

Parla ai canali ufficiali della Nissa il patron Luca Giovannone, che fa chiarezza sul momento del club e soprattutto sulla scelta del nuovo direttore sportivo. Un intervento diretto e senza giri di parole, nel quale il numero uno biancoscudato sottolinea la grande attenzione che la società sta ricevendo dall’esterno.

«Quando per la mia azienda cerco lavoratori faccio fatica a trovarne – racconta Giovannone – mentre in queste ore, per quanto riguarda la Nissa, stanno arrivando centinaia di candidature per il ruolo di direttore sportivo». Un dato che, secondo il patron, testimonia la credibilità e l’attrattività del progetto Nissa: «Questo mi fa molto piacere, perché significa che tanti professionisti hanno fiducia nella nostra società».

Nonostante l’abbondanza di candidature, Giovannone frena su decisioni affrettate: «Ho le idee molto chiare. Sarà una mia decisione, presa con i tempi che riterrò opportuni. Non ho alcuna fretta: sceglierò il nuovo direttore sportivo solo quando sarò estremamente convinto».

Il messaggio più forte, però, è rivolto all’ambiente e alla squadra. «Ai tifosi dico che serve una sola cosa: vincere, lottando e impegnandosi». Un concetto ribadito anche in chiave tecnica: «Il direttore sportivo non scende in campo. Abbiamo un allenatore, uno staff e un gruppo di giocatori che devono dimostrare quello che valgono, onorando la maglia e vincendo tutte le partite, a partire dalla prossima».

Parole che suonano come una presa di responsabilità generale, in un momento decisivo della stagione.

Nissa, salta anche Russello: esonerato il direttore sportivo dopo il ko con la Reggina

Continua la fase di profonda riflessione in casa Nissa. All’indomani della sconfitta interna per 1-2 contro la Reggina, la società biancoscudata ha deciso di sollevare dall’incarico il direttore sportivo Ernesto Russello, segnando un nuovo passaggio chiave in una stagione che, fino a questo momento, non ha rispettato pienamente le aspettative iniziali.

Dopo l’esonero dell’allenatore Raffaele Di Napoli, sostituito da Ciccio Di Gaetano, anche l’area tecnica viene quindi azzerata. Una scelta forte, maturata alla luce di un rendimento che vede la Nissa distante cinque lunghezze dalla vetta del Girone I di Serie D, un margine considerato troppo ampio per una squadra costruita con ambizioni di vertice.

Russello, ex dirigente dell’Akragas, paga una fase del campionato caratterizzata da risultati altalenanti e da un percorso che non ha mai davvero dato la sensazione di continuità necessaria per competere stabilmente per il primo posto. Il ko contro la Reggina, arrivato davanti al pubblico amico, ha rappresentato il punto di rottura definitivo.

La società, con questa decisione, manda un segnale chiaro all’ambiente: la volontà è quella di tentare una sterzata immediata per rientrare nella corsa ai vertici e rilanciare le ambizioni stagionali. Resta ora da capire quali saranno le prossime mosse del club, sia per quanto riguarda la guida tecnica sia per la riorganizzazione dell’area sportiva.

Il tempo stringe e il campionato non aspetta: la Nissa è chiamata a una reazione concreta sul campo, mentre fuori dal rettangolo verde si apre una nuova fase di ricostruzione e scelte decisive per il futuro immediato.

Castrum Favara, si chiude l’era Terranova: separazione consensuale, squadra affidata a Fanara

È arrivata l’ufficialità: Nicolò Terranova non è più l’allenatore dell’ASD CastrumFavara. Il club gialloblù ha comunicato la decisione attraverso una nota ufficiale, spiegando come la separazione sia maturata in maniera consensuale alla luce dei risultati negativi dell’ultimo periodo.

Una scelta dettata dalla volontà di dare una scossa all’ambiente e nuovi stimoli alla squadra, chiamata a lottare fino all’ultimo per il raggiungimento dell’obiettivo stagionale, la permanenza in Serie D. In una fase delicata della stagione, la società ha ritenuto necessario intervenire per provare a invertire la rotta.

In attesa di individuare la nuova guida tecnica, la panchina del CastrumFavara è stata affidata temporaneamente all’allenatore in seconda Francesco Fanara, che dirigerà l’allenamento in programma alle ore 15.00 allo stadio “Bruccoleri”.

Nel comunicato, il club ha voluto ringraziare Terranova per il lavoro svolto, sottolineandone l’impegno e la professionalità dimostrati durante la sua esperienza a Favara.

Una decisione che non sorprende gli addetti ai lavori: noi di Eda Communication avevamo già anticipato la possibile separazione, confermata oggi dai fatti. Ora l’attenzione si sposta sulle prossime mosse della società, chiamata a individuare la soluzione migliore per guidare la squadra verso la salvezza.

La Curva Nord della Folgore Castelvetrano annuncia la protesta: stop allo stadio fino a nuove condizioni

È un comunicato forte, diretto, carico di amarezza quello diffuso nelle ultime ore dalla Curva Nord della Folgore Castelvetrano. Un messaggio che segna uno spartiacque nel rapporto tra il tifo organizzato e la società, arrivato al termine di una lunga serie di risultati negativi che hanno relegato la squadra all’ultimo posto in classifica.

“Ciò che doveva succedere è accaduto”, esordiscono gli ultras, annunciando una decisione tanto sofferta quanto drastica: da questa domenica la Curva Nord non sarà più presente allo stadio, né nelle gare casalinghe né in quelle in trasferta. Una scelta motivata non solo dall’andamento sportivo, ma soprattutto da quella che viene definita una “gestione societaria completamente errata”, ritenuta responsabile di umiliazioni sportive e morali.

Il passaggio più emblematico del comunicato è racchiuso nello slogan che accompagna la protesta: “Gradoni vuoti, dignità piena”. Non entrare allo stadio, spiegano, è un atto doloroso ma necessario, un segnale chiaro per difendere la propria fede calcistica quando, a loro dire, viene superato il limite del rispetto.

Gli ultras rivendicano il loro ruolo storico: chilometri macinati, sacrifici economici e presenza costante “sotto il sole e sotto la pioggia”. La decisione, precisano, non è un abbandono della maglia né dei colori, ma una forma di rispetto verso ciò che rappresentano e verso una comunità che si riconosce nella squadra.

Nel finale, uno spiraglio di speranza: “Un giorno, non sappiamo quando… ritorneremo”. Un messaggio che ribadisce come il movimento ultras a Castelvetrano non sia destinato a scomparire, ma resti in attesa di segnali concreti di cambiamento.

Ora la palla passa alla società. La presa di posizione della Curva Nord è netta e pubblica: un vuoto sugli spalti che pesa quanto, se non più, di qualsiasi contestazione urlata.

Gela, un altro addio in vista: Petta a un passo dal Bisceglie

Il mercato continua a muoversi attorno al Gela Calcio e, ancora una volta, lo fa in uscita. Secondo quanto riportato da SerieD24, il Bisceglie sarebbe a un passo dall’acquisto di Andrea Petta, difensore attualmente in forza ai biancazzurri.

Il club nerazzurro, protagonista di una stagione ambiziosa, guida al momento il campionato di Eccellenza pugliese in un girone di altissimo livello, dove figurano realtà storiche come Canosa, Brindisi e Taranto. Una corsa al vertice che la società intende consolidare ulteriormente attraverso innesti mirati.

In questo contesto si inserisce il lavoro del direttore sportivo Danilo Dammacco, deciso a rinforzare una rosa già competitiva con profili di esperienza e affidabilità. L’identikit porta proprio ad Andrea Petta, centrale difensivo con un passato in piazze importanti come Barletta e Acireale.

Nella prima parte di stagione Petta ha indossato la maglia del Gela Calcio, collezionando 17 presenze e garantendo solidità ed esperienza al reparto arretrato. Un contributo che ora potrebbe interrompersi, con l’ennesimo addio che rischia di ridisegnare ulteriormente l’organico gelese.

Se l’operazione dovesse andare in porto, per il Gela si tratterebbe di un’altra uscita pesante, mentre il Bisceglie aggiungerebbe al proprio scacchiere un difensore pronto per battaglie di vertice. La sensazione è che la chiusura dell’affare sia ormai vicina, con gli ultimi dettagli da definire nelle prossime ore.

Romano in bilico: riflessioni aperte dopo il pari con la Sancataldese

Sono ore di riflessione attorno al futuro di Pippo Romano. Il pareggio interno contro la Sancataldese, arrivato a ridosso del pesante 4-0 incassato sul campo dell’Athletic Club Palermo, ha riaperto il dibattito sulla guida tecnica in un momento particolarmente delicato della stagione.

La società sta valutando il da farsi senza fretta, consapevole che i risultati recenti non hanno fornito le risposte attese, soprattutto sul piano della continuità. Il pari casalingo, che doveva rappresentare un punto di svolta, ha invece lasciato irrisolti diversi interrogativi, spingendo la dirigenza ad aprire una fase di confronto interno.

Allo stesso tempo, però, nel bilancio complessivo non può essere ignorato il lavoro svolto dal tecnico insieme all’ex direttore sportivo Martello. Con un materiale tecnico giudicato discreto, la gestione Romano è riuscita a rimontare i 14 punti di penalizzazione, trasformando una situazione che appariva compromessa in un cammino di crescita costante. Ai punti recuperati si sono aggiunti altri 15 conquistati sul campo, per un totale di 29 punti che oggi vedrebbero il Messina a ridosso della zona playoff.

Un dato che pesa nelle valutazioni e che spiega perché non sia affatto scontata una decisione immediata. L’ipotesi di un esonero a stretto giro resta sullo sfondo, ma prende corpo anche la possibilità di una conferma almeno fino al prossimo match, in programma domenica allo stadio Presti di Gela. Una gara che, in questo contesto, potrebbe trasformarsi in un vero spartiacque.

Le prossime ore saranno decisive. Tra riconoscimento del lavoro fatto e necessità di dare una scossa all’ambiente, il futuro di Pippo Romano resta in bilico, con la sensazione che ogni scelta sarà il frutto di una valutazione più ampia del semplice risultato dell’ultima domenica.

 

Tettoia e ammodernamento a Gela dello stadio “Vincenzo Presti”: firmato il contratto con la società

“Grande soddisfazione per un risultato storico: firmato il contratto con la società che realizzerà la tettoia e l’ammodernamento dello stadio Vincenzo Presti”. 

Un’opera fortemente voluta da questa Amministrazione, seguita con impegno dall’Assessore allo Sport Peppe Di Cristina e dall’Assessore ai Lavori Pubblici Luigi Di Dio, grazie anche a un’interlocuzione diretta con il Ministro dello Sport, che ringraziamo per l’attenzione riservata alla nostra città.

Un grazie sentito va all’intero Consiglio Comunale, che con responsabilità ha approvato una variazione di bilancio di 500 mila euro, rendendo possibile la compartecipazione del Comune a questo progetto fondamentale.

Un ringraziamento anche al Dirigente dei Lavori Pubblici, al RUP, al Segretario Generale e al suo staff, che hanno seguito con competenza tutte le fasi propedeutiche alla firma del contratto.

Continua, con i fatti, la sensibilità di questa Amministrazione verso lo sport, i giovani e la crescita della città.