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Niscemi, recuperata la croce crollata: “Un segno di speranza per la comunità”

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Ignazia Cipolla, figlia della signora che ha fatto realizzare la croce: “Per me è un grande dolore vedere quel vuoto”..

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È stata recuperata la croce in marmo che per anni ha rappresentato un simbolo di speranza per la comunità di Niscemi. Il manufatto era crollato lo scorso 9 febbraio, lasciando un vuoto profondo nel quartiere Sante Croci e in tutta la cittadinanza.

A dare notizia del recupero è stato il sindaco Massimiliano Conti che, attraverso i social, ha commentato con parole di incoraggiamento: “Andiamo avanti, forza, non molliamo”. Un messaggio rivolto alla città, duramente segnata nel tempo dalle ferite del dissesto idrogeologico.

La croce sorgeva sul costone interessato dalla frana che nel 1997 provocò gravi danni e portò alla demolizione della chiesa Sante Croci. Negli anni era diventata un punto di riferimento visivo e simbolico, affacciata proprio sull’area colpita dallo smottamento.

Durante una visita istituzionale avvenuta il 10 febbraio, il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, aveva già annunciato l’intenzione di procedere al recupero e al restauro del monumento, decisione condivisa con l’amministrazione comunale.

La croce era stata voluta con determinazione da Concetta Tizza, cittadina del quartiere, che si era impegnata personalmente nella raccolta fondi contribuendo anche economicamente alla realizzazione dell’opera. L’inaugurazione si era svolta il 12 ottobre 2019 alla presenza di numerose autorità.

“Per me è un grande dolore vedere quel vuoto”, ha dichiarato Ignazia Cipolla, figlia della promotrice dell’iniziativa. “Quella croce rappresentava un segno importante per il quartiere Sante Croci. Mia madre aveva dedicato tutte le sue energie per farla realizzare”.

Ora l’obiettivo è il restauro e la ricollocazione, affinché quel simbolo possa tornare a rappresentare un punto di riferimento per l’intera comunità.

Scritto da: Redazione
15/02/2026
15/02/2026

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