La morte a Gela di Rocco di Caro, fondatore dell’Aias di Borgo Manfria: in tanti per l’ultimo saluto
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Un Natale segnato dal dolore per la comunità di Gela e per tutti coloro che hanno conosciuto Rocco di Caro, scomparso a 79 anni. Era ricoverato da alcuni giorni al reparto di Cardiologia dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela. La notizia della sua morte, avvenuta nelle scorse ore, ha gettato nello sconforto familiari, colleghi e utenti del centro Aias di Borgo Manfria, struttura di riferimento per la disabilità in città e dintorni.
di Caro, insieme alla moglie Anna Longo e ai figli Ginetta e Angelo, ha dedicato la vita alla crescita e allo sviluppo della struttura, portandola a diventare un punto di riferimento imprescindibile sul territorio. Grazie al suo impegno, il centro ha visto nascere numerosi progetti innovativi, tra cui quelli dedicati al “dopo di noi”, a sostegno delle persone con disabilità anche dopo il termine del percorso educativo o assistenziale.
La passione e la dedizione di di Caro non si sono fermate al lavoro in Aias; nel tempo ha coltivato anche un interesse per la politica, sempre con l’obiettivo di contribuire al miglioramento della comunità locale.
I funerali saranno celebrati domani alle 16 nella Chiesa Madre. Sarà un momento di raccoglimento e di omaggio a chi, con dedizione e lungimiranza, ha lasciato un segno indelebile nel tessuto sociale della città.
La scomparsa di Rocco di Caro rappresenta una perdita significativa non solo per la sua famiglia, ma per tutti coloro che hanno beneficiato della sua opera e della sua visione per una Gela più inclusiva.




















