Disservizi idrici a Gela, il Comune diffida Caltacqua: “Chiarimenti entro tre giorni”
”EDA Communication” è anche su Whatsapp.
Bastacliccare quiper iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato in tempo reale. È gratis!

GELA – Il Comune di Gela alza la voce contro i gravi disservizi idrici che da giorni stanno mettendo in ginocchio interi quartieri della città. Con una nota ufficiale trasmessa oggi alla società Caltacqua S.p.A., gestore del servizio idrico integrato, l’amministrazione comunale ha formalmente diffidato l’ente a fornire chiarimenti urgenti sulla crisi idrica in atto.
Secondo quanto comunicato dal sindaco Terenziano Di Stefano, i disagi si protraggono da almeno tre giorni e interessano diverse aree cittadine, in particolare Fondo Iozza, Macchitella, San Giacomo e altre zone servite dalla rete Macchitella–CapoSoprano. I cittadini lamentano l’assenza totale o una pressione quasi nulla dell’acqua, con ripercussioni pesanti sulla quotidianità e sull’igiene pubblica, in piena estate.
A preoccupare l’amministrazione è anche la mancanza di comunicazione da parte di Caltacqua, che dopo i brevi aggiornamenti del 29 e 30 luglio, non ha più fornito informazioni ufficiali alla cittadinanza, lasciando migliaia di famiglie nel caos.
Per questo motivo, la diffida inviata oggi impone al gestore di rispondere entro tre giorni con un report dettagliato sulle cause del problema, un cronoprogramma degli interventi di ripristino e l’indicazione di eventuali misure temporanee da adottare per garantire i servizi minimi essenziali.
Nel frattempo, il Comune ha chiesto alla società di proseguire con urgenza le verifiche tecniche per individuare le cause strutturali del disservizio e risolvere nel più breve tempo possibile l’interruzione.
«L’Amministrazione manterrà alta l’attenzione sulla vicenda – si legge nella nota – e continuerà a monitorare l’evolversi della situazione in stretto raccordo con le autorità competenti, aggiornando tempestivamente la popolazione».
Un messaggio chiaro, quello del Comune, che si prepara a intensificare la pressione nei confronti di Caltacqua se non dovessero arrivare risposte e soluzioni concrete in tempi rapidi.




















