Devastato l’ecosistema della Sughereta di Niscemi: la denuncia di Scuvera e l’appello alle istituzioni
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Un vasto incendio ha colpito duramente la Sughereta di Niscemi, uno dei polmoni verdi più importanti della Sicilia, distruggendo ettari di bosco secolare e mettendo in ginocchio un ecosistema unico nel suo genere. Le fiamme, sviluppatesi nei giorni scorsi, hanno lasciato dietro di sé un paesaggio annerito e desolante, alimentando sospetti sempre più forti sulla matrice dolosa del rogo.
A farsi portavoce dell’indignazione pubblica è stato Salvatore Scuvera, rappresentante istituzionale della Regione Siciliana, che in un comunicato stampa ha espresso “profonda amarezza e sdegno” per l’accaduto. «È evidente il sospetto di un’azione criminale premeditata – ha dichiarato – e chiedo con forza che le autorità competenti aprano immediatamente un’indagine per accertare le responsabilità e colpire con la massima severità gli eventuali responsabili».
Secondo Scuvera, non si tratta di un evento isolato né di una semplice emergenza estiva: il danno è strutturale e richiede una risposta istituzionale all’altezza della gravità della situazione. Per questo motivo ha avanzato una serie di proposte urgenti, tra cui:
- Il rifinanziamento dei fondi regionali destinati alla riforestazione e alla rinaturalizzazione delle aree bruciate;
- Il riconoscimento dello stato di emergenza per il territorio di Niscemi;
- Sostegni immediati alle famiglie eventualmente colpite direttamente dal disastro ambientale.
Scuvera ha inoltre promesso un impegno concreto presso il Governo regionale e l’Assemblea Siciliana per trasformare la solidarietà in azione. «Non possiamo permetterci l’ennesima passerella politica. Servono provvedimenti concreti e tempestivi», ha concluso.
La Sughereta, area protetta e simbolo della biodiversità mediterranea, rappresenta non solo un patrimonio naturale ma anche un elemento identitario per l’intera comunità niscemese. La sua devastazione è un colpo al cuore per la Sicilia tutta, che adesso attende risposte ferme, indagini rapide e azioni di ricostruzione immediate.