L’ultimo bollettino dell’Istituto superiore di sanità segnala un aumento dei contagi nell’ultima settimana. Al 20 agosto, l’occupazione dei posti letto in area medica è pari all’1,1% (652 ricoverati), in lieve crescita rispetto al 13 agosto (1%). In calo invece l’occupazione delle terapie intensive, ora allo 0,2% (18 ricoverati). I tassi di ospedalizzazione più elevati si registrano tra gli anziani, con valori di 11 e 18 per milione di abitanti nelle fasce 80-89 e over-90.
Sul fronte della diffusione, l’indice Rt è salito a 1,34, in aumento rispetto all’1,12 di fine luglio, confermando una ripresa della circolazione del virus.
“Nulla di eclatante – puntualizza Rezza – ma rimuovere del tutto il problema può non essere saggio. SarsCoV2 resta un virus capriccioso, con una stagionalità non ancora ben definita. Anche se l’attuale variante Omicron non colpisce più primariamente i polmoni, può comunque minacciare seriamente anziani e soggetti fragili”. Per queste categorie, affermano gli esperti, i richiami vaccinali possono ancora svolgere un ruolo fondamentale.



















