Un atto in cui la sua versione dei fatti viene definita, senza mezzi termini, “inattendibile” e “mendace”.
E per questo che la procura di Roma ha iscritto la capa di gabinetto di via Arenula, Giusi Bartolozzi, nel registro degli indagati, contestandole l’accusa prevista all’articolo 371 bis del codice penale, ossia false informazioni al pubblico ministero o al procuratore della Corte penale internazionale. “Massima solidarietà”, ha commentato Nordio che in queste mesi ha sempre difeso la sua dirigente.





















