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Botulino, in Italia oltre 400 casi dal 2000: attenzione ai cibi fatti in casa

Notizie, Attualità
Si tratta di un batterio presente nell’ambiente capace di contaminare vari alimenti..

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Negli ultimi decenni il botulino ha destato crescente preoccupazione in Italia, Paese tra i più colpiti in Europa secondo i dati del Centro europeo per il controllo delle malattie (ECDC). Dal 2000 ad oggi sono stati registrati più di 400 casi, un numero che richiama alla prudenza soprattutto in ambito domestico.

Il botulismo è provocato da tossine prodotte dal Clostridium botulinum, un batterio presente nell’ambiente capace di contaminare vari alimenti, in particolare conserve di pesce, carne, verdure o sughi preparati senza le corrette procedure di sicurezza. Anche le olive o le verdure sottolio possono essere a rischio se non trattate adeguatamente.

Basta una minima quantità di tossina per causare gravi danni alla salute. I sintomi iniziali includono difficoltà a mettere a fuoco, abbassamento delle palpebre e disturbi della vista. Col progredire dell’intossicazione possono subentrare problemi respiratori che richiedono un intervento medico immediato e, nei casi più gravi, il ricovero in terapia intensiva.

Gli esperti raccomandano di seguire scrupolosamente le linee guida per la preparazione e conservazione dei cibi fatti in casa: sterilizzazione accurata, uso corretto di aceto, vino o sale, e conservazione in contenitori idonei. In presenza di sintomi sospetti, è fondamentale contattare rapidamente un centro antiveleni o un pronto soccorso.

La prevenzione, sottolineano gli specialisti, resta l’arma più efficace: un piccolo gesto di attenzione in cucina può evitare conseguenze molto gravi.

Scritto da: Redazione
09/08/2025
09/08/2025

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