Catania, nuova vita per le cave Pumex di Lipari: dalla Summer School 5 progetti di rigenerazione
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Laa sesta edizione della Summer School ha presentato cinque progetti di rigenerazione per le cave PUMEX di Lipari, con interventi dedicati a mobilità dolce, riqualificazione, sicurezza e destagionalizzazione del turismo. Gli elaborati sono stati illustrati nel pomeriggio del 30 ottobre nell’aula magna Oliveri del dipartimento di Ingegneria civile e architettura dell’Università di Catania.
I cinque gruppi multidisciplinari coinvolti hanno trasformato in progetti esecutivi le analisi preliminari avviate nell’edizione precedente. Tra le proposte figurano percorsi più accessibili, limitazioni al traffico e un ascensore urbano per favorire la mobilità dolce, oltre a pensiline, zone d’ombra naturali e un museo dedicato alla storia delle cave e della pietra pomice.
Gli elaborati prevedono anche l’installazione di elementi di sicurezza per la mitigazione del rischio idrogeologico e sismico e interventi di efficientamento energetico. Il lavoro ha consentito di approfondire le possibilità di riutilizzo del sito, con attenzione alla compatibilità con il contesto territoriale e alle ricadute per la comunità locale.
La Summer School è promossa dall’Ordine degli ingegneri della provincia di Catania e dall’Università di Catania. «Una sinergia ormai consolidata, che ha come obiettivo principale quello di avvicinare il mondo universitario agli Ordini professionali, rendendo l’ingresso dei giovani laureati nella professione più graduale, consapevole e ricco di competenze, non soltanto accademiche ma anche pratiche e professionali – ha commentato il presidente della categoria etnea Mauro Scaccianoce – Vogliamo creare le condizioni migliori affinché i giovani ingegneri abbiano la possibilità concreta di rimanere, lasciare un segno nei diversi ambiti dell’ingegneria e investire nel territorio».
Secondo il presidente della Fondazione degli ingegneri della provincia di Catania, Filippo Di Mauro, il format «favorisce la collaborazione tra studenti prossimi alla laurea e professionisti esperti, creando un momento di confronto e scambio reciproco di competenze, esperienze e capacità di lavorare in gruppo». Il direttore del dipartimento, Matteo Ignaccolo, ha sottolineato il valore del passaggio dalle aule al campo di applicazione, definendo la Summer School un’esperienza che unisce didattica, ricerca e terza missione. Gianluca Cicala, che a breve subentrerà a Ignaccolo, ha confermato l’intenzione di portare avanti l’iniziativa e sviluppare nuovi progetti in collaborazione con l’Ordine.
Il percorso è stato seguito dal segretario dell’Ordine Alfredo Foti, dalla consigliera Mariolina Grasso e dal professore Vincenzo Sapienza. «Il lavoro si è concentrato sulla fase del progetto esecutivo, un momento particolarmente delicato, perché è proprio in questa fase che le idee progettuali si traducono in interventi destinati alla concreta realizzazione in cantiere», ha spiegato Sapienza. Gli interventi sono stati moderati dal professore Alessandro Lo Faro.




















