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Agricoltura, nell’Agrigentino investimenti per 110 milioni per ridurre le perdite idriche

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Sammartino: “Più acqua nelle campagne”..

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Sette progetti per un totale diinvestimenti per 110 milionidi euro sono stati messi in campo dal Consorzio di bonifica Agrigento 3 per ridurre le perdite idriche e ammodernare le condotte al servizio dell’agricoltura. Cinque interventi hanno già i cantieri avviati, mentre altri due sono in fase di appalto e approvazione.

Il piano è stato illustrato a Menfi dall’assessore regionale all’agricoltura Luca Sammartino, alla presenza, tra gli altri, del commissario straordinario del Consorzio, Baldo Giarraputo. Gli interventi interesseranno i territori di Menfi, Villafranca, Ribera, Cammarata, Castronovo di Sicilia, Naro e Bivona e saranno finanziati con i fondi FSC 2021-2027.

Il programma riguarda per la prima volta in modo organico la rete costruita tra gli anni Ottanta e Novanta con fondi della Cassa per il Mezzogiorno e dell’Esa. Le infrastrutture, con il tempo, si sono ammalorate e durante le stagioni irrigue fanno registrare perdite e guasti, causando disagi agli agricoltori del comprensorio. La rete serve aree produttive come Menfi, per gli ortaggi, Naro, per l’uva Italia di Canicattì, Bivona, per la pesca bianca, Ribera, per le arance, e la zona di Castelvetrano, per l’oliva Nocellara del Belìce.

«Grazie al Fondo di sviluppo e coesione – ha detto Sammartino – ridiamo nuove condotte idriche al servizio degli agricoltori. La provincia di Agrigento è tra le province siciliane maggiormente beneficiate dal Fondo che come governo regionale abbiamo progettato e ottenuto con finanziamenti per oltre 221 milioni di euro. Con questi interventi diamo una risposta concreta agli agricoltori dando servizi ma, soprattutto, garantendo una prospettiva ai tanti che in questi anni hanno creduto nella nostra agricoltura e hanno continuato a investire nelle materie prime che creano ricchezza e che hanno dato vita al brand della nostra regione».

«Questi investimenti, che oggi vedono impiegati decine di operai, ridanno dignità a un comparto che per troppi anni ha atteso una rifunzionalizzazione delle reti ma soprattutto che ha visto disperdere nelle vecchie reti vetuste l’acqua che oggi è il bene prezioso che abbiamo», ha aggiunto l’assessore.

«Abbiamo iniziato questo processo di ammodernamento della rete idrica in provincia di Agrigento, situazione atavica – ha dichiarato Giarraputo – che i Consorzi di bonifica si portano dietro da anni a causa di infrastrutture datate da decenni e ammalorate. I risultati non si vedranno a stretto giro di posta ma gli investimenti che stiamo facendo sono strutturali per garantire servizi nel futuro agli agricoltori».

I cantieri riguardano le condotte e gli impianti di sollevamento gestiti dal Consorzio, che si rifornisce dai bacini Garcia, Arancio, Gammauta, Prizzi, Castello, Gorgo, Fanaco, San Giovanni e Furore ed eroga acqua su un totale di 46 mila ettari.

I primi due cantieri, già in corso per un totale di 9,940 milioni di euro, prevedono il rifacimento di 11 condotte principali e secondarie, per complessivi 9 chilometri, nei comprensori Garcia-Arancio, Carboj, Castello-Gorgo-Raia, Fanaco-Platani-Turvoli e San Giovanni-Furore. Gli interventi interessano i territori di Ribera, Villafranca, Alessandria della Rocca, Castronovo, Naro, Menfi e Castelvetrano. I vecchi tubi saranno sostituiti con condotte in polietilene e acciaio rivestito, comprese quelle di grosso diametro, e con i relativi sistemi di adduzione.

Altri tre progetti riguardano nuovi sistemi di telecontrollo, impianti di sollevamento e la ristrutturazione di vasche di accumulo. Nell’agro di Sciacca, nel comprensorio irriguo Fio, saranno installati 4 mila nuovi idranti dotati di telecontrollo, azionabili dagli uffici del Consorzio. L’intervento vale 6,830 milioni di euro e punta a ridurre gli sprechi e a ottimizzare la gestione.

È inoltre aperto un cantiere da 8,6 milioni di euro per cinque nuovi impianti di sollevamento: uno a Castelvetrano, due a Bivona e due a Naro. Un altro intervento, da 8.186.700 euro, riguarda il rifacimento di sette vasche, tre a Castelvetrano, due a Menfi, una a Naro e una a Cammarata, con la sostituzione dei teli di rivestimento per ridurre le perdite. Il progetto comprende anche l’inserimento di un’idroturbina all’adduttore Castello.

Gli ultimi due progetti riguardano la realizzazione di condotte irrigue al servizio di nuovi territori. A Naro, nel comprensorio Siritino-Fasinella, sarà posizionata una condotta a servizio di 1.500 ettari, per quasi 10 chilometri di tubi, con un investimento di 37.470 milioni di euro a valere sui fondi FSC 2021-2027. Un ulteriore intervento, del valore di circa 39 milioni di euro, è previsto nella vasca alta Martusa di Caltabellotta e nelle contrade Castello e Scirinda a Ribera, con la realizzazione di nuove condotte.

Scritto da: Redazione
22/10/2026
22/10/2026

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