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Etna in eruzione, Cna Sicilia chiede un piano di emergenza per le chiusure dell’aeroporto Fontanarossa

Notizie, Attualità
Il presidente Filippo Scivoli sollecita un tavolo permanente per assistere viaggiatori e imprese durante le chiusure..

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Lechiusure dell’aeroporto di Cataniacausate dall’attività eruttiva dell’Etna hanno spinto il presidente della CNA Sicilia, Filippo Scivoli, a chiedere un piano di emergenza condiviso per garantire continuità territoriale e assistenza a viaggiatori e imprese. L’appello è stato lanciato in occasione dell’assemblea annuale della CNA di Enna.

«Non possiamo più assistere passivamente a uno scenario in cui, ogni volta che l’Etna si risveglia, la Sicilia si blocca e migliaia di persone vengono abbandonate a se stesse», ha dichiarato Scivoli davanti agli imprenditori presenti. Secondo il presidente della CNA Sicilia, nelle ultime settimane si sono verificati voli cancellati e passeggeri rimasti senza informazioni né assistenza, mentre l’aeroporto di Palermo avrebbe raggiunto una situazione di forte pressione per l’afflusso legato all’emergenza.

Scivoli ha evidenziato anche le ricadute economiche sul tessuto produttivo siciliano. «Questa situazione penalizza gravemente il turismo e impedisce l’internazionalizzazione delle nostre imprese», ha affermato, sottolineando le difficoltà per le piccole e medie imprese nel raggiungere i clienti o spedire campioni in tempo utile. Per la CNA, lo scalo di Catania rappresenta un punto di accesso fondamentale per merci e persone della Sicilia orientale e centrale.

La richiesta è l’istituzione di un tavolo di crisi permanente con ENAC, SAC, Regione Siciliana, Protezione civile e associazioni di categoria. Il piano di emergenza per l’aeroporto Fontanarossa, secondo la proposta, dovrebbe prevedere misure straordinarie per i periodi di chiusura determinati dall’eruzione del vulcano.

Tra le misure indicate figurano assistenza garantita ai viaggiatori, informazioni tempestive, navette dedicate e sistemazioni alberghiere per i passeggeri bloccati, con procedure chiare e trasparenti. Per le imprese vengono richieste corsie preferenziali per le merci deperibili e urgenti e strumenti di ristoro economico per i danni derivanti da mancate consegne o mancate partenze.

La CNA Sicilia propone infine un piano di redistribuzione del traffico, con il potenziamento della capacità ricettiva e logistica degli scali alternativi, a partire da Palermo e Comiso, per evitare il sovraccarico del sistema aeroportuale.

Scritto da: Redazione
28/09/2026
28/09/2026

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