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Cuore Siciliano Battito Jazz: tre serate di musica a Caltanissetta e una sfida che guarda già al futuro

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La seconda edizione si è conclusa a Largo Barile con Flora Faja, Stjepko Gut e Dual Flow..

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 Si è conclusa sabato sera a Largo Barile la seconda edizione delFestival Cuore Siciliano Battito Jazz, promosso da The Bridge Jazz Club. Dal 24 al 26 settembre la manifestazione ha proposto tre serate con linguaggi musicali differenti e una partecipazione del pubblico che, secondo gli organizzatori, ha accompagnato il festival fino all’ultima nota.

La prima serata ha avuto come protagonista Flora Faja, artista che negli ultimi mesi ha raggiunto anche il grande pubblico con la partecipazione aThe Voice Senior, ma con un percorso musicale e didattico legato al jazz. Con lei si sono esibiti Riccardo Randisi al pianoforte, Riccardo Lo Bue al contrabbasso e Giuseppe Urso alla batteria.

«Questo è un genere che mi dà emozioni, mi fa sentire libera e quindi si rispecchia con il mio carattere, anche un po’ ribelle», ha raccontato Faja parlando del rapporto con questa musica.

Il secondo appuntamento ha portato sul palco Stjepko Gut, trombettista serbo dalla lunga esperienza internazionale, insieme a Rino Cirinnà al sassofono, Angelo Cultreri all’organo Hammond e Paolo Vicari alla batteria. Il concerto ha unito esperienza, tecnica e tradizione jazzistica, confermando la dimensione internazionale della rassegna.

La serata conclusiva è stata affidata al Dual Flow 4et, composto da Giacomo Tantillo alla tromba, Roberto Gervasi alla fisarmonica, Stefano India al basso elettrico e Vito Vultaggio alla batteria. Il dialogo tra tromba e fisarmonica ha accompagnato il pubblico tra jazz, contaminazioni e suggestioni brasiliane.

«Grandi emozioni, grande forza, grande tecnica, grande ritmo», è stata la sintesi di Giuseppe Miraglia, presidente di The Bridge Jazz Club, sulla serata finale. «Siamo felici di come è andata questa edizione, sia per l’altissimo livello tecnico ed espressivo degli artisti che sono intervenuti, sia per la risposta del pubblico, che è stata veramente eccezionale», ha aggiunto.

Roberto Gervasi ha sottolineato la necessità di sostenere manifestazioni di questo tipo: «Festival come questi devono continuare ad esistere. Bisogna sostenere queste realtà perché ne abbiamo bisogno noi come artisti, ma anche voi come pubblico. Sono momenti di aggregazione e tutto questo è molto, molto bello».

Miraglia ha ricordato inoltre la presenza, nelle diverse formazioni, di cinque docenti di Conservatorio, di un docente della University of Music and Performing Arts di Graz, in Austria, di cinque componenti dell’Orchestra Jazz Siciliana e di tre diplomati al Berklee College of Music di Boston.

Il festival ha ricevuto il patrocinio del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, del Comune di Caltanissetta, del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta e della Pro Loco di Caltanissetta. Alla realizzazione hanno contribuito anche Meridiano Audi, BAPS, Centesimo, Laboratorio di Analisi Pasteur del dottor Zoda, Torroni Geraci, Fresco di Vigna e Uno@Uno.

La seconda edizione si chiude con l’obiettivo di proseguire. «Speriamo, con l’aiuto delle istituzioni e degli sponsor, di poter andare avanti e fare crescere questo Festival, in maniera tale che anche Caltanissetta possa diventare un piccolo polo per questa musica. Grazie a tutti e speriamo di rivederci l’anno prossimo», ha concluso Miraglia.

Scritto da: Redazione
28/09/2026
28/09/2026

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