Passa al contenuto principale

Catania, controlli sul lungomare: sanzioni per 16.300 euro in un ristorante e una gelateria

Notizie, Cronaca
Verificate autorizzazioni, posizioni lavorative, sicurezza e condizioni igienico-sanitarie nelle due attività commerciali..

”EDA Communication” è anche su Whatsapp.
Bastacliccare quiper iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato in tempo reale. È gratis!

 Controlli sul lungomare di Catania da parte di una task force coordinata dalla polizia di Stato hanno portato a sanzioni complessive per 16.300 euro in un ristorante e in una gelateria della zona di via Alcide De Gasperi.

L’attività, svolta nei giorni scorsi, era finalizzata a verificare il possesso delle autorizzazioni previste per la vendita di prodotti alimentari, la regolarità delle posizioni lavorative del personale dipendente e le condizioni di sicurezza negli ambienti di lavoro.

L’intervento è stato coordinato dai poliziotti della questura di Catania e ha coinvolto gli agenti della squadra volanti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico e della divisione polizia anticrimine, il personale del corpo forestale della Regione Siciliana, gli ispettori dell’ispettorato territoriale del lavoro, i medici e i tecnici dei servizi veterinari, igiene pubblica e Spresal dei dipartimenti di prevenzione dell’Asp di Catania e gli agenti della polizia locale.

Nel ristorante sono state riscontrate la mancata presentazione della Cila per l’installazione di una pedana, l’occupazione del suolo pubblico in modo difforme rispetto all’autorizzazione comunale, l’assenza del cartello con gli orari, del divieto di fumo e di estintori in corso di validità. Il titolare è stato diffidato a rispettare le prescrizioni relative a una canna fumaria a raso ricadente nella corte condominiale. Sono state inoltre rilevate violazioni della normativa sulla gestione dell’olio e fornite indicazioni strutturali per il ripristino della cucina.

Nella gelateria sono state contestate l’occupazione di suolo pubblico in difformità rispetto all’autorizzazione, la mancata presentazione della Cila per la sistemazione di una pedana e l’utilizzo dell’antibagno riservato al personale come deposito di alimenti. Rilevata anche l’assenza del cartello del divieto di fumo, l’omessa indicazione ai consumatori e il mancato aggiornamento della registrazione sanitaria.

Per il ripristino del laboratorio sono state impartite prescrizioni strutturali che il titolare dovrà seguire. Sul fronte della sicurezza sono stati rilevati estintori scaduti e un rischio di caduta di materiali da un soppalco.

Scritto da: Redazione
25/09/2026
25/09/2026

ALTRE NEWS