Antonini senza freni: “Lotito venda la Lazio. Voglio il Cesena, il basket a Palermo e Trapani è stata tradita”
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Antonini: “A Trapani è emerso tutto lo sporco del sistema”
Un’intervista a TMW, senza filtri. Valerio Antonini ripercorre l’ultimo anno vissuto alla guida del Trapani, definendolo “il periodo in cui è emerso tutto lo sporco che c’è nello sport”. L’imprenditore romano punta il dito contro il sistema della giustizia sportiva, sostenendo che serva una profonda riforma per garantire maggiore imparzialità nelle decisioni.
Sul fronte calcistico resta in attesa dell’esito relativo alla riammissione del Trapani in Serie C, ricordando anche i costi sostenuti per affrontare il ricorso e ribadendo la convinzione di essere stato penalizzato più volte per la stessa vicenda.
“Ho sbagliato a sottovalutare il sistema italiano”
Antonini non nasconde una parte di autocritica. Dopo aver vissuto per anni all’estero, ammette di aver sottovalutato il funzionamento del calcio italiano.
Secondo il patron granata, il problema principale riguarda i costi di gestione, il peso delle procure e la difficoltà per le società di raggiungere un equilibrio economico. “Trovatemi una società tra Serie A, B, C e D che produca utili”, è uno dei concetti ribaditi durante l’intervista.
“Sono stato costretto a lasciare Trapani”
Uno dei passaggi più duri riguarda il rapporto con la città di Trapani e con l’amministrazione comunale.
Antonini sostiene di essere stato costretto a trasferire l’attività sportiva a Palermo dopo aver perso la disponibilità delle strutture cittadine, affermando di aver trovato invece disponibilità e collaborazione nel capoluogo siciliano.
Parole ancora più pesanti arrivano nei confronti del sindaco Giacomo Tranchida, indicato come il principale responsabile della rottura istituzionale che, secondo Antonini, ha portato alla fine del progetto sportivo granata.
Basket a Palermo: “Se avrò il titolo porterò la Serie A”
Non solo calcio. Nei progetti dell’imprenditore c’è anche il basket.
Antonini conferma di voler portare una squadra di Serie A a Palermo qualora riuscisse ad ottenere il titolo sportivo attraverso le vie legali. Per farlo, spiega di essersi affidato ad un pool di avvocati che seguirà il contenzioso con la Federazione Italiana Pallacanestro, annunciando anche una richiesta di risarcimento danni.
Cesena nel mirino: “Abbiamo presentato una lettera di intenti”
Tra le rivelazioni più importanti dell’intervista c’è quella relativa al Cesena.
Antonini conferma che è stata presentata una lettera di intenti ufficiale per rilevare il club romagnolo, precisando però che la decisione spetterà all’attuale proprietà. Nel caso in cui l’operazione non dovesse andare in porto, l’imprenditore assicura di avere già pronta un’alternativa.
Multiproprietà e Lotito
Sul tema multiproprietà, Antonini si dice favorevole a una regolamentazione più chiara, ritenendo che possa rappresentare una soluzione in un momento storico in cui diminuiscono gli imprenditori disposti ad investire nel calcio.
Infine dedica un passaggio anche a Claudio Lotito. Pur riconoscendogli stima personale, sostiene che il presidente della Lazio dovrebbe valutare la cessione del club biancoceleste, ritenendo preoccupante il dato sugli abbonamenti e convinto che la situazione possa avere ripercussioni anche sul piano dell’immagine.




















