“L’abbraccio che include”: lo scatto social del saggio di Gesualda Galvano tocca il cuore di Caltagirone
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CALTAGIRONE– In queste ore, tra le bacheche e i feed dei social network, c’è un’immagine che sta catturando l’attenzione di tutti e che non è decisamente passata indifferente. È la foto di un abbraccio. Uno di quelli stretti, veri, capaci di raccontare molto più di mille parole.
Lo scatto, immortalato dall’obiettivo diDaniela Parisi, ritrae l’insegnante di ballo caltagironese Gesualda (Alda) Galvano e l’allieva Elena Cosentino, strette sul palco a conclusione dell’atteso saggio di fine anno.
Quell’istantanea, diventata rapidamente virale e condivisa per la sua straordinaria carica emotiva, è il simbolo di qualcosa di molto più grande. Anche se il calendario ci tiene lontani dalla Giornata Mondiale dell’Abbraccio, la sensibilità della fotografa Daniela Parisi ha permesso di cristallizzare un momento che dimostra come l’accoglienza, l’affetto e l’inclusione non abbiano bisogno di una data fissa per commuovere e far riflettere una comunità.
Al centro non c’è una sigla, ci sono le persone
Se quell’immagine ha colpito così a fondo il popolo del web, è perché dietro c’è un lavoro quotidiano basato su valori rari. In questo percorso non si cita una “scuola di ballo” come entità astratta. Al centro di tutto ci sono le persone. Sono i ragazzi, le famiglie e gli allievi la vera base alla quale Alda e i suoi cari si rivolgono. L’obiettivo primario non è la competizione esasperata, ma la creazione di ambienti sicuri ed educativi: spazi protetti in cui l’espressione corporea diventa uno strumento di crescita umana, autostima e rispetto reciproco.
Una famiglia unita per la danza e per gli altri
Questo miracolo di inclusione nasce da una profonda sinergia familiare. Alda condivide la vita e l’amore per l’arte con il marito Marco: entrambi ballerini, trasmettono ogni giorno la passione per il movimento come linguaggio universale. Accanto a loro, Monica sta seguendo con talento e dedizione le tracce della madre, garantendo continuità a questa missione educativa. A chiudere il cerchio c’è la figlia Marzia che, pur essendo impegnata in un altro percorso lavorativo, non fa mai mancare la sua presenza, sempre pronta in prima linea ad affiancare la famiglia nei momenti più importanti.
Elena, il simbolo di tutti gli allievi protagonisti
Tornando a quell’abbraccio tra Alda ed Elena Cosentino che sta emozionando i social, il suo valore è profondamente universale. In Elena si specchiano idealmente tutti i tantissimi allievi che frequentano i corsi.
Grazie alla sensibilità di Alda, ogni ragazzo e ogni ragazza ha la certezza di trovare un ambiente in cui le differenze si azzerano e dove, salendo su quel palcoscenico, ci si può sentire finalmente e pienamente protagonisti. La danza a Caltagirone si conferma così per quello che dovrebbe sempre essere: un ponte d’amore che abbatte le barriere e unisce le persone.




















