Un nuovo Messina a Gela: Pesoli, il 4-3-1-2 e quel passato condiviso con Maurizio Nassi
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Domenica al “Vincenzo Presti” non arriverà soltanto il Messina, ma anche un volto nuovo in panchina. Dopo l’addio a Pippo Romano, il club giallorosso è pronto a ripartire da Emanuele Pesoli, profilo giovane ma già con un percorso tecnico e calcistico di rilievo alle spalle.
Classe 1980, nativo di Anagni, Pesoli rappresenta una scelta di prospettiva: allenatore moderno, attento alla costruzione del gioco e alla valorizzazione dei giovani. Il suo percorso in panchina è passato dal settore giovanile del Pescara, quindi da esperienze formative alla Viterbese e al Frosinone, dove ha conquistato un campionato alla guida della Primavera. Parallelamente ha fondato a Pescara un’academy calcistica, “I segreti del calcio”, segno di una visione che va oltre il semplice risultato.
Sul piano tattico, Pesoli ha mostrato negli ultimi anni una chiara predilezione per il 4-3-1-2, sistema che privilegia densità centrale, qualità tra le linee e verticalità. Un’impostazione che potrebbe cambiare il volto del Messina già a partire dalla trasferta di Gela.
Prima di intraprendere la carriera da allenatore, Pesoli è stato anche un calciatore di alto livello. Difensore centrale di quasi 1 metro e 90, ha collezionato circa 200 presenze in Serie B e quasi 100 in Serie C, con una breve parentesi in Serie A con il Siena (9 presenze). In carriera ha vestito maglie importanti come Cittadella, Vicenza, Carpi, Varese, Venezia, Tivoli, Vittoria, Pescara e L’Aquila.
La sfida di domenica avrà però anche un risvolto emotivo particolare. In panchina, infatti, Pesoli ritroverà Maurizio Nassi, attuale vice allenatore del Gela Calcio, che guiderà la squadra al posto dello squalificato Giuseppe Misiti, costretto a seguire la gara dalla tribuna dopo il cartellino rosso rimediato a Ragusa.
Pesoli e Nassi sono stati compagni di squadra, seppur per un breve periodo, proprio al Cittadella in Serie B. Domenica, al “Presti”, quel passato comune si trasformerà in un incrocio da avversari, aggiungendo un ulteriore motivo di interesse a una partita già carica di significati.
Tra un Messina che cambia pelle e un Gela chiamato a confermare il proprio percorso, la sfida si annuncia come qualcosa in più di una semplice gara di campionato




















