Un Natale che fa bene al cuore: torna per il sesto anno l’iniziativa solidale di Peppe Ferreri.
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Ci sono progetti che, con il tempo, smettono di essere semplici iniziative e diventano vere e proprie tradizioni. È il caso della campagna di beneficenza natalizia promossa dal fotografo Peppe Ferreri, giunta quest’anno alla sesta edizione, un appuntamento ormai atteso e partecipato da centinaia di famiglie del territorio.
Lo scorso anno circa 150 famiglie hanno aderito all’iniziativa, contribuendo in maniera concreta alla raccolta di beni di prima necessità. Un risultato importante che, però, quest’anno sembra destinato a essere superato. Considerato il quantitativo di generi alimentari già presenti in studio e il numero di appuntamenti già fissati, l’obiettivo è ambizioso ma realistico: superare il numero di partecipanti della passata edizione e raccogliere non meno di 400 kg di alimenti.
Il funzionamento dell’iniziativa resta invariato nella sua semplicità e nel suo valore: in cambio di generi alimentari e prodotti per l’igiene personale, destinati alla Chiesa di San Giovanni Evangelista di Gela e alla Chiesa Maria SS. Ausiliatrice di Butera, le famiglie ricevono una fotografia che li ritrae insieme, realizzata in studio all’interno di scenografie natalizie curate nei minimi dettagli.
Dietro il successo dell’iniziativa c’è anche il contributo di chi ha scelto di donare tempo, competenze e creatività. Un sentito ringraziamento va ai titolari de “La Camelia”, che anche quest’anno – come già avvenuto nella precedente edizione – hanno messo a disposizione gratuitamente il loro supporto, rivelandosi fondamentali per la realizzazione delle due scenografie natalizie presenti in studio.
Un ringraziamento speciale è rivolto anche a Debora Pistritto, che spontaneamente si è resa disponibile per la definizione e la cura delle scenografie, contribuendo a creare un’atmosfera accogliente, calda e autenticamente natalizia.
«È un modo per restituire qualcosa alla mia terra», racconta Ferreri. «La fotografia è memoria, affetto, famiglia. Donarla in cambio di un gesto solidale significa creare un doppio valore: un ricordo che resta e un aiuto che arriva».
L’iniziativa non è solo beneficenza, ma anche un momento di incontro: famiglie che entrano in studio con una busta di spesa e ne escono con un sorriso, un abbraccio e un’immagine da custodire nel tempo.
Un gesto semplice che si trasforma in aiuto concreto per chi è in difficoltà e, allo stesso tempo, in un ricordo prezioso per le famiglie che scelgono di partecipare.
Un Natale fatto di comunità, responsabilità e bellezza. E di fotografie che raccontano non solo un sorriso, ma un atto d’amore collettivo.




















