Turismo, Giorrannello: “Il 2026 anno decisivo per Gela, ma la Regione deve assumersi le proprie responsabilità”
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Nel mirino finiscono numerosi siti di straordinario valore storico e culturale, a partire dall’area archeologica di via Di Bartolo, che versa ancora in condizioni definite “pietose”, fino ai due musei cittadini, il cui futuro resta avvolto da un’incertezza che si protrae da troppo tempo, senza indicazioni chiare da parte della Regione Siciliana.
Situazione analoga riguarda le mura timoleontee, i bagni greci, il Parco delle Rimembranze e l’Emporio greco-arcaico, luoghi che, se adeguatamente valorizzati, potrebbero cambiare radicalmente il volto turistico e culturale di Gela, generando sviluppo economico, occupazione e un rafforzamento dell’identità cittadina.
«È doveroso chiedere con chiarezza quali siano le intenzioni della Regione per Gela – sottolinea Giorrannello –. Qual è la visione strategica? Quali interventi sono previsti e con quali tempi? La nostra comunità ha il diritto di sapere e soprattutto di vedere finalmente valorizzato un patrimonio che non ha nulla da invidiare ad altre realtà siciliane».
Il vicepresidente della Commissione ribadisce il proprio impegno istituzionale: «Continuerò a vigilare, a sollecitare e a proporre, ma è indispensabile che la Regione faccia la sua parte. Il rilancio turistico di Gela non può più essere rimandato».
Un impegno che, secondo Giorrannello, vede già coinvolta l’amministrazione comunale: «Con grandi sacrifici e un lavoro costante, l’amministrazione sta cercando di sollecitare i settori competenti della Regione affinché si assumano le proprie responsabilità e intervengano con decisione. Tuttavia, da soli non possiamo colmare anni di ritardi e di scelte mancate».
L’auspicio è che il 2026 non resti soltanto una data simbolica, ma diventi davvero l’anno della svolta per Gela, attraverso una collaborazione concreta e responsabile tra enti locali e Regione Siciliana.


















