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Tribunale di Gela, scoperta una targa in memoria di Gaetano Giordano. L’Anm: “Testimone di legalità per tutti”

Notizie, Attualità
Presenti la moglie Franca Evangelista e i figli Massimo e Tiziana..

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Una targa commemorativa per ricordare Gaetano Giordano, il commerciante gelese assassinato dalla mafia il 10 novembre 1992 per essersi rifiutato di pagare il pizzo, è stata affissa  al Tribunale di Gela. L’iniziativa è stata promossa dalla sezione di Caltanissetta dell’Associazione Nazionale Magistrati (Anm), presieduta da Alessandra Bonaventura Giunta.
Alla cerimonia hanno preso parte la moglie del commerciante, Franca Evangelista, e i figli Tiziana e Massimo; quest’ultimo rimase ferito nel tragico agguato di 34 anni fa. Visibilmente commossa, la vedova di Giordano – definito nella targa“testimone di legalità”– ha espresso il suo toccante ricordo: «Sono passati 34 anni. Sembra quasi impossibile, e invece è realtà. Questo significa che dobbiamo andare avanti, dobbiamo continuare a esserci con l’esempio e con la volontà».
Durante lo scoprimento della targa è intervenuta anche la presidente dell’Anm nissena, Alessandra Bonaventura Giunta, che ha sottolineato il valore universale del sacrificio del commerciante: «L’onestà, la trasparenza e il non girare lo sguardo dall’altra parte non sono un’esclusiva di chi, per scelta o professione, applica il diritto. Crediamo fermamente che siano un dovere di tutti, e Gaetano Giordano ne è il testimone assoluto».
Scritto da: Redazione
20/07/2026
20/07/2026

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