Spaccio di droga in provincia di Ragusa, blitz della polizia: arrestate dieci persone
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Un’importante operazione delle forze dell’ordine è stata eseguita nelle prime ore del 25 marzo 2026 nel territorio ibleo, dove la Polizia di Stato ha dato attuazione a un provvedimento cautelare nei confronti di dieci persone, indagate – a vario titolo – per presunti reati legati al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le misure sono state disposte nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’attività investigativa – avviata nel dicembre 2023 – avrebbe consentito di delineare l’esistenza di un gruppo organizzato attivo tra Vittoria e Comiso, ritenuto coinvolto nella gestione di un articolato sistema di distribuzione di droga, in particolare cocaina e marijuana. Il volume d’affari complessivo ipotizzato dagli inquirenti si aggirerebbe intorno ai 2 milioni di euro.
Il blitz è scattato durante la notte, con un’azione coordinata sul territorio. Le unità della Squadra Mobile hanno operato simultaneamente in diversi punti ritenuti sensibili, mentre un elicottero della Polizia ha sorvolato l’area per monitorare eventuali spostamenti e fornire supporto alle operazioni da terra.
Nel corso delle perquisizioni, effettuate anche con il supporto della Polizia Scientifica, sarebbero stati individuati diversi sistemi di occultamento della sostanza stupefacente. Secondo gli inquirenti, la droga veniva nascosta in intercapedini domestiche, all’interno di mobili o in vani tecnici, come quelli delle serrande.
Particolare attenzione è stata riservata anche ad aree esterne: parcheggi e spazi pubblici sarebbero stati utilizzati – secondo l’ipotesi investigativa – come luoghi di deposito temporaneo o di scambio, una modalità che avrebbe consentito di ridurre i rischi legati alla detenzione diretta delle sostanze.
L’operazione rappresenta un ulteriore sviluppo di un’indagine ancora in corso. Come previsto dalla legge, la posizione delle persone coinvolte è al vaglio dell’autorità giudiziaria e dovrà essere valutata nelle sedi opportune, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.




















