Sicurezza stradale a Gela: incidenti in aumento, la campagna delle “Sagome Nere” scuote la città
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GELA – Numeri preoccupanti e un monito chiaro: le strade di Gela stanno diventando sempre più pericolose. Durante la Giornata dedicata alla Sicurezza Stradale, organizzata il 12 dicembre dalla scuola media “S. Quasimodo” e dall’associazione Gela Brainstorming APS, è emerso un quadro allarmante della viabilità locale. Tra il 2020 e il 2023, infatti, incidenti e feriti sono aumentati del 50%, mentre il numero dei morti è raddoppiato.
L’iniziativa ha visto la partecipazione attiva del mondo della scuola, con la Dirigente Silvestra Vinciguerra in prima linea, delle forze dell’ordine e delle istituzioni cittadine, creando un’occasione di riflessione collettiva su un problema che coinvolge tutti.
Geografia del pericolo e “Sagome Nere”
Gli analisti Pasquale Iscò e Andrea Giammella hanno tracciato una vera e propria “mappa del rischio”. Tra le arterie più pericolose spiccano Via Venezia, con oltre 50 incidenti registrati, Via Settefarine, Via Butera e il Lungomare Federico II. Ma non sono immuni nemmeno le strade del centro: Corso Vittorio Emanuele, Corso Aldisio e Via Paci registrano una media di dodici sinistri all’anno.
Particolarmente apprezzata dall’amministrazione è stata la campagna visiva realizzata dagli studenti di Gela Brainstorming: le “Sagome Nere”, figure oscure collocate virtualmente nei luoghi degli incidenti, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini. L’Assessore Morgana ha proposto di trasformare l’iniziativa in un appuntamento permanente, con uno stand dedicato per mantenere alta l’attenzione sul tema. «La soluzione passa anche da una mobilità diversa – ha sottolineato l’assessore – fatta di mezzi pubblici, biciclette e percorsi pedonali».
I rischi della distrazione e il “metodo dei 90 metri”
L’intervento dell’Ispettore Danilo Ligambi della Polizia Stradale ha reso tangibile il rischio della guida distratta: «Viaggiare a 50 km/h e guardare il cellulare per 7 secondi equivale a percorrere 90 metri bendati». Velocità, distrazione e alterazioni rappresentano i principali fattori di rischio sulle strade gelesi.
A chiudere la mattinata, il toccante intervento della Sig.ra Irene Cassarino dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime della Strada, che ha ricordato ai presenti che dietro ogni dato statistico ci sono vite spezzate, suscitando un silenzio rispettoso in aula.
Gela Brainstorming APS ha annunciato che il report completo dei dati sarà presto pubblicato online e consegnato ufficialmente al Comune, con l’obiettivo di trasformare l’analisi in azioni concrete per migliorare la sicurezza stradale.




















