Serie D Girone I, recuperi decisivi: Acireale respira, Reggina rilancia. E domenica c’è lo scontro diretto con l’Athletic Palermo
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Il recupero della 27ª giornata del Girone I di Serie D ridisegna equilibri e prospettive, sia in vetta che nelle zone più delicate della classifica.
Ad Acireale basta una rete di Puglisi al 23’ per superare l’Enna Calcio e conquistare tre punti pesantissimi. Una vittoria che permette ai granata di salire a quota 29 punti, agganciando una zona più sicura e mettendo pressione diretta sulle rivali per la salvezza. Per l’Enna, invece, resta una situazione di equilibrio fragile a metà classifica, con 31 punti e margine ridotto sulla zona calda.
Ma è l’altro recupero a incidere in maniera ancora più netta sugli equilibri del campionato. La Reggina 1914 espugna il campo della Nuova Igea Virtus con un secco 2-0, firmato Edera al 52’ e Mungo al 66’. Una vittoria da squadra matura, concreta, che rilancia con forza le ambizioni amaranto.
Con questi tre punti, la Reggina sale a quota 50 e si porta a ridosso del podio, accorciando sensibilmente sulle prime posizioni. Un segnale chiaro: la corsa al vertice è tutt’altro che chiusa.
E proprio in questa chiave si inserisce il prossimo turno, che propone uno scontro diretto di altissimo livello: Athletic Club Palermo contro Reggina 1914, in programma domenica 29 marzo alle ore 15:00. Una partita che può cambiare tutto.
L’Athletic guida la classifica con 54 punti, seguito dalla Nissa a 53 e dal Savoia a 51. Subito dietro, la Reggina a 50: una vittoria significherebbe riaprire completamente la corsa al primo posto, trasformando il finale di stagione in una battaglia aperta.
Alle spalle, la Nuova Igea Virtus resta quinta ma con il peso del -5 e una sconfitta che rallenta il passo proprio nel momento più delicato.
In basso, invece, ogni punto diventa vitale. Il successo dell’Acireale rimescola le carte nella lotta salvezza, coinvolgendo sempre più squadre in un finale che si preannuncia teso e incerto.
Il Girone I entra così nella sua fase più calda: pochi punti di distanza, scontri diretti imminenti e margini sempre più sottili. Ora, più che mai, ogni partita vale una stagione.




















