Sancataldese, nessuna manifestazione d’interesse: la società difenderà il titolo
”EDA Communication” è anche su Whatsapp.
Bastacliccare quiper iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato in tempo reale. È gratis!

Ore decisive e cariche di incertezza in casa ASD Sancataldese Calcio. Attraverso un comunicato ufficiale diffuso nelle ultime ore, la dirigenza verdeamaranto ha annunciato che entro la scadenza fissata del 15 maggio non è arrivata alcuna manifestazione concreta d’interesse per l’acquisizione del club.
Una situazione che fotografa un momento delicato per una delle realtà storiche del calcio siciliano, reduce da settimane di riflessioni, tensioni ambientali e dalla decisione della proprietà di aprire ufficialmente alla cessione totale della società. Una scelta maturata, come spiegato dal club, anche per rispettare quella parte della tifoseria che aveva espresso la volontà di un cambiamento e di una nuova fase dirigenziale.
Nonostante ciò, il silenzio registrato nelle ultime settimane ha inevitabilmente lasciato amarezza all’interno dell’ambiente verdeamaranto. La posizione della dirigenza, però, non cambia: il gruppo dirigente resta dimissionario, confermando quanto già annunciato nel mese di aprile.
Allo stesso tempo, la società ha voluto lanciare un messaggio chiaro alla città e ai tifosi: le dimissioni non rappresentano la volontà di interrompere la storia calcistica della Sancataldese. Anzi, il club ha ribadito la volontà di tutelare il titolo sportivo e garantire continuità alla matricola verdeamaranto, evitando che il calcio possa sparire da San Cataldo per l’assenza di nuovi acquirenti.
Nel comunicato viene infatti sottolineato come, da domani, la priorità sarà quella di lavorare con tutte le risorse disponibili — interne ed esterne — per garantire l’iscrizione e la dignità del titolo sportivo. Parallelamente, resta aperta la possibilità di un eventuale subentro di nuovi imprenditori o gruppi interessati a rilevare la società.
Una fase dunque ancora apertissima, sospesa tra la volontà di passare il testimone e quella, altrettanto forte, di difendere la storia e l’identità di una piazza che continua a vivere il calcio con profondo senso di appartenenza.




















