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Raid notturni a Gela, due “spaccate” in poche ore: si indaga su possibile banda

Notizie, Cronaca
Presi di mira una rosticceria e una macelleria..

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Una sequenza ravvicinata di colpi, messi a segno con modalità molto simili, torna a colpire le attività commerciali cittadine e alimenta il sospetto di un’azione coordinata. Nella notte si sono verificati due episodi distinti, a distanza di poche ore, accomunati da un copione quasi identico.

Il primo intervento è scattato poco dopo la mezzanotte in via Palazzi, nel cuore della città, di fronte all’ospedale Vittorio Emanuele. Secondo una prima ricostruzione, un uomo con il volto coperto e i guanti avrebbe colpito ripetutamente la vetrina di una tavola calda utilizzando un martello. I rumori hanno attirato l’attenzione di alcune persone presenti nei pressi del pronto soccorso.

L’individuo sarebbe riuscito a forzare l’ingresso e a entrare nel locale, puntando subito alla cassa automatica, che avrebbe tentato di asportare. L’azione, però, è stata interrotta dall’arrivo di una pattuglia dei Carabinieri impegnata in un servizio di controllo. Il sospetto, vistosi scoperto, avrebbe abbandonato la cassa sulla strada nel tentativo di fuggire, ma è stato raggiunto e bloccato a breve distanza. Condotto in caserma, la sua posizione è ora al vaglio della Procura: potrebbe essere chiamato a rispondere, tra le altre ipotesi, di furto aggravato.

Poche ore più tardi, intorno alle 4, un secondo episodio si è verificato nel centro storico, ai danni di una macelleria. Anche in questo caso, una persona con il volto travisato avrebbe cercato di sfondare la vetrina utilizzando un masso. Il vetro, però, ha resistito ai colpi, impedendo l’accesso al locale.

Il forte rumore ha svegliato alcuni residenti, che si sono affacciati ai balconi, mettendo in fuga il malvivente, dileguatosi senza riuscire a completare il colpo.

Gli investigatori stanno lavorando per chiarire se i due episodi siano collegati e se dietro vi sia un’unica regia. Tra le ipotesi, quella di un gruppo che prenderebbe di mira esercizi dotati di casse automatiche, considerate più facilmente trasportabili e apribili in un secondo momento.

Intanto cresce la preoccupazione tra i commercianti della zona, che chiedono un rafforzamento dei controlli e maggiori misure di sicurezza.

Scritto da: Redazione
25/03/2026
25/03/2026

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