Poggio Arena, protesta per l’accesso al mare chiuso: sit-in oggi davanti al municipio di Gela
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L’accesso al mare in via delle Acacie, da sempre utilizzato non soltanto dagli abitanti di Poggio Arena ma anche da numerosi cittadini gelesi, resta sbarrato e la vicenda continua a generare tensioni tra comunità, privati e amministrazione comunale.
Proprio oggi i residenti della zona hanno organizzato un sit-in davanti al municipio per chiedere il ripristino del passaggio verso il mare, che per anni è stato utilizzato dalla collettività. La questione ha già dato origine anche a un contenzioso amministrativo, promosso da uno degli abitanti dell’area.
Il blocco dell’accesso è stato disposto da un privato che ha avviato un progetto nell’area. Secondo quanto sostengono i cittadini, la chiusura impedisce non solo ai residenti ma anche all’intera collettività che nel tempo ha usufruito del percorso di raggiungere il mare attraverso quel varco. Gli abitanti contestano al Comune il mancato intervento per tutelare il passaggio.
«Per anni il passaggio in via delle Acacie ha consentito ai residenti e a tanti altri cittadini di raggiungere il mare. Quando al privato è stato dato l’ok per costruire, una cosa era chiara: l’accesso pubblico doveva rimanere. Oggi quell’accesso non c’è più e la risposta a chi lo reclama è stata un contenzioso», spiegano i residenti.
La vicenda ha comportato spese legali a carico del Comune, che ha impegnato complessivamente 12.330,68 euro per il giudizio davanti al Tar, in un contesto di dissesto finanziario. «Non sarebbe stato più giusto garantire l’accesso al mare invece di sostenere ulteriori costi legali?», si chiedono i promotori della protesta.




















